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Calcio, Roberto Mancini torna sulla panchina dell'Italia: Malagò lo sceglie come Ct, Claudio Ranieri sarà direttore tecnico


ROMA
– È Roberto Mancini il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. L'annuncio ufficiale è arrivato dal presidente della FIGC, Giovanni Malagò, che ha spiegato le ragioni della scelta al termine del Consiglio federale, sottolineando la necessità di intervenire rapidamente per garantire stabilità e rilanciare il progetto azzurro.

«Il tempo stringeva e ho ritenuto che la persona giusta come commissario tecnico dovesse essere Roberto Mancini», ha dichiarato Malagò, ufficializzando il ritorno dell'allenatore che nel 2021 aveva guidato l'Italia alla conquista del Campionato Europeo.
Ranieri affiancherà Mancini

La nuova organizzazione tecnica della Nazionale prevede anche l'ingresso di Claudio Ranieri, che ricoprirà il doppio ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia.

Malagò ha spiegato di aver ritenuto fondamentale condividere la scelta del nuovo Ct con una figura di grande esperienza.

«Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico. Questa persona è Claudio Ranieri, che ha garantito il proprio impegno e raggiungerà Roma dalla Calabria», ha affermato il presidente federale.

La presentazione ufficiale di Roberto Mancini e Claudio Ranieri è fissata per domani alle ore 18, quando saranno illustrati gli obiettivi del nuovo corso azzurro.

Il caso Pirlo e il passo indietro della FIGC

Nel corso della conferenza stampa, Malagò ha affrontato anche il tema della candidatura di Andrea Pirlo, confermando che inizialmente era stato raggiunto un accordo, salvo poi interrompere l'iter.
«Mi assumo la responsabilità di aver fermato la scelta di Andrea Pirlo. Sarebbe stato necessario rescindere un contratto con una società della quale era testimonial, ma per una serie di motivi e valutazioni di opportunità non me la sono sentita di proseguire», ha spiegato.
Il presidente della FIGC ha inoltre precisato che né lui né il futuro direttore tecnico erano a conoscenza del contratto che legava l'ex centrocampista a una realtà russa, elemento che ha contribuito alla decisione finale.

Il rapporto con Maldini e Leonardo

Malagò ha parlato anche dei rapporti con Paolo Maldini e Leonardo, confermando che la separazione è avvenuta senza tensioni.
«Ho trascorso con loro più tempo che con chiunque altro negli ultimi quindici giorni. Paolo e Leo sono stati signori, schietti, sinceri e onesti. Anche da parte mia c'è stata la massima trasparenza», ha dichiarato.

"Le scuse di Mancini sono state importanti"

Il presidente federale ha confermato che, nella valutazione sul ritorno di Mancini, è stato preso in considerazione anche il passato e il modo in cui si era conclusa la precedente esperienza sulla panchina azzurra.
«Le scuse fatte da Roberto sono state importanti. Sono state uno dei presupposti della scelta. Abbiamo fatto tutte le valutazioni possibili», ha spiegato Malagò, aggiungendo di non voler entrare nei dettagli economici dei nuovi accordi, pur evidenziando «la disponibilità economica» dimostrata sia da Mancini sia da Ranieri durante le trattative.

Il sostegno del Consiglio federale

Tra i primi commenti è arrivato quello del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, che ha definito la nomina di Mancini «la scelta di un tecnico di qualità».
«L'indicazione è stata chiara. Non c'erano altre opzioni. Parliamo di un allenatore che ha già vinto un Europeo con la Nazionale italiana», ha affermato, sottolineando come la decisione sia maturata in sintonia con la nuova direzione tecnica.
Con il ritorno di Roberto Mancini e l'ingresso di Claudio Ranieri ai vertici dell'area tecnica, la FIGC apre così una nuova fase per la Nazionale, puntando sull'esperienza di due protagonisti del calcio italiano per rilanciare il progetto azzurro e affrontare le prossime sfide internazionali.

Mondiale, la Spagna piega l'Argentina ai supplementari ed è campione del mondo


NEW YORK - La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. Al MetLife Stadium la nazionale guidata da Luis de la Fuente ha superato 1-0 l'Argentina dopo i tempi supplementari, al termine di una finale intensa e combattuta.

Nei 90 minuti regolamentari è stata la Spagna a fare la partita, creando numerose occasioni senza però riuscire a trovare il gol. L'Argentina, con Lionel Messi e compagni, ha invece faticato a rendersi pericolosa, chiudendo i tempi regolamentari senza effettuare nemmeno un tiro, un dato che rappresenta un record negativo per una finale mondiale.

La svolta è arrivata nei minuti di recupero del secondo tempo, quando Enzo Fernández è stato espulso, lasciando gli argentini in inferiorità numerica. Con un uomo in più, la Spagna ha aumentato ulteriormente la pressione nei tempi supplementari.

Il gol decisivo è arrivato al 106', quando Ferran Torres ha trovato la rete dell'1-0 che ha fatto esplodere di gioia i tifosi spagnoli. Un vantaggio che la Roja è riuscita a difendere fino al triplice fischio, conquistando così il secondo titolo mondiale della sua storia.

Per la Spagna è il coronamento di un percorso straordinario, concluso con una vittoria meritata in una finale dominata sul piano del gioco. Delusione invece per l'Argentina, incapace di reagire e costretta ad arrendersi dopo aver disputato una gara sottotono.

Mondiale, Inghilterra terza dopo una sfida spettacolare: Francia battuta 6-4 nell’ultima partita di Deschamps


L’Inghilterra di Thomas Tuchel conquista il terzo posto al Mondiale al termine di una partita folle contro la Francia, nell’ultima gara sulla panchina dei Bleus per Didier Deschamps.

Gli inglesi partono forte e passano subito in vantaggio con il capitano Declan Rice. Poco dopo viene annullato per fuorigioco il possibile raddoppio di Bukayo Saka, ma il 2-0 arriva comunque grazie a Ezri Konsa, che di testa sfrutta un calcio d’angolo battuto dallo stesso Rice. Prima dell’intervallo Saka firma la doppietta personale e porta l’Inghilterra sul 3-0.

Nella ripresa la Francia reagisce e riapre la gara con Kylian Mbappé, autore di una doppietta che gli permette di salire a 10 gol nel torneo, e con Bradley Barcola, riportando i Bleus in partita.

Il finale è un susseguirsi di emozioni: Olise sfiora due volte il gol del clamoroso pareggio sul 4-4, ma l’Inghilterra trova l’allungo decisivo. Saka realizza il tris personale su calcio di rigore, poi arrivano le reti di Ousmane Dembélé e Jude Bellingham a chiudere una sfida spettacolare.

Il risultato finale premia la squadra di Tuchel, protagonista di una gara ricca di gol e colpi di scena, mentre per Deschamps si chiude un ciclo sulla panchina della nazionale francese.

ATP Bastad, Pellegrino e Travaglia avanzano al secondo turno: eliminati Budkov Kjaer e Krumich


Bastad, Svizzera - Buon esordio per gli italiani al torneo ATP 250 di Bastad, in Svezia. Andrea Pellegrino supera il primo turno battendo il norvegese Nicolai Budkov Kjaer con il punteggio di 6-3, 6-2 e conquista l’accesso al secondo turno.

Successo anche per Stefano Travaglia, che si impone sul ceco Martin Krumich per 6-4, 6-2, qualificandosi a sua volta per il turno successivo del torneo sulla terra rossa svedese.

Tra gli altri risultati della giornata spicca la vittoria del bulgaro Grigor Dimitrov, che ha dovuto lottare tre set per avere la meglio sul ceco Dalibor Svrcina: 7-6, 1-6, 6-4 il punteggio finale.

Avanza anche il portoghese Nuno Borges, autore di una prova convincente contro il francese Moise Kouame, battuto 6-4, 6-2. Successo argentino per Thiago Agustin Tirante, che supera l’austriaco Sebastian Ofner con un doppio 6-3, 6-4.

L’olandese Botic Van De Zandschulp elimina il giapponese Taro Daniel al termine di un match equilibrato chiuso 7-6, 6-4, mentre il tedesco Daniel Altmaier supera il francese Hugo Gaston per 6-2, 7-5.

Proseguono il cammino anche il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, vincitore su Miguel Damas con un doppio 6-3, 6-3, e il georgiano Nikoloz Basilashvili, che batte il britannico Jan Choinski per 6-4, 7-6.

Derby argentino nel segno di Lautaro Midon, che rimonta Facundo Diaz Acosta imponendosi per 3-6, 6-4, 6-2 e conquistando il pass per il secondo turno.

Wimbledon, Auger-Aliassime rimonta Davidovich Fokina e vola ai quarti. Avanti anche Gauff e Mertens


Il canadese supera lo spagnolo in una battaglia di cinque set. Nel torneo femminile successi per Elise Mertens, Marta Kostyuk e Coco Gauff

Spettacolo e colpi di scena negli ottavi di finale di Wimbledon. Sul campo in erba londinese il canadese Felix Auger-Aliassime conquista l’accesso ai quarti di finale al termine di una sfida combattutissima contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina.

Il canadese si impone con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-7, 6-1, al termine di una maratona durata cinque set. Dopo aver perso il primo parziale al tie-break e aver alternato momenti di grande equilibrio, Auger-Aliassime ha trovato la spinta decisiva nel quinto set, chiudendo la partita e conquistando un posto tra i migliori otto del torneo.

Struff avanti dopo il ritiro di Hurkacz

Passa il turno anche il tedesco Jan-Lennard Struff, che approda ai quarti di finale dopo il ritiro del polacco Hubert Hurkacz per problemi muscolari nel quinto set, quando il punteggio era sul 4-2 in favore del tedesco.

Una partita ricca di ribaltamenti: Hurkacz aveva dominato i primi due set vincendo 6-3 e 7-6, ma Struff ha reagito imponendosi nel terzo e quarto parziale per 7-6 e 7-5, prima dell’interruzione definitiva nel set decisivo.

Torneo femminile: avanzano Gauff, Mertens e Kostyuk

Nel tabellone femminile continua il cammino di Coco Gauff. La statunitense ha superato la svizzera Belinda Bencic in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, conquistando la qualificazione ai quarti di finale.

Successo anche per la belga Elise Mertens, che ha battuto la ceca Marie Bouzkova con un doppio 6-4, mentre l’ucraina Marta Kostyuk ha eliminato l’americana Ashlyn Krueger con il punteggio di 6-4, 6-4.

Il torneo di Wimbledon entra così nella fase decisiva, con le grandi protagoniste pronte a contendersi l’accesso alle semifinali.

Paraguay elimina la Germania ai rigori, il Brasile rimonta il Giappone e vola agli ottavi


Colpo di scena nei sedicesimi di finale: il Paraguay elimina la Germania ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari e confermato anche ai supplementari. Una sfida intensa, con i sudamericani capaci di resistere alla pressione tedesca e di conquistare una qualificazione pesantissima.

Il Paraguay era passato in vantaggio al 42’ con Enciso, bravo a incornare di testa il cross di Galarza e a battere Neuer. Nella ripresa la Germania ha reagito trovando il pareggio al 54’ con Havertz, che ha capitalizzato di testa un traversone di Wirtz. Nonostante il forcing finale della Mannschaft, il risultato non è cambiato né nei minuti regolamentari né nei supplementari.

Dal dischetto è stato decisivo l’errore di Tah e il successivo rigore di Canale, che ha battuto Neuer con un sinistro incrociato facendo esplodere la festa dei biancorossi. Una eliminazione pesante per la Germania, che esce così di scena in modo clamoroso.

Sorride invece il Brasile, che supera il Giappone in rimonta e conquista il pass per gli ottavi. I nipponici avevano sorpreso la Seleção al 29’ con Sano, autore di un destro potente sul secondo palo sul quale Alisson non è riuscito ad arrivare. Nella ripresa la squadra di Ancelotti ha alzato il ritmo trovando il pareggio con Casemiro, di testa su cross di Magalhaes.

Quando il match sembrava destinato ai supplementari, al 95’ è arrivata la zampata decisiva di Martinelli, che ha firmato il definitivo 2-1 con un destro sul secondo palo. Il Brasile prosegue così il suo cammino, mentre il Giappone esce a testa alta dopo una prova generosa ma beffarda.

Mondiali, Belgio-Iran finisce senza reti: 0-0 a Los Angeles


Los Angeles - Finisce 0-0 la sfida tra Belgio e Iran, valida per il girone G dei Mondiali di calcio e disputata a Los Angeles.

La partita è stata caratterizzata da episodi decisivi. Al 25’ del primo tempo l’Iran aveva trovato il vantaggio con Taremi, ma la rete è stata annullata dal Var per una posizione di fuorigioco.

Nella ripresa il Belgio ha dovuto giocare in inferiorità numerica: al 21’ della seconda frazione la squadra allenata da Garcia è rimasta in dieci uomini per l’espulsione di Ngoy, punito con un cartellino rosso diretto per un fallo da ultimo uomo.

Nonostante la superiorità numerica, l’Iran non è riuscito a trovare il gol della vittoria e la gara si è chiusa con un pareggio che muove la classifica di entrambe le formazioni.

Mondiali 2026, Germania e Olanda protagoniste: vittorie pesanti contro Costa d’Avorio e Svezia


Giornata ricca di emozioni ai Mondiali 2026. La Germania ha conquistato una vittoria sofferta contro la Costa d’Avorio, trovando il gol decisivo nel finale e confermando la propria solidità nel girone. Gli ivoriani hanno dato battaglia fino all’ultimo, ma la nazionale tedesca è riuscita a spuntarla al termine di una sfida combattuta.

Nel gruppo F, invece, grande prova dell’Olanda, che ha travolto la Svezia con un netto 5-1. La formazione Orange ha indirizzato subito la partita grazie alla doppietta di Brobbey, autore delle reti al 5’ e al 17’ del primo tempo.

Prima dell’intervallo è arrivato anche il tris firmato da Summerville al 44’, che ha permesso all’Olanda di andare negli spogliatoi con un ampio vantaggio.

Nella ripresa la Svezia ha provato a reagire trovando il gol della bandiera con Elanga al 14’, ma gli olandesi hanno chiuso definitivamente i conti con la doppietta di Gakpo, a segno al 2’ e al 9’ della seconda frazione.

Un successo importante per l’Olanda, che lancia un segnale forte nella corsa alla qualificazione, mentre Germania e Costa d’Avorio hanno dato vita a una sfida più equilibrata decisa soltanto negli ultimi minuti.

Mondiali, la Svizzera travolge la Bosnia: finisce 4-1

LOS ANGELES - La Svizzera conquista una vittoria importante nel gruppo B dei Mondiali di calcio superando la Bosnia per 4-1 allo stadio di Los Angeles.

Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso sullo 0-0, la partita si è accesa nella ripresa. A sbloccare il risultato è stato Manzambi al 29’ del secondo tempo, bravo a portare avanti gli elvetici.

La Bosnia ha poi subito un duro colpo al 35’, quando Muharemovic è stato espulso lasciando la sua squadra in inferiorità numerica. La Svizzera ha approfittato della situazione e ha trovato il raddoppio al 39’ con Vargas.

Nel finale gli elvetici hanno dilagato: ancora Manzambi al 45’ ha firmato la doppietta personale, mettendo al sicuro il successo. La Bosnia ha provato a reagire accorciando le distanze al 48’ con Mahmic, ma pochi minuti dopo la Svizzera ha ristabilito le distanze grazie al rigore trasformato da Xhaka al 52’.

Il 4-1 finale premia la solidità della Svizzera, capace di gestire il match e sfruttare al meglio la superiorità numerica nella fase decisiva della gara.

Mondiali: Brasile frenato dal Marocco: 1-1. Successi per Scozia e Australia

Giornata intensa ai Mondiali con risultati equilibrati e alcune sorprese, mentre restano attese le ultime due sfide del programma serale.

Brasile-Marocco 1-1, esordio complicato per Ancelotti

Il Brasile guidato da Carlo Ancelotti non va oltre il pareggio contro il Marocco.

La Seleção ha sofferto nel primo tempo, andando sotto al 21’ con il gol di Ismael Saibari. La risposta brasiliana è arrivata dieci minuti dopo grazie a Vinícius Júnior, che ha fissato il risultato sull’1-1.

Haiti-Scozia 0-1, decide McGinn

Successo di misura per la Scozia nazionale di calcio, che supera Haiti nazionale di calcio per 1-0 al Gillette Stadium.

Decisiva la rete di John McGinn al 28’ del primo tempo.

Australia-Turchia 2-0, Montella sconfitto

La Australia nazionale di calcio batte 2-0 la Turchia nazionale di calcio allenata dal ct italiano Vincenzo Montella.

Le reti portano la firma di Irankunda nel primo tempo e Metcalfe nella ripresa, in una gara giocata a Vancouver.

Le partite della sera

In serata sono attese altre due sfide: la Germania nazionale di calcio contro Curacao nazionale di calcio e la Paesi Bassi nazionale di calcio contro il Giappone nazionale di calcio, match che completeranno il programma odierno.

Mondiali 2026 tra sicurezza estrema e polemiche diplomatiche: tensioni sull’accoglienza delle nazionali


Roma - A poche ore dal calcio d’inizio della Coppa del Mondo 2026, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, cresce la tensione attorno all’organizzazione del torneo. L’attesa per la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica è accompagnata da polemiche legate alle misure di sicurezza adottate negli Stati Uniti e alla gestione dei flussi di delegazioni e tifosi.

Secondo quanto riportato da diverse fonti, le procedure di ingresso nel Paese sarebbero state caratterizzate da controlli particolarmente rigidi, con perquisizioni approfondite e verifiche effettuate anche tramite unità cinofile. Immagini circolate sui social mostrerebbero calciatori sottoposti a controlli all’arrivo negli aeroporti e nelle strutture di accoglienza, alimentando un acceso dibattito pubblico.

Tra i casi più discussi figura quello della nazionale del Senegal, sottoposta a controlli accurati direttamente sulla pista d’atterraggio, e quello del Belgio, dove alcuni giocatori sarebbero stati controllati con metal detector in modo estensivo. Anche la delegazione dell’Uzbekistan, guidata da Fabio Cannavaro, sarebbe stata sottoposta a verifiche con unità cinofile al momento dell’arrivo negli Stati Uniti per un’amichevole preparatoria.

Particolare attenzione ha suscitato inoltre la vicenda dell’arbitro somalo Omar Artan, designato per la direzione di alcune gare del torneo, al quale sarebbe stato negato il visto d’ingresso negli Stati Uniti. Il direttore di gara, eletto miglior arbitro africano del 2025, avrebbe definito la decisione una profonda delusione personale, sottolineando il suo desiderio di partecipare a quello che considera il momento più importante della carriera.

A complicare ulteriormente il clima pre-torneo si aggiunge la denuncia presentata da Michel Platini contro il presidente della FIFA Gianni Infantino, in una vicenda legata ai contrasti interni ai vertici del calcio mondiale e a precedenti indagini risalenti al 2015. L’ex dirigente UEFA accusa Infantino di presunte condotte illecite nell’ambito delle dinamiche che portarono alla sua esclusione dalla corsa alla presidenza FIFA, riaprendo un capitolo controverso della governance calcistica internazionale.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un Mondiale che, pur ancora prima del fischio d’inizio, si trova già al centro di un acceso dibattito tra sicurezza, diplomazia e gestione politica dell’evento, con le nazionali impegnate a fare i conti non solo con l’aspetto sportivo ma anche con un contesto organizzativo altamente sensibile.

Sinner, controlli al San Raffaele dopo il malessere al Roland Garros


Milano - Jannik Sinner è tornato oggi all’ospedale Ospedale San Raffaele per nuovi accertamenti medici, finalizzati a chiarire le condizioni fisiche che hanno influenzato la sua prestazione durante il Roland Garros. Dopo gli esami, l’azzurro dovrebbe riprendere già domani gli allenamenti a Montecarlo.

Secondo quanto riportato, il tennista altoatesino aveva lasciato la struttura già nel pomeriggio di ieri, al termine di una giornata di controlli e test programmati da tempo, seguiti dallo staff medico.

Il malessere durante il match a Parigi

Il problema fisico sarebbe emerso durante una partita contro l’argentino Juan Manuel Cerúndolo all’Open di Francia, condizionando la prestazione e contribuendo alla sconfitta. Il malessere, tuttavia, non sarebbe stato legato alle condizioni climatiche di Parigi, come precisato dallo stesso Sinner nel post gara.

Il campione aveva infatti escluso che il caldo fosse la causa principale, spiegando di aver accusato una difficoltà fisica legata anche al carico di impegni recenti.

Le parole del giocatore

“Nessuno è un robot”, aveva dichiarato Sinner, sottolineando come nello sport possano verificarsi momenti di difficoltà fisica anche senza cause esterne evidenti. Il tennista ha spiegato di voler valutare con il proprio team le condizioni generali del corpo, per programmare al meglio il prosieguo della stagione.

Condizioni sotto controllo e rientro in campo

Nonostante gli accertamenti in corso, le condizioni dell’azzurro sarebbero considerate buone. Il programma prevede un ritorno agli allenamenti già a Montecarlo nei prossimi giorni, in vista dei prossimi impegni stagionali sul circuito ATP.

Errani e Vavassori ancora campioni a Parigi: trionfo nel doppio misto al Roland Garros


Parigi - Sara Errani e Andrea Vavassori si confermano campioni del Roland Garros nel doppio misto, battendo in finale Gabriela Dabrowski ed Evan King con il punteggio di 4-6 6-3 10-4 al match tie-break.

Per la coppia azzurra si tratta del secondo successo consecutivo nello Slam parigino, un risultato che li inserisce nella storia recente del torneo: erano infatti stati Dodig-Chan, tra il 2017 e il 2018, gli ultimi a riuscire a vincere per due anni di fila a Parigi.

La finale ha visto un avvio complicato per Errani e Vavassori, sotto nel primo set e inizialmente anche in svantaggio 4-0, prima di una rimonta costruita con grande solidità e continuità nello scambio. Nel secondo set la coppia italiana ha preso il controllo del match, mentre il super tie-break ha sancito la superiorità degli azzurri.

Decisiva la prestazione di Vavassori, particolarmente efficace a rete e negli scambi ravvicinati, mentre la canadese Dabrowski ha commesso diversi errori nei momenti chiave, incluso un doppio fallo nel finale del tie-break.

Per Errani e Vavassori si tratta del quarto titolo Slam in coppia, dopo le due vittorie agli US Open e il successo già ottenuto a Parigi lo scorso anno. Vavassori, inoltre, è ancora in corsa nel doppio maschile: domani giocherà in semifinale insieme a Simone Bolelli contro Granollers e Zeballos.

Roland Garros, sorpresa Sabalenka: Vavassori ed Errani in finale nel doppio misto


Parigi – Giornata ricca di colpi di scena al Roland Garros, con risultati importanti sia nel singolare femminile sia nei doppi. Nei quarti di finale del torneo donne, la numero uno del mondo Aryna Sabalenka è stata eliminata a sorpresa dalla russa Diana Shnaider, che ha rimontato e vinto con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-0, conquistando così l’accesso alla semifinale.

Avanza invece la polacca Maia Chwalinska, vincitrice per 7-6, 6-3 sulla russa Anna Kalinskaya, in una sfida equilibrata decisa nei momenti chiave.

Nel doppio maschile, i francesi Pierre-Hugues Herbert e Quentin Halys hanno superato gli olandesi Sander Arends e David Pel per 6-4, 6-4, staccando il pass per la semifinale. Avanzano anche lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, che hanno battuto Hugo Nys e Édouard Roger-Vasselin con il punteggio di 6-3, 6-4.

Nel doppio misto, invece, arriva una grande notizia per l’Italia: Andrea Vavassori e Sara Errani si qualificano per la finale dopo aver superato in semifinale la tedesca Laura Siegemund e il francese Édouard Roger-Vasselin per 6-1, 6-4. Nell’altra semifinale, successo per la coppia formata dalla canadese Gabriela Dabrowski e dallo statunitense Evan King, vittoriosi in rimonta su Nikola Mektic e Asia Muhammad con il punteggio di 7-5, 6-7, 10-5.

Il torneo parigino entra così nella sua fase più calda, con l’Italia che può già festeggiare un posto in finale nel doppio misto.

Cobolli da sogno: batte Auger-Aliassime e vola alla prima semifinale Slam. L’Italia è certa di avere un azzurro in finale

PARIGI - Flavio Cobolli continua a scrivere la storia del suo Roland Garros. Il tennista romano ha conquistato la prima semifinale Slam della carriera superando in rimonta il canadese Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4 al termine di una battaglia durata oltre tre ore. Un successo che conferma la crescita del 24enne azzurro e che gli spalanca per la prima volta le porte dei migliori quattro in un torneo major.

Dopo un avvio complicato, condizionato anche dal forte vento che ha caratterizzato la prima parte dell’incontro, Cobolli ha saputo reagire con personalità. Perso il primo set 6-4, il romano ha alzato progressivamente il livello del proprio tennis, recuperando anche uno svantaggio nel secondo parziale e prendendo il controllo della sfida una volta ritrovata continuità al servizio e negli scambi da fondo campo.

La vittoria contro il numero quattro del seeding rappresenta uno dei risultati più prestigiosi della carriera dell’azzurro, protagonista di una prestazione di grande maturità tecnica e mentale. Cobolli ha saputo reggere la pressione nei momenti decisivi, imponendo il proprio ritmo e chiudendo la pratica in quattro set per festeggiare un traguardo mai raggiunto prima.

In semifinale troverà il vincitore del derby tutto italiano tra Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini. Una sfida che garantisce già da ora all’Italia un posto nella finale del Roland Garros, confermando l’eccezionale momento vissuto dal tennis azzurro ai massimi livelli internazionali.

Per Cobolli, però, il sogno non è ancora finito. Dopo aver centrato la sua prima semifinale Slam, il romano può continuare a inseguire un’impresa che fino a poche settimane fa sembrava impensabile. Parigi si tinge sempre più d’azzurro.

Roland Garros, Cobolli e Berrettini agli ottavi: fuori Djokovic, avanzano Sabalenka e Osaka


FRANCESCO LOIACONO - Prosegue il cammino degli azzurri al Roland Garros. Nel terzo turno del torneo parigino, Flavio Cobolli ha superato in tre set l’americano Learner Tien con il punteggio di 6-2, 6-2, 6-3, conquistando così l’accesso agli ottavi di finale.

Grande battaglia anche per Matteo Berrettini, che dopo oltre cinque ore di gioco ha avuto la meglio sull’argentino Francisco Comesaña con il punteggio di 7-6, 5-7, 6-7, 6-4, 7-6, staccando il pass per il quarto turno.

Tra gli altri incontri del tabellone maschile, l’americano Zachary Svajda ha eliminato l’argentino Francisco Cerúndolo imponendosi per 6-3, 6-4, 3-6, 4-6, 6-3. Il tedesco Alexander Zverev ha battuto il francese Quentin Halys con il punteggio di 6-4, 6-3, 5-7, 6-2, mentre il norvegese Casper Ruud ha superato in rimonta l’americano Tommy Paul al termine di una sfida combattutissima chiusa 4-6, 6-7, 6-4, 7-6, 7-5.

Successo anche per il ceco Jakub Mensik, vincitore sull’australiano Alex De Minaur per 0-6, 6-2, 6-2, 6-3. Clamorosa, invece, l’eliminazione del serbo Novak Djokovic, sconfitto dal brasiliano Joao Fonseca in cinque set con il punteggio di 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 7-5.

Nel tabellone femminile, la russa Anna Kalinskaya ha superato la colombiana Camila Osorio per 6-3, 0-6, 6-2 qualificandosi agli ottavi. La bielorussa Aryna Sabalenka ha invece regolato l’australiana Daria Kasatkina con il punteggio di 6-0, 7-5.

La francese Diane Parry ha eliminato l’americana Amanda Anisimova dopo una lunga battaglia conclusa 6-3, 4-6, 7-6, mentre la russa Diana Shnaider ha avuto la meglio sull’ucraina Oleksandra Oliynykova con un netto 7-5, 6-1.

Avanza anche la giapponese Naomi Osaka, che ha sconfitto l’americana Iva Jovic per 7-6, 6-7, 6-4, conquistando per la prima volta in carriera gli ottavi di finale del Roland Garros.

Infine, la polacca Maja Chwalinska ha rimontato la greca Maria Sakkari imponendosi 1-6, 6-3, 6-2.

Roland Garros, Arnaldi elimina Tsitsipas e vola al terzo turno. Fuori Darderi, avanti Sabalenka, Gauff e Keys


Parigi - Secondo turno ricco di sorprese al Roland Garros, con Matteo Arnaldi che firma il risultato più importante della giornata battendo il greco Stefanos Tsitsipas in quattro set: 7-6 5-7 6-3 6-2. Una vittoria pesante che vale l’accesso al terzo turno.

Si ferma invece il cammino di Luciano Darderi, sconfitto dall’argentino Francisco Comesana al termine di una lunga battaglia chiusa 7-6 4-6 6-4 2-6 6-4.

Tra gli altri risultati del tabellone maschile, lo statunitense Brandon Nakashima supera il francese Luca Van Assche 6-7 6-4 5-7 6-1 6-3, il canadese Felix Auger-Aliassime piega l’argentino Roman Andres Burruchaga 4-6 6-0 7-5 6-1, il belga Raphael Collignon batte l’americano Ben Shelton 6-4 7-5 6-4 e il francese Moise Kouamè elimina il paraguayano Adolfo Daniel Vallejo 6-3 7-5 3-6 2-6 7-6.

Nel torneo femminile, la canadese Victoria Mboko si impone sulla ceca Katerina Siniakova 5-7 6-4 6-2 e conquista il terzo turno. Avanzano anche Aryna Sabalenka, vittoriosa sulla francese Elisa Jacquemot 7-5 6-2, Madison Keys, che supera Antonia Ruzic 6-4 6-4, e Coco Gauff, che regola l’egiziana Mayar Sherif 6-3 6-2.

Successo in rimonta anche per l’austriaca Anastasija Potapova, che batte la britannica Katie Boulter 5-7 6-4 6-2.

Buona la prima per Jannik Sinner al Roland Garros


PARIGI - Esordio convincente per Jannik Sinner al Roland Garros. Il numero uno del mondo ha superato in tre set il francese Valentin Tabur con il punteggio di 6-1, 6-3, 6-4, centrando così la sua 30esima vittoria consecutiva.

L’azzurro ha controllato il match fin dalle prime battute, imponendo il proprio ritmo e concedendo poco spazio all’avversario davanti al pubblico parigino.

Sinner tornerà in campo giovedì, quando affronterà l’argentino Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno del torneo parigino.

Svitolina regina di Roma: batte Gauff e conquista il terzo titolo agli Internazionali d’Italia


FRANCESCO LOIACONO
- Elina Svitolina si conferma protagonista assoluta sulla terra rossa del Foro Italico e conquista gli Internazionali d’Italia 2026, superando in finale Coco Gauff con il punteggio di 6-4 6-7 6-2 dopo 2 ore e 52 minuti di gioco.

Per l’ucraina si tratta del terzo successo a Roma dopo quelli ottenuti nel 2017 e nel 2018, oltre al quinto titolo in carriera in un torneo WTA 1000. Un’affermazione che consolida il suo status ai vertici del tennis mondiale, dove occupa attualmente la posizione numero 7 del ranking.

La finale ha confermato l’equilibrio tra le due tenniste: Svitolina ha conquistato il primo set 6-4, Gauff ha reagito vincendo il secondo al tie-break, mentre nel terzo parziale l’ucraina ha preso il controllo del match chiudendo 6-2.

Il cammino verso il titolo ha visto Svitolina superare in semifinale la polacca Iga Swiatek con il punteggio di 6-4 2-6 6-2, mentre Gauff ha avuto la meglio sulla rumena Sorana Cirstea per 6-4 6-3.

Nel torneo di doppio maschile successo per gli italiani Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che hanno battuto in finale Marcel Granollers e Horacio Zeballos per 7-6 6-7 10-3 al match tie-break, al termine di una sfida combattuta.

Nel doppio femminile, invece, il titolo è andato alle russe Diana Shnaider e Mirra Andreeva, vittoriose in finale su Cristina Bucsa e Nicole Melichar con il punteggio di 6-3 6-3.

Sinner nella storia: trionfa agli Internazionali d’Italia dopo 50 anni


ROMA - Jannik Sinner scrive una nuova pagina della storia del tennis italiano. Il numero uno del mondo ha conquistato gli Internazionali BNL d’Italia battendo in finale il norvegese Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 6-4.

Sul Centrale del Foro Italico, Sinner è diventato il primo italiano a vincere il torneo nel singolare maschile cinquant’anni dopo Adriano Panatta, ultimo azzurro a riuscirci nel 1976.

Un successo che certifica ulteriormente il dominio del campione altoatesino nel circuito mondiale. Con il trionfo di Roma, infatti, Sinner completa anche il Career Golden Masters, riuscendo a vincere tutti i tornei Masters 1000 del calendario: un traguardo raggiunto in precedenza soltanto da Novak Djokovic.

Per il fuoriclasse azzurro si tratta inoltre del sesto Masters 1000 consecutivo conquistato, il quinto in questo straordinario 2026, stagione che lo sta consacrando definitivamente come protagonista assoluto del tennis mondiale.