Betitaly Maglie risorge nel derby tutto salentino

Forse nel guardare la classifica nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria della Betitaly Maglie, ma forse qualcuno ci credeva davvero. A cominciare proprio dalle ragazze di mister Solombrino, che seppur con folletto Catalano scesa in campo a denti stretti per le sue incerte condizioni fisiche, nell’attesissimo derby salentino di B1 contro Demo.co.s. Cutrofiano, davanti ad una eccezionale cornice di pubblico, hanno saputo sfoderare una prestazione da incorniciare nell’album dei ricordi. Andare sotto di due set sul proprio campo, in una gara nella quale invece si riponevano tante speranze, avrebbe troncato le gambe a chiunque, e invece succedeva che proprio quando nessuno ormai sembrava crederci, era proprio in quel momento che la gara cambiava volto. Sulle ceneri di un inizio di gara sconfortante il Maglie sapeva risorgere, costruendo mattone dopo mattone la sua grande impresa sportiva di cui può andar fiero. E dire che nel primo set la partenza bruciante era proprio delle padrone di casa, apparse concentrate e motivate al punto giusto, tanto da tornare in panca al secondo tempo tecnico avanti per 16-13 e da lì portarsi addirittura sul 21-14. Un vantaggio mai così rassicurante per portare a casa la frazione di gioco, che purtroppo invece si rivelava quanto mai illusorio. Le ospiti non mollavano e forzando in battuta riuscivano a creare seri problemi al team rossoblu nella fase di ricezione e ricostruzione del gioco. La rimonta aveva del prodigioso per le cutrofianesi che, sostenute a gran voce dai propri supporters, ritrovavano fiducia, mentre aveva l’effetto contrario per le magliesi, smarrite e disorientate al punto giusto, tanto da farsi scippare il set sotto gli occhi esterrefatti del pubblico di casa. Un vero shock per Paola Cesario e compagne che al ritorno in campo nel secondo set non sapevano cancellare dalla mente l’onta subita poco prima e le avversarie lo intuivano accelerando e dando maggior forza alle azioni d’attacco, con Grazietti in stato di grazia, il cui muro magliese non riusciva ad arginare. Il 21-11 per le ospiti che campeggiava sul tabellone luminoso si trasformava in un incubo per il sestetto rossoblu, che tramortito cedeva il set per 14-25. A questo punto della contesa il copione della gara sembra ormai scolpito, con il ruolo di vincitori e vinti già assegnato. Gli ignari spettatori non sapevano però che da lì in avanti avrebbero assistito ad una sfida emozionante e imprevedibile, che li avrebbe tenuti con il fiato sospeso per altri settanta interminabili minuti. Il sestetto magliese tornava in campo con la forza dell’orgoglio, deciso a non mollare e soprattutto restando lucidamente in partita nonostante lo smacco subito. Con pazienza certosina e grande tenacia Veronica Guidozzi (15 punti per lei a fine gara) e compagne, iniziavano a scrivere con coraggio la loro grande serata. Il primo break è incoraggiante (8-3) e mentre le bordate di Deborah Liguori cominciano finalmente a far male, anche Simona Corallo (bottino di 16 punti a fine gara) e Valentina Montenegro non sono da meno. La fatica dei primi due set si fa sentire tra le fila ospiti e l’incedere delle magliesi fa strabuzzare gli occhi, fino al 16-8 con cui la sirena richiama al riposo del secondo time out tecnico. Stavolta però le atlete in maglia rossoblu non cedono di un millimetro il proprio passo e con rabbia si portano prima sul massimo vantaggio di 21-11 e poi vanno a chiudere sul 25-13. Carratù sente puzza di bruciato e alla ripresa cerca di scuotere le sue atlete. La quarta frazione parte infatti con un allungo ospite fino all’8-4. Le forze in campo ora però sembrano equivalersi e si arriva al richiamo in panca con il 16-15 per Cutrofiano. Solombrino tira fuori un’idea dal cilindro e rinforza ricezione e difesa, mandando in campo Faraone al posto di Corallo. Mossa che dà i suoi frutti. Maglie ci crede e caparbiamente passa a fare l’andatura portandosi sul 21-17. Ma non è ancora finita, perché Karalyus e Grazietti riportano sotto Cutrofiano fino al 23-23 e sognano già il gran finale. Un sussulto che però non sarà sufficiente perché Montenegro, Guidi e compagne restano concentratissime e non si lasciano sfuggire l’imperdibile occasione di riaprire clamorosamente il match. All’errore della laterale ospite Grazietti, fino ad allora implacabile, che manca il colpo fatale consegnando il set ball alle rossoblu, risponde subito dopo Deborah Liguori con un fendente che porta in cascina il punto 25 e manda in visibilio il proprio pubblico. Come tutta la gara anche il tie-break non lesina emozioni. Passa a condurre Cutrofiano 5-2, ma Maglie fa sentire il fiato al collo e va al cambio campo sotto di un punto 7-8. Si va avanti colpo su colpo fino al 15-13 che, dopo ben oltre due ore di battaglia, sancisce un risultato per certi versi inaspettato se si considera l’evoluzione della partita, ma assolutamente meritato. Al fischio finale gioia incontenibile per i tifosi magliesi, che straripa fin sul terreno di gioco in un unico grande abbraccio tra atlete, dirigenti e tifosi rossoblu. Vittoria sofferta, sudata e mai così fortemente cercata, ma proprio per tutto questo straordinariamente bella ed importante, per la classifica e soprattutto per il morale. “Eravamo in debito con il nostro pubblico e con la nostra società – commentava visibilmente provato coach Tonino Solombrino - Ci tenevamo tantissimo a far nostra questa partita e nonostante la bella partenza nelle prime fasi di gioco, il modo in cui abbiamo ceduto il passo nel finale del primo set (già accaduto in passato) ha condizionato sicuramente il nostro stato d’animo nel secondo parziale. Dopo di che è stata un’altra partita. Non abbiamo più concesso nulla all’avversario e siamo saliti in cattedra. Ce l’abbiamo fatta con orgoglio – continua l’allenatore magliese – Ci siamo dimostrati all’altezza di una squadra che ci è davanti in classifica, ma con la quale in campo ci siamo fronteggiati alla pari e in diversi tratti anche messo seriamente alle corde. Sono felicissimo per tutto l’ambiente, ma soprattutto per le ragazze, che sinora hanno lavorato duro senza poter raggiungere i risultati auspicati – conclude Solombrino – E’ una vigorosa iniezione di fiducia per il prosieguo del campionato, ma la nostra priorità resta solo una : riuscire a dimostrare l’effettivo e indiscutibile valore di questo gruppo”. La speranza di tutti è che ora la Betitaly del Presidente Andrea Bavia da qui in avanti continui a stupire, come

0 commenti:

Posta un commento