Calcio. Insigne: "La Nazionale deve fare bene, anche in prospettiva della sfida con la Spagna"

COVERCIANO - "Sono contento di aver fatto bene quest’anno in campionato segnando 18 gol, e quando vengo qui cerco sempre di mettermi a disposizione, sarò contento se sarò titolare nell’Italia e darò comunque e sempre il massimo" ha dichiarato l’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne dal ritiro azzurro di Coverciano dove la Nazionale sta preparando il doppio impegno di mercoledì a Nizza in amichevole contro l’Uruguay e di domenica prossima a Udine contro il Liechtenstein, gara valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018.

"Tutte le partite sono importanti, ma questa è fondamentale per il ranking Fifa. Anche in considerazione della sconfitta patita nel Mondiale 2014, penso che affronteremo la gara con una mentalità diversa. Ritroverò come avversario Cavani, lui mi ha aiutato a crescere. Quando è arrivato a Napoli, era già un grande campione, e l’ha dimostrato ancora una volta. Io invece ero al primo anno di serie A e venivo da un campionato con il Pescara. Edinson mi ha aiutato sia in campo che fuori, mi ha dato tanti consigli. Sono orgoglioso di aver giocato con lui, lo ritengo uno degli attaccanti più forti al mondo. Dovremo pensare e fare bene sia contro Uruguay che contro Liechtenstein, anche in prospettiva della sfida di settembre con la Spagna. Facendo ora risultato, avremo stimoli ulteriori per quell’appuntamento importante al quale ci faremo trovare pronti. Problemi di modulo 4-2-4? Non ne vedo e penso che questo modulo si possa applicare anche contro squadre forti, se hai a disposizione i giocatori giusti. Personalmente al Napoli con Benitez per due anni giocavamo con un modulo simile al 4-2-4, è stata un’esperienza che mi ha aiutato, perché mi sacrificavo molto in fase difensiva. Abbiamo seguito la partita della Juventus qui tutti insieme, come era giusto che fosse. Gli juventini sono arrivati stamattina, avevano il sorriso per essere ancora qui in Nazionale. Ancora non ci siamo parlati, mi spiace per il risultato della finale Champions, mi spiace che la partita sia andata così. Cosa penso del Real Madrid? In Champions contro di loro abbiamo fatto una grande prestazione sia all’andata che al ritorno. Anche se siamo stati eliminati, quella sfida ci ha aiutato perché ci ha fatto capire a che punto siamo. Diciamo che l’anno prossimo cercheremo di partire nello stesso modo in cui abbiamo terminato questo campionato. Già quest’anno abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e dovremo dimostrarlo ancora mettendo in difficoltà Juve e Roma. Finito il campionato, con i compagni ci siamo parlati, abbiamo visto come avevamo terminato in bellezza la stagione, e per l’anno prossimo credo che ce la potremo giocare anche per lo scudetto. Per come giochiamo, meritiamo qualcosa di più. La Juve è una grande squadra, con grandi campioni, ma non è imbattibile. Ci dispiace essere arrivati terzi in campionato e dover fare i preliminari di Champions. Sarri? Non ho mai temuto che andasse via. Vincere a Napoli non è come vincere da altri parti. E molto tempo che Napoli non vince un torneo importante, e Sarri sta con noi per fare qualcosa di storico".

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