Internazionali d’Italia, qualificazioni: Pellegrino al tabellone principale, eliminato Bondioli

Roma - Nel secondo turno delle qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia, Andrea Pellegrino conquista l’accesso al tabellone principal...

Internazionali d’Italia, qualificazioni: Pellegrino al tabellone principale, eliminato Bondioli


Roma - Nel secondo turno delle qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia, Andrea Pellegrino conquista l’accesso al tabellone principale battendo lo spagnolo Martín Landaluce con il punteggio di 6-3 2-6 6-2.

Eliminazione invece per Federico Bondioli, sconfitto 6-2 6-4 dal croato Dino Prižmić.

Tra gli altri risultati del tabellone maschile, lo spagnolo Pablo Llamas Ruiz supera il portoghese Jaime Faria per 3-6 6-2 6-3, mentre il britannico Jacob Fearnley ha la meglio sull’americano Aleksandar Kovacevic con il punteggio di 2-6 6-2 6-3. L’olandese Jesper de Jong si impone in rimonta sul boliviano Hugo Dellien 4-6 6-2 7-6, mentre il ceco Dalibor Svrčina batte il norvegese Nicolai Budkov Kjær 6-4 6-2. Successo infine per lo spagnolo Daniel Mérida, che supera il cileno Marcelo Tomás Barrios Vera 6-3 3-6 7-6.

Nel tabellone femminile, Federica Urgesi accede al main draw grazie al successo 6-4 6-1 sulla slovena Veronika Erjavec. Noemi Basiletti supera invece l’ucraina Darija Snihur con il punteggio di 6-3 6-7 6-4.

La svizzera Rebeka Masarova rimonta e batte la connazionale Jil Teichmann 1-6 6-1 6-1, mentre l’americana Taylor Townsend si impone 6-2 6-3 sull’andorrana Victoria Jiménez Kasintseva. Successo anche per la russa Alina Korneeva, che supera l’austriaca Lilli Tagger 6-3 6-3.

Addio a Evaristo Beccalossi: morto a Brescia l’ex fantasista dell’Inter


Brescia - È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle ultime bandiere dell’Inter e storico centrocampista nerazzurro. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio, è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì presso la Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato.

Le sue condizioni di salute erano critiche da circa un anno, a seguito di un’emorragia cerebrale accusata nel gennaio 2025, seguita da un lungo periodo di coma.

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più brillanti del calcio italiano tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, interprete del ruolo di numero 10 classico, capace di accendere il gioco con tecnica e fantasia.

Cresciuto nel Brescia Calcio, si impose rapidamente nel calcio di alto livello. All’Inter giocò dal 1978 al 1984, collezionando 217 presenze e 37 gol. Con i nerazzurri vinse lo scudetto nella stagione 1979-80 e una Coppa Italia nel 1981-82.

Successivamente vestì le maglie di Sampdoria e AC Monza, prima di chiudere la carriera nel 1987 con il Barletta Calcio in Serie B.

Inter campione d’Italia: 2-0 al Parma e 21° scudetto nerazzurro


Milano - È festa grande per l’Inter, che batte il Parma Calcio e conquista lo scudetto con tre giornate d’anticipo, il 21° della sua storia.

La squadra guidata da Cristian Chivu parte forte e prende subito in mano il gioco, costruendo diverse occasioni. Il vantaggio arriva nel recupero del primo tempo: Marcus Thuram finalizza un assist di Piotr Zieliński e porta avanti i nerazzurri.

Nella ripresa l’Inter controlla la gara e chiude i conti con il raddoppio di Henrikh Mkhitaryan, servito da Lautaro Martínez, protagonista anche nell’azione del secondo gol.

Il 2-0 finale certifica il dominio stagionale dei nerazzurri, che volano a +12 sul Napoli secondo e possono già festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico.

A Stadio San Siro esplode la festa: cori, bandiere e celebrazioni per uno scudetto conquistato con largo margine e con una prestazione di maturità anche nell’ultima decisiva sfida.

Juventus fermata dal Verona: 1-1 allo Stadium, sfuma l’aggancio al Milan


TORINO - La Juventus non va oltre l’1-1 contro l’Hellas Verona allo Stadium e manca l’occasione di agganciare il AC Milan in classifica.

La squadra guidata da Luciano Spalletti ha fatto la partita per lunghi tratti, ma ha faticato a concretizzare le occasioni create. Nel primo tempo i bianconeri sfiorano il vantaggio con una traversa colpita da Gleison Bremer, ma sono gli ospiti a passare: poco prima dell’intervallo, Bowie sorprende la difesa juventina e firma lo 0-1.

Nella ripresa la Juve cambia volto con l’ingresso di Dušan Vlahović, che trova il pareggio su calcio di punizione riportando in equilibrio la gara. I bianconeri aumentano la pressione nel finale e vanno vicini al sorpasso con un palo colpito da Edon Zhegrova.

Nonostante il forcing finale, l’Hellas resiste e porta a casa un punto inatteso, pur essendo già retrocesso. Per la Juventus resta il rammarico per una vittoria sfumata e per un’occasione persa nella corsa alle posizioni alte della classifica.

Sinner, finale come un allenamento. Zverev travolto in 57', a Madrid è record: quinto 1000 di fila


Madrid - Jannik Sinner trasforma la finale di Madrid in una dimostrazione di superiorità tecnica e mentale, chiudendo la pratica in appena 57 minuti e travolgendo Alexander Zverev con una prestazione senza sbavature. Un successo netto che gli vale il quinto titolo Masters 1000 consecutivo e consolida un dominio ormai sempre più strutturale nel circuito.

L’avvio del numero 1 del mondo è immediato e aggressivo, con percentuali al servizio altissime: 81% di prime palle e un impressionante 88% di punti vinti nel primo set. Zverev, pur mantenendo una buona efficacia in battuta (75% di prime), fatica però a trovare continuità nello scambio da fondo campo, dove Sinner impone ritmo, profondità e pressione costante.

Il tedesco appare presto disordinato e falloso, incapace di reggere l’intensità imposta dall’azzurro, che gli sottrae progressivamente certezze e fiducia. Il primo set scivola via rapidamente fino al 6-1, con Sinner che sul 5-1 in suo favore si ritrova per la prima volta sotto 15-30, ma reagisce con autorità: servizio vincente, palla corta e ace per chiudere ogni spiraglio di rimonta.

Nel secondo set il copione non cambia. L’equilibrio iniziale dura appena due game, poi Sinner accelera nuovamente: break immediato sull’1-1, seguito da un secondo strappo che indirizza definitivamente la finale. Da lì in avanti, l’azzurro controlla senza difficoltà, concedendo un solo punto nei successivi tre turni di battuta e allungando fino al trionfo.

A Madrid, inoltre, arriva un altro tassello storico: la Spagna si aggiunge alla lista dei Paesi conquistati da Sinner, che salgono così a quindici.

Le parole di Sinner

“Sascha non stava giocando il suo miglior tennis, io ho cercato di partire davanti e ho iniziato subito bene con il break. Sono soddisfatto del mio livello. I cinque 1000 di fila? C’è dietro molto lavoro, dedizione, impegno. Questi risultati vogliono dire tanto per me, sono molto contento di continuare a credere in me stesso”.

Madrid, trionfa Marta Kostjuk nel WTA 1000: battuta Andreeva in finale


FRANCESCO LOIACONO -
L’ucraina Marta Kostjuk conquista il titolo nel torneo WTA 1000 di Madrid, imponendosi in finale sulla russa Mirra Andreeva con il punteggio di 6-3 7-5.

Il percorso verso la finale

In semifinale, Kostjuk ha superato un’altra russa, Anastasija Potapova, con il risultato di 6-2 1-6 6-1, dimostrando solidità dopo un secondo set in difficoltà.

Dall’altra parte del tabellone, Andreeva ha conquistato l’accesso alla finale battendo l’americana Hailey Baptiste per 6-4 7-6, al termine di un match combattuto.

Doppio maschile: successo Patten-Heliovaara

Nel torneo di doppio maschile, vittoria per la coppia formata dal britannico Henry Patten e dal finlandese Harri Heliovaara, che in finale hanno superato l’argentino Guido Andreozzi e il francese Manuel Guinard con il punteggio di 6-3 3-6 10-7.

Doppio femminile: definite le finaliste

Nel tabellone di doppio femminile, la prima semifinale ha visto il successo della ceca Katerina Siniakova e dell’americana Taylor Townsend, che hanno battuto la serba Aleksandra Krunic e la francese Kristina Mladenovic per 6-4 7-5.

Nella seconda semifinale, la coppia russa formata da Mirra Andreeva e Diana Snajder ha superato la tedesca Laura Siegemund e la russa Vera Zvonareva con un netto 6-3 6-2, conquistando l’accesso alla finale.

Alex Zanardi è morto a 59 anni: l’annuncio della famiglia


Il campione bolognese, simbolo del paralimpismo mondiale, si è spento dopo una lunga battaglia seguita ai gravi incidenti del 2001 e del 2020

È morto Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e icona dello sport paralimpico internazionale. La notizia è stata diffusa dalla famiglia nella mattinata del 2 maggio 2026. Zanardi aveva 59 anni.

Campione amatissimo e figura simbolo di resilienza, Zanardi aveva costruito una carriera unica: prima in Formula 1 e nel Campionato CART, poi la straordinaria rinascita sportiva dopo il drammatico incidente del 2001 al Lausitzring, in Germania, che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe.

Da quel momento aveva trasformato la sua vita diventando un riferimento mondiale del paraciclismo, conquistando quattro ori paralimpici tra Londra 2012 e Rio 2016, oltre a numerosi titoli mondiali.

Nel 2020 un secondo grave incidente durante una manifestazione di beneficenza in handbike lo aveva nuovamente messo in condizioni critiche, segnando l’inizio di un lungo periodo di cure e riabilitazione.

La sua storia è stata spesso definita un esempio di forza, determinazione e capacità di trasformare la tragedia in rinascita sportiva e umana.

Lecce espugna Pisa 2-1: vittoria pesante e salvezza più vicina per i salentini


PISA - Il Lecce supera il Pisa per 2-1 all’“Arena Garibaldi” nella 35ª giornata di Serie A, in una gara ricca di occasioni e ribaltamenti.

Nel primo tempo il Pisa parte meglio e costruisce diverse opportunità: al 12’ Aebischer su punizione sfiora il vantaggio, mentre poco dopo Stojkovic e Canestrelli vanno vicini al gol senza riuscire a concretizzare. Al 31’ Moreo non riesce a indirizzare di testa una buona occasione, con il parziale che resta inchiodato sullo 0-0.

Nella ripresa la partita si accende. Al 7’ il Lecce passa in vantaggio con Banda, bravo a finalizzare un diagonale di destro su assist di Cheddira. Il Pisa reagisce subito e all’11’ trova il pareggio con Leris, autore di un preciso tocco al volo di sinistro.

La gara resta equilibrata, ma al 20’ è ancora il Lecce a colpire: Cheddira firma il 2-1 con una girata di sinistro su cross di Pierotti. I salentini sfiorano poi il tris con Ramadani e Camarda, che al 35’ vede annullarsi una rete per fuorigioco e al 38’ fallisce una clamorosa occasione da posizione favorevole.

Nel finale il Pisa prova l’assalto: al 92’ Aebischer sfiora il pareggio, ma il risultato non cambia.

Con questo successo il Lecce sale a 32 punti e si porta al quartultimo posto in classifica, mentre il Pisa, ultimo con 18 punti, retrocede matematicamente in Serie B.

Sinner in finale a Madrid: battuto Fils in due set, ora sfida per il titolo


MADRID - Jannik Sinner conquista per la prima volta in carriera la finale del Masters 1000 di Madrid. Il numero 1 del mondo supera in semifinale il francese Arthur Fils (n. 25 ATP) con un netto 6-2, 6-4 in un’ora e 25 minuti di gioco, senza concedere palle break.

Una prestazione solida e continua per l’altoatesino, che ha gestito il match con grande efficacia fin dai primi scambi, imponendo ritmo e profondità per tutta la durata dell’incontro.

In finale, in programma domenica, Sinner affronterà il vincente della seconda semifinale tra il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del ranking ATP, e il belga Alexander Blockx, grande sorpresa del torneo e attuale numero 69 del mondo. Blockx ha già eliminato il campione in carica Casper Ruud, mentre Zverev ha superato l’azzurro Flavio Cobolli con il punteggio di 6-1, 6-4.

Per Sinner si tratta di un nuovo passo in avanti nella stagione, con un ulteriore consolidamento del primato nel ranking ATP e la possibilità di allungare ulteriormente su Carlos Alcaraz, attualmente fermo per infortunio.

Per Arthur Fils si interrompe invece una striscia positiva di nove vittorie consecutive: si tratta della prima sconfitta sulla terra battuta nel 2026.

Il torneo è trasmesso in diretta su Sky e in streaming su NOW.

Madrid, Sinner batte Jódar e vola in semifinale: 21ª vittoria consecutiva per l’azzurro


Madrid - A Madrid la sfida tra Jannik Sinner e il giovane spagnolo Jódar è stata vissuta come un anticipo di finale, in un match che ha attirato grande attenzione anche per la contemporanea semifinale di Champions League tra Atlético Madrid e Arsenal.

Il confronto, il primo tra i due in carriera, è stato anticipato alle ore 16 per evitare la sovrapposizione con l’evento calcistico al Wanda Metropolitano.

Sinner solido: 6-2, 7-6 il risultato finale

Sul campo centrale Manolo Santana, sostenuto dal pubblico di casa, il 19enne spagnolo ha provato a reggere l’urto, ma è stato Sinner a dettare il ritmo dell’incontro.

L’italiano ha chiuso il primo set in 44 minuti con un netto 6-2, imponendo la sua maggiore solidità da fondo campo e gestione degli scambi. Più combattuto il secondo parziale, deciso al tiebreak, dove Sinner ha dominato con un perentorio 7-0, chiudendo il match sul 7-6.

Numeri da record per Sinner

Con questa vittoria, Sinner raggiunge:

  • 21ª vittoria consecutiva

  • 17ª semifinale in un Masters 1000

  • Prima semifinale a Madrid

Un percorso di crescita continuo per l’azzurro, che arriva in semifinale dopo aver superato nei turni precedenti il britannico Cameron Norrie (6-2, 7-5), mentre Jódar aveva eliminato il ceco Vit Kopriva (7-5, 6-0), confermando il suo ottimo rendimento sulla terra battuta con 12 vittorie in 13 match stagionali.

Sinner prosegue così la sua corsa nel torneo madrileno, confermandosi tra i protagonisti assoluti della stagione sul circuito ATP.

Sinner ai quarti del Madrid Open: battuto Norrie, ora sfida a Jodar


Madrid - Jannik Sinner prosegue il suo cammino al Madrid Open e conquista l’accesso ai quarti di finale grazie alla vittoria in due set contro il britannico Cameron Norrie, n. 23 del ranking ATP, superato 6-2 7-5 negli ottavi.

Il tennista italiano affronterà ora lo spagnolo Rafael Jodar nel match in programma mercoledì alle ore 16. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW.

Nel percorso del torneo, Jannik Sinner conferma continuità di rendimento e solidità nei momenti chiave, mentre il giovane spagnolo Rafael Jodar rappresenta un test interessante per la fase avanzata del torneo.