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Addio a Mircea Lucescu, leggenda del calcio mondiale: 36 trofei e una carriera rivoluzionaria


Bucarest - È morto questa sera all’età di 80 anni Mircea Lucescu, storico allenatore di calcio noto per il suo talento tattico, la lungimiranza nella formazione dei giovani e l’innovazione nel mondo sportivo. Lucescu si è spento poco dopo le 19 all’ospedale universitario di Bucarest, a seguito di un infarto dal quale non si è mai più ripreso nonostante i ripetuti tentativi dei medici. Era ricoverato da una settimana e da oltre 24 ore era in coma indotto.

Soprannominato “paternalista” e “rivoluzionario”, Lucescu ha guidato otto squadre tra club e nazionali, conquistando un totale di 36 trofei. Tra i suoi successi più celebri, la vittoria della Shakhtar Donetsk in Europa, che ha segnato una pagina storica per il club.

Conosciuto anche come innovatore, è stato tra i primi allenatori a introdurre la match analysis e la preparazione tattica avanzata, contribuendo a lanciare centinaia di calciatori verso carriere di alto livello. La sua eredità nel calcio va oltre i trofei: ha trasformato squadre, plasmato talenti e innovato l’approccio al gioco moderno, diventando un punto di riferimento internazionale.

La scomparsa di Lucescu lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio, tra omaggi e ricordi per la sua capacità unica di combinare strategia, passione e lungimiranza.

Napoli-Milan 1-0, Politano decisivo: è lui l’MVP


Napoli - Vittoria di misura per il Napoli, che supera 1-0 il Milan grazie al gol decisivo di Politano, premiato come migliore in campo.

L’esterno offensivo azzurro firma la rete che vale tre punti pesanti, risultando il più incisivo nella sfida e meritando il titolo di MVP. Ottima prova anche per Olivera, tra i più solidi nella squadra partenopea, mentre l’allenatore Antonio Conte strappa un buon 7 in pagella per la gestione complessiva del match.

Sul fronte rossonero, prestazione sottotono per la coppia offensiva formata da Fullkrug e Nkunku, poco incisiva sotto porta. Si salva invece Pavlovic, tra i migliori del Milan, valutato con un 6.5.

Una partita equilibrata, decisa da episodi, che conferma il buon momento del Napoli e lascia al Milan qualche rammarico per la poca concretezza in fase offensiva.

Inter-Roma 5-2: nerazzurri travolgenti, allungo in classifica

Milano - L’Inter domina a San Siro e supera la Roma con un netto 5-2, consolidando il primato e portandosi a +9 sul Milan. Una prestazione offensiva di alto livello per la squadra guidata da Cristian Chivu, che ha imposto ritmo e qualità sin dai primi minuti.

La partita si sblocca immediatamente: dopo appena un minuto Marcus Thuram porta avanti i nerazzurri con un inserimento fulmineo. La Roma reagisce e trova il pareggio con Gianluca Mancini, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva. Prima dell’intervallo, però, è Hakan Çalhanoğlu a riportare avanti l’Inter con una conclusione precisa che vale il 2-1.

Nella ripresa l’Inter dilaga in contropiede. Lautaro Martínez firma il 3-1, dando il via a una sequenza devastante: ancora Thuram per il 4-1 e poi Nicolò Barella chiude virtualmente i conti con il gol del 5-1. Nel finale, Lorenzo Pellegrini rende meno pesante il passivo segnando il definitivo 5-2.

Una vittoria larga e convincente che conferma il momento di forma dell’Inter, sempre più padrona del campionato e capace di unire solidità e spettacolo.

Italia, Gattuso lascia la Nazionale: risoluzione consensuale con la FIGC


ROMA - È ufficiale l’addio di Gennaro Gattuso alla panchina della Nazionale italiana. Il commissario tecnico ha raggiunto un accordo con la FIGC per la risoluzione consensuale del contratto, ponendo fine alla sua esperienza alla guida degli Azzurri.

La decisione arriva in un momento delicato per il calcio italiano, all’indomani delle dimissioni del presidente Gabriele Gravina e del passo indietro di Gianluigi Buffon dal ruolo di capodelegazione.

“Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale”, ha dichiarato Gattuso in una nota diffusa dalla Federazione.

Nel comunicato ufficiale, la FIGC ha ringraziato il tecnico calabrese per “serietà, dedizione e passione” dimostrate durante i nove mesi alla guida della squadra, augurandogli il meglio per il futuro professionale.

Gattuso ha inoltre voluto esprimere gratitudine verso la Federazione e i tifosi: “È stato un onore guidare la Nazionale. Il ringraziamento più grande va agli italiani che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Sempre con l’azzurro nel cuore”.

Anche Gravina ha sottolineato il contributo dell’allenatore, evidenziando come abbia saputo “riportare entusiasmo intorno alla Nazionale” e trasmettere “orgoglio per la maglia azzurra”.

Ora si apre la fase di riflessione per la scelta del nuovo commissario tecnico, in un momento di profondo rinnovamento per il calcio italiano.

Gravina e Buffon si dimettono: scossa ai vertici del calcio italiano


ROMA - In una decisione che segna un momento storico per il calcio italiano, Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi, lasciando un vuoto importante ai vertici della gestione sportiva nazionale. La notizia è arrivata in modo improvviso, cogliendo di sorpresa tifosi, addetti ai lavori e istituzioni.

Gravina, presidente federale negli ultimi anni, ha guidato il calcio italiano attraverso fasi complesse, tra riforme strutturali e risultati altalenanti sul piano internazionale. La sua uscita di scena apre ora interrogativi sul futuro della governance e sulle scelte strategiche necessarie per rilanciare il movimento.

Anche Buffon, figura simbolo del calcio italiano e recentemente coinvolto in ruoli dirigenziali, ha deciso di fare un passo indietro. La sua presenza aveva rappresentato un ponte tra passato glorioso e futuro, portando esperienza e carisma all’interno delle istituzioni calcistiche.

Le dimissioni simultanee dei due protagonisti rappresentano un momento di svolta. Nei prossimi giorni saranno decisive le scelte della Federazione per individuare nuovi leader capaci di affrontare le sfide imminenti, tra rinnovamento, competitività internazionale e fiducia dei tifosi.

Mondiali 2026: l’Italia eliminata dalla Bosnia ai rigori


Zenica - L’Italia fallisce per la terza volta consecutiva l’appuntamento con la qualificazione ai Mondiali, cedendo alla Bosnia ai rigori.

La partita si era messa in salita già nel primo tempo: al 15’ Kean aveva portato in vantaggio gli Azzurri, ma poco prima dell’intervallo Bastoni era stato espulso per fallo grave, lasciando la squadra in 10 uomini. Nella ripresa Kean ha avuto l’occasione del raddoppio, senza riuscirvi, e Tabakovic ha trovato il gol del pari, portando la sfida ai supplementari e, infine, ai rigori.

Dal dischetto decisivi sono stati gli errori di Esposito e Cristante, che hanno condannato l’Italia all’eliminazione.

Italia, sogno Mondiale vivo: 2-0 all’Irlanda del Nord, azzurri in finale playoff


MILANO - L’Italia continua a credere nel sogno Mondiale e supera con autorità la semifinale dei playoff battendo 2-0 l’Irlanda del Nord. Una vittoria costruita nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato.

A sbloccare il match è Sandro Tonali al 56’, bravo a trovare il varco giusto per l’1-0. Gli azzurri prendono fiducia e controllano la gara fino al raddoppio firmato da Moise Kean all’80’, che chiude definitivamente i conti.

La squadra guidata dal Ct Gennaro Gattuso ora si giocherà tutto nella finale dei playoff, in programma martedì prossimo in trasferta: una partita decisiva per staccare il pass verso il Mondiale.

Tabellino
Marcatori: 56’ Tonali, 80’ Kean

Italia (3-5-2): Gianluigi Donnarumma; Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni (63’ Federico Gatti), Riccardo Calafiori; Matteo Politano (83’ Palestra), Nicolò Barella, Manuel Locatelli, Tonali (83’ Pisilli), Federico Dimarco; Kean (88’ Giacomo Raspadori), Mateo Retegui (63’ Pio Esposito).

Irlanda del Nord (3-5-1-1): P. Charles; Hume, McNair, McConville; Devlin (69’ Smyth), S. Charles, Galbraith, Devenny, Spencer (79’ Reid); Price; Donley (79’ Magennis).

Arbitro: Makkelie (Olanda)

Ammoniti: Bastoni (Italia)

Inter, Esposito: ''La Fiorentina ha fatto una grande partita, il risultato è giusto''


FIRENZE - Un altro gol per Pio Esposito, che ha sbloccato la sfida del Franchi contro la Fiorentina dopo soli 40" di gioco. L'attaccante si è visto negare la doppietta da una grande parata di De Gea a tempo scaduto. Il classe 2005 arriva con questa rete a quota 6 gol in campionato.

Queste le parole di Esposito e di Yann-Aurel Bisseck nelle interviste post gara:

“La Fiorentina stasera ha fatto una grande partita: il risultato è stato giusto. Non mi sento trascinatore, ogni volta che vado in campo do tutto per la squadra e il gruppo cercando di fare il mio meglio. Siamo partiti fortissimo con l'approccio giusto e la voglia di vincere, loro sono stati bravi e hanno preso tanto campo. Appena finita la partita c'è stato rammarico per l'ultima occasione, bravo De Gea ad anticipare, forse potevo fare qualcosa in più. Spero che il gol che non è entrato oggi arrivi con la Nazionale giovedì ad ogni modo. Giocatori forti come Barella conoscono le caratteristiche dei compagni, il colpo di testa e riempire l'area è il mio forte e lui è riuscito a servirmi subito quell'assist. Vado in Nazionale con la grande voglia di raggiungere un obiettivo importante. Ai tifosi della Nazionale dico di unirsi per il bene della squadra, giovedì gioca l'Italia e sarà la cosa più importante al di là del tifo”.

Grazie a Inter.it

Inter, altro pari con la Fiorentina: Ndour risponde a Pio Esposito, nerazzurri a +6 sul Milan


Firenze - Dopo il ko nel derby e il pareggio contro l’Atalanta, arriva un nuovo pari per l’Inter. A San Siro i nerazzurri partono fortissimo e sbloccano la partita dopo appena 39 secondi con Pio Esposito, bravo a finalizzare l’assist di Barella.

Il gol in avvio indirizza una gara intensa, ricca di occasioni da una parte e dall’altra, soprattutto nel primo tempo. L’Inter prova a gestire e a colpire ancora, ma la Fiorentina resta in partita e cresce alla distanza, trovando il gol del pareggio al 77’ con Ndour.

Il match si chiude così sull’1-1, un risultato che lascia qualche rimpianto ai nerazzurri ma consente comunque alla squadra di restare in vetta. Alla sosta, l’Inter si presenta prima con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli. Per Vanoli, invece, la situazione resta delicata: il margine sulla zona retrocessione è di soli 2 punti.

Juve, pari amaro con il Sassuolo: 1-1 allo Stadium


TORINO - Alla squadra di Luciano Spalletti non riesce il momentaneo sorpasso al quarto posto sul Como. La Juventus impatta 1-1 con il Sassuolo allo Allianz Stadium.

Bene nel primo tempo, i bianconeri passano in vantaggio con Arda Güler Yildiz su assist di Fabio Conceiçao. Al primo affondo della ripresa, il Sassuolo pareggia con Andrea Pinamonti.

La Juventus ci prova e Spalletti inserisce Arkadiusz Milik e Dušan Vlahović. Rigore per i bianconeri per un mani di Idzes, ma Muric para su Manuel Locatelli e ferma nel finale Milik.

La partita termina quindi con un pari 1-1.

Serie A, la Lazio batte il Milan: rossoneri ko all’Olimpico e Inter a +8


ROMA - Il Milan di Massimiliano Allegri non riesce ad approfittare del mezzo passo falso dell’Inter contro l’Atalanta e scivola a –8 dai nerazzurri dopo la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio.

La squadra guidata da Maurizio Sarri disputa una gara molto attenta, difendendosi con ordine e rendendosi pericolosa nelle ripartenze. Proprio da una di queste azioni nasce il gol decisivo firmato da Gustav Isaksen, che permette ai biancocelesti di portarsi in vantaggio.

Nella ripresa il Milan prova a reagire. Allegri cambia anche il reparto offensivo per aumentare la pressione, ma il forcing rossonero non produce risultati concreti. La Lazio resiste con solidità fino al fischio finale, conquistando una vittoria preziosa davanti al proprio pubblico.

Con questo risultato, il Milan perde terreno nella corsa al vertice mentre l’Inter consolida il vantaggio in classifica.

Inter-Atalanta 1-1 a San Siro: Esposito illude i nerazzurri, Krstović firma il pareggio


MILANO - Finisce 1-1 la sfida tra Inter e Atalanta allo stadio San Siro al termine di una gara intensa e giocata a ritmi elevati da entrambe le squadre.

Il match si sblocca al 26’ del primo tempo, quando Pio Esposito porta avanti i padroni di casa. Dopo il vantaggio, la squadra allenata da Cristian Chivu aumenta la pressione alla ricerca del raddoppio, mentre l’Atalanta attraversa qualche minuto di difficoltà. Nonostante diverse iniziative offensive, si va all’intervallo con i nerazzurri avanti 1-0.

Nella ripresa la partita resta aperta e combattuta. Al 60’ grande occasione per Marcus Thuram, che però trova la pronta risposta del portiere Marco Carnesecchi in uscita. Dieci minuti più tardi è l’Atalanta ad andare vicina al gol del pareggio con Bernasconi, il cui tiro viene però respinto da Carlos Augusto.

Il forcing finale degli ospiti viene premiato all’82’, quando Nikola Krstović trova la rete dell’1-1, ristabilendo l’equilibrio e fissando il risultato finale. Nel finale viene anche espulso l’allenatore dell’Inter, Chivu, per doppia ammonizione dopo le proteste.

Il tabellino

Inter-Atalanta 1-1
Reti: 26’ Esposito, 82’ Krstović

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji (35’ st De Vrij), Carlos Augusto; Dumfries, Barella (31’ st Frattesi), Zielinski, Sucic, Dimarco (20’ st Luis Henrique); Esposito (20’ st Bonny), Thuram.
Allenatore: Chivu.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (20’ st Hien); Zappacosta, De Roon (31’ st De Ketelaere), Pasalic, Bernasconi; Samardzic (6’ st Ederson), Zalewski (20’ st Sulemana); Scamacca (6’ st Krstović).
Allenatore: Palladino.

Ammoniti: Sucic, Kolasinac, Carlos Augusto per gioco falloso; Chivu e De Ketelaere per proteste.
Espulso: 40’ st Chivu per doppia ammonizione.

Serie A, Milan batte Inter 1-0: accorciato il distacco in classifica

Ac Milan fb

MILANO - Il Milan di Massimiliano Allegri vince il derby contro l'Inter e accorcia a 7 punti il distacco dalla capolista a 10 giornate dalla fine della Serie A. Per l’Inter è la prima sconfitta dopo 8 successi consecutivi e 15 gare utili di fila.

La partita 
Il Milan parte subito in pressione, con Modric pericoloso nelle prime azioni. Al 34’ Mkhitaryan spreca una ghiotta occasione per il vantaggio, ma un minuto più tardi Estupiñan trova il gol dell’1-0 che decide il match.

I rossoneri creano altre occasioni con Saelemaekers e Fofana, mentre Dimarco sfiora il pareggio per l’Inter prima della fase finale della partita. Nel recupero, i nerazzurri protestano per un tocco col braccio in area di Ricci al 95’, non rilevato dall’arbitro Doveri, senza esito.

Con questa vittoria, il Milan mantiene la pressione sulla vetta e rilancia le ambizioni scudetto, mentre l’Inter interrompe la sua striscia positiva.

Serie A, la Juventus torna a vincere: Pisa travolto 4-0


TORINO - La Juventus ritrova il sorriso e chiude il sabato di Serie A con una vittoria larga: allo Stadium i bianconeri travolgono 4-0 il Pisa, tornando al successo in campionato dopo oltre un mese.

L’inizio di partita è però più equilibrato di quanto dica il risultato finale. Gli ospiti partono con personalità e sfiorano subito il vantaggio con Stefano Moreo, che mette paura alla difesa bianconera nei primi minuti. La Juventus risponde creando diverse occasioni, ma nel primo tempo non riescono a concretizzare Federico Gatti, Francisco Conceição e Jonathan David, tutti vicini al gol senza riuscire a sbloccare la partita.

La svolta arriva nella ripresa. Al 54’ è Andrea Cambiaso a rompere l’equilibrio, trovando la rete che porta in vantaggio la squadra guidata da Luciano Spalletti. Il gol dà fiducia ai bianconeri, che aumentano ritmo e pressione.

Pochi minuti più tardi arriva anche il raddoppio: a firmarlo è Khéphren Thuram, bravo a finalizzare un’azione ben costruita e a indirizzare definitivamente il match.

Con il Pisa ormai in difficoltà, la Juventus continua ad attaccare e trova il tris a un quarto d’ora dalla fine grazie al talento di Kenan Yıldız, che chiude virtualmente la partita.

Nel recupero c’è spazio anche per il poker: Jérémie Boga firma il definitivo 4-0, completando una serata perfetta per i bianconeri. Una vittoria larga e convincente che permette alla squadra di Spalletti di ritrovare i tre punti e rilanciarsi in classifica.

Roma-Juve 3-3: spettacolo all’Olimpico con rimonta bianconera


ROMA – Una partita ricca di emozioni quella disputata all’Olimpico, dove la Juventus trova un prezioso pareggio per 3-3 contro la Roma dopo una rimonta spettacolare.

Il primo tempo è stato equilibrato e combattuto, con le due squadre attente in fase difensiva. L’equilibrio viene però spezzato da Wesley, che al 42’ porta in vantaggio i giallorossi prima dell’intervallo.

La ripresa inizia con un gol straordinario di Conceiçao, che riporta la Juventus sull’1-1 e accende la partita. La Roma, però, non si lascia sorprendere: la squadra di Spalletti accelera e trova due gol con Ndicka e Malen, portandosi sul 3-1.

La Juventus reagisce con orgoglio: Boga accorcia le distanze e, in pieno recupero, al 93’, Gatti firma il pareggio finale che chiude la sfida sul 3-3.

Con questo risultato, la Roma resta a -2 dal Napoli e mantiene un margine di +3 sul Como, continuando la corsa verso le posizioni di vertice.

La partita all’Olimpico resterà negli annali per l’intensità e le emozioni, con rimonta bianconera e suspense fino all’ultimo minuto.

Champions League: Atalanta agli ottavi, Juventus eliminata

Atalanta Calcio fb

Bergamo - Si sono concluse oggi le gare di ritorno del turno playoff di Champions League, con un mix di gioia e delusione per le squadre italiane. Dopo l’eliminazione dell’Inter per mano del Bodo/Glimt, a scendere in campo è stata l’Atalanta, impegnata contro il Borussia Dortmund. I bergamaschi partivano dalla sconfitta per 2-0 rimediata all’andata in Germania, ma grazie a una clamorosa rimonta hanno vinto 4-1, qualificandosi agli ottavi di finale.

La Dea ha preso subito il comando: al 5’ Scamacca ha sbloccato il match, seguito dal raddoppio di Zappacosta al 45’ sfruttando una deviazione decisiva di Bensebaini. Nella ripresa Pasalic ha firmato il tris su assist di De Roon, prima della rete di Adeyemi per il Dortmund. In pieno recupero, un rigore trasformato da Samardzic ha chiuso il 4-1 finale, regalando agli uomini di Palladino la storica qualificazione.

In serata è scesa in campo la Juventus, che doveva ribaltare il 5-2 subito all’andata contro il Galatasaray. I bianconeri hanno combattuto intensamente, trovando il gol del rigore con Locatelli e segnando altre due reti con Gatti e McKennie. Nonostante la vittoria per 3-2 dopo i supplementari, non è bastato: Osimhen e Baris Alper Yilmaz hanno siglato le reti decisive per i turchi, eliminando i bianconeri dalla competizione.

Tabellini principali

Atalanta-Borussia Dortmund 4-1
Gol: 5’ Scamacca, 45’ Zappacosta, 57’ Pasalic, 75’ Adeyemi (B), 90+8’ rig. Samardzic

Juventus-Galatasaray 3-2
Gol: 36’ rig. Locatelli, 70’ Gatti, 79’ McKennie, 106’ Osimhen, 119’ Yilmaz

L’Atalanta prosegue dunque il suo cammino in Champions League con una rimonta spettacolare, mentre la Juventus saluta la competizione, nonostante una prestazione combattiva tra le mura di casa.

Champions League, Inter eliminata: il Bodø/Glimt passa anche a San Siro e vola agli ottavi


Milano - L’Inter è fuori dalla UEFA Champions League. I nerazzurri non riescono a ribaltare il 3-1 subito all’andata in Norvegia e cadono anche al ritorno: a San Siro finisce 2-1 per il FK Bodø/Glimt, che conquista con merito l’accesso agli ottavi di finale.

La partita

L’Inter parte con il giusto atteggiamento e prova subito a fare la partita. In avvio Esposito va vicino al gol di testa, mandando il pallone di poco sopra la traversa. Al 12’ è Dimarco a creare pericoli: il suo tiro viene deviato in corner da Haikin. Poco dopo Thuram ha una buona occasione, ma Gundersen riesce a opporsi.
La pressione nerazzurra continua con Bastoni e ancora Dimarco, mentre Frattesi sfiora il vantaggio di testa. Anche Zielinski ci prova, senza fortuna. Il Bodø/Glimt si fa vedere con Evjen, ma Sommer è attento. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa l’Inter tenta di alzare ulteriormente il ritmo. Dimarco prova la conclusione su punizione, poi Bjortuft anticipa Thuram in area. Al 58’ però arriva il gol che complica definitivamente i piani nerazzurri: errore di Akanji, Blomberg calcia trovando la risposta di Sommer, ma sulla ribattuta Hauge firma lo 0-1.
La reazione dell’Inter è immediata: Akanji colpisce il palo e, sulla respinta, Thuram non riesce a trovare la porta. Poco dopo, però, sono ancora i norvegesi a colpire: Evjen firma il raddoppio, gelando San Siro. Nel finale Bastoni trova il gol dell’1-2 che riaccende le speranze, ma non basta.

Il triplice fischio sancisce l’eliminazione dell’Inter: il Bodø/Glimt vince anche a Milano e prosegue il suo cammino europeo, mentre per i nerazzurri la Champions League si ferma ai playoff.

Serie A: fuga Inter, il Milan crolla in casa 0-1 contro il Parma


PIERO CHIMENTI 
- Nella ventottesima giornata di Serie A, il Milan interrompe bruscamente la sua serie positiva, cadendo in casa per 0-1 contro il Parma al San Siro, in un match che conferma la fuga dell’Inter in vetta al campionato.

Il match si apre con un momento di paura per i rossoneri: al 5’ Loftus-Cheek, dopo uno scontro di gioco con Corvi, è costretto a lasciare il campo in barella, sostituito da Jashari. L’infortunio del centrocampista britannico condiziona inizialmente la manovra del Milan, che fatica a trovare ritmo e precisione nei primi minuti.

Nel secondo tempo il Diavolo aumenta i giri e prova a proporsi in proiezione offensiva, sfiorando il gol con Leao, che colpisce il palo in una delle azioni più pericolose della partita. Tuttavia, la rete del vantaggio arriva nel finale: all’80’, sugli sviluppi di un corner calciato da Valeri, Troilo stacca di testa e batte Maignan, regalando il successo al Parma e completando una rimonta fondamentale per la squadra emiliana nella corsa salvezza.

Con questo risultato il Milan resta fermo a quota punti ma vede l’Inter allungare in classifica, portando il distacco a 10 punti, rafforzando ulteriormente la leadership nerazzurra. Per il Parma invece, la vittoria rappresenta un importante slancio motivazionale verso la permanenza nella massima serie.

Bodo: l’Inter cade 3-1 nel primo round dei playoff di Champions League


Bodo - Dopo otto vittorie consecutive tra tutte le competizioni, l’Inter subisce una battuta d’arresto nel primo round dei playoff di Champions League, perdendo 3-1 sul campo del Bodø/Glimt.

La partita si apre con buone iniziative dei nerazzurri: Lautaro Martínez e Matteo Darmian provano a impensierire la difesa avversaria, ma al 20' sono i padroni di casa a passare in vantaggio grazie a Fredrik Fet. Poco dopo, Darmian colpisce un palo, mentre al 30' arriva il pareggio dell’Inter con Pio Esposito, che riporta l’equilibrio in campo.

La ripresa sembra offrire nuove occasioni agli ospiti: Lautaro centra un secondo palo, ma il Bodø/Glimt risponde con un devastante uno-due in soli tre minuti. A firmare le reti decisive sono l’ex Milan Jens Hauge e Birk Risa Høgh, che chiudono il match sul 3-1.

Il ritorno è in programma martedì prossimo alle 21 a San Siro, dove l’Inter tenterà di ribaltare il risultato e conquistare la qualificazione alla fase a gironi della Champions League.

Champions League, Galatasaray-Juventus 5-2: bianconeri travolti in Turchia

Juventus fb

Istanbul - La Champions League è ripartita oggi con le gare di andata dei playoff e la Juventus esce sconfitta 5-2 sul campo del Galatasaray.

La partita si è messa subito in salita: al 15’ i turchi passano in vantaggio con Gabriel Sara, servito da Osimhen. La Juve pareggia un minuto dopo grazie a Koopmeiners, che sfrutta una ribattuta dopo il colpo di testa di Kalulu e la parata di Cakir. Al 32’ l’olandese firma il 2-1 con un gran tiro dal limite.

A inizio ripresa, Noa Lang realizza il 2-2 con una ribattuta dopo la parata di Di Gregorio. I padroni di casa ribaltano il risultato al 60’ con una deviazione di Sánchez, mentre poco dopo la Juventus resta in dieci per l’espulsione di Cabal. Il Galatasaray ne approfitta e al 74’ Lang firma la doppietta, e all’85’ Boey chiude il 5-2 finale.

Tabellino Galatasaray-Juventus 5-2
Gol: 15' Gabriel Sara, 16' e 32' Koopmeiners, 49' e 74' Lang, 60' Sánchez, 86' Boey

Formazioni
Galatasaray (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Sanchez, Bardakci (32' st Singo), Jakobs (38' st Elmali); Torreira, Sara; Yilmaz (32' st Icardi), Akgun (25' st Sané), Lang (38' st Boey); Osimhen. All. Okan Buruk

Juventus (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer (34' pt Gatti), Kelly, Cambiaso (1' st Cabal); Koopmeiners, Locatelli, Thuram (36' st Miretti); Conceicao (25' st Kostic), McKennie, Yildiz (36' st Openda). All. Spalletti

Espulsi: Cabal per doppia ammonizione
Ammoniti: Cambiaso, Bardakci, Spalletti dalla panchina

Intanto l’Atalanta affronta in Germania il Borussia Dortmund, con il match iniziato con 15 minuti di ritardo per traffico, mentre domani toccherà all’Inter in trasferta contro il Bodo Glimt.