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Italia, Gattuso lascia la Nazionale: risoluzione consensuale con la FIGC


ROMA - È ufficiale l’addio di Gennaro Gattuso alla panchina della Nazionale italiana. Il commissario tecnico ha raggiunto un accordo con la FIGC per la risoluzione consensuale del contratto, ponendo fine alla sua esperienza alla guida degli Azzurri.

La decisione arriva in un momento delicato per il calcio italiano, all’indomani delle dimissioni del presidente Gabriele Gravina e del passo indietro di Gianluigi Buffon dal ruolo di capodelegazione.

“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale”, ha dichiarato Gattuso in una nota diffusa dalla Federazione.

Nel comunicato ufficiale, la FIGC ha ringraziato il tecnico calabrese per “serietà, dedizione e passione” dimostrate durante i nove mesi alla guida della squadra, augurandogli il meglio per il futuro professionale.

Gattuso ha inoltre voluto esprimere gratitudine verso la Federazione e i tifosi: “È stato un onore guidare la Nazionale. Il ringraziamento più grande va agli italiani che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Sempre con l’azzurro nel cuore”.

Anche Gravina ha sottolineato il contributo dell’allenatore, evidenziando come abbia saputo “riportare entusiasmo intorno alla Nazionale” e trasmettere “orgoglio per la maglia azzurra”.

Ora si apre la fase di riflessione per la scelta del nuovo commissario tecnico, in un momento di profondo rinnovamento per il calcio italiano.

Gravina e Buffon si dimettono: scossa ai vertici del calcio italiano


ROMA - In una decisione che segna un momento storico per il calcio italiano, Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi, lasciando un vuoto importante ai vertici della gestione sportiva nazionale. La notizia è arrivata in modo improvviso, cogliendo di sorpresa tifosi, addetti ai lavori e istituzioni.

Gravina, presidente federale negli ultimi anni, ha guidato il calcio italiano attraverso fasi complesse, tra riforme strutturali e risultati altalenanti sul piano internazionale. La sua uscita di scena apre ora interrogativi sul futuro della governance e sulle scelte strategiche necessarie per rilanciare il movimento.

Anche Buffon, figura simbolo del calcio italiano e recentemente coinvolto in ruoli dirigenziali, ha deciso di fare un passo indietro. La sua presenza aveva rappresentato un ponte tra passato glorioso e futuro, portando esperienza e carisma all’interno delle istituzioni calcistiche.

Le dimissioni simultanee dei due protagonisti rappresentano un momento di svolta. Nei prossimi giorni saranno decisive le scelte della Federazione per individuare nuovi leader capaci di affrontare le sfide imminenti, tra rinnovamento, competitività internazionale e fiducia dei tifosi.

Mondiali 2026: l’Italia eliminata dalla Bosnia ai rigori


Zenica - L’Italia fallisce per la terza volta consecutiva l’appuntamento con la qualificazione ai Mondiali, cedendo alla Bosnia ai rigori.

La partita si era messa in salita già nel primo tempo: al 15’ Kean aveva portato in vantaggio gli Azzurri, ma poco prima dell’intervallo Bastoni era stato espulso per fallo grave, lasciando la squadra in 10 uomini. Nella ripresa Kean ha avuto l’occasione del raddoppio, senza riuscirvi, e Tabakovic ha trovato il gol del pari, portando la sfida ai supplementari e, infine, ai rigori.

Dal dischetto decisivi sono stati gli errori di Esposito e Cristante, che hanno condannato l’Italia all’eliminazione.

Italia, sogno Mondiale vivo: 2-0 all’Irlanda del Nord, azzurri in finale playoff


MILANO - L’Italia continua a credere nel sogno Mondiale e supera con autorità la semifinale dei playoff battendo 2-0 l’Irlanda del Nord. Una vittoria costruita nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato.

A sbloccare il match è Sandro Tonali al 56’, bravo a trovare il varco giusto per l’1-0. Gli azzurri prendono fiducia e controllano la gara fino al raddoppio firmato da Moise Kean all’80’, che chiude definitivamente i conti.

La squadra guidata dal Ct Gennaro Gattuso ora si giocherà tutto nella finale dei playoff, in programma martedì prossimo in trasferta: una partita decisiva per staccare il pass verso il Mondiale.

Tabellino
Marcatori: 56’ Tonali, 80’ Kean

Italia (3-5-2): Gianluigi Donnarumma; Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni (63’ Federico Gatti), Riccardo Calafiori; Matteo Politano (83’ Palestra), Nicolò Barella, Manuel Locatelli, Tonali (83’ Pisilli), Federico Dimarco; Kean (88’ Giacomo Raspadori), Mateo Retegui (63’ Pio Esposito).

Irlanda del Nord (3-5-1-1): P. Charles; Hume, McNair, McConville; Devlin (69’ Smyth), S. Charles, Galbraith, Devenny, Spencer (79’ Reid); Price; Donley (79’ Magennis).

Arbitro: Makkelie (Olanda)

Ammoniti: Bastoni (Italia)

Mondiale 2026: l’Italia sfida l’Irlanda del Nord nei playoff


Zurigo - Si sono svolti a Zurigo i sorteggi per i playoff di qualificazione al Mondiale USA 2026 e l’Italia, inserita nel Path A, conosce ora il suo percorso verso la rassegna iridata. Gli azzurri affronteranno in semifinale l’Irlanda del Nord il 26 marzo a Bergamo.

In caso di approdo alla finale, prevista per il 31 marzo, l’Italia dovrà vedersela in trasferta contro la vincente della sfida tra Galles e Bosnia Erzegovina.

Il commissario tecnico Roberto Gattuso, intervenuto su RaiSport, ha commentato il sorteggio: “Pensiamo alla prima partita. L’Irlanda del Nord è una squadra alla nostra portata. Gioca nel suo stile, molto fisica, lotta sulle seconde palle. Sarà una partita impegnativa, ma ce la possiamo giocare.”

Il sorteggio pone così l’Italia davanti a un percorso sfidante ma concretamente alla portata, con la necessità di concentrazione e preparazione già dalla semifinale di Bergamo.

Mondiali 2026: l’Italia chiude il girone con una sconfitta contro la Norvegia


Milano - L’Italia conclude il suo percorso nei gironi di qualificazione ai Mondiali 2026 con una sconfitta pesante. A San Siro, la Norvegia ribalta il risultato e si impone per 4-1 grazie ai gol di Nusa, Haaland – autore di una doppietta – e Strand Larsen.

La squadra di Strootman chiude il match in rimonta, con un primo tempo equilibrato che vedeva gli azzurri in vantaggio, ma cede nella ripresa sotto la spinta degli scandinavi. Con questo risultato, la Norvegia ottiene l’aritmetica qualificazione ai prossimi Mondiali, confermando la propria supremazia nel gruppo I.

L’Italia termina quindi al secondo posto nel girone e dovrà affrontare i playoff per avere la possibilità di partecipare alla rassegna iridata. Una situazione che costringe gli azzurri a un percorso più complicato, mentre la squadra norvegese potrà prepararsi con tranquillità per la fase finale.

Il match di San Siro rappresenta un momento di riflessione per la Nazionale italiana, chiamata ora a ritrovare convinzione e concentrazione per il decisivo appuntamento dei playoff, con l’obiettivo di confermare la tradizione azzurra ai Mondiali.

Italia batte la Moldova 2-0 nel finale: playoff inevitabili


L’Italia di Gattuso prosegue la striscia positiva di risultati, ma riesce a vincere la gara contro la Moldova solo nel finale, grazie alle reti di Mancini all’88’ ed Esposito nel recupero, entrambe di testa.

Nel corso della partita, gli Azzurri hanno provato a sbloccare il risultato con Raspadori, Zaccagni e Cristante, ma nella ripresa si sono trovati di fronte a un muro difensivo moldavo e alle parate di Cojuhar.

Il gol di Mancini ha finalmente rotto l’equilibrio, mentre Esposito ha chiuso la partita nel recupero, fissando il risultato sul 2-0. Nonostante la vittoria, per l’Italia saranno playoff inevitabili.

Italia batte Israele 3-0 a Udine, reti di Retegui e Mancini


UDINE – L’Italia conquista i tre punti contro Israele a Udine, nella gara valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026, imponendosi 3-0 grazie alle reti Retegui e Mancini.

Rispetto alla sfida di Tallinn, Gattuso cambia modulo passando dal 4-2-4 al 3-5-2 e tre uomini: in campo Mancini, Locatelli e Cambiaso per lo squalificato Bastoni, l’infortunato Kean e Orsolini. In avanti, accanto a Retegui, spazio per Raspadori. La Nazionale non esercita subito una pressione costante, trovando un avversario più organizzato rispetto all’Estonia. Israele, schierata con un 4-3-1-2 da Ben Shimon, mette in difficoltà gli azzurri soprattutto nella prima frazione: Gloukh si muove liberamente e Solomon e Baribo pungono in ripartenza. Donnarumma salva su Solomon e l’Italia trova pochi spunti offensivi con Cambiaso e Tonali.

Al 45’, rigore per l’Italia per fallo di Baltaxa su Retegui: Mateo trasforma dal dischetto e porta gli azzurri sull’1-0 all’intervallo.

Nella ripresa, Gattuso prova Pio Esposito al posto di Raspadori, ma la vera svolta arriva con il ritorno ai due attaccanti di peso. Retegui raddoppia rubando palla a Toriel e segnando con un tiro a giro dal limite. Poco dopo Mancini chiude la gara di testa su assist di Dimarco. Debuttano in azzurro Cambiaghi e Piccoli.

Con questa vittoria, l’Italia consolida il secondo posto nel girone e guarda ora ai playoff per il Mondiale 2026.

Italia solida a Tallinn: 3-1 all’Estonia e secondo posto nel girone


Kean, Retegui e Pio Esposito firmano la vittoria azzurra. Gattuso: “Contava solo vincere”

Tallinn, 11 ottobre 2025 – L’Italia di Gennaro Gattuso continua la sua corsa verso il Mondiale 2026 con una vittoria convincente a Tallinn. Gli Azzurri superano l’Estonia 3-1 e restano in piena corsa nel gruppo I di qualificazione, al secondo posto con 12 punti, alle spalle della Norvegia.

La partita

Partenza sprint degli Azzurri: al 4’ Moise Kean sfrutta un assist preciso di Raspadori e porta subito avanti l’Italia. Lo stesso attaccante della Fiorentina, però, deve lasciare il campo dopo pochi minuti per un infortunio muscolare, sostituito dal giovane Pio Esposito.

Al 30’ occasione per raddoppiare su rigore, ma Retegui si fa ipnotizzare da Hein, bravo a respingere il penalty. L’attaccante del Genoa si riscatta poco dopo, al 38’, firmando il 2-0 con una conclusione potente dal limite.

Nella ripresa l’Italia gestisce con sicurezza, e al 74’ arriva anche il tris di Pio Esposito, primo gol in Nazionale maggiore per l’attaccante dell’Inter. Due minuti più tardi l’unica sbavatura azzurra: errore di Donnarumma in uscita e Sappinen ne approfitta per il 3-1. Il risultato non cambia più, e la Nazionale chiude con tre punti preziosi.

Gattuso soddisfatto

A fine gara, Gattuso ha elogiato la prova del gruppo:

«Siamo stati concreti e abbiamo saputo reagire alle difficoltà. La squadra ha dimostrato maturità e voglia di vincere. Ora testa alle prossime due partite, che saranno decisive per la qualificazione».

Il tabellino

Estonia-Italia 1-3
Marcatori: 4’ Kean (I), 38’ Retegui (I), 74’ Pio Esposito (I), 76’ Sappinen (E)

Estonia (4-2-3-1): Hein; Peetson, Paskotsi, Kuusk (17’ st Mets), Saliste (1’ st Sinyavskiy); Palumets (1’ st Schjnning Larsen), Shein (38’ st Mustmaa), Kait, Saarma, Soomets; Tamm (17’ st Sappinen). Ct: Henn.

Italia (4-4-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Orsolini (17’ st Cambiaso), Barella (32’ st Frattesi), Tonali, Raspadori (17’ st Spinazzola); Kean (15’ pt Esposito), Retegui (33’ st Cristante). Ct: Gattuso.

Ammoniti: Barella, Bastoni, Cambiaso (I); Kuusk, Palumets, Peetson, Sinyavskiy (E).

Italia da brividi, batte Israele 5-4 a Debrecen e resta in corsa per il girone


Debrecen, 8 settembre 2025 – Una partita folle e piena di emozioni ha visto l’Italia superare Israele per 5-4 a Debrecen, mantenendo vive le speranze di conquistare il primo posto nel girone. Nonostante un approccio iniziale sbagliato e una difesa colabrodo che ha concesso due autoreti e altri due gol agli avversari, gli azzurri sono riusciti a ribaltare la situazione grazie a Kean, autore di una doppietta, Politano, Raspadori e al gol decisivo di Tonali nel recupero.

Con questa vittoria, l’Italia raggiunge i sei punti nelle prime due gare, rimanendo seconda a pari merito con Israele. Domani sera la Norvegia, affrontando la Moldova, potrebbe allungare in classifica, ma la Nazionale di Gattuso ha dimostrato cuore e determinazione, lottando fino all’ultimo minuto in uno stadio semi deserto e con una partita da cardiopalma.

Italia travolgente a Bergamo: 5-0 all’Estonia


Bergamo – L’Italia di Rino Gattuso non si ferma più e al Gewiss Stadium cala la manita contro l’Estonia. Una prestazione autoritaria, impreziosita dal ritorno al 4-2-4, con cui gli azzurri hanno dominato la partita sin dalle prime battute, pur trovando sulla loro strada l’ottimo portiere estone Hein, protagonista nel primo tempo.

La gara si sblocca solo al 58’ grazie a Moise Kean, che rompe l’equilibrio con un preciso colpo di testa. L’Italia, sciolta dalla rete, dilaga: al 69’ Retegui firma il raddoppio con un destro chirurgico dal limite dopo una bella combinazione con Raspadori. Passano due minuti e arriva anche il tris, firmato proprio da Raspadori al 71’, che segna la sua decima rete in azzurro con un colpo di testa in tuffo su assist di Politano.

Nel finale c’è spazio per altre due reti di testa: all’89’ ancora Retegui, imbeccato da Cambiano, cala il poker, mentre al 91’ è Bastoni a fissare il risultato sul 5-0 sfruttando un corner perfetto.

L’Italia archivia così la pratica Estonia con una vittoria netta e guarda già alla prossima sfida: contro Israele a Debrecen, in campo neutro, gli uomini di Gattuso si giocano punti pesanti per il sorpasso al secondo posto nel girone I delle qualificazioni mondiali.

Europei Femminili: Italia eliminata in semifinale, Inghilterra vince 2-1 ai supplementari

Nazionale femminile di calcio fb

GINEVRA – Si ferma in semifinale il cammino dell’Italia femminile agli Europei di calcio in Svizzera. Le azzurre vengono sconfitte 2-1 dall’Inghilterra dopo i tempi supplementari in una sfida emozionante disputata allo Stade de Genève.

L’Italia parte bene e trova il vantaggio al 32’ con Barbara Bonansea, che con un destro al volo su cross perfetto di Sofia Cantore firma l’1-0. Le inglesi sfiorano il pareggio più volte, prima con Lauren James al 37’, poi con Lauren Hemp di testa nella ripresa. L’Italia ha diverse occasioni per chiudere il match, con Cantore, Caruso ed Emma Severini, ma senza successo.

Al 95’, nei minuti di recupero, arriva la doccia fredda: Michelle Agyemang pareggia con un sinistro preciso. Si va ai supplementari.

Nel secondo tempo supplementare, l’Inghilterra ottiene un rigore (fallo di Severini su Bethany Mead): Chloe Kelly si fa respingere il tiro da Laura Giuliani, ma sulla ribattuta realizza il gol del 2-1 con un sinistro in girata al 14’. Poco prima, Agyemang aveva colpito anche la traversa.

L’Inghilterra vola così in finale, dove affronterà la vincente della seconda semifinale tra Spagna e Germania, in programma stasera (ore 21) a Zurigo. La finale è fissata per domenica 27 luglio alle 18.

Amara eliminazione per le azzurre, che escono a testa alta dopo un torneo comunque convincente.

L’Italia femminile vola in semifinale: 2-1 alla Norvegia, decisiva una doppietta di Girelli


GINEVRA – Impresa dell’Italia di calcio femminile, che batte 2-1 la Norvegia nei quarti di finale degli Europei in corso in Svizzera e conquista l’accesso alla semifinale. A regalare la vittoria alle Azzurre è stata una doppietta di Cristiana Girelli, protagonista assoluta di una serata combattuta e ricca di emozioni.

L’Italia parte bene e crea subito occasioni: al 9’ Arianna Caruso va vicina al gol con un tiro insidioso, mentre al 20’ Girelli non riesce a indirizzare in porta un colpo di testa su cross dalla destra. Tre minuti dopo, al 22’, è Emma Severini a sfiorare il vantaggio con un tiro da fuori area. La Norvegia risponde solo al 44’ con Ingrid Syrstad Engen, che però calcia fuori.

Nel secondo tempo la gara si accende: al 49’ arriva il meritato vantaggio dell’Italia con Cristiana Girelli, brava a deviare al volo di destro un ottimo cross di Sofia Cantore. La Norvegia avrebbe l’occasione di pareggiare al 60’, ma Ada Hegerberg spreca un calcio di rigore concesso per un fallo di Elena Linari: il suo destro termina fuori.

La stella norvegese si fa però perdonare sei minuti più tardi, al 66’, quando trova il pari con un bel sinistro in diagonale. Quando tutto sembrava portare ai supplementari, al minuto 89 arriva il colpo del KO firmato ancora da Girelli, che di testa insacca su nuovo cross di Cantore, fissando il risultato sul 2-1.

Le Azzurre giocheranno la semifinale martedì 22 luglio alle 21, sempre a Ginevra. L’avversaria sarà la vincente del quarto di finale tra Inghilterra e Svezia, in programma domani, giovedì 17 luglio.

Una vittoria di carattere, quella dell’Italia, che adesso sogna in grande.

17 giugno '70: 55 anni fa, Italia-Germania 4-3 divenne la "Partita del Secolo"


NICOLA ZUCCARO
– Città del Messico, mercoledì 17 giugno 1970. Italia e Germania Ovest si affrontano allo Stadio Azteca nella semifinale del mondiale messicano. Alle ore 16.00 locali (mezzanotte in Italia) inizia la "Partita del Secolo", così definita per l'alternanza di emozioni e per la repentina variazione del risultato parziale, tanto da dover essere ricordata con una targa commemorativa collocata successivamente all'interno del medesimo impianto sportivo. L'Italia, reduce dai quarti di finale dove ha regolato i padroni di casa del Messico con un sonoro 4-1, ha di fronte la Germania Ovest che, nella stessa fase, ha sconfitto l'Inghilterra per 3-2.

Dopo 8' di gioco, l'Italia passa in vantaggio con Boninsegna, autore di un tiro potente che inganna il portiere tedesco Maier. L'1-0 permarrà fino al 90', quando i tedeschi, pareggiando con Schnellinger, trascinano l'Italia ai tempi supplementari. La Germania Ovest, galvanizzata dall'1-1, va in vantaggio con Gerd Müller. Al 98' gli azzurri rispondono con Burgnich per il 2-2 e triplicano al 104' con Riva. Il tempo di esultare per il momentaneo 3-2 è tiranno, perché la Germania va sul 3-3: al 110' la zuccata di Seeler, su un pallone proveniente da un calcio d'angolo, sembra disegnare una traiettoria esterna per la sfera che, invece, viene intercettata da Müller. L'attaccante tedesco, trovando uno spiraglio tra Rivera (fermo sulla linea di porta) e il palo, realizza il terzo pareggio tedesco con un colpo di testa.

Sul 3-3, Albertosi rimprovera Rivera per l'errore difensivo che avrebbe potuto compromettere l'esito finale della gara, che verrà ribaltato a proprio favore dall'Italia. Al 111' Boninsegna fugge sulla fascia sinistra e serve un assist a Rivera che di piatto batte Maier. Finisce 4-3 per l'Italia che stacca il biglietto per la finale, dove incontrerà il Brasile.

Dopo il triplice fischio, si festeggerà fino all'alba nelle strade e nelle piazze d'Italia. Nascerà così un fenomeno aggregativo senza precedenti nella storia della Penisola italica, con i tifosi italiani che esulteranno per una vittoria equivalente alla conquista di un Mondiale di calcio.

Gennaro Gattuso è il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale italiana di calcio


ROMA –
La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ufficializzato oggi, domenica 15 giugno 2025, la nomina di Gennaro Gattuso come nuovo Commissario Tecnico della Nazionale italiana. La presentazione ufficiale del tecnico calabrese si terrà giovedì 19 giugno alle ore 11, presso l’Hotel Parco dei Principi a Roma.

L’ex centrocampista del Milan e della Nazionale azzurra assume la guida della selezione maggiore con una missione ambiziosa: riportare l’Italia ai Campionati del Mondo, traguardo mancato clamorosamente nelle ultime due edizioni.

Un simbolo che torna per rilanciare l’Italia

Gattuso è un simbolo del calcio italiano, l’azzurro per lui è come una seconda pelle”, ha dichiarato il presidente federale Gabriele Gravina, che ha fortemente voluto l’ex mediano in panchina. “Le sue motivazioni, la sua professionalità e la sua esperienza saranno fondamentali per affrontare al meglio i prossimi impegni della Nazionale”, ha aggiunto Gravina, sottolineando come la nomina si inserisca in un più ampio progetto di rilancio del calcio italiano, dove la maglia azzurra è “centrale e strategica”.

Una nuova sfida, una nuova responsabilità

Per Gattuso, 47 anni, si apre una nuova fase professionale. Dopo le esperienze da allenatore con Milan, Napoli, Fiorentina e Valencia, ora tocca alla panchina più prestigiosa e delicata del Paese. Il compito è chiaro: ricostruire un gruppo competitivo, puntando su identità, spirito di squadra e valorizzazione dei giovani.

Conosciuto per la sua grinta, il temperamento e l’amore viscerale per la maglia azzurra, Gattuso porterà alla Nazionale la sua visione di calcio fatta di intensità, compattezza e orgoglio. Un ritorno alla sostanza e al carattere, in linea con il suo stile e la sua carriera.

Prossimi appuntamenti

La prima uscita ufficiale del nuovo ct sarà la presentazione alla stampa il 19 giugno, mentre nelle prossime settimane sono attesi i primi annunci riguardo lo staff tecnico e il programma di preparazione in vista delle qualificazioni ai Mondiali 2026.

L’Italia, fuori dai radar mondiali dal 2014, riparte così da un uomo di campo, capace di unire generazioni e valori, per riportare il tricolore là dove merita: sul palcoscenico internazionale.

Italia-Moldavia 2-0: vittoria senza entusiasmi, Spalletti chiude tra dubbi e interrogativi


Si chiude con una vittoria dal sapore agrodolce l’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Nazionale italiana. Dopo la pesante e preoccupante sconfitta contro la Norvegia, gli Azzurri superano 2-0 la Moldavia in un match tutt’altro che brillante, che lascia ancora molti dubbi sulle possibilità di qualificazione diretta ai prossimi Mondiali.

Una partenza sottotono e un brivido iniziale

Nonostante il risultato finale, è la Moldavia a partire meglio, mostrando ordine difensivo e vivacità offensiva. Al 9’, gli ospiti trovano addirittura il gol con Nicolaescu, bravo a staccare di testa su un perfetto cross di Reabciuk: la rete viene però annullata per fuorigioco, con l’Italia che tira un sospiro di sollievo dopo un’azione in cui la retroguardia azzurra si mostra lenta e distratta.

Raspadori illumina, ma il gioco non decolla

Tra i pochi a salvarsi nella serata è Giacomo Raspadori, che gioca nello stadio dove ha debuttato in Serie A e mostra grinta e dinamismo. Ci provano anche Retegui, spesso isolato in area, e Dimarco, ma è proprio Raspadori a sbloccare il match al 40’ con un destro secco in area, approfittando di un rimpallo generato da un goffo tentativo di rinvio di Ionita.

Secondo tempo senza scosse

La ripresa vede un'Italia un po’ più ordinata, ma ancora incapace di imporsi con autorità. La Moldavia resta pericolosa a tratti, confermando quanto il divario tecnico sia stato ampiamente ridotto da una prestazione opaca degli Azzurri. Il raddoppio arriva nella fase finale, complice una disattenzione difensiva moldava che permette a Frattesi di chiudere i conti con un tiro ravvicinato.

Qualificazione in bilico, bilancio incerto

Il successo serve più che altro a tenere vive le speranze di qualificazione diretta ai Mondiali, ma non scaccia le ombre su un’Italia lontana anni luce da quella che aveva entusiasmato all’Europeo 2021. Il ciclo Spalletti, almeno per ora, non ha lasciato il segno: troppi esperimenti, poca identità e una squadra che fatica a esprimersi con continuità.

Cosa resta

A restare impresse sono le incertezze difensive, l’isolamento delle punte e l’assenza di un gioco corale riconoscibile. L'Italia vince, ma non convince. E ora il futuro della Nazionale è ancora tutto da scrivere.

Luciano Spalletti lascia la Nazionale: "Contro la Moldova la mia ultima panchina. Ho deluso, mi faccio da parte"


ROMA
– Si chiude con parole cariche di emozione e consapevolezza l’avventura di Luciano Spalletti alla guida della Nazionale italiana. Il tecnico di Certaldo ha annunciato che la sfida contro la Moldova sarà la sua ultima partita sulla panchina azzurra, dopo il tracollo per 3-0 contro la Norvegia che rischia di compromettere in modo definitivo le speranze dell’Italia di qualificarsi ai prossimi Mondiali.

Con la Moldova sarà la mia ultima partita, poi darò l'ok alla risoluzione del contratto. So di aver creato danni al movimento con i risultati negativi”, ha dichiarato un visibilmente scosso Spalletti durante una conferenza stampa improvvisata.

Il confronto con Gravina

La decisione è arrivata dopo un confronto telefonico con il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, che avrebbe già comunicato al tecnico l’intenzione della Federazione di sollevarlo ufficialmente dall’incarico al termine della prossima gara. La partita con la Moldova, dunque, si preannuncia come l’addio simbolico di Spalletti alla maglia azzurra, che aveva abbracciato con entusiasmo dopo il ciclo di Roberto Mancini.

Spalletti, arrivato in Nazionale dopo lo scudetto conquistato con il Napoli, non è riuscito a imprimere la svolta attesa, raccogliendo una serie di prestazioni altalenanti culminate nella pesante e inaspettata sconfitta contro una Norvegia arrembante, capace di infliggere all’Italia un severo 3-0 che ha lasciato attonita l'opinione pubblica.

“Mi assumo tutte le responsabilità”

“Mi faccio da parte per amore della Nazionale”, ha aggiunto il tecnico toscano, “mi prendo tutte le responsabilità, non solo per i risultati ma per l’effetto che possono aver avuto sul sistema calcio in Italia. La Nazionale è di tutti e viene prima di ogni altra cosa”.

Spalletti ha parlato anche della delusione personale e della volontà di non ostacolare eventuali cambiamenti decisi dalla Federazione: “Se Gravina ha già in mente un’alternativa, io non farò muro. Anzi, mi metto subito a disposizione per una transizione ordinata. È giusto così”.

I possibili successori

Intanto, la FIGC sta già valutando i possibili sostituti. In cima alla lista dei nomi ci sarebbero Claudio Ranieri, attualmente consulente tecnico della Roma, e Stefano Pioli, da poco libero dopo l’esperienza negli Emirati Arabi. Entrambi sono considerati figure di esperienza e carisma, in grado di ricompattare un gruppo apparso smarrito e sfiduciato.

Non si esclude, inoltre, l’ipotesi di una soluzione ad interim in vista delle prossime decisive partite di qualificazione, per poi programmare un progetto a lungo termine.

Un addio amaro

Quello di Spalletti è un addio amaro, che lascia l’Italia in bilico e con l’obbligo di riflettere su una nuova direzione. L’avventura azzurra del tecnico toscano si era aperta con grandi speranze, ma non è mai riuscita a decollare, tra problemi tattici, difficoltà ambientali e una gestione del gruppo che non ha prodotto i frutti sperati.

Il calcio italiano si trova ora davanti all’ennesimo bivio. Mentre si prepara alla sfida con la Moldova – diventata improvvisamente simbolica – il Paese intero guarda già al futuro, in cerca di un nuovo condottiero capace di restituire entusiasmo, risultati e dignità alla maglia più importante.

Qualificazioni Mondiali 2026, disastro Italia a Oslo: la Norvegia travolge gli Azzurri 3-0


OSLO –
Parte nel peggiore dei modi il cammino dell’Italia verso il Mondiale 2026. All’Ullevaal Stadion di Oslo, gli Azzurri di Luciano Spalletti crollano sotto i colpi di una travolgente Norvegia, che si impone con un secco 3-0 firmato da Sorloth (14’), Nusa (34’) e Haaland (42’). Una lezione durissima, con la Nazionale nordica che domina in ogni zona del campo e si conferma capolista solitaria del Girone I a punteggio pieno dopo tre partite. Per l’Italia, invece, l’esordio è da incubo: zero punti, un solo tiro in porta e lo spettro dei playoff già dietro l’angolo.


La partita: una Norvegia scintillante, un’Italia fragile

Costretta a fronteggiare diverse assenze, soprattutto in difesa, Spalletti opta per un 3-5-2 rimaneggiato, lanciando il giovane Diego Coppola (classe 2003) al centro del reparto arretrato per provare a contenere il duo terribile Haaland–Sorloth. Davanti, la coppia Retegui–Raspadori non riesce mai ad accendersi. La Norvegia, già vittoriosa su Moldavia e Israele, parte con maggiore decisione e aggressività, colpendo al primo errore azzurro: al 14’, un rinvio sbagliato di Bastoni consente il recupero palla a Nusa, che taglia il campo e serve a Sorloth l’assist per l’1-0.

La reazione italiana è confusa e sterile: al 25’ ci prova Raspadori, ma la sua conclusione finisce alta. La Norvegia, invece, insiste con maggiore precisione e concretezza. Dopo una prima parata salva-risultato di Donnarumma su Sorloth, al 34’ arriva il raddoppio: Nusa, stella nascente del Lipsia, salta Rovella e Di Lorenzo come birilli e insacca con un destro sotto la traversa.

Il primo tempo si chiude con un’altra doccia gelata per gli Azzurri: al 42’, Odegaard inventa, Haaland finalizza. È 3-0 e partita virtualmente chiusa.


Ripresa senza reazione: Norvegia padrona, Italia impotente

Nel secondo tempo non cambia il copione. L’Italia è in balia dell’avversario e rischia anche il tracollo: al 65’ Berge sfiora il poker con un destro a giro che si stampa sul palo. Il centrocampo azzurro, lento e prevedibile, non riesce mai ad alzare i giri e la manovra resta sterile per tutta la ripresa. I cambi di Spalletti non invertono l’inerzia e l’unico vero tiro in porta dell’intera gara arriva al 92’, con un colpo di testa di Lucca, facile preda del portiere norvegese.

La Norvegia gestisce il vantaggio negli ultimi venti minuti con un possesso ordinato e maturo, dimostrando di avere non solo fisico, ma anche qualità tecnica e organizzazione.


Situazione girone: Norvegia a punteggio pieno, Italia già nei guai

Con questa vittoria, la Norvegia vola in testa al Girone I a quota 9 punti, con un impressionante bottino di 12 gol segnati e solo 2 subiti in tre gare. L’Italia resta invece ferma a 0, dopo una sola partita, ma già con la necessità di non sbagliare più per evitare l’incubo dei playoff. Il ko contro la rivale diretta per il primo posto pesa tantissimo, anche dal punto di vista psicologico.


Spalletti: “Serve una scossa”

Nel post-partita, il ct Spalletti ha ammesso: “È una sconfitta pesante, sotto ogni punto di vista. La Norvegia ci ha messo sotto sul piano dell’intensità e della qualità. Abbiamo molto su cui lavorare, dobbiamo reagire subito: il margine d’errore ora è praticamente nullo”.


Prossimi impegni: l’Italia tornerà in campo tra pochi giorni con l’obbligo di vincere per tenere vive le speranze di qualificazione diretta. Una situazione già critica, dopo appena 90 minuti di percorso.


📊 Girone I – Classifica provvisoria

  1. 🇳🇴 Norvegia – 9 pt

  2. 🇮🇱 Israele – 4 pt (2 partite)

  3. 🇲🇩 Moldavia – 3 pt (2 partite)

  4. 🇮🇹 Italia – 0 pt (1 partita)
    (le prime due si qualificano direttamente ai Mondiali; la terza va ai playoff solo in base al ranking di Nations League)


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Nations League Femminile: Italia e Svezia si fermano sullo 0-0 al Tardini di Parma

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PARMA - Nel girone D della Nations League, l’Italia di calcio femminile pareggia 0-0 contro la Svezia nella partita disputata al “Tardini” di Parma.

La partita si apre con un’occasione svedese al 3’: Filippa Angeldahl tenta il destro, ma non centra la porta. Le azzurre rispondono al 14’ con Manuela Giugliano che va vicina al gol, mentre al 29’ è Barbara Bonansea a sfiorare la rete. Al 39’, Martina Piemonte vede annullata una sua rete per fuorigioco. Prima dell’intervallo, Sofia Cantore sfiora la marcatura al 44’, seguita da un’occasione mancata da Rebecka Blomqvist per la Svezia al 45’.

Nella ripresa, al minuto 8, viene annullato un gol alla Svezia: Nathalie Bjorn segna, ma la rete viene invalidata per un fallo di Blomqvist sulla portiera italiana Laura Giuliani. Al 23’ Cristiana Girelli spreca un’ottima opportunità per l’Italia, mentre al 43’ Angeldahl non riesce a sfruttare una posizione favorevole.

Con questo risultato, l’Italia si posiziona al terzo posto in classifica con 7 punti, mentre la Svezia guida il girone con 9 punti, appaiata alla Danimarca. Il Galles è quarto con 2 punti.

Prossimo impegno per le azzurre sarà martedì 3 giugno alle 19:30 contro il Galles a Swansea.

Italia calcio femminile, vittoria convincente 3-0 contro la Danimarca nella Nations League

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FRANCESCO LOIACONO - L'Italia di calcio femminile ha conquistato una vittoria convincente per 3-0 contro la Danimarca nella gara valida per il Gruppo 4 della Lega A di Nations League, giocata ad Herning. Una performance solida e determinata che consente alle azzurre di rimanere in corsa per la qualificazione, portandosi al secondo posto in classifica, a pari merito con la Danimarca, a 6 punti. La Svezia, che guida il girone, ha attualmente 8 punti.

Il primo tempo: occasioni e sfiorate

La partita si è aperta con un'intensa fase di studio tra le due squadre, ma le occasioni non sono mancate. Già al 5' l'Italia ha avuto una chance con Sofia Cantore, il cui destro ha colpito il palo, sfiorando il vantaggio. La Danimarca ha risposto subito, al 10', con Signe Bruun, che di testa non è riuscita a schiacciare in rete un buon pallone.
Le azzurre hanno continuato a cercare il gol: al 28', Annamaria Serturini ha avuto una buona opportunità, ma il suo tentativo è stato ben neutralizzato dalla difesa danese. Poco prima della fine del primo tempo, al 38', Emma Snerle della Danimarca ha sfiorato la rete, ma la sua conclusione è finita a lato.

Il secondo tempo: l'Italia prende il controllo

Nel secondo tempo, l'Italia è tornata in campo determinata. Già al 4', Sofia Cantore ha avuto un’altra occasione, ma il suo tiro è stato respinto. Tuttavia, al 13', le azzurre sono finalmente passate in vantaggio: Arianna Caruso, su un perfetto cross di Manuela Giugliano, ha insaccato con un tocco di destro, portando l'Italia sull'1-0.
Al 26', Annamaria Serturini ha trovato la rete, ma la gioia è stata subito annullata per fuorigioco. La partita è proseguita con una crescente pressione delle italiane: al 33', Lucia Di Guglielmo ha raddoppiato per l'Italia con una splendida girata di sinistro, superando la portiera danese.
La Danimarca ha avuto una chance di riaprire il match al 38', quando Amalie Vangsgaard ha sfiorato il gol, ma la sua conclusione non è andata a buon fine.

La terza rete e il finale

Il colpo decisivo è arrivato al 40', quando Cristiana Girelli ha siglato il terzo gol per l'Italia con un tocco al volo su assist di Serturini. Con il punteggio fissato sul 3-0, la partita sembrava ormai chiusa, ma al 93', Emma Faerge della Danimarca ha avuto l'ultima occasione della partita, ma il suo tiro è stato bloccato senza creare troppi pericoli.

Con questa vittoria, l'Italia sale al secondo posto nel Gruppo 4 della Lega A, a pari punti con la Danimarca (6), mentre la Svezia, grazie alla sua vittoria, guida il girone con 8 punti.

La prossima partita sarà cruciale per le azzurre, che dovranno confermare la loro forma e cercare di superare la Danimarca per sperare nel passaggio alla fase successiva della Nations League.