Serie C. Monopoli corsaro e sconfitta al veleno del Bisceglie

di NICOLA ZUCCARO. Squadra che perde in casa, vince in trasferta. Una delle Leggi matematiche del Calcio, ha trovato conferma con il Mono...

Serie C. Monopoli corsaro e sconfitta al veleno del Bisceglie

di NICOLA ZUCCARO. Squadra che perde in casa, vince in trasferta. Una delle Leggi matematiche del Calcio, ha trovato conferma con il Monopoli. I biancoverdi, dopo la sconfitta interna di domenica scorsa per l'1-0 subìto dalla Paganese, espugnano per 2-1 il Ceravolo di Catanzaro. A seguito di questa vittoria, ottenuta in rimonta per il vantaggio iniziale dei padroni di casa, il Monopoli aggancia il Potenza al quarto, per il pareggio a reti bianche dei lucani al Massimino. La condivisione del medesimo posto della graduatoria del Girone C fa al caso anche del Bari. I biancorossi, pur sconfiggendo per 5-2 il Rieti, ultimo in classifica, vengono agganciati dalla Ternana che al Liberati regola per 3-1 il Rende. Gli attuali 43 punti non sono serviti a ridurre il distacco di 6 lunghezze dalla Reggina. Gli amaranto a circa 40 km dal San Nicola, dopo essere passati in svantaggio nel primo tempo, espugnano il Ventura di Bisceglie per 2-1 al 95', beneficiando di un calcio di rigore contestato dai padroni di casa. Il Bisceglie, al quale è sfumato un sorprendente successo ai danni della capolista del girone C, resta ancora all'asciutto nella gestione tecnica affidata a Gianfranco Mancini. Una situazione che è diametralmente opposta a quella della Virtus Francavilla che, pareggiando per 1-1 sul campo della Casertana, ottiene un prezioso punto in chiave salvezza. 

Calcio. Mihajlovic: "Per adesso sto vincendo la mia battaglia"

"Per adesso la sto vincendo, anche se devo fare attenzione. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante. Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi 100 giorni sono i più critici. Poi dopo è tutto in discesa, bisogna avere pazienza ancora per una ventina di giorni ma superarli bene sarebbe già un bel traguardo. Sono molto contento, non ci sono state complicazioni gravi e va benissimo così. Adesso ho ripreso anche ad allenarmi un pochino per tornare in forze, perché dopo 4 mesi senza fare niente e prendendo 17 pastiglie al giorno mi sono un po’ gonfiato" ha dichiarato, in questi giorni, il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic parlando della battaglia che sta combattendo contro la leucemia che l’ha colpito la scorsa estate "Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo. Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato. Stavo male ma dovevo dare forza alla mia famiglia perché se mi avessero visto abbattuto sarebbe stato peggio. Cercavo di essere sempre positivo e sorridente, facevo finta di niente per non farli preoccupare. Questa è stata una delle cose più difficili perché non sempre ero al massimo della forma. Non penso di essere un eroe, sono un uomo normale con pregi e difetti. Ho solo affrontato questa cosa per come sono io, ma ognuno la deve affrontare come vuole e può. Nessuno deve vergognarsi di essere malato o di piangere. L’importante è non avere rimpianti e non perdere mai la voglia di vivere e di combattere. Purtroppo non ho visto mio padre nei suoi ultimi otto mesi di vita e neanche quando è morto nel 2010. Quello è l’unico rimpianto che ho, ma spero che mi abbia capito. Quando hai i genitori noti tutti i difetti, io per esempio non sopportavo che facesse rumore quando mangiava, invece, quando poi non ci sono più ti mancano anche le cose che ti davano fastidio. Bisogna goderseli al massimo".

UAFA: pronta alle vie legali per la tutela dei propri assistiti

"La UAFA (Union Agent Football Association Deregulation), in virtù dell’enorme danno che la categoria dei procuratori sportivi sta ricevendo in queste settimane da parte del CONI e della FIGC, è in procinto di adire le vie legali per la tutela dei diritti dei propri assistiti" si legge in una nota stampa dell'UAFA "Ben 1000 persone hanno perso la possibilità di lavoro per una legge ingiusta e incostituzionale, nonché non retroattiva ed anche per questo c’è in piedi un ricorso al TAR Lazio, una denuncia all’Antitrust, oltre ad una richiesta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oltre ad aver perso il lavoro circa 850 agenti sportivi ed i relativi dipendenti, ci saranno le chiusure delle partita iva con tutto quello che comporta ed è per questo che sarà promossa una causa di risarcimento di danni nei confronti e dello Stato Italiano perché è ingiusto quello che sta accadendo. La UAFA desidera avere risposta e aiuto concreto dal Ministro dello sport in senso immediato. Questo è un attacco all’individuo e la UAFA si rivolgerà anche alla Corte Europea dei i diritti dell’uomo per chiedere giustizia".

Serie A: la Juventus non sbaglia. Ronaldo stende il Parma

(credits: Getty)
di ANTONIO GAZZILLO - Nel segno di Cristiano Ronaldo, la Juventus batte il Parma 2-1, approfittando così dello stop inatteso dell’Inter a Lecce per portarsi in vetta alla classifica a quattro punti di vantaggio dai nerazzurri.

La squadra di Sarri si è rivelata cinica e capace di sfruttare la qualità indiscussa dei suoi singoli. Al termine di un primo tempo abbastanza equilibrato, Ronaldo ha trovato la rete del vantaggio al 43’. Un tiro di destro, deviato da Darmian, ha spiazzato l’estremo difensore avversario.

Ad inizio ripresa la squadra guidata da D'Aversa ha pareggiato i conti grazie a Cornelius, subentrato per sostituire l’infortunato Inglese. Al 55’ l’attaccante ha insaccato di testa su cross preciso di Scozzarella.

Al 58’ancora Cristiano Ronaldo ha deciso il match battendo facilmente Sepe dopo una bella azione personale di Dybala.

Serie A, Genoa-Roma 1-3: vittoria nel segno di Under e Dzeko

di STELLA DIBENEDETTO - Dopo le prime due sconfitte nel 2020, la Roma torna alla vittoria in campionato battendo in trasferta il Genoa 3-1 grazie alle reti di Under e Dzeko. L'autogol di Biraschi e la rete di Pandev completano il quadro dei marcatori. Una vittoria importante per Fonseca che è momentaneamente solo al quarto posto, a +3 sull'Atalanta che scenderà in campo lunedì sera contro la Spal.

Tra infortunati e squalificati, Fonseca deve rinunciare a Zaniolo, Zappacosta Mkhitaryan, Pastore, Perotti Fazio, Mirante, Antonucci, Florenzi e Kolarov affidandosi così a Spinazzola, in campo dal primo minuto. La Roma parte subito forte trovando la rete del vantaggio dopo appena sei minuti con Under il cui tiro cross s'infila alle spalle di Perin. Il vantaggio giallorosso non cambia l'atteggiamento del Genoa che aspetta di poter colpire gli avversari al momento giusto. Al 44', però, la Roma trova il gol del raddoppio grazie ad un'autorete di Biraschi. Nell'azione seguente, però, i liguri riescono immediatamente ad accorciare le distanze con Pandev.

Nella ripresa, invece, è il Genoa a partire meglio spaventando la Roma con colpo di testa di Goldaniga al 58’sul quale Pau Lopez si supera. I giallorossi provano a rialzare la testa sbagliando, però, puntualmente, l'ultimo passaggio. A regalare la rete della tranquillità ai giallorossi è Dzeko. Il risultato, poi, nonostante la partita sia più equilibrata rispetto al primo tempo, non cambia.

Serie A: Bastoni risponde Mancosu, è pareggio tra Lecce e Inter

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Il girone di ritorno si apre con un passo falso dell’Inter, il secondo consecutivo dopo il pareggio casalingo contro l’Atalanta. A Lecce i nerazzurri vengono bloccati 1-1, dopo esser passati in vantaggio con Bastoni. A ristabilire la parità ci ha pensato capitan Mancosu. Tutto è avvenuto nel secondo tempo, ma per tutta la gara la squadra di Conte ha tenuto il pallino del gioco, anche se a tratti si è vista poca incisività e precisione.

Lautaro e Lukaku si sono resi pericoloso soprattutto nelle prime battute di gara, ma la retroguardia giallorossa è sempre stata attenta. I nerazzurri hanno provato ad offrire gioco dalle fasce, considerata la difesa a cinque leccese. La qualità interista è evidente con Sensi e Brozovic che imbastiscono gioco, eppure Gabriel riesce a tenere tutto sotto controllo. Nei primi quarantacinque minuti la squadra di Liverani spreca con Mancosu che spara alto a porta semi-vuota, poi i padroni di casa avrebbero anche l’occasione di un penalty per un dubbio fallo di mano di Sensi, ma il consulto al Var lo nega.

Nella ripresa lo spartito non cambia, il Lecce è più intraprendente con Babacar e Petriccione. Allora Conte indovina il cambio: fuori Godin, dentro Bastoni e quest’ultimo con una zuccata porta in vantaggio l’Inter. I nerazzurri non chiudono la gara e così da una ripartenza Majer crossa in area per Mancosu che indovina la zampata. In attesa del mercato, l’Inter perde terreno in classifica.

Napoli-Fiorentina 0-2: azzurri senza cuore, vittoria pesante per i viola

(credits: Acf Fiorentina Fb)
di STELLA DIEBENEDETTO - Reduce da due sconfitte consecutive in campionato, il Napoli non riesce a battere la Fiorentina che, al San Paolo, porta a casa la vittoria battendo la squadra di Gattuso 2-0 grazie ai gol di Chiesa e Vlahovic. Una sconfitta pesantissima per gli azzurri che lasciano lo stadio tra i fischi del pubblico.

Gattuso conferma Di Lorenzo centrale con Luperto a sostegno mentre i nuovi acquisti partono dalla panchina. Tra i viola, c'è Cutrone titolare accanto a Chiesa. La Fiorentina parte bene con Cutrone e Chiesa che tentano di sorprendere la difesa del Napoli dopo appena due muniti, ma Manolas chiude in angolo. Al 10' grande occasione della Fiorentina con Castrovilli che, però, a due passi dalla porta si divora il vantaggio. Due muniti dopo è il Napoli ad avere l'occasione di passare in vantaggio con Milik. Al 26' arriva il vantaggio viola con Chiesa al termine di una lunga azione. Al 29' il Napoli ha l'occasione di pareggiare, ma Zielinski non inquadra di pochissimo. Al 31' la Fiorentina trova il gol del 2-0, ma l'arbitro annulla per fuorigioco.

Nella ripresa il Napoli ha la grande occasione di pareggiare con Insigne il cui tiro s'infrange sul palo. Al 56' è la Fiorentina a sfiorare nuovamente il gol del raddoppio. A fermare i viola è il portiere del Napoli che ferma un tiro al volo di Chiesa. Al 74' arriva il 2-0 degli uomini di Iachini firmato da Vlahovic che s'inventa un sinistro a giro sul palo lontano. Una vittoria importantissima per la Fiorentina che aggancia il Napoli a quota 24 punti.