Calcio. Spalletti: "L'Inter è alla ricerca della quinta vittoria consecutiva"

MILANO - L’Inter, martedì 19 settembre 2017, è alla ricerca della quinta vittoria di fila contro il Bologna. "Le fatiche di Crotone sono un po' recuperate" ha dichiarato l'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti in conferenza stampa.

"Su quel campo le fatiche sono state superiori alla media. Loro hanno avuto più crampi di noi. Io li ho trovati tutti molto adeguati a quelle che sono le esigenze e il momento, ovvero due gare in tre giorni, quindi credo che non avrò problemi. Icardi e Perisic hanno ricevuto elogi e quant'altro dopo le loro prodezze. Noi abbiamo bisogno di loro e loro hanno bisogno di noi. Icardi, e mi ripeto, dentro l'area di rigore è quasi irripetibile, è serpentesco. Poi se esce dall'area e stana il difensore, è un qualcosa in più che non gli toglie niente rispetto ai suoi numeri da goleador che sono notevoli. A me piacciono i centrocampisti che ruotano di continuo. Il centrocampo che ruota non è marcabile, poi è chiaro che ci vuole qualità nel fare le cose e giocare nella zona che conta, ovvero la trequarti avversaria. Se qualche volta la prima punta viene incontro va bene, si diventa meno prevedibili, diventiamo una squadra che sa leggere la partita. E in quel ruolo devono entrare anche Candreva, Perisic, Eder lo sa fare benissimo. Joao Mario lo può fare, Gagliardini è uno che fa tanto lavoro. È bene che la squadra sappia che non siamo così collaudati da inserire il pilota automatico. Dobbiamo procedere curva dopo curva. Il campionato in due parti, le piccole e le grandi, però prendiamo il Crotone: è una squadra che sa dove sta e cosa fare sul campo, ci ha creato difficoltà, loro sono stati bravi e noi altrettanto, magari con qualcosa di personale come ha fatto Handanovic. La Juve ha vinto campionati dietro le parate di Buffon. Noi dobbiamo essere concentrati e consapevoli di stare attenti, reattivi su qualsiasi pallone, su quei tempi sottili che fanno la differenza anche contro le squadre che non sono etichettate come grandi. Bisogna avere individualità e collettivo, il collettivo che hanno le piccole-medie e che restano a galla proprio per la grande organizzazione. Le grandi devono essere così, con le individualità che emergono solo se hai un grande organizzazione. La trappola è dietro l'angolo, se non continui a essere attento e speculativo".

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