Sinner in semifinale a Monte-Carlo: battuto Auger-Aliassime in due set, ora sfida a Zverev

Monte-Carlo - Jannik Sinner conferma il suo stato di forma e approda per la terza volta in carriera alle semifinali del torneo di Monte-Carl...

Sinner in semifinale a Monte-Carlo: battuto Auger-Aliassime in due set, ora sfida a Zverev


Monte-Carlo - Jannik Sinner conferma il suo stato di forma e approda per la terza volta in carriera alle semifinali del torneo di Monte-Carlo. Il numero 2 del mondo supera con autorità il canadese Félix Auger-Aliassime con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e mezza di gioco.

Il successo proietta l’azzurro avanti nel percorso del prestigioso torneo del Principato, il Monte-Carlo Masters, uno degli appuntamenti più importanti della stagione sulla terra rossa.

Match solido e controllo nei momenti chiave

Jannik Sinner ha gestito l’incontro con grande solidità, imponendo il proprio ritmo da fondo campo e sfruttando con continuità le occasioni nei turni di risposta. Il canadese ha provato a restare in scia, ma l’italiano ha mantenuto il controllo nei momenti decisivi dei due set.

Ora la semifinale con Zverev

In semifinale Sinner affronterà il tedesco Alexander Zverev, in una sfida di alto livello che metterà in palio un posto nella finale del torneo nel Principato di Monte Carlo.

Sinner ai quarti a Montecarlo dopo la vittoria su Machac


MONTE-CARLO - Jannik Sinner ha battuto il ceco Tomas Machac in tre set (6-1, 6-7, 6-3) e si è qualificato per i quarti di finale del torneo ATP di Monte-Carlo Masters.

L’azzurro ha iniziato il match in modo dominante, imponendosi nettamente nel primo set. La partita si è però complicata nel secondo parziale, dove Sinner ha subito un calo fisico e ha perso al tie-break dopo aver recuperato da una situazione di doppio break di svantaggio.

Nel terzo set il numero due del mondo ha ritrovato solidità, riuscendo a piazzare il break decisivo e chiudendo l’incontro, nonostante un break medico richiesto da entrambi i giocatori durante la frazione.

Ai quarti di finale Sinner affronterà il canadese Félix Auger-Aliassime.

Al termine della partita, il tennista italiano ha riconosciuto le difficoltà fisiche del match, sottolineando però la capacità di gestire il momento negativo e portare a casa la vittoria.

Montecarlo, Berrettini avanti per ritiro: ok Cobolli, fuori Darderi nel primo turno

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FRANCESCO LOIACONO
- Buona partenza per gli italiani al primo turno del Masters 1000 di Montecarlo, con risultati incoraggianti soprattutto per Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, mentre si ferma Luciano Darderi.

Berrettini approda al secondo turno grazie al ritiro dello spagnolo Roberto Bautista Agut. Il match si mette subito in discesa per l’azzurro, avanti 4-0 nel primo set, quando l’avversario è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare.

Successo in tre set per Flavio Cobolli, che supera l’argentino Francisco Comesana con il punteggio di 7-5, 2-6, 6-3 al termine di una sfida combattuta e a tratti equilibrata. Una vittoria che conferma il buon momento del giovane tennista italiano.

Si ferma invece Luciano Darderi, sconfitto dal polacco Hubert Hurkacz in tre set (7-6, 5-7, 6-1), dopo un match in cui l’azzurro era riuscito a rimettere in equilibrio la sfida prima di cedere nel set decisivo.

Tra gli altri risultati di giornata, il norvegese Casper Ruud supera l’australiano Alexei Popyrin in due set (6-3, 6-4), mentre il croato Marin Cilic batte con un netto 6-1, 6-3 il kazako Aleksandr Shevchenko. Vittoria anche per l’argentino Tomas Martin Etcheverry su Grigor Dimitrov (6-4, 2-6, 6-3).

Prosegue dunque il torneo sulla terra rossa monegasca, con diversi protagonisti attesi nei prossimi turni e gli italiani pronti a giocarsi le proprie chance.

Addio a Mircea Lucescu, leggenda del calcio mondiale: 36 trofei e una carriera rivoluzionaria


Bucarest - È morto questa sera all’età di 80 anni Mircea Lucescu, storico allenatore di calcio noto per il suo talento tattico, la lungimiranza nella formazione dei giovani e l’innovazione nel mondo sportivo. Lucescu si è spento poco dopo le 19 all’ospedale universitario di Bucarest, a seguito di un infarto dal quale non si è mai più ripreso nonostante i ripetuti tentativi dei medici. Era ricoverato da una settimana e da oltre 24 ore era in coma indotto.

Soprannominato “paternalista” e “rivoluzionario”, Lucescu ha guidato otto squadre tra club e nazionali, conquistando un totale di 36 trofei. Tra i suoi successi più celebri, la vittoria della Shakhtar Donetsk in Europa, che ha segnato una pagina storica per il club.

Conosciuto anche come innovatore, è stato tra i primi allenatori a introdurre la match analysis e la preparazione tattica avanzata, contribuendo a lanciare centinaia di calciatori verso carriere di alto livello. La sua eredità nel calcio va oltre i trofei: ha trasformato squadre, plasmato talenti e innovato l’approccio al gioco moderno, diventando un punto di riferimento internazionale.

La scomparsa di Lucescu lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio, tra omaggi e ricordi per la sua capacità unica di combinare strategia, passione e lungimiranza.

Monte-Carlo, Sinner avanza agli ottavi: netto 6-3 6-0 su Humbert


MONTE CARLO - Debutto stagionale sulla terra rossa da incorniciare per Jannik Sinner al Masters 1000 di Monte-Carlo. Il n°2 del mondo ha superato con grande autorità il francese Ugo Humbert (n.34 Atp), imponendosi 6-3, 6-0 in poco più di un’ora di gioco.

Con questo successo, Sinner accede agli ottavi di finale, dove affronterà il vincitore del match tra Machac e Cerundolo.

Fuori invece il giovane italiano Darderi, eliminato da Hubert Hurkacz.

Il torneo è trasmesso in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW.

Napoli-Milan 1-0, Politano decisivo: è lui l’MVP


Napoli - Vittoria di misura per il Napoli, che supera 1-0 il Milan grazie al gol decisivo di Politano, premiato come migliore in campo.

L’esterno offensivo azzurro firma la rete che vale tre punti pesanti, risultando il più incisivo nella sfida e meritando il titolo di MVP. Ottima prova anche per Olivera, tra i più solidi nella squadra partenopea, mentre l’allenatore Antonio Conte strappa un buon 7 in pagella per la gestione complessiva del match.

Sul fronte rossonero, prestazione sottotono per la coppia offensiva formata da Fullkrug e Nkunku, poco incisiva sotto porta. Si salva invece Pavlovic, tra i migliori del Milan, valutato con un 6.5.

Una partita equilibrata, decisa da episodi, che conferma il buon momento del Napoli e lascia al Milan qualche rammarico per la poca concretezza in fase offensiva.

Inter-Roma 5-2: nerazzurri travolgenti, allungo in classifica

Milano - L’Inter domina a San Siro e supera la Roma con un netto 5-2, consolidando il primato e portandosi a +9 sul Milan. Una prestazione offensiva di alto livello per la squadra guidata da Cristian Chivu, che ha imposto ritmo e qualità sin dai primi minuti.

La partita si sblocca immediatamente: dopo appena un minuto Marcus Thuram porta avanti i nerazzurri con un inserimento fulmineo. La Roma reagisce e trova il pareggio con Gianluca Mancini, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva. Prima dell’intervallo, però, è Hakan Çalhanoğlu a riportare avanti l’Inter con una conclusione precisa che vale il 2-1.

Nella ripresa l’Inter dilaga in contropiede. Lautaro Martínez firma il 3-1, dando il via a una sequenza devastante: ancora Thuram per il 4-1 e poi Nicolò Barella chiude virtualmente i conti con il gol del 5-1. Nel finale, Lorenzo Pellegrini rende meno pesante il passivo segnando il definitivo 5-2.

Una vittoria larga e convincente che conferma il momento di forma dell’Inter, sempre più padrona del campionato e capace di unire solidità e spettacolo.

Italia, Gattuso lascia la Nazionale: risoluzione consensuale con la FIGC


ROMA - È ufficiale l’addio di Gennaro Gattuso alla panchina della Nazionale italiana. Il commissario tecnico ha raggiunto un accordo con la FIGC per la risoluzione consensuale del contratto, ponendo fine alla sua esperienza alla guida degli Azzurri.

La decisione arriva in un momento delicato per il calcio italiano, all’indomani delle dimissioni del presidente Gabriele Gravina e del passo indietro di Gianluigi Buffon dal ruolo di capodelegazione.

“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale”, ha dichiarato Gattuso in una nota diffusa dalla Federazione.

Nel comunicato ufficiale, la FIGC ha ringraziato il tecnico calabrese per “serietà, dedizione e passione” dimostrate durante i nove mesi alla guida della squadra, augurandogli il meglio per il futuro professionale.

Gattuso ha inoltre voluto esprimere gratitudine verso la Federazione e i tifosi: “È stato un onore guidare la Nazionale. Il ringraziamento più grande va agli italiani che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Sempre con l’azzurro nel cuore”.

Anche Gravina ha sottolineato il contributo dell’allenatore, evidenziando come abbia saputo “riportare entusiasmo intorno alla Nazionale” e trasmettere “orgoglio per la maglia azzurra”.

Ora si apre la fase di riflessione per la scelta del nuovo commissario tecnico, in un momento di profondo rinnovamento per il calcio italiano.

WTA Charleston, Cocciaretto vola al terzo turno: avanti anche Pegula, Keys e Badosa


FRANCESCO LOIACONO -
Nel secondo turno del torneo WTA 500 Charleston negli Stati Uniti, Elisabetta Cocciaretto supera la cinese Yue Yuan con il punteggio di 6-0 7-5 e si qualifica per il terzo turno.

Avanza anche l’americana Iva Jovic, che batte la connazionale Alycia Parks 6-3 6-2, mentre Jessica Pegula ha la meglio su Julia Putintseva per 4-6 6-4 7-5.

Successi anche per Madison Keys, che supera Donna Vekic 6-2 6-3, e per Yuliia Starodubtseva, vittoriosa su Ekaterina Alexandrova con il punteggio di 3-6 6-1 6-2.

La messicana Renata Zarazua elimina l’americana Hailey Baptiste 3-6 6-3 6-4, mentre McCartney Kessler domina su Janice Tjen 6-2 6-1.

Avanza anche Peyton Stearns, che supera Ashlyn Krueger 7-6 7-5. Successo della spagnola Paula Badosa sulla greca Maria Sakkari per 6-3 6-4.

Infine, Sofia Kenin batte la canadese Bianca Andreescu 6-4 6-4, mentre l’ungherese Anna Bondar supera la polacca Magdalena Frech 7-5 6-3.

Gravina e Buffon si dimettono: scossa ai vertici del calcio italiano


ROMA - In una decisione che segna un momento storico per il calcio italiano, Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi, lasciando un vuoto importante ai vertici della gestione sportiva nazionale. La notizia è arrivata in modo improvviso, cogliendo di sorpresa tifosi, addetti ai lavori e istituzioni.

Gravina, presidente federale negli ultimi anni, ha guidato il calcio italiano attraverso fasi complesse, tra riforme strutturali e risultati altalenanti sul piano internazionale. La sua uscita di scena apre ora interrogativi sul futuro della governance e sulle scelte strategiche necessarie per rilanciare il movimento.

Anche Buffon, figura simbolo del calcio italiano e recentemente coinvolto in ruoli dirigenziali, ha deciso di fare un passo indietro. La sua presenza aveva rappresentato un ponte tra passato glorioso e futuro, portando esperienza e carisma all’interno delle istituzioni calcistiche.

Le dimissioni simultanee dei due protagonisti rappresentano un momento di svolta. Nei prossimi giorni saranno decisive le scelte della Federazione per individuare nuovi leader capaci di affrontare le sfide imminenti, tra rinnovamento, competitività internazionale e fiducia dei tifosi.

Mondiali 2026: l’Italia eliminata dalla Bosnia ai rigori


Zenica - L’Italia fallisce per la terza volta consecutiva l’appuntamento con la qualificazione ai Mondiali, cedendo alla Bosnia ai rigori.

La partita si era messa in salita già nel primo tempo: al 15’ Kean aveva portato in vantaggio gli Azzurri, ma poco prima dell’intervallo Bastoni era stato espulso per fallo grave, lasciando la squadra in 10 uomini. Nella ripresa Kean ha avuto l’occasione del raddoppio, senza riuscirvi, e Tabakovic ha trovato il gol del pari, portando la sfida ai supplementari e, infine, ai rigori.

Dal dischetto decisivi sono stati gli errori di Esposito e Cristante, che hanno condannato l’Italia all’eliminazione.