Calcio. De Siervo: "Bisogna fare chiarezza entro 45 giorni per i diritti della Serie A"

ROMA - "Non cambierà molto per gli utenti, se non in meglio. Possono solo aumentare gli operatori che offrono il calcio in Italia e quindi non ci saranno solo Sky e Mediaset e la conseguenza è che ci saranno meno esclusive e il prodotto sarà disponibile su più piattaforme. Il percorso è importante perché Mediapro ha fatto un'offerta simile in Spagna. Esiste uno spazio di mercato quando si rompe il modello e dal punto di vista economico dico che stanno facendo un investimento importante coperto però da quelli che saranno i risultati, poi molto dipenderà dalla modalità di accordo con gli altri operatori. Anche in termini occupazionali, la grande paura sorta a Sky e che diede vita a quella lettera, sta rientrando. Quando si avrà maggiore chiarezza? Formalmente tra 45 giorni, ma già nei prossimi 20 giorni si potrebbe sapere qualcosa di più" ha dichiarato Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infront (l'advisor della Lega Serie A), a 'Radio Crc' all'indomani dell'assegnazione dei diritti tv per il prossimo triennio alla spagnola Mediapro.

"L'obiettivo di Infront era affermare l'importanza di un advisor accanto alla Lega, da professionisti abbiamo riaffermato che il mercato internazionale era talmente in difficoltà da dover inventare qualcosa di nuovo. Il canale della Lega? La Legge Melandri dice che se non si riescono a vendere i diritti, si da' via all'ipotesi secondo cui la Lega può essere editore del proprio canale. In questo caso i diritti tornerebbero alla Lega che potrebbe scegliere il partner ideale senza alcun bando. Mediapro produce in 26 paesi del mondo e produrre un canale televisivo non può che richiedere più di 3 mesi. Abbiamo un sufficiente margine di lavoro e probabilmente non avverrà per altri motivi, ma non è dal punto di vista dell'impossibilità materiale che si bloccherebbe. Tre 3 anni sarà così, e non solo la Lega calcio di serie A, ma le varie Leghe arriveranno ad prodursi da sole. La vendita del prodotto non avvantaggia i tifosi che per vedere la squadra del cuore dovrebbero fare più abbonamenti e non è questo che vogliamo. La scommessa di Mediapro è provare ad aprire il mercato consentendo di entrare a vari soggetti e tra questi c'è potenzialmente anche la Rai". 

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