Serie A, il Lecce cade in casa contro la Juventus: decide Vlahović al “Via del Mare”

Lecce - Il Lecce-Juventus termina 0-1 nella trentaseiesima giornata di Serie A, con la squadra bianconera che espugna il Stadio Via del Mare...

Serie A, il Lecce cade in casa contro la Juventus: decide Vlahović al “Via del Mare”


Lecce - Il Lecce-Juventus termina 0-1 nella trentaseiesima giornata di Serie A, con la squadra bianconera che espugna il Stadio Via del Mare grazie a una rete di Dušan Vlahović in avvio di gara.

La partita si sblocca infatti dopo appena un minuto: cross di Cambiaso e tocco di destro di Vlahović che porta subito avanti la Juventus. Il Lecce reagisce immediatamente con Cheddira, che al 3’ sfiora il pareggio, mentre al 4’ Conceição colpisce il palo con un tiro di sinistro.

Nel prosieguo del primo tempo i giallorossi provano a rendersi pericolosi con Ramadani, ma senza trovare precisione. La Juventus risponde al 39’ ancora con Vlahović, che sfiora il raddoppio.

Nella ripresa il ritmo resta alto. Al 3’ viene annullato un gol a Vlahović per fuorigioco, mentre al 14’ un’altra rete bianconera, firmata Kalulu, viene annullata per posizione irregolare dello stesso attaccante serbo. Il Lecce cresce nel finale e al 32’ Ndri sfiora il pareggio, ma senza successo. In pieno recupero, al 94’, Boga va vicino al 2-0 per la Juventus.

Classifica e situazione

Con questo risultato il Lecce resta quartultimo in classifica con 32 punti, mentre la Juventus consolida il terzo posto salendo a 68 punti.

Sinner riparte da Roma: battuto Ofner, è al terzo turno degli Internazionali d’Italia


ROMA - Jannik Sinner parte con il piede giusto agli Internazionali d'Italia. Il numero uno del mondo conquista il terzo turno del torneo romano superando l’austriaco Sebastian Ofner con il punteggio di 6-3, 6-4 in poco più di un’ora e mezza di gioco.

Debutto convincente al Foro Italico per l’azzurro, che ha controllato il match dall’inizio alla fine senza concedere palle break all’avversario. A fare la differenza sono stati un break per set e l’elevata qualità al servizio, fondamentale che ha permesso a Sinner di gestire senza affanni i momenti decisivi dell’incontro.

Per il campione altoatesino si tratta della 29esima vittoria consecutiva nei tornei Masters 1000: una serie che eguaglia quella di Roger Federer ed è ora la terza più lunga nella storia del circuito, a due successi dal record detenuto da Novak Djokovic.

Sinner tornerà in campo lunedì contro il vincente della sfida tra Alexei Popyrin e Jakub Menšík.

Internazionali d’Italia 2026: Arnaldi avanza al secondo turno, bene anche Cocciaretto

FRANCESCO LOIACONO - Agli Internazionali d’Italia prosegue il programma del primo turno con diversi risultati significativi sia nel tabellone maschile che in quello femminile.

Nel singolare maschile, l’italiano Matteo Arnaldi supera lo spagnolo Jaume Munar con il punteggio di 6-3 3-6 6-3, conquistando l’accesso al secondo turno al termine di una partita combattuta.

Avanzano anche Alejandro Tabilo, che elimina Pablo Carreño Busta con un netto 6-2 6-1, e Nuno Borges, vittorioso su Jesper De Jong per 6-3 6-0. Successi in tre set per Aleksandar Vukic contro Patrick Kypson (6-3 5-7 6-0) e per Jan-Lennard Struff su Francisco Comesaña (6-2 6-4).

Nel tabellone femminile, l’azzurra Elisabetta Cocciaretto si qualifica al secondo turno battendo l’austriaca Sinja Kraus 6-2 6-4, mentre viene eliminata Nuria Brancaccio, sconfitta da Taylor Townsend 6-3 6-2.

Tra gli altri risultati, vittorie per Caty McNally su Darja Kasatkina (6-2 6-3), per Karolina Pliskova contro Jessica Bouzas Maneiro (4-6 6-3 7-5), per Eva Lys su Katie Boulter (6-4 3-6 6-4) e per Anastasija Potapova su Dalma Galfi (5-7 6-2 6-4).

Il torneo romano entra così nel vivo, con diversi big pronti a scendere in campo nei prossimi turni.

Internazionali d’Italia, qualificazioni: Pellegrino al tabellone principale, eliminato Bondioli


Roma - Nel secondo turno delle qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia, Andrea Pellegrino conquista l’accesso al tabellone principale battendo lo spagnolo Martín Landaluce con il punteggio di 6-3 2-6 6-2.

Eliminazione invece per Federico Bondioli, sconfitto 6-2 6-4 dal croato Dino Prižmić.

Tra gli altri risultati del tabellone maschile, lo spagnolo Pablo Llamas Ruiz supera il portoghese Jaime Faria per 3-6 6-2 6-3, mentre il britannico Jacob Fearnley ha la meglio sull’americano Aleksandar Kovacevic con il punteggio di 2-6 6-2 6-3. L’olandese Jesper de Jong si impone in rimonta sul boliviano Hugo Dellien 4-6 6-2 7-6, mentre il ceco Dalibor Svrčina batte il norvegese Nicolai Budkov Kjær 6-4 6-2. Successo infine per lo spagnolo Daniel Mérida, che supera il cileno Marcelo Tomás Barrios Vera 6-3 3-6 7-6.

Nel tabellone femminile, Federica Urgesi accede al main draw grazie al successo 6-4 6-1 sulla slovena Veronika Erjavec. Noemi Basiletti supera invece l’ucraina Darija Snihur con il punteggio di 6-3 6-7 6-4.

La svizzera Rebeka Masarova rimonta e batte la connazionale Jil Teichmann 1-6 6-1 6-1, mentre l’americana Taylor Townsend si impone 6-2 6-3 sull’andorrana Victoria Jiménez Kasintseva. Successo anche per la russa Alina Korneeva, che supera l’austriaca Lilli Tagger 6-3 6-3.

Addio a Evaristo Beccalossi: morto a Brescia l’ex fantasista dell’Inter


Brescia - È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle ultime bandiere dell’Inter e storico centrocampista nerazzurro. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio, è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì presso la Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato.

Le sue condizioni di salute erano critiche da circa un anno, a seguito di un’emorragia cerebrale accusata nel gennaio 2025, seguita da un lungo periodo di coma.

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più brillanti del calcio italiano tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, interprete del ruolo di numero 10 classico, capace di accendere il gioco con tecnica e fantasia.

Cresciuto nel Brescia Calcio, si impose rapidamente nel calcio di alto livello. All’Inter giocò dal 1978 al 1984, collezionando 217 presenze e 37 gol. Con i nerazzurri vinse lo scudetto nella stagione 1979-80 e una Coppa Italia nel 1981-82.

Successivamente vestì le maglie di Sampdoria e AC Monza, prima di chiudere la carriera nel 1987 con il Barletta Calcio in Serie B.

Inter campione d’Italia: 2-0 al Parma e 21° scudetto nerazzurro


Milano - È festa grande per l’Inter, che batte il Parma Calcio e conquista lo scudetto con tre giornate d’anticipo, il 21° della sua storia.

La squadra guidata da Cristian Chivu parte forte e prende subito in mano il gioco, costruendo diverse occasioni. Il vantaggio arriva nel recupero del primo tempo: Marcus Thuram finalizza un assist di Piotr Zieliński e porta avanti i nerazzurri.

Nella ripresa l’Inter controlla la gara e chiude i conti con il raddoppio di Henrikh Mkhitaryan, servito da Lautaro Martínez, protagonista anche nell’azione del secondo gol.

Il 2-0 finale certifica il dominio stagionale dei nerazzurri, che volano a +12 sul Napoli secondo e possono già festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico.

A Stadio San Siro esplode la festa: cori, bandiere e celebrazioni per uno scudetto conquistato con largo margine e con una prestazione di maturità anche nell’ultima decisiva sfida.

Juventus fermata dal Verona: 1-1 allo Stadium, sfuma l’aggancio al Milan


TORINO - La Juventus non va oltre l’1-1 contro l’Hellas Verona allo Stadium e manca l’occasione di agganciare il AC Milan in classifica.

La squadra guidata da Luciano Spalletti ha fatto la partita per lunghi tratti, ma ha faticato a concretizzare le occasioni create. Nel primo tempo i bianconeri sfiorano il vantaggio con una traversa colpita da Gleison Bremer, ma sono gli ospiti a passare: poco prima dell’intervallo, Bowie sorprende la difesa juventina e firma lo 0-1.

Nella ripresa la Juve cambia volto con l’ingresso di Dušan Vlahović, che trova il pareggio su calcio di punizione riportando in equilibrio la gara. I bianconeri aumentano la pressione nel finale e vanno vicini al sorpasso con un palo colpito da Edon Zhegrova.

Nonostante il forcing finale, l’Hellas resiste e porta a casa un punto inatteso, pur essendo già retrocesso. Per la Juventus resta il rammarico per una vittoria sfumata e per un’occasione persa nella corsa alle posizioni alte della classifica.

Sinner, finale come un allenamento. Zverev travolto in 57', a Madrid è record: quinto 1000 di fila


Madrid - Jannik Sinner trasforma la finale di Madrid in una dimostrazione di superiorità tecnica e mentale, chiudendo la pratica in appena 57 minuti e travolgendo Alexander Zverev con una prestazione senza sbavature. Un successo netto che gli vale il quinto titolo Masters 1000 consecutivo e consolida un dominio ormai sempre più strutturale nel circuito.

L’avvio del numero 1 del mondo è immediato e aggressivo, con percentuali al servizio altissime: 81% di prime palle e un impressionante 88% di punti vinti nel primo set. Zverev, pur mantenendo una buona efficacia in battuta (75% di prime), fatica però a trovare continuità nello scambio da fondo campo, dove Sinner impone ritmo, profondità e pressione costante.

Il tedesco appare presto disordinato e falloso, incapace di reggere l’intensità imposta dall’azzurro, che gli sottrae progressivamente certezze e fiducia. Il primo set scivola via rapidamente fino al 6-1, con Sinner che sul 5-1 in suo favore si ritrova per la prima volta sotto 15-30, ma reagisce con autorità: servizio vincente, palla corta e ace per chiudere ogni spiraglio di rimonta.

Nel secondo set il copione non cambia. L’equilibrio iniziale dura appena due game, poi Sinner accelera nuovamente: break immediato sull’1-1, seguito da un secondo strappo che indirizza definitivamente la finale. Da lì in avanti, l’azzurro controlla senza difficoltà, concedendo un solo punto nei successivi tre turni di battuta e allungando fino al trionfo.

A Madrid, inoltre, arriva un altro tassello storico: la Spagna si aggiunge alla lista dei Paesi conquistati da Sinner, che salgono così a quindici.

Le parole di Sinner

“Sascha non stava giocando il suo miglior tennis, io ho cercato di partire davanti e ho iniziato subito bene con il break. Sono soddisfatto del mio livello. I cinque 1000 di fila? C’è dietro molto lavoro, dedizione, impegno. Questi risultati vogliono dire tanto per me, sono molto contento di continuare a credere in me stesso”.

Madrid, trionfa Marta Kostjuk nel WTA 1000: battuta Andreeva in finale


FRANCESCO LOIACONO -
L’ucraina Marta Kostjuk conquista il titolo nel torneo WTA 1000 di Madrid, imponendosi in finale sulla russa Mirra Andreeva con il punteggio di 6-3 7-5.

Il percorso verso la finale

In semifinale, Kostjuk ha superato un’altra russa, Anastasija Potapova, con il risultato di 6-2 1-6 6-1, dimostrando solidità dopo un secondo set in difficoltà.

Dall’altra parte del tabellone, Andreeva ha conquistato l’accesso alla finale battendo l’americana Hailey Baptiste per 6-4 7-6, al termine di un match combattuto.

Doppio maschile: successo Patten-Heliovaara

Nel torneo di doppio maschile, vittoria per la coppia formata dal britannico Henry Patten e dal finlandese Harri Heliovaara, che in finale hanno superato l’argentino Guido Andreozzi e il francese Manuel Guinard con il punteggio di 6-3 3-6 10-7.

Doppio femminile: definite le finaliste

Nel tabellone di doppio femminile, la prima semifinale ha visto il successo della ceca Katerina Siniakova e dell’americana Taylor Townsend, che hanno battuto la serba Aleksandra Krunic e la francese Kristina Mladenovic per 6-4 7-5.

Nella seconda semifinale, la coppia russa formata da Mirra Andreeva e Diana Snajder ha superato la tedesca Laura Siegemund e la russa Vera Zvonareva con un netto 6-3 6-2, conquistando l’accesso alla finale.

Alex Zanardi è morto a 59 anni: l’annuncio della famiglia


Il campione bolognese, simbolo del paralimpismo mondiale, si è spento dopo una lunga battaglia seguita ai gravi incidenti del 2001 e del 2020

È morto Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e icona dello sport paralimpico internazionale. La notizia è stata diffusa dalla famiglia nella mattinata del 2 maggio 2026. Zanardi aveva 59 anni.

Campione amatissimo e figura simbolo di resilienza, Zanardi aveva costruito una carriera unica: prima in Formula 1 e nel Campionato CART, poi la straordinaria rinascita sportiva dopo il drammatico incidente del 2001 al Lausitzring, in Germania, che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe.

Da quel momento aveva trasformato la sua vita diventando un riferimento mondiale del paraciclismo, conquistando quattro ori paralimpici tra Londra 2012 e Rio 2016, oltre a numerosi titoli mondiali.

Nel 2020 un secondo grave incidente durante una manifestazione di beneficenza in handbike lo aveva nuovamente messo in condizioni critiche, segnando l’inizio di un lungo periodo di cure e riabilitazione.

La sua storia è stata spesso definita un esempio di forza, determinazione e capacità di trasformare la tragedia in rinascita sportiva e umana.

Lecce espugna Pisa 2-1: vittoria pesante e salvezza più vicina per i salentini


PISA - Il Lecce supera il Pisa per 2-1 all’“Arena Garibaldi” nella 35ª giornata di Serie A, in una gara ricca di occasioni e ribaltamenti.

Nel primo tempo il Pisa parte meglio e costruisce diverse opportunità: al 12’ Aebischer su punizione sfiora il vantaggio, mentre poco dopo Stojkovic e Canestrelli vanno vicini al gol senza riuscire a concretizzare. Al 31’ Moreo non riesce a indirizzare di testa una buona occasione, con il parziale che resta inchiodato sullo 0-0.

Nella ripresa la partita si accende. Al 7’ il Lecce passa in vantaggio con Banda, bravo a finalizzare un diagonale di destro su assist di Cheddira. Il Pisa reagisce subito e all’11’ trova il pareggio con Leris, autore di un preciso tocco al volo di sinistro.

La gara resta equilibrata, ma al 20’ è ancora il Lecce a colpire: Cheddira firma il 2-1 con una girata di sinistro su cross di Pierotti. I salentini sfiorano poi il tris con Ramadani e Camarda, che al 35’ vede annullarsi una rete per fuorigioco e al 38’ fallisce una clamorosa occasione da posizione favorevole.

Nel finale il Pisa prova l’assalto: al 92’ Aebischer sfiora il pareggio, ma il risultato non cambia.

Con questo successo il Lecce sale a 32 punti e si porta al quartultimo posto in classifica, mentre il Pisa, ultimo con 18 punti, retrocede matematicamente in Serie B.