Calcio. Allegri: "La partita contro il Genoa vale lo scudetto"

TORINO - "Domani è una partita che vale lo scudetto" ha dichiarato più volte Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia di Juventus-Genoa sia per tenere alto il livello di attenzione dell'ambiente dopo l'euforia dei quarti di Champions (e del sorteggio di Cardiff) sia per togliersi quanto prima il 'fastidio' del tricolore proprio in vista del rush finale in coppa.

"Il Monaco è una squadra che è arrivata in semifinale e per arrivarci bisogna avere dei valori. Ha dei valori tecnici e tattici, ha dei giocatori giovani e molto bravi non ha la storia della Juventus ma ciò non vuol dire che la Juve sia facilitata. Bisogna rimanere concentrati e tranquilli e pensare alla Champions dopo Bergamo. Domani, innanzitutto, è una partita che vale il campionato perché uscire domani con una vittoria ci darebbe la possibilità di sbagliare due partite. Da venerdì prossimo in poi ci sarà un mese in cui giocheremo ogni tre giorni, a volte ogni due, e quindi i tre punti sono importanti. Bisognerà giocare sul livello delle ultime gare, ci vorrà l'apporto non solo della squadra ma anche dei tifosi perché domani è una partita che vale lo scudetto. Davanti sicuramente giocheranno i quattro. L'unico dubbio è Cuadrado. Devo vedere come sta, valuto oggi. Per la difesa, sono talmente tutti bravi che non c'è nessun problema. Domani bisognerà essere pronti a giocare una partita tosta perché all'andata il Genoa ci infilò 3 gol in 29 minuti e perché, ripeto, domani vale lo scudetto. Marchisio? Domani gioca. L'altro giorno aveva preso un colpo a un polpaccio e in una partita così importante non potevo rischiare di mettere in campo giocatori che ti lasciano per strada. Domani gioca, deve crescere come è normale, perché dopo un crociato ci vuole un anno per tornare nelle migliori condizioni. Claudio è rientrato benissimo poi ha avuto un momento di flessione, ma è fisiologico. Ora sta crescendo di nuovo e sono convinto che farà un ottimo finale di stagione. Lemina è il vice Cuadrado. La Juventus dovrà entrare in campo ed essere cosciente. La forza della Juve in questo momento è che tutti lavorano per gli obiettivi. Tutti i giocatori sanno dell'importanza che hanno nel gruppo, anche quelli che giocano un minuto. Meriti io non ne ho, sono arrivato in un gruppo che aveva lavorato bene tre anni in Italia e il mio obiettivo era quello di aiutarli in una crescita europea. In una stagione non c'è un momento, ci sono tanti momenti e tutti sono buoni per capire da che parte bisogna andare. Ci sono state sconfitte ma anche vittorie in cui la squadra ha fatto male. Sono le cose che avvengono dentro al campo indipendentemente dal risultato che ti fanno girare la stagione. Il momento diventa particolare quando si decide di cambiare. Dopo la partita con il Barcellona, sembrava che la Juventus avesse già vinto la coppa. La Juventus in questo momento non ha assolutamente vinto la Champions League, il campionato e la Coppa Italia. Ci vuole grande entusiasmo ma bisogna avere l'equilibrio giusto. L'esaltazione ti porta in alto ma si può cadere da un momento all'altro. Tutti si aspettano che la Juventus possa cadere e la Juventus non deve cadere, a cominciare da domani. Bisognerà arrivare in finale e poi se ci arriveremo verrà affrontata in modo diverso. È normale che crescano autostima e consapevolezza ma credo che la Juventus si debba abituare ad affrontare queste partite con la serenità di poter andare avanti e vincere. Deve rientrare nel DNA della Juventus. Bentacur è un ragazzo molto bravo, uno dei migliori giovani in circolazione, dovrà fare un percorso di crescita. La Juventus si è mossa molto bene e da luglio inizierà un suo percorso. Dani Alves è un giocatore importante, che ha vinto 23 trofei nel Barcellona. Quando i giocatori vengono in Italia e alla Juventus hanno bisogno di ambientamento. Si era infortunato e aveva perso due mesi, ma fortunatamente la Juve ha un altro giocatore straordinario che è Lichtsteiner".

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