Canoa: l'olimpionico Raineri ai giovani del Cc Barion, "obiettivi e motivazioni per far bene nello sport e nella vita"

ROMA - Un oro ed un argento al collo a testimoniare passione e costanza, più dei successi alle Olimpiadi. E' quello del canottiere olimpionico Simone Raineri il primo esempio offerto dal Circolo Canottieri Barion in una serie di appuntamenti pensati per i propri giovani tesserati. Il 39enne campionissimo lombardo è stato ospite del circolo barese di molo San Nicola, dove ha incontrato decine di  canottieri in erba. “E' stato bello ed emozionante rivedere in tanti giovani appassionati di canottaggio l'entusiasmo che avevo alla loro età – ha confidato Raineri, introdotto ai ragazzi dalla telecronaca di Galeazzi a Sydney 2000, in occasione del trionfo con il quattro di coppia azzurro – La ricetta giusta per far bene? Prefiggersi un obiettivo e darsi le giuste motivazioni, senza perdere il gusto di divertirsi. Nello sport come nella vita”.

La preparazione per le tante vittorie in carriera (nel palmares di Raineri anche un argento alle Olimpiadi di Pechino del 2008, un argento e due bronzi ai campionati del mondo, un argento agli europei) ma anche la gestione della routine quotidiana e dei momenti meno belli: tanti gli spunti di riflessione sollecitati dai giovani sportivi presenti.

A fare gli onori di casa, il presidente onorario del Circolo Canottieri Barion Bruno D'Ambrosio, il neo-responsabile della sezione canottaggio Filippo Di Marzo, il direttore tecnico Sabino Bellomo promotore dell'iniziativa, oltre al direttore sportivo Mauro De Santis: “Questo è il primo di una serie di eventi che puntano a coinvolgere sempre più i nostri giovani atleti, al di là delle normali attività di allenamento e di preparazione alle gare – ha annunciato il ds del circolo presieduto da Luigi Lobuono – Sono già in programma due incontri con un nutrizionista ed uno psicologo: vogliamo mettere al centro la persona, prima dell'atleta. Ma per questo appuntamento d'esordio abbiamo pensato ad un grande campione, e a giudicare dall'interesse mostrato dai ragazzi siamo convinti di aver offerto loro una carica nuova e diversa”.

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