F1. Quale futuro sportivo per la Ferrari?

di NICOLA ZUCCARO. Il 2017 volge al termine e con esso i festeggiamenti per i 70 anni dalla nascita della Ferrari. Per la casa del Cavallino rampante non è stato un settantesimo compleanno totalmente amaro, poiché e perché, non sono mancati i successi nelle altre competizioni che hanno visto gareggiare la Ferrari. Essa pur mancando il titolo mondiale di Formula 1 nella categoria piloti ed in quella dei costruttori (settore di punta nel ramo degli impegni sportivi), ha primeggiato nelle categorie Gt (Gran Turismo).

Un dato di non poco conto che, alla luce delle recenti quanto recenti "minacce" di abbandono del Grande Circus, esternate dal Presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, alla luce del cambio di rotta proposto dal neo-gestore della F1, Liberty Media, indurrebbe in vista del 2020, anno in cui scadrà il Patto della Concordia (è l'accordo fra i maggiori costruttori), inevitabilmente, a domandarsi sul futuro sportivo della Ferrari senza la Formula 1.

Varie le ipotesi, fra cui quella di aderire ad un Campionato alternativo alla F1, oppure di aderire alla Formula E (specialità riservata alle monoposto dotate di motore elettrico). Ma,forse, per la settantennale vocazione nella costruzione di vetture sportive e stradali, il futuro delle competizioni della Ferrari, potrà essere nelle gare di durata, sul modello della 24 ore di Le Mans? E' la domanda che i numerosi tifosi e appassionati delle vetture della Casa di Maranello, vorrebbero rivolgere a Sergio Marchionne. 

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