Basket: Venezia vince lo scudetto

(credits: Reyer Venezia) di FRANCESCO LOIACONO - Nella settima gara della finale dei play off di A/1 di basket maschile Venezia ha sco...

Basket: Venezia vince lo scudetto

(credits: Reyer Venezia)
di FRANCESCO LOIACONO - Nella settima gara della finale dei play off di A/1 di basket maschile Venezia ha sconfitto a Mestre 87-61 Sassari ed ha vinto lo scudetto. Nel primo quarto si sono imposti i veneti 16-12. Nel secondo quarto la squadra allenata da De Raffaele ha avuto di nuovo la meglio 39-30. Nel terzo quarto ha trionfato Venezia 69-47. Per i veneti determinanti Bramos con 22 punti e Haynes che ha concluso questo match a 21. Importante il contributo di Daye con 13. 

Per i sardi Thomas 16 punti, Cooley Smith e Mc Gee 9. Nel primo quarto Bramos si è fatto notare per Venezia con le triple. Nel secondo quarto De Nicolao preciso sotto le plance per i veneti. Nel terzo quarto decisivo Stone con una “bomba” da tre punti per il roster di De Raffaele. Nel quarto quarto Haynes preciso dalla lunga distanza per i veneti. Scudetto meritato per Venezia. Quarto titolo nella loro storia per i veneti dopo quelli vinti nel 1941, 1943 e 2017. Sassari ha giocato con determinazione ma non è bastato per vincere in Veneto.

Calcio: Eusebio Di Francesco è il nuovo allenatore della Sampdoria

La Sampdoria ha il suo nuovo allenatore: si tratta di Eusebio Di Francesco. 
"Il presidente Massimo Ferrero e l’U.C. Sampdoria danno il benvenuto a Eusebio Di Francesco, che si è legato alla società in qualità di allenatore responsabile della prima squadra fino al 30 giugno 2022" si legge nella nota del club blucerchiato a nome del presidente Massimo Ferrero "Di Francesco è la scelta migliore, con l’obiettivo di continuare a far crescere la nostra Samp. È un tecnico che metterà a disposizione preparazione, esperienza, gioco, voglia, mentalità. Benvenuto, Eusebio!".

Calcio. Mancini: "Il mio programma in Nazionale? Vincere gli Europei e i Mondiali"

"Che gli sportivi italiani non avessero più affetto per la Nazionale era grave. La Nazionale è la squadra di tutti, ha regalato incredibili momenti collettivi di felicità. Quando siamo arrivati c’era demoralizzazione perché, almeno noi, non avevamo mai visto l’Italia fuori dal Mondiale. Però purtroppo questi momenti capitano. Il calcio è così, non sai neanche perché, a volte. A volte si incolpano gli allenatori, però sono cose che sono capitate a tutte le Nazionali" ha dichiarato il ct della Nazionale, Roberto Mancini, in una lunga intervista firmata da Walter Veltroni pubblicata in questi giorni sulle pagine de 'La Gazzetta dello Sport' "Quando abbiamo iniziato non c’era una sola persona, anche tra gli addetti ai lavori, che dicesse 'Però se ne può venir fuori'. Tutti dicevano 'Non ci sono giocatori, non c’è niente'. Ma in Italia sono sempre nati, i giocatori di calcio. Una delle poche cose che c’è sempre stata. Magari può capitare un momento senza fenomeni come Totti, Del Piero. Però i giocatori bravi sono sempre usciti, avevo fiducia. Poi, guardi, nel mondo gli unici due fenomeni sono Messi e Ronaldo che, comunque, stanno andando verso una certa età. Non ci sono più squadre inarrivabili. Forse solo la Francia è un po’ più avanti perché è una squadra giovane, è campione del mondo. Però le altre stanno ricostruendo. Per questo non dobbiamo precluderci nessun obiettivo. Si può, nulla ce lo proibisce. Il momento di Zaniolo? E' normale. Lui sta conoscendo una pressione eccessiva, hanno persino iniziato a paragonarlo a Totti, che non c’entra proprio niente. Lui, anche per il ruolo, è totalmente diverso. Poi a lui è capitato tutto così all’improvviso. Non aveva mai giocato in serie B, tantomeno in serie A. Il suo talento gli ha fatto fare il salto, all’improvviso. Perciò è stato normale che negli ultimi mesi avesse un calo, sia fisico che psicologico. Roma non è una città semplice dove giocare. Però lui ha qualità e in sei mesi è migliorato. Dalla prima volta che l’ho chiamato a Coverciano è un altro giocatore. Dobbiamo fare dei punti per migliorare ulteriormente il ranking. Abbiamo un anno, prima dell’Europeo, in cui dobbiamo cercare di migliorare molto. In questi dodici mesi possiamo poi trovare qualcuno che ancora non è venuto fuori. Capita spesso, prima di un Europeo o di un Mondiale. Sono contento per come i ragazzi si comportano, per quello che fanno. Sono contenti quando vengono in Nazionale, si divertono, e questo è molto importante. Il mio programma è vincere gli Europei e vincere i Mondiali. Questo è il mio programma. Non so se le altre Nazionali sono d’accordo. Però il nostro pensiero comune è questo. Anche perché l’Italia non vince gli Europei dal ’68, è ora di farlo". 

F1, GP Francia: monologo di Hamilton, doppietta Mercedes. Ferrari a podio con Leclerc

(Credits: Mercedes/LAT Images)
di PIERO LADISA – Va a Lewis Hamilton la vittoria nel Gran Premio di Francia, ottava prova stagionale del Mondiale 2019 di Formula Uno. L’inglese, dopo aver realizzato la pole nella giornata di ieri, ha letteralmente dominato anche la gara del Paul Ricard risultando imprendibile per la concorrenza. 

Il campione del mondo in carica, con il successo ottenuto a Le Castellet, implementa il vantaggio in classifica iridata sul compagno di squadra Valtteri Bottas salito ora a 36 punti.

La Rossa, nonostante le difficoltà riscontrate in terra francese, riesce a conquistare il podio con Charles Leclerc. Il monegasco ha disputato una grande gara, chiusa a pochi decimi dalla W10 di Bottas. Quinto posto per la SF90 di Sebastian Vettel, dopo le difficoltà riscontrate ieri in qualifica dove non è andato oltre il settimo tempo, che nel finale ha strappato il giro più veloce di gara ad Hamilton dopo aver montato un treno nuovo di gomme soft. 

Tra le due monoposto del Cavallino c’è la Red Bull-Honda di Max Verstappen. 

Completano la zona punti Sainz, Ricciardo, Raikkonen, Hulkenberg e Norris premiato come driver of the day. L'unico pilota costretto al ritiro è stato Romain Grosjean, costretto ad alzare bandiera bianca nella gara di casa. 

La prossima settimana si torna in pista a Spielberg per il Gran Premio d’Austria. 

Europei Under 21: l'Italia vince, manita della Spagna mette qualificazione a rischio

(Getty)
di FRANCESCO LOIACONO - A Reggio Emilia nella terza gara del girone A degli Europei Under 21 l’Italia ha vinto 3-1 col Belgio ma la manita della Spagna con la Polonia mette a rischio la qualificazione alla semifinale della squadra di Gigi Di Biagio. Nel primo tempo al 43’ l’Italia è passata in vantaggio con Barella di destro. Nel secondo tempo al 7’ ha raddoppiato Cutrone di testa su cross di Pellegrini. Al 33’ il Belgio ha segnato con Verschaeren, tiro dal limite dell’area. Al 43’ Chiesa di sinistro ha realizzato la terza rete dell’Italia. 

A Bologna la Spagna ha vinto per 5-0 con la Polonia ed è prima per miglior differenza reti rispetto all’Italia e alla Polonia. Nel primo tempo al 17’ la Spagna è andata in vantaggio con Fornals di destro. Al 35’ ha raddoppiato Oyarzabal di sinistro. Al 39’ terzo gol di Fabian Ruiz, tiro dal limite dell’area. Nel secondo tempo al 26’ quarta rete degli iberici segnata da Ceballos su punizione. Al 45’ la Spagna ha realizzato il quinto gol con Mayoral di destro. L’Italia dovrà attendere i risultati delle partite del girone B e del girone C prima di sapere se riuscirà a qualificarsi per la semifinale.

Gigi Simoni grave dopo malore


PISA - L'ex tecnico di calcio Gigi Simoni è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cisanello di Pisa. Simoni, 80 anni compiuti il 22 gennaio scorso, ha accusato un malore nella sua abitazione di San Piero a Grado (Pisa) ed è stato immediatamente trasferito in ospedale in condizioni molto critiche. La situazione clinica è costantemente monitorata dai sanitari. Al capezzale del tecnico ci sono i familiari e i parenti più stretti.

Simoni, allenatore di Genoa e Inter, è stato sulle panchine di decine di club sin Italia e anche all'estero dopo una discreta carriera di calciatore. Gli ultimi incarichi sono stati da dirigente con il Gubbio e da tempo pur continuando a seguire il calcio si era di fatto ritirato a vita privata.

Pippo Inzaghi allenerà il Benevento

di NICOLA ZUCCARO - Filippo Inzaghi ( detto Pippo) è il nuovo allenatore del Benevento. Dopo le anticipazioni e le indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi da Radiomercato, nella mattinata di sabato 22 giugno 2019, è arrivata l'ufficialità della nomina che legherà il tecnico piacentino al Benevento, fino al giugno del 2020 con opzione di prolungamento fino al medesimo mese del 2021. 

Per Inzaghi, dopo la sfortunata parentesi con il Bologna in Serie A, si tratta di un ritorno fra le panchine della cadetteria, avendo precedentemente allenato il Venezia nella Serie B 2017-2018.