Nettuno, cade aereo ultraleggero: morti due giovani nuotatori

FRANCESCO LOIACONO - Stamattina a Nettuno un aereo ultraleggero si è schiantato alle 10,40 dopo il decollo presso la scuola di volo di Cr...

Nettuno, cade aereo ultraleggero: morti due giovani nuotatori


FRANCESCO LOIACONO - Stamattina a Nettuno un aereo ultraleggero si è schiantato alle 10,40 dopo il decollo presso la scuola di volo di Crazy Fly, in via Avezzano. Sono morti due nuotatori che erano a bordo, Fabio Lombini, 22 anni, di Castrocaro Terme, tesserato per In Sport Vigili del Fuoco, e Guido Rossetti, 23 anni, di Roma dell’Aurelia Nuoto. Quest’ultimo era alla guida ed aveva il brevetto di volo. L’ultraleggero P92S, marche di identificazione I-8534, che è precipitato, era stato acquistato dal padre di Rossetti.

Per Lombini era il primo volo in assoluto della sua brevissima vita. Lombini vinse la medaglia d’argento ai campionati assoluti invernali del 2017, nei 200 metri stile libero. Secondo i Vigili del Fuoco, l’aereo sarebbe caduto dopo il decollo e avrebbe preso fuoco per motivi da accertare. Messaggi di solidarietà e condoglianze alle loro famiglie dal presidente della Federnuoto, Paolo Borrelli, e dei suoi collaboratori.

Calcio: la Serie B riprenderà il 20 giugno


FRANCESCO LOIACONO - Il Campionato di calcio di Serie B riprende il 20 Giugno dopo lo stop per il Covid 19. Lo ha comunicato il Presidente della Lega B Mauro Balata. Il torneo terminerà l’1 Agosto. Il turno preliminare dei play off si disputerà il 4, e il 5 Agosto. Le gare di andata delle semifinali dei play off si giocheranno l’8, e il 9 Agosto. Quelle di ritorno l’11 e il 12 Agosto. La finale di andata dei play off si giocherà il 16 Agosto. Quella di ritorno il 20 Agosto.

La finale di andata dei play out, si giocherà il 7 Agosto. Quella di ritorno il 13 Agosto. Ci saranno quasi sicuramente l’anticipo del venerdì sera, e i posticipi la domenica e il lunedì, come era avvenuto prima che il torneo fosse sospeso a Marzo, per l’emergenza Covid 19. Balata presto dovrà decidere gli orari delle partite. Potrebbero giocarsi la sera, per evitare i rischi del caldo, che ci sarà a Giugno Luglio e Agosto.

Calcio. Mancini: "Per lo scudetto Lazio e Juve se la giocheranno fino alla fine, ma anche l'Inter"

(Ansa)
"Lazio e Juve se la giocheranno fino alla fine, ma credo che anche l’Inter possa ancora avere delle possibilità, secondo me potrebbero esserci delle sorprese, poi è chiaro che la Juve rimane avvantaggiata perché ha una rosa molta ampia" ha dichiarato il ct della Nazionale Italiana di Calcio, Roberto Mancini, parlando del campionato di serie A che si avvia alla ripartenza a porte chiuse.

"Il pubblico è fondamentale in una partita di calcio, ti fa dare qualcosa di più quando sei stanco, si gioca anche per i tifosi. Penso che il gruppo sotto alcuni aspetti possa sicuramente migliorare, i ragazzi avranno maggiore esperienza. Per noi giocare quest’estate sarebbe stato un bene perché venivamo da una striscia importante e avevamo molta credibilità, ma credo si possa far bene anche l’anno prossimo. Finché non avremo le date precise ci sarà da aspettare, qualche problema lo avremo perché finiranno i campionati ma ci saranno le coppe e avremo giocatori che continueranno a giocare, alcuni arriveranno dalla preparazione pre-campionato" ha dichiarato ancora Roberto Mancini ospite a Deejay Football Club.

Cortina 2021: il futuro della manifestazione secondo Alessandro Benetton

(Ansa)
A marzo erano in programma le finali della Coppa del Mondo di Sci, che si sarebbero dovute disputare a Cortina d'Ampezzo: a causa dell'epidemia di Covid-19, la Federazione Internazionale Sci (FIS) ha deciso di annullare la competizione. 

L'evento era l'occasione per testare l'organizzazione di Cortina 2021. In una diretta social Alessandro Benetton, che dal 2017 è a capo del comitato organizzatore, ha parlato dell'evento insieme all'allenatore Kristian Ghedina e al manager sportivo Andrea Vidotti. Al momento, per via del futuro imprecisato relativo all'emergenza sanitaria, non ci sono certezze: tuttavia Cortina 2021 ha ottime probabilità di diventare una delle prime manifestazioni mondiali post pandemia. La macchina organizzativa, secondo il fondatore di 21 Invest, ha tutte le carte in regola per affrontare con flessibilità le nuove sfide imposte dal contesto sanitario attuale e trasformarle in valore aggiunto: "Ho pensato ad una macchina tarata per essere non solo un evento di successo ma anche di crescita per la comunità che vive e abita questo luogo meraviglioso. A Cortina - conclude Alessandro Benetton - c'è bisogno di iniziative che servano a destagionalizzare, a produrre un'economia fatta di mobilità alternativa, compatibile con l'ambiente e con la comunità locale. Bisogna concentrarsi su una visione a medio lungo termine".

Poche settimane fa, anche in un'intervista rilasciata a "Il Sole 24 Ore", Alessandro Benetton aveva evidenziato le opportunità per il territorio in vista del campionato mondiale di sci alpino: nuove infrastrutture, servizi innovativi, valorizzazione del brand "Cortina d'Ampezzo". Il virus è stato uno shock che in poco tempo ha stravolto la totalità degli eventi futuri, soprattutto per quanto riguarda manifestazioni dove è prevista una presenza massiccia di persone. Sebbene l'imprenditore riconosca le difficoltà obiettive generate da un cambiamento del genere, resta intatta l'idea di considerare il futuro di Cortina come una sorta di banco di prova: d'altronde i cambiamenti sono fonte di nuove potenzialità. E le esperienze formative e professionali del fondatore di 21 Invest ne sono un esempio. Laurea negli Stati Uniti, precisamente ad Harvard, in un Paese con lingua e cultura diverse; i 3 titoli mondiali vinti in giovane età durante la Presidenza di Benetton Formula; il successo nel Private Equity, in un periodo in cui il settore in Italia era ancora poco conosciuto. Tra un anno, come Presidente di Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton potrebbe ritrovarsi ad affrontare una sfida inedita: gestire uno dei primi eventi mondiali trasformandolo in un esempio per il futuro.

Spagna: la Liga riprende l'11 giugno


FRANCESCO LOIACONO - In Spagna, la Liga, il Campionato di Serie A, riprende l’11 Giugno col derby di Siviglia tra il Siviglia e il Betis, dopo lo stop per il Covid 19. Lo ha deciso il Consiglio Superiore dello Sport Spagnolo. La Liga terminerà il 19 Luglio. Ci saranno tre orari per le partite. Si giocherà alle 17,30, 19,30 e 22. Le ultime due giornate si disputeranno in contemporanea. Le partite si svolgeranno a porte chiuse, senza spettatori, per evitare il sovraffollamento, e i possibili contagi del Coronavirus.

Soddisfatto il Presidente della Liga Javier Tebas. Sarà osservato in modo rigido il protocollo sanitario. Il Real Madrid e il Barcellona, sono le due squadre in corsa per vincere lo scudetto, nelle undici giornate che rimangono per finire la Liga. Nella prossima stagione, la Liga inizierà il 12 Settembre. Da decidere se ci saranno o no i ritiri precampionato prima del 12 Settembre, oppure se le squadre avranno dei periodi di vacanza, per riprendere poi gli allenamenti in sede, evitando di effettuare la preparazione nei ritiri.

Calcio. Tardelli: "Siamo arrivati tardi alla decisione di ricominciare: la confusione regna sovrana"

(Ansa)
"La brutta figura l’abbiamo già fatta e pure bella grossa" ha dichiarato Marco Tardelli, parlando del modo in cui il calcio ha gestito i mesi di stop per la pandemia e di come si avvia alla ripartenza.

"Gli interessi di parte prevalgono su quelli del movimento e il risultato è sotto gli occhi di tutti: siamo arrivati tardi e male alla decisione di ricominciare, con la confusione che regna sovrana. All’origine del caos c’è stata la mancanza di chiarezza, se ne usciva solo con l’unità d’intenti. Ognuno ha i propri interessi, il più delle volte divergenti tra loro. C’è chi ha paura di retrocedere e ha spinto in tutti i modi per evitare che il campionato riprendesse, chi invece sogna di conquistare lo scudetto e ha fatto il diavolo a quattro per ricominciare. È sempre la stessa storia. Solo su un punto i presidenti sono riusciti a trovare un accordo e non sto parlando del protocollo sanitario, ma della salvaguardia dei milioni per i diritti tv, battaglia che i presidenti stanno portando avanti con forza e tutti insieme, peccato sia rimasto l’unico momento di compattezza. Si deve ripartire, ma dando la massima importanza alla sicurezza. In Germania ci sono riusciti, pur essendo consapevoli che non esiste un modello certo. I tedeschi però si sono seduti a un tavolo e hanno trovato l’accordo su tutto, ancora prima di confrontarsi con il loro governo. Mi pare difficile che il protocollo della A possa valere anche per B e C. Ma poi ci sono molti punti oscuri. Che cosa succederà in caso di contagio? La quarantena fiduciaria chi deve farla? E soprattutto, dove dovrà essere fatta? Rischiamo di partire e non arrivare, perdurando la mancanza di chiarezza. È una situazione che sta diventando imbarazzante. La pandemia è bastata per riportare l’unità d’intenti tra le varie componenti. E chi rischia di rimetterci di più, mai come questa volta, saranno i giocatori. Non sono mai stati presi in considerazione, tranne che su un aspetto secondario: l’orario del fischio d’inizio delle partite. Il caldo non mi sembra il problema più grave, si sono disputati Mondiali ed Europei in condizioni proibitive. Altre erano le battaglie da fare. I giocatori dovevano contare di più, invece sono stati gli ultimi a sedersi al tavolo della trattativa. Poi gli stipendi congelati, in alcuni casi in maniera unilaterale. Non capisco perché l’Aic abbia scelto una posizione defilata su questo contenzioso" ha dichiarato ancora Marco Tardelli in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica.

MotoGp: cancellate le tappe di Gran Bretagna e Australia per il Mondiale 2020

(Ansa)
Novità per il motomondiale 2020: non si farà tappa né a Silverstone, né a Phillip Island. Fim, Irta e Dorna Sports hanno annunciato in una nota la cancellazione sia del Gran Premio di Gran Bretagna, sia del Gran Premio d’Australia a causa dell’emergenza coronavirus e delle conseguenti modifiche apportate al futuro calendario.

"Ci rattrista dover annunciare la cancellazione di questi eventi emblematici e il motivo è legato ai problemi logistici e operativi derivanti dalla pandemia di coronavirus e dalla riorganizzazione del calendario. Silverstone e Phillip Island sono sempre stati due degli appuntamenti più emozionanti della stagione. Entrambe le piste non vengono mai a meno alla promessa di offrire alcune delle gare più combattute del nostro campionato e non vediamo l’ora di tornare il prossimo anno per altre incredibili battaglie" ha dichiarato Carmelo Ezpeleta, Ceo di Dorna Sports.