Calcio. Spalletti: "Totti è un dono, la Roma deve vincere contro il Genoa"

ROMA - Ultima di campionato della Roma all'Olimpico con il Genoa, decisiva per chiudere al secondo posto, con l'accesso diretto in Champions League. Ultima in maglia giallorossa per capitan Francesco Totti e, salvo clamorose sorprese, anche per Luciano Spalletti, in procinto di raggiungere all'Inter il suo ex ds Walter Sabatini.

"L'insidia maggiore della partita di domani e' che la testa venga spostata su un altro tipo di attenzione, ugualmente bellissima e importante, e si perda di vista l'obiettivo primario. Senno' che festa sarebbe se non ci fossero i tre punti" ha dichiarato a Trigoria, in conferenza stampa, Spalletti "Bisogna esibire di nuovo la nostra forza e mentalita', quello che e' stato veramente la benzina che ci ha portato a giocarci questa partita. Francesco giochera' un bel pezzo di partita, secondo me quello piu' importante. Averlo allenato significa essere fortunati, ho avuto la possibilita' di apprezzarlo non solo in partita, ma anche di vedere la qualita' del suo piede e delle sue giocate, accorgermi in ritardo delle sue anticipazioni e letture di gioco. Sono uno fortunatissimo, l'ho visto segnare tantissime volte e molti gol potrebbero essere messi in fila come i piu' belli, con il rischio di mettere in trentesima posizione uno che meriterebbe la prima. C'e' poi da vedere quello che sara' il suo sentimento, lui si deve ancora esprimere: vorrei sentirlo parlare e saperlo contento della decisione circa il suo futuro. Totti e' un dono che e' stato fatto a tutti quello amano questo sport, e qui gli vogliamo tutti bene. Poi, ogni tanto, Totti viene usato per altri fini. Il pensiero che mi lega di piu' a Francesco e' quello della qualita', della forza e della personalita' quando entra in campo. Ci sono stati momenti in cui non ho condiviso delle sue prese di posizioni, e qui siamo un po' colpevoli tutti: abbiamo creato questo grandissimo calciatore che puo' ricoprire qualsiasi posizione perche' e' Totti. Ne ha molte di queste qualita', in qualcuna bisogna che faccia ancora delle conoscenze piu' approfondite: essere il leader della squadra vuol dire donare tutto cio' che si ha agli altri, e l'ha fatto, ma alle volte questo messaggio non e' arrivato. E' sempre stato messo davanti nelle performance, annullando magari anche altri giocatori: la Roma deve vincere, non ci dobbiamo accontentare che vinca Totti, e bisogna che sappia far usare alla Roma i suoi successi, si e' visto che da solo non basta. Se la Roma non ha vinto niente c'e' dentro anche il comportamento di Totti, anche se ha fatto dei numeri. Se non ho vinto nessun titolo la colpa e' mia, perche' la societa' mi ha messo a disposizione una grande squadra, ma se domani si riuscisse a vincere, si rimetterebbe tutto a posto. Se domani sara' la mia ultima partita sulla panchina? Domani sara' la partita piu' importante, il riassunto di tutto cio' che abbiamo fatto e detto. Nei minuti che ci siamo parlati ci siamo detti che questo e' l'obiettivo per far felici i nostri tifosi Dobbiamo vincere per fare bene questa festa, senno' la festa ce la fanno gli altri. Il Napoli vincera' a Genova e non mollera'. Dopo qualche sconfitta importante ci siamo messi li' e siamo tornati in carreggiata con gli artigli. La Roma e' una squadra fortissima, qualche volta ha perso, ma non ha mai tradito, e la sua più grande qualità è stata quella di ripartire, ogni volta, da zero. Di questi calciatori ci possiamo fidare".

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