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Como straripante, Lipsia travolto 4-1: Baturina è l’Mvp

Como 1907

Como - Non poteva cominciare meglio la prima, storica avventura del Como in Champions League. La squadra di Cesc Fabregas festeggia il suo esordio in Europa con una prestigiosa vittoria per 4-1 contro il Lipsia.

Il Como parte forte e disputa un primo tempo praticamente perfetto, trovando due volte la via del gol. A sbloccare il risultato è Douvikas, seguito poco dopo da Baturina, che firma il raddoppio e manda i lariani negli spogliatoi avanti di due reti.

Nella ripresa il Como continua a spingere e trova anche il 3-0 con Diao. Il Lipsia prova a reagire e accorcia le distanze con Maksimovic, riaprendo parzialmente la partita.

I tedeschi tentano il tutto per tutto, ma il Como resiste e nel finale mette definitivamente al sicuro il risultato grazie al gol di Perrone. Finisce 4-1: una notte da ricordare per il club lariano, che inaugura nel migliore dei modi la sua prima storica esperienza in Champions League.

Calcio senza barriere, a Cesena l’audiodescrizione porta allo stadio anche ciò che gli occhi non possono vedere

Il Cesena FC sperimenta in Serie BKT “Connect Me Too”, una tecnologia che racconta in tempo reale non solo le azioni di gioco, ma anche gesti, movimenti e atmosfera sugli spalti. Il servizio dedicato ai tifosi ciechi e ipovedenti debutterà il 12 settembre contro la Cremonese

Seguire il pallone che attraversa il campo, percepire una finta, conoscere la posizione dei giocatori, immaginare l'esultanza dopo un gol e sapere cosa sta accadendo contemporaneamente sugli spalti. Per un tifoso cieco o ipovedente, vivere una partita allo stadio significa spesso affidarsi ai rumori e alle persone sedute accanto. Una tecnologia sperimentata anche nel calcio prova ora a rendere questa esperienza più autonoma.

Il Cesena FC ha infatti scelto di utilizzare “Connect Me Too”, piattaforma di audiodescrizione inclusiva sviluppata da CMT Translations, che debutterà all'Orogel Stadium-Dino Manuzzi sabato 12 settembre alle 19.30, in occasione della partita di Serie BKT tra Cesena e Cremonese.

Non una semplice radiocronaca

Il principio alla base del servizio è andare oltre il tradizionale racconto della partita. Chi ascolta non riceve soltanto informazioni sul possesso del pallone, sulle azioni o sul risultato.

L'audiodescrizione prova a tradurre in parole ciò che accade visivamente: gli spostamenti dei calciatori, i loro gesti e le espressioni, le divise, le reazioni delle panchine, fino all'atmosfera e alle coreografie presenti sugli spalti.

Un racconto molto più dettagliato, pensato per consentire allo spettatore con disabilità visiva di costruire mentalmente la scena e partecipare maggiormente a ciò che sta accadendo intorno a lui.

Smartphone e cuffie per seguire la partita

Dal punto di vista pratico, l'accesso è stato pensato per essere semplice. Il tifoso dovrà utilizzare il proprio smartphone, scaricare gratuitamente l'applicazione “Connect Me Too”, avere a disposizione cuffie o auricolari e inserire il codice univoco fornito dal club.

La piattaforma sfrutta la connessione mobile 4G o 5G per trasmettere l'audiodescrizione in tempo reale.

L'idea è quindi quella di mettere la tecnologia al servizio dell'accessibilità senza separare lo spettatore dal resto del pubblico: la persona resta sugli spalti e vive direttamente l'ambiente dello stadio, ricevendo attraverso le cuffie le informazioni visive che altrimenti non potrebbe percepire.

Il direttore generale Corrado Di Taranto: «La nostra casa sempre più inclusiva»

L'iniziativa rappresenta per il Cesena FC un ulteriore intervento per ampliare la possibilità di vivere lo stadio.

«È una grande emozione poter offrire ai nostri tifosi ipovedenti la possibilità di vivere appieno la partita, ed è con altrettanto orgoglio che mettiamo questo servizio a disposizione dell'intera comunità bianconera. È un piccolo, ma grande passo per fare sì che la nostra casa possa essere sempre più inclusiva», afferma Corrado Di Taranto, direttore generale del Cesena FC.

Il responsabile Tony D’Angelo: «Una fruizione universale della passione calcistica»

Per Tony D'Angelo, responsabile esecutivo del progetto “Connect Me Too” per CMT Translations, la scelta compiuta dalla società romagnola assume un significato che va oltre la singola partita.

«Il Cesena FC ha compiuto un passo fondamentale verso uno stadio senza barriere e una fruizione davvero universale della passione calcistica. Siamo orgogliosi di essere al loro fianco come partner tecnico in questa grande sfida dell'inclusione», dichiara.

L’accessibilità come parte dell’esperienza sportiva

“Connect Me Too” non nasce con la partita Cesena-Cremonese. Il servizio è stato utilizzato negli anni in differenti discipline, dal calcio al basket e al rugby, passando per sport invernali come pattinaggio, hockey, sci e snowboard. La stessa tecnologia trova applicazione anche nel mondo culturale, compresi i teatri.

La novità introdotta dal Cesena riporta però al centro un tema più ampio: rendere accessibile uno stadio non significa soltanto permettere fisicamente a una persona con disabilità di raggiungere il proprio posto.

Significa anche lavorare affinché possa partecipare realmente all'esperienza sportiva. Nel caso dei tifosi ciechi e ipovedenti, la sfida passa dalla capacità di trasformare immagini e movimenti in parole, lasciando che il boato della curva, le emozioni e l'atmosfera continuino invece ad arrivare direttamente dagli spalti.

Slug: calcio-accessibile-audiodescrizione-connect-me-too-cesena

Meta Description: Il Cesena introduce “Connect Me Too”: l’audiodescrizione racconta azioni, gesti e atmosfera dello stadio ai tifosi ciechi e ipovedenti. Debutto il 12 settembre.

Frase chiave: audiodescrizione tifosi ciechi e ipovedenti

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Champions League, Inter ko al debutto: il Real Madrid vince 2-1

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Nerazzurri puniti da due errori nel primo tempo. Mbappé e Valverde firmano il doppio vantaggio, nella ripresa Carlos Augusto accorcia ma il Real spreca diverse occasioni

Esordio amaro in Champions League per l’Inter, battuta 2-1 in trasferta dal Real Madrid dell’ex José Mourinho. I nerazzurri partono con un buon atteggiamento, ma nel giro di meno di dieci minuti commettono due errori che spianano la strada agli avversari.

Il primo arriva quando Mbappé approfitta di un tocco sbagliato di Jones e porta avanti il Real. Poco dopo è Martinez a cercare il dribbling in area su Valverde: il centrocampista uruguaiano gli strappa il pallone e l’azione si conclude con il secondo gol dei padroni di casa.

L’Inter non si arrende e nella ripresa riapre la partita con Carlos Augusto, bravo a trovare la rete che accorcia le distanze.

Nel finale, però, il Real Madrid ha diverse occasioni per chiudere definitivamente la gara. Mbappé, Bellingham e Brahim Diaz falliscono chance importanti, mentre Martinez è decisivo in più di una circostanza nel tenere in partita l’Inter.

I nerazzurri escono dunque sconfitti dal debutto europeo, pagando a caro prezzo gli errori commessi nella prima frazione.

Us Open, Alcaraz vola ai quarti: fuori Medvedev e Swiatek

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NEW YORK, 8 settembre 2026
– Carlos Alcaraz conquista i quarti di finale degli Us Open superando senza particolari difficoltà lo statunitense Tommy Paul. Lo spagnolo si impone con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-4 e continua la sua corsa nel torneo.

Avanza anche il tennis statunitense, con Frances Tiafoe che elimina a sorpresa il russo Daniil Medvedev al termine di una sfida combattuta: 7-6, 6-4, 7-6.

Vittoria in tre set anche per Alex Michelsen, che supera l'argentino Tomás Martín Etcheverry per 7-6, 6-4, 6-4. Successo netto inoltre per Ben Shelton, che batte il greco Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-4.

Donne, Swiatek eliminata

Nel tabellone femminile arriva l'eliminazione a sorpresa di Iga Swiatek. La polacca viene battuta dalla cinese Qinwen Zheng con il punteggio di 7-5, 6-3.

Prosegue invece il cammino della russa Mirra Andreeva, che supera l'austriaca Anastasija Potapova in rimonta per 5-7, 6-4, 6-3.

La britannica Emma Navarro si impone sulla russa Anna Kalinskaya per 6-4, 6-2, mentre l'americana Jessica Pegula supera la rumena Sorana Cirstea con un doppio 6-3, 6-4.

US Open, Darderi vola al quarto turno. Paolini eliminata, avanzano Alcaraz e Sabalenka


New York - Luciano Darderi continua la sua corsa agli US Open. Nel terzo turno del torneo newyorkese, l’azzurro ha superato l’australiano Dane Sweeny con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-3, conquistando così l’accesso al quarto turno.

Avanti anche lo spagnolo Carlos Alcaraz, che ha battuto il cinese Wu Yibing per 6-3, 6-4, 6-1. Il russo Danil Medvedev ha avuto la meglio sul francese Arthur Rinderknech per 6-4, 6-4, 6-4, mentre l’olandese Botic van de Zandschulp ha eliminato l’australiano Alex de Minaur con il risultato di 6-4, 7-5, 6-2.

Successo anche per il belga Zizou Bergs, che ha superato l’olandese Jesper de Jong per 7-5, 1-6, 6-2, 7-6. L’americano Ben Shelton ha sconfitto il canadese Denis Shapovalov al termine di una battaglia chiusa 7-6, 6-7, 6-3, 6-4. Avanza anche l’altro statunitense Frances Tiafoe, vittorioso sul monegasco Valentin Vacherot per 6-4, 6-2, 6-4.

Paolini eliminata

Nel tabellone femminile si ferma invece Jasmine Paolini. L’azzurra è stata sconfitta dalla rumena Sorana Cîrstea con un doppio 6-3.

Prosegue il cammino della bielorussa Aryna Sabalenka, che ha superato l’uzbeka Kamilla Rakhimova per 6-3, 6-4. La giornata ha registrato anche le vittorie dell’ucraina Marta Kostyuk sulla russa Ekaterina Aleksandrova (6-3, 6-2) e dell’americana Jessica Pegula sulla canadese Leylah Fernandez (1-6, 6-4, 6-3).

Avanti anche la kazaka Elena Rybakina, che ha battuto la spagnola Jessica Bouzas Maneiro per 6-2, 6-4, e l’americana Coco Gauff, vittoriosa sulla spagnola Paula Badosa per 6-4, 7-6.

Infine, l’ucraina Julija Starodubceva ha eliminato la greca Maria Sakkari al termine di un match combattuto, chiuso 1-6, 7-6, 6-2.

Rimonta show a San Siro: l’Inter batte il Napoli 3-2 e vola in testa


Milano - Spettacolo e gol a San Siro nel big match tra Inter e Napoli. I nerazzurri conquistano una vittoria in rimonta per 3-2, al termine di una partita che ha regalato emozioni soprattutto nella ripresa. Con questo successo, l’Inter di Chivu resta a punteggio pieno dopo tre giornate e si prende la vetta della classifica.

Il Napoli parte forte nella ripresa e al 5’ trova il gol del vantaggio con Politano. Passano appena tre minuti e gli azzurri raddoppiano: Hojlund firma il 2-0 con uno splendido sinistro che sembra indirizzare la partita.

L’Inter, però, non si arrende e all’11’ riapre la sfida. Lautaro Martinez raccoglie davanti alla porta l’assist perfetto di Dimarco e accorcia le distanze. L’esterno nerazzurro era stato già protagonista nel finale del primo tempo, quando aveva colpito una traversa direttamente su calcio di punizione.

La rimonta dell’Inter si completa al 37’: ancora Lautaro protagonista, con il capitano nerazzurro che di testa firma il gol del 2-2. Anche il Napoli aveva sfiorato la rete in precedenza, mentre Thuram aveva colpito un palo.

Nel finale è spettacolo puro, con occasioni da entrambe le parti e due clamorose opportunità per il Napoli per riportarsi avanti. Quando il pareggio sembra ormai scritto, però, arriva la zampata decisiva dell’Inter.

Al 93’, ancora Lautaro Martinez trova il guizzo vincente e firma il definitivo 3-2, facendo esplodere San Siro.

Una rimonta di carattere per l’Inter, che dopo tre giornate resta a punteggio pieno e guarda tutti dall’alto in classifica. Per il Napoli, invece, una partita sfuggita di mano dopo essere stato avanti di due reti.

Inter, vittoria a Cagliari: Calhanoglu firma l'1-0 e i nerazzurri restano a punteggio pieno


CAGLIARI, 30 AGOSTO 2026
– L'Inter passa alla Unipol Domus e conquista la seconda vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Cristian Chivu supera 1-0 il Cagliari grazie a un gol di Hakan Calhanoglu e resta a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

I nerazzurri partono subito forte e trovano il vantaggio dopo appena nove minuti. È ancora Calhanoglu a finire sul tabellino dei marcatori, confermandosi decisivo in questo avvio di stagione.

L'Inter, forte del vantaggio, continua a creare occasioni e costruisce diverse opportunità per trovare il gol del raddoppio. La squadra di Chivu, però, non riesce a concretizzare la grande quantità di occasioni costruite e mantiene in partita il Cagliari.

I padroni di casa provano a reagire soprattutto nel finale, quando riescono a rendersi più pericolosi dalle parti della porta nerazzurra. L'Inter, tuttavia, resiste e porta a casa una vittoria importante.

Finisce 1-0 per l'Inter, che sale a sei punti dopo due giornate e conferma il proprio ottimo avvio di campionato.

Rialzi 4×4, dalla Panda nei boschi a oltre trent’anni di innovazione nell’off road

A Margine Coperta, in provincia di Pistoia, una passione nata nel 1992 è diventata esperienza tecnica: dal primo rialzo artigianale alle sospensioni regolabili e alle soluzioni sviluppate anche per Jeep Renegade e Dacia Duster

Una Panda, i percorsi nei boschi e un problema molto concreto da risolvere: avere una maggiore altezza da terra per affrontare terreni più impegnativi. È da qui che comincia la storia di Rialzi 4×4, realtà con sede a Margine Coperta, frazione del comune di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia, specializzata nella progettazione e realizzazione di kit di rialzo, molle, ammortizzatori rinforzati, sospensioni e accessori per Panda e veicoli off road.

Una passione nata nel 1992

Le origini del progetto risalgono al 1992, quando la Panda viene utilizzata sui percorsi fuoristrada e cominciano a emergere esigenze che l'assetto originale della vettura non riesce sempre a soddisfare.

La risposta non arriva da un progetto teorico, ma direttamente dall'esperienza sul campo: provare, modificare e verificare il comportamento della vettura nelle condizioni reali di utilizzo.

Nel 1994 viene così realizzato un primo piccolo rialzo. Inizialmente gli interventi interessano soprattutto spessori e ammortizzatori, ma con il passare del tempo la sperimentazione diventa sempre più approfondita.

Dal 1998 il Team Rialzi 4×4

Un passaggio fondamentale arriva nel 1998, anno dal quale opera il Team Rialzi 4×4. L'esperienza accumulata negli anni precedenti comincia a trasformarsi in un'attività sempre più strutturata.

L'attenzione si sposta sull'intero sistema delle sospensioni. Si lavora sulle molle e sulla componentistica dell'avantreno, intervenendo su bracci, montanti e altri elementi sottoposti a sollecitazioni particolarmente importanti durante la guida fuoristrada.

È proprio questa evoluzione a caratterizzare l'identità di Rialzi 4×4: le soluzioni nascono dalle esigenze riscontrate direttamente nell'utilizzo dei mezzi.

Nel 2012 la sospensione regolabile

Un'altra tappa significativa arriva nel 2012, con lo sviluppo di una sospensione regolabile, filettata e maggiorata, progettata per le differenti generazioni della Panda.

Un'evoluzione che racconta anche il cambiamento avvenuto nel corso degli anni: dalle prime modifiche realizzate per rispondere a un'esigenza personale si è passati allo sviluppo di componenti dedicati e soluzioni tecniche sempre più specifiche.

Non soltanto Panda

La Panda rimane il simbolo di Rialzi 4×4 e il modello attorno al quale è nata gran parte dell'esperienza dell'azienda. Nel tempo, però, le competenze acquisite sono state utilizzate anche per sviluppare soluzioni destinate ad altri veicoli.

Tra questi figurano Jeep Renegade e Dacia Duster, ampliando così il campo di attività pur mantenendo la stessa filosofia originaria.

Dall'esperienza nasce la soluzione

A distanza di oltre trent'anni dalle prime prove del 1992, il principio alla base di Rialzi 4×4 resta infatti quello delle origini: individuare un limite nell'utilizzo reale del veicolo, studiarlo e cercare una risposta tecnica attraverso sperimentazione e test.

Una storia nata quasi per necessità, partendo da una Panda che doveva affrontare meglio i boschi, e diventata nel tempo un percorso dedicato alla ricerca di soluzioni per l'assetto e il mondo off road.

Andy Díaz da fenomeno: oro nel triplo con 18,15, Dallavalle è bronzo


Lo hanno provocato. E Andy Díaz ha risposto da fenomeno. L’azzurro conquista l’oro nel salto triplo con una misura da vertigini: 18,15 metri, entrando ancora una volta nella storia della specialità.

Soltanto tre uomini, infatti, hanno saltato più lontano: il britannico Jonathan Edwards, primatista mondiale con 18,29 nel 1995, lo statunitense Christian Taylor con 18,21 nel 2015 e lo spagnolo Jordan Díaz, autore di 18,18 nel 2024 agli Europei di Roma.

Andy Díaz, allievo di Fabrizio Donato, ora li ha tutti nel mirino. Con il salto di 18,15 incrementa di ben 28 centimetri il record italiano stabilito appena tre settimane fa agli Assoluti di Firenze, che era anche la migliore prestazione europea dell’anno.

Una progressione impressionante che riaccende concretamente anche le ambizioni di avvicinare il record del mondo di 18,29, un limite che Díaz da tempo considera alla sua portata.

La festa azzurra è doppia: sul podio sale anche Andrea Dallavalle, autore di uno splendido 17,37 che gli vale la medaglia di bronzo, dopo l’argento mondiale conquistato lo scorso anno.

Italia fuori dal Mondiale, Sundas: «Non basta cambiare CT, bisogna ripensare tutto il sistema»

Il procuratore sportivo interviene sulla crisi del calcio italiano e chiede un nuovo modello per la crescita dei giovani: «Abbiamo talento, ma servono dati, tecnologia e percorsi personalizzati»

ROMA – Cercare un nuovo commissario tecnico senza interrogarsi sul sistema che forma i calciatori rischia di essere una risposta parziale a un problema molto più profondo. È questa la riflessione di Alessio Sundas, procuratore sportivo che interviene nel dibattito sul futuro della Nazionale italiana e sulla necessità di tornare competitivi in vista dei prossimi appuntamenti mondiali.

Per Sundas, il punto di partenza deve essere la valorizzazione dei giovani. L'Italia continuerebbe ad avere ragazzi di talento, ma sarebbe rimasta indietro nei metodi utilizzati per accompagnarne la crescita.

Un calcio cambiato negli ultimi vent'anni

«Negli ultimi vent’anni il calcio mondiale è cambiato profondamente. Le società più evolute utilizzano algoritmi, intelligenza artificiale, analisi video e valori metrici per misurare ogni singolo aspetto della prestazione di un calciatore», sostiene Sundas.

Una trasformazione che ha modificato anche il modo di allenare. L'atleta viene analizzato attraverso una serie di parametri e il lavoro può essere costruito sulla base delle sue caratteristiche.

«Ogni allenamento viene costruito sui dati reali dell’atleta. In Italia, invece, troppo spesso continuiamo ad allenare tutti allo stesso modo».

Un percorso specifico per ogni giovane

È proprio la personalizzazione uno dei punti centrali della proposta. Secondo Sundas, gli indicatori tecnici, atletici e tattici dovrebbero consentire di capire con precisione dove un giocatore può migliorare.

«È lo stesso principio della medicina. Prima si effettua una diagnosi, poi si prescrive una terapia. Nel calcio dovrebbe funzionare allo stesso modo: si analizzano le prestazioni, si individuano le carenze e si costruisce un percorso personalizzato per colmarle».

Un metodo che assumerebbe particolare importanza nei settori giovanili, dove individuare precocemente limiti e potenzialità può fare la differenza nella crescita di un atleta.

Tecnologia e scouting devono lavorare insieme

Il cambiamento riguarda anche l'osservazione dei calciatori. L'esperienza degli scout resta fondamentale, ma oggi può essere integrata attraverso strumenti capaci di confrontare migliaia di informazioni.

«Lo scouting moderno non può più basarsi esclusivamente sull’intuizione o sull’occhio dell’osservatore: deve essere supportato da dati oggettivi, misurabili e confrontabili».

Per Sundas, quindi, tecnologia e competenza umana non sono alternative, ma parti dello stesso percorso.

La Nazionale del futuro nasce nei vivai

Da qui l'appello rivolto a club, settori giovanili e istituzioni sportive.

«Investire nella tecnologia significa investire nei giovani. Ogni ragazzo deve poter conoscere i propri punti di forza e le proprie criticità per migliorare costantemente. È questo il modo migliore per aumentare il livello medio del nostro calcio e costruire, nel tempo, una Nazionale più competitiva».

La questione, dunque, precede la scelta del prossimo allenatore. Per tornare stabilmente ai vertici internazionali, secondo Sundas, l'Italia deve prima costruire un sistema capace di produrre, accompagnare e valorizzare i calciatori che quel commissario tecnico sarà poi chiamato ad allenare.

Calcio, Roberto Mancini torna sulla panchina dell'Italia: Malagò lo sceglie come Ct, Claudio Ranieri sarà direttore tecnico


ROMA
– È Roberto Mancini il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. L'annuncio ufficiale è arrivato dal presidente della FIGC, Giovanni Malagò, che ha spiegato le ragioni della scelta al termine del Consiglio federale, sottolineando la necessità di intervenire rapidamente per garantire stabilità e rilanciare il progetto azzurro.

«Il tempo stringeva e ho ritenuto che la persona giusta come commissario tecnico dovesse essere Roberto Mancini», ha dichiarato Malagò, ufficializzando il ritorno dell'allenatore che nel 2021 aveva guidato l'Italia alla conquista del Campionato Europeo.
Ranieri affiancherà Mancini

La nuova organizzazione tecnica della Nazionale prevede anche l'ingresso di Claudio Ranieri, che ricoprirà il doppio ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia.

Malagò ha spiegato di aver ritenuto fondamentale condividere la scelta del nuovo Ct con una figura di grande esperienza.

«Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico. Questa persona è Claudio Ranieri, che ha garantito il proprio impegno e raggiungerà Roma dalla Calabria», ha affermato il presidente federale.

La presentazione ufficiale di Roberto Mancini e Claudio Ranieri è fissata per domani alle ore 18, quando saranno illustrati gli obiettivi del nuovo corso azzurro.

Il caso Pirlo e il passo indietro della FIGC

Nel corso della conferenza stampa, Malagò ha affrontato anche il tema della candidatura di Andrea Pirlo, confermando che inizialmente era stato raggiunto un accordo, salvo poi interrompere l'iter.
«Mi assumo la responsabilità di aver fermato la scelta di Andrea Pirlo. Sarebbe stato necessario rescindere un contratto con una società della quale era testimonial, ma per una serie di motivi e valutazioni di opportunità non me la sono sentita di proseguire», ha spiegato.
Il presidente della FIGC ha inoltre precisato che né lui né il futuro direttore tecnico erano a conoscenza del contratto che legava l'ex centrocampista a una realtà russa, elemento che ha contribuito alla decisione finale.

Il rapporto con Maldini e Leonardo

Malagò ha parlato anche dei rapporti con Paolo Maldini e Leonardo, confermando che la separazione è avvenuta senza tensioni.
«Ho trascorso con loro più tempo che con chiunque altro negli ultimi quindici giorni. Paolo e Leo sono stati signori, schietti, sinceri e onesti. Anche da parte mia c'è stata la massima trasparenza», ha dichiarato.

"Le scuse di Mancini sono state importanti"

Il presidente federale ha confermato che, nella valutazione sul ritorno di Mancini, è stato preso in considerazione anche il passato e il modo in cui si era conclusa la precedente esperienza sulla panchina azzurra.
«Le scuse fatte da Roberto sono state importanti. Sono state uno dei presupposti della scelta. Abbiamo fatto tutte le valutazioni possibili», ha spiegato Malagò, aggiungendo di non voler entrare nei dettagli economici dei nuovi accordi, pur evidenziando «la disponibilità economica» dimostrata sia da Mancini sia da Ranieri durante le trattative.

Il sostegno del Consiglio federale

Tra i primi commenti è arrivato quello del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, che ha definito la nomina di Mancini «la scelta di un tecnico di qualità».
«L'indicazione è stata chiara. Non c'erano altre opzioni. Parliamo di un allenatore che ha già vinto un Europeo con la Nazionale italiana», ha affermato, sottolineando come la decisione sia maturata in sintonia con la nuova direzione tecnica.
Con il ritorno di Roberto Mancini e l'ingresso di Claudio Ranieri ai vertici dell'area tecnica, la FIGC apre così una nuova fase per la Nazionale, puntando sull'esperienza di due protagonisti del calcio italiano per rilanciare il progetto azzurro e affrontare le prossime sfide internazionali.

Mondiale, la Spagna piega l'Argentina ai supplementari ed è campione del mondo


NEW YORK - La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. Al MetLife Stadium la nazionale guidata da Luis de la Fuente ha superato 1-0 l'Argentina dopo i tempi supplementari, al termine di una finale intensa e combattuta.

Nei 90 minuti regolamentari è stata la Spagna a fare la partita, creando numerose occasioni senza però riuscire a trovare il gol. L'Argentina, con Lionel Messi e compagni, ha invece faticato a rendersi pericolosa, chiudendo i tempi regolamentari senza effettuare nemmeno un tiro, un dato che rappresenta un record negativo per una finale mondiale.

La svolta è arrivata nei minuti di recupero del secondo tempo, quando Enzo Fernández è stato espulso, lasciando gli argentini in inferiorità numerica. Con un uomo in più, la Spagna ha aumentato ulteriormente la pressione nei tempi supplementari.

Il gol decisivo è arrivato al 106', quando Ferran Torres ha trovato la rete dell'1-0 che ha fatto esplodere di gioia i tifosi spagnoli. Un vantaggio che la Roja è riuscita a difendere fino al triplice fischio, conquistando così il secondo titolo mondiale della sua storia.

Per la Spagna è il coronamento di un percorso straordinario, concluso con una vittoria meritata in una finale dominata sul piano del gioco. Delusione invece per l'Argentina, incapace di reagire e costretta ad arrendersi dopo aver disputato una gara sottotono.

Mondiale, Inghilterra terza dopo una sfida spettacolare: Francia battuta 6-4 nell’ultima partita di Deschamps


L’Inghilterra di Thomas Tuchel conquista il terzo posto al Mondiale al termine di una partita folle contro la Francia, nell’ultima gara sulla panchina dei Bleus per Didier Deschamps.

Gli inglesi partono forte e passano subito in vantaggio con il capitano Declan Rice. Poco dopo viene annullato per fuorigioco il possibile raddoppio di Bukayo Saka, ma il 2-0 arriva comunque grazie a Ezri Konsa, che di testa sfrutta un calcio d’angolo battuto dallo stesso Rice. Prima dell’intervallo Saka firma la doppietta personale e porta l’Inghilterra sul 3-0.

Nella ripresa la Francia reagisce e riapre la gara con Kylian Mbappé, autore di una doppietta che gli permette di salire a 10 gol nel torneo, e con Bradley Barcola, riportando i Bleus in partita.

Il finale è un susseguirsi di emozioni: Olise sfiora due volte il gol del clamoroso pareggio sul 4-4, ma l’Inghilterra trova l’allungo decisivo. Saka realizza il tris personale su calcio di rigore, poi arrivano le reti di Ousmane Dembélé e Jude Bellingham a chiudere una sfida spettacolare.

Il risultato finale premia la squadra di Tuchel, protagonista di una gara ricca di gol e colpi di scena, mentre per Deschamps si chiude un ciclo sulla panchina della nazionale francese.

ATP Bastad, Pellegrino e Travaglia avanzano al secondo turno: eliminati Budkov Kjaer e Krumich


Bastad, Svizzera - Buon esordio per gli italiani al torneo ATP 250 di Bastad, in Svezia. Andrea Pellegrino supera il primo turno battendo il norvegese Nicolai Budkov Kjaer con il punteggio di 6-3, 6-2 e conquista l’accesso al secondo turno.

Successo anche per Stefano Travaglia, che si impone sul ceco Martin Krumich per 6-4, 6-2, qualificandosi a sua volta per il turno successivo del torneo sulla terra rossa svedese.

Tra gli altri risultati della giornata spicca la vittoria del bulgaro Grigor Dimitrov, che ha dovuto lottare tre set per avere la meglio sul ceco Dalibor Svrcina: 7-6, 1-6, 6-4 il punteggio finale.

Avanza anche il portoghese Nuno Borges, autore di una prova convincente contro il francese Moise Kouame, battuto 6-4, 6-2. Successo argentino per Thiago Agustin Tirante, che supera l’austriaco Sebastian Ofner con un doppio 6-3, 6-4.

L’olandese Botic Van De Zandschulp elimina il giapponese Taro Daniel al termine di un match equilibrato chiuso 7-6, 6-4, mentre il tedesco Daniel Altmaier supera il francese Hugo Gaston per 6-2, 7-5.

Proseguono il cammino anche il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, vincitore su Miguel Damas con un doppio 6-3, 6-3, e il georgiano Nikoloz Basilashvili, che batte il britannico Jan Choinski per 6-4, 7-6.

Derby argentino nel segno di Lautaro Midon, che rimonta Facundo Diaz Acosta imponendosi per 3-6, 6-4, 6-2 e conquistando il pass per il secondo turno.

Wimbledon, Auger-Aliassime rimonta Davidovich Fokina e vola ai quarti. Avanti anche Gauff e Mertens


Il canadese supera lo spagnolo in una battaglia di cinque set. Nel torneo femminile successi per Elise Mertens, Marta Kostyuk e Coco Gauff

Spettacolo e colpi di scena negli ottavi di finale di Wimbledon. Sul campo in erba londinese il canadese Felix Auger-Aliassime conquista l’accesso ai quarti di finale al termine di una sfida combattutissima contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina.

Il canadese si impone con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-7, 6-1, al termine di una maratona durata cinque set. Dopo aver perso il primo parziale al tie-break e aver alternato momenti di grande equilibrio, Auger-Aliassime ha trovato la spinta decisiva nel quinto set, chiudendo la partita e conquistando un posto tra i migliori otto del torneo.

Struff avanti dopo il ritiro di Hurkacz

Passa il turno anche il tedesco Jan-Lennard Struff, che approda ai quarti di finale dopo il ritiro del polacco Hubert Hurkacz per problemi muscolari nel quinto set, quando il punteggio era sul 4-2 in favore del tedesco.

Una partita ricca di ribaltamenti: Hurkacz aveva dominato i primi due set vincendo 6-3 e 7-6, ma Struff ha reagito imponendosi nel terzo e quarto parziale per 7-6 e 7-5, prima dell’interruzione definitiva nel set decisivo.

Torneo femminile: avanzano Gauff, Mertens e Kostyuk

Nel tabellone femminile continua il cammino di Coco Gauff. La statunitense ha superato la svizzera Belinda Bencic in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, conquistando la qualificazione ai quarti di finale.

Successo anche per la belga Elise Mertens, che ha battuto la ceca Marie Bouzkova con un doppio 6-4, mentre l’ucraina Marta Kostyuk ha eliminato l’americana Ashlyn Krueger con il punteggio di 6-4, 6-4.

Il torneo di Wimbledon entra così nella fase decisiva, con le grandi protagoniste pronte a contendersi l’accesso alle semifinali.

Paraguay elimina la Germania ai rigori, il Brasile rimonta il Giappone e vola agli ottavi


Colpo di scena nei sedicesimi di finale: il Paraguay elimina la Germania ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari e confermato anche ai supplementari. Una sfida intensa, con i sudamericani capaci di resistere alla pressione tedesca e di conquistare una qualificazione pesantissima.

Il Paraguay era passato in vantaggio al 42’ con Enciso, bravo a incornare di testa il cross di Galarza e a battere Neuer. Nella ripresa la Germania ha reagito trovando il pareggio al 54’ con Havertz, che ha capitalizzato di testa un traversone di Wirtz. Nonostante il forcing finale della Mannschaft, il risultato non è cambiato né nei minuti regolamentari né nei supplementari.

Dal dischetto è stato decisivo l’errore di Tah e il successivo rigore di Canale, che ha battuto Neuer con un sinistro incrociato facendo esplodere la festa dei biancorossi. Una eliminazione pesante per la Germania, che esce così di scena in modo clamoroso.

Sorride invece il Brasile, che supera il Giappone in rimonta e conquista il pass per gli ottavi. I nipponici avevano sorpreso la Seleção al 29’ con Sano, autore di un destro potente sul secondo palo sul quale Alisson non è riuscito ad arrivare. Nella ripresa la squadra di Ancelotti ha alzato il ritmo trovando il pareggio con Casemiro, di testa su cross di Magalhaes.

Quando il match sembrava destinato ai supplementari, al 95’ è arrivata la zampata decisiva di Martinelli, che ha firmato il definitivo 2-1 con un destro sul secondo palo. Il Brasile prosegue così il suo cammino, mentre il Giappone esce a testa alta dopo una prova generosa ma beffarda.

Mondiali, Belgio-Iran finisce senza reti: 0-0 a Los Angeles


Los Angeles - Finisce 0-0 la sfida tra Belgio e Iran, valida per il girone G dei Mondiali di calcio e disputata a Los Angeles.

La partita è stata caratterizzata da episodi decisivi. Al 25’ del primo tempo l’Iran aveva trovato il vantaggio con Taremi, ma la rete è stata annullata dal Var per una posizione di fuorigioco.

Nella ripresa il Belgio ha dovuto giocare in inferiorità numerica: al 21’ della seconda frazione la squadra allenata da Garcia è rimasta in dieci uomini per l’espulsione di Ngoy, punito con un cartellino rosso diretto per un fallo da ultimo uomo.

Nonostante la superiorità numerica, l’Iran non è riuscito a trovare il gol della vittoria e la gara si è chiusa con un pareggio che muove la classifica di entrambe le formazioni.

Mondiali 2026, Germania e Olanda protagoniste: vittorie pesanti contro Costa d’Avorio e Svezia


Giornata ricca di emozioni ai Mondiali 2026. La Germania ha conquistato una vittoria sofferta contro la Costa d’Avorio, trovando il gol decisivo nel finale e confermando la propria solidità nel girone. Gli ivoriani hanno dato battaglia fino all’ultimo, ma la nazionale tedesca è riuscita a spuntarla al termine di una sfida combattuta.

Nel gruppo F, invece, grande prova dell’Olanda, che ha travolto la Svezia con un netto 5-1. La formazione Orange ha indirizzato subito la partita grazie alla doppietta di Brobbey, autore delle reti al 5’ e al 17’ del primo tempo.

Prima dell’intervallo è arrivato anche il tris firmato da Summerville al 44’, che ha permesso all’Olanda di andare negli spogliatoi con un ampio vantaggio.

Nella ripresa la Svezia ha provato a reagire trovando il gol della bandiera con Elanga al 14’, ma gli olandesi hanno chiuso definitivamente i conti con la doppietta di Gakpo, a segno al 2’ e al 9’ della seconda frazione.

Un successo importante per l’Olanda, che lancia un segnale forte nella corsa alla qualificazione, mentre Germania e Costa d’Avorio hanno dato vita a una sfida più equilibrata decisa soltanto negli ultimi minuti.

Mondiali, la Svizzera travolge la Bosnia: finisce 4-1

LOS ANGELES - La Svizzera conquista una vittoria importante nel gruppo B dei Mondiali di calcio superando la Bosnia per 4-1 allo stadio di Los Angeles.

Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso sullo 0-0, la partita si è accesa nella ripresa. A sbloccare il risultato è stato Manzambi al 29’ del secondo tempo, bravo a portare avanti gli elvetici.

La Bosnia ha poi subito un duro colpo al 35’, quando Muharemovic è stato espulso lasciando la sua squadra in inferiorità numerica. La Svizzera ha approfittato della situazione e ha trovato il raddoppio al 39’ con Vargas.

Nel finale gli elvetici hanno dilagato: ancora Manzambi al 45’ ha firmato la doppietta personale, mettendo al sicuro il successo. La Bosnia ha provato a reagire accorciando le distanze al 48’ con Mahmic, ma pochi minuti dopo la Svizzera ha ristabilito le distanze grazie al rigore trasformato da Xhaka al 52’.

Il 4-1 finale premia la solidità della Svizzera, capace di gestire il match e sfruttare al meglio la superiorità numerica nella fase decisiva della gara.

Mondiali: Brasile frenato dal Marocco: 1-1. Successi per Scozia e Australia

Giornata intensa ai Mondiali con risultati equilibrati e alcune sorprese, mentre restano attese le ultime due sfide del programma serale.

Brasile-Marocco 1-1, esordio complicato per Ancelotti

Il Brasile guidato da Carlo Ancelotti non va oltre il pareggio contro il Marocco.

La Seleção ha sofferto nel primo tempo, andando sotto al 21’ con il gol di Ismael Saibari. La risposta brasiliana è arrivata dieci minuti dopo grazie a Vinícius Júnior, che ha fissato il risultato sull’1-1.

Haiti-Scozia 0-1, decide McGinn

Successo di misura per la Scozia nazionale di calcio, che supera Haiti nazionale di calcio per 1-0 al Gillette Stadium.

Decisiva la rete di John McGinn al 28’ del primo tempo.

Australia-Turchia 2-0, Montella sconfitto

La Australia nazionale di calcio batte 2-0 la Turchia nazionale di calcio allenata dal ct italiano Vincenzo Montella.

Le reti portano la firma di Irankunda nel primo tempo e Metcalfe nella ripresa, in una gara giocata a Vancouver.

Le partite della sera

In serata sono attese altre due sfide: la Germania nazionale di calcio contro Curacao nazionale di calcio e la Paesi Bassi nazionale di calcio contro il Giappone nazionale di calcio, match che completeranno il programma odierno.