CALCIO A 5. Amichevoli internazionali, l'Italia batte di nuovo la Serbia

L’Italia centra il bis. Al PalaTeatro di Villorba, la Nazionale italiana di futsal trova il secondo successo consecutivo, contro un’insidiosa Serbia, molto più dura rispetto a quella vista ad Arzignano (dove il match era finito 3-0 per gli azzurri). E’ Murilo il match winner, con un gol nei minuti finali che consegna il 4-3 agli azzurri dopo una partita sofferta e un primo tempo che era terminato sul 3-3. Il risultato non è l’unico motivo per sorridere: Marco Ercolessi è arrivato a 113 presenze con la Nazionale azzurra e ha agganciato il record assoluto di Grana. Finisce così la serie di amichevoli della Nazionale, che tornerà in campo ad aprile, nel Main Round di qualificazione a Euro 2018, dove affronterà Bielorussia, Olanda e Georgia.

GARA La Serbia inizia con grande piglio e si rende pericolosa dalle parti di Chinchio (Menichelli tiene a riposo Molitierno). Ma come era già successo ad Arzignano, è De Oliveira a sbloccare la gara, con un ottimo inserimento su palla inattiva. La Serbia attacca, ma incassa il secondo gol su una spaccata del capocannoniere della Serie A, Manoel Crema. La Serbia non molla e segna il primo gol delle due partite con Kocic, che batte Chinchio dopo un ottimo assolo. L’Italia non si scompone e trova subito il punto del 3-1, con un’azione firmata Acqua&Sapone. Triangolo Murilo, De Oliveira, Lima e rete di quest’ultimo, che mette il pollice in bocca per salutare la nascita della sua secondogenita. L’Italia sembra in controllo, ma l’arbitro concede un penalty per un fallo di mano di Murilo in area. Trasforma Kocic, che propizia anche il 3-3, segnato da Stojkovic sugli sviluppi di una palla inattiva.

ASSALTO Nella ripresa, però, l’Italia tira fuori il cuore e comincia a bombardare la porta difesa da Momcilovic (il migliore dei suoi). Nel giro di pochi secondi, prendono il palo Mentasti e Crema, mentre la Serbia fatica a uscire dal guscio. Ci provano tutti: da Manfroi a Lima, passando per Murilo. Ma il risultato è sempre lo stesso, con Momcilovic in versione saracinesca. Nei minuti finali si gioca a una porta sola e con il tiro più debole l’Italia passa in vantaggio. Il rasoterra mancino di Murilo spiazza Momcilovic e fa esplodere il PalaTeatro di Villorba. Nel finale, però, ci vuole un Chinchio magistrale per togliere dall’incrocio dei pali una super botta di Peric. La Serbia ci prova anche con il portiere di movimento (Kocic) ma gli azzurri resistono fino alla fine e portano a casa il risultato.

ITALIA-SERBIA 4-3 (3-3 p.t.)
ITALIA: Chinchio, Mentasti, Lima, Crema, De Oliveira, Ercolessi, Boaventura, Castagna, Cesaroni, Fortini, Manfroi, Merlim, Murilo, Micoli. Ct. Menichelli

SERBIA: Momčilović, Perić, Kocić, Simić, Rajcević, Ramić, Rakić, Milosavać, Matijević, Stanković, Tomić, Lazarević, Filipović, Stojković. Ct. Ivancić

MARCATORI: 2’05” p.t. De Oliveira (I), 12’21” Crema (I), 12’31” Kocić (S), 14’10” Lima (I), 15’15” rig. Kocić (S), 19’32” Stojković (S), 17’16” s.t. Murilo (I)

AMMONITI: De Oliveira (I), Murilo (I), Kocić (S), Momčilović (S)

ARBITRI: Daniele Di Resta (Roma 2), Nikola Aleksić (Serbia), Angelo Galante (Ancona) CRONO: Giulio Colombin (Bassano del Grappa)

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