Tragedia nel ciclismo: muore Michele Scarponi in un incidente stradale in bici

Tragedia per il ciclismo italiano: é morto Michele Scarponi, dopo essere stato investito da un autocarro mentre si allenava nei pressi del suo paese natale in provincia di Ancona, Filottrano. Aveva 37 anni e gareggiava per l'Astana. Lascia la moglie Anna e due figli gemelli, Giacomo e Tommaso. L'incidente è avvenuto ad un incrocio: secondo le prime ricostruzioni, l'autista dell'autocarro, un 57enne del posto, non avrebbe visto il ciclista e lo avrebbe dunque centrato in pieno. Sull'episodio è stata aperta un'indagine e sequestrati i mezzi su disposizione del magistrato di turno.

Per quel che riguarda Michele Scarponi, detto anche "l'aquila di Filottrano", nato ad Osimo il 25 settembre 1979, era diventato professionista nel 2002. Lo scalatore azzurro ha vinto il Giro d'Italia 2011 (tre volte e' arrivato quarto) dopo la squalifica di Alberto Contador mentre nel 2009 si era aggiudicato la Tirreno-Adriatico. Ha anche fatto parte della nazionale italiana prendendo parte a due Mondiali prof (Mendrisio 2009 ritirato e Toscana 2013 arrivato 16esimo). Dopo alcuni anni tra i dilettanti, nel 2002 comincia la sua vita da professionista con l'Acqua & Sapone-Cantina Tollo, squadra di Mario Cipollini, debuttando tra i professionisti e ottenendo subito una vittoria di tappa nella Settimana Ciclistica Lombarda. L'anno dopo, con la Domina Vacanze-Elitron, riesce a mettersi in luce soprattutto nelle classiche di primavera con vari piazzamenti (settimo all'Amstel Gold Race, quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi), e cosi' pure nel 2004, quando si aggiudico' la Settimana Ciclistica Lombarda e la storica Corsa della Pace. Nel 2005 il trasferimento in Spagna, alla Liberty Seguros di Manolo Saiz (12esimo alla Vuelta), poi l'anno successivo con tutta la squadra rimane coinvolto nella Operación Puerto che gli procuro' 18 mesi di stop per per violazione dell'articolo 2.2 del codice WADA ("uso o tentato uso di metodo vietato"). Il rientro dopo questo stop avviene con la squadra di Gianni Savio, la Serramenti PVC Diquigiovanni, con cui vince la Tirreno-Adriatico edizione 2009. Quarto al Giro del 2010 vinto da Basso, secondo al Lombardia nello stesso anno battuto da Gilbert, quindi nel 2011 il passaggio alla Lampre di Beppe Saronni con cui si piazza secondo al Giro dietro Contador e davanti a Vincenzo Nibali. In seguito alla squalifica di Contador per positivita' al clenbuterolo conquisto' a tavolino la vittoria finale della corsa rosa e la Coppa del 150º anniversario dell'Unita' d'Italia. Quarto al Giro nel 2012 ed anche nel 2013, quindi il passaggio all'Astana di Vincenzo Nibali. Dopo aver concluso il Giro del Trentino all'ottavo posto, partecipa al Giro d'Italia 2014 con gradi di capitano ma e' costretto al ritiro per una caduta. Successivamente gareggia al Tour de France 2014 e al Giro d'Italia 2016 come gregario di Nibali, contribuendo al successo finale del messinese. Storia degli ultimi giorni: dopo il forfait di Aru per il Giro, l'Astana lo nomina capitano in vista della corsa italiana, mentre l'ultimo successo e' di pochi giorni fa, alla prima tappa del Tour of the Alps. Ieri era tornato da questa corsa e stamattina il fatale incidente.

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