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Coppa Italia, il Como elimina il Napoli e vola in semifinale


Napoli - Como protagonista di una straordinaria impresa in Coppa Italia: la squadra lombarda ha superato il Napoli dopo una gara combattuta terminata 1-1 nei 90 minuti. Meglio i padroni di casa nel primo tempo, che passano in vantaggio con Baturina su rigore prima della pausa. Nella ripresa arriva il pareggio di Vergara e il match rimane in equilibrio fino al fischio finale.

La sfida si decide ai rigori, con una lunga sequenza che tiene tutti con il fiato sospeso. Alla fine Lobotka si fa parare il tiro da Butez e il Como festeggia la qualificazione alla semifinale, dove affronterà l’Inter.

Serie A, Juve-Lazio 2-2: Kalulu salva i bianconeri al 96’


Torino - Allo Stadium, la Juventus strappa un pareggio in extremis contro la Lazio grazie al gol di Kalulu al 96’. La squadra di Luciano Spalletti aveva dominato gran parte della partita, creando diverse occasioni, ma si era vista annullare un gol a Koopmeiners.

La Lazio era passata in vantaggio prima dell’intervallo con Pedro, trovando poi il raddoppio in avvio di ripresa con Isaksen. La reazione della Juventus è stata rabbiosa: McKennie ha accorciato le distanze e, dopo una pressione costante, Kalulu ha trovato il gol del pareggio nei minuti di recupero.

Un risultato che permette ai bianconeri di non perdere terreno in classifica, mentre la Lazio, pur dominando in termini di gioco, lascia lo Stadium con un punto a fronte delle buone occasioni create.

Coppa Italia, l’Atalanta domina la Juventus: 3-0 a Bergamo e semifinale conquistata


Bergamo L’Atalanta si qualifica per le semifinali di Coppa Italia battendo la Juventus 3-0 a Bergamo. La squadra di Palladino domina la partita grazie alle reti di Scamacca, Sulemana e Pasalic. In semifinale, la Dea affronterà la vincente tra Bologna e Lazio.

Anche l’Inter è già qualificata: mercoledì ha battuto il Torino 2-1 e al prossimo turno sfiderà la vincente tra Napoli e Como.

La cronaca di Atalanta-Juventus

La partita inizia con ritmi alti. La Juventus appare più aggressiva e sfiora il vantaggio con Thuram e Conceiçao, con quest’ultimo che al 21’ colpisce la traversa.

Al 24’ l’arbitro assegna un calcio di rigore all’Atalanta per un tocco di mano in area di Bremer, su cross di Ederson. Sul dischetto va Scamacca, che al 27’ spiazza Perin e firma l’1-0. Prima dell’intervallo, la Juve va vicina al pareggio con Bremer e McKennie, ma il risultato resta invariato.

Nella ripresa, nonostante la pressione bianconera, a trovare la rete è ancora l’Atalanta: al 77’ Sulemana raddoppia grazie a un assist di Bellanova, mentre all’85’ Pasalic, appena entrato, chiude i conti con il 3-0 definitivo.

Con questa vittoria, l’Atalanta centra l’accesso alle semifinali, confermandosi tra le protagoniste della Coppa Italia.

Il Milan sbanca il Dall’Ara: 3-0 al Bologna e corsa scudetto ancora aperta


Bologna - Tutto facile per il Milan, che domina il Bologna nell’ultima sfida della 22ª giornata di Serie A e si impone per 3-0 al Dall’Ara. I rossoneri, privi di Pulisic e Leao, passano in vantaggio già al 20’ grazie a Loftus-Cheek, abile a battere Ravaglia su assist di Rabiot.

Il raddoppio arriva al 39’ con un calcio di rigore assegnato per l’atterramento in area di Nkunku da parte di Ravaglia. Dal dischetto, lo stesso Rabiot non sbaglia, firmando il secondo gol del Diavolo.

Nella ripresa, il protagonista è ancora Rabiot, che approfitta di un errore di Miranda e trafigge Ravaglia con un preciso sinistro, chiudendo il match sul 3-0.

Con questa vittoria, il Milan consolida il suo cammino in campionato e mantiene viva la corsa scudetto: l’Inter resta a cinque punti di distanza, ma i rossoneri dimostrano di avere la determinazione e la concretezza per continuare a lottare fino alla fine.

La Juve vola al Tardini: Parma travolto 4-1


PARMA – Continua a crescere la Juventus di Luciano Spalletti, che impone la sua legge al Tardini e supera il Parma con un netto 4-1, consolidando la pressione sulle dirette concorrenti per la zona alta della classifica, Napoli e Roma.

Primo tempo: partenza sprint

La squadra bianconera parte subito forte, mostrando una netta superiorità tecnica e fisica. Al 15’ Conceiçao colpisce la traversa, sfiorando il vantaggio che arriva pochi minuti dopo grazie a Bremer, che porta in vantaggio la Juve con un colpo di testa preciso sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra di Spalletti non si ferma e raddoppia con McKennie, bravo a finalizzare una ripartenza veloce, chiudendo il primo tempo sul 2-0.

Ripresa: Parma prova a reagire

Dopo l’intervallo, il Parma prova a rientrare in partita, trovando il gol della speranza grazie a un’autoretè di Cambiaso. Tuttavia, la Juve non perde la concentrazione: Bremer firma la sua doppietta, ristabilendo la distanza e rendendo vana la reazione dei padroni di casa. A chiudere i giochi ci pensa David, che realizza il definitivo 4-1 e mette la partita in cassaforte.

Bilancio della gara

Una vittoria netta, frutto di organizzazione, intensità e qualità dei singoli, che conferma la Juve come una delle squadre più in forma del campionato. La squadra di Spalletti dimostra solidità difensiva e incisività in attacco, continuando a puntare con decisione al podio della Serie A.

Con questo successo, la Juve resta a contatto con Napoli e Roma, aumentando la pressione sui rivali e lanciando un chiaro segnale al campionato: la corsa per le prime posizioni è più aperta che mai.

Serie A, Roma-Milan 1-1: i giallorossi fermano i rossoneri, Inter +5 in vetta

As Roma Fb

PIERO CHIMENTI - Roma rallenta il Milan: termina 1-1 il big match della 22ª giornata all’Olimpico. Nel primo tempo i giallorossi si rendono più pericolosi, con Malen e Soulè che provano a sorprendere Maignan senza successo. Nella ripresa il Milan passa in vantaggio al 62’ con De Winter, che di testa sorprende Svilar su calcio d’angolo. La Roma risponde subito: l’arbitro Colombo concede un rigore per tocco di mano di Bartesaghi su cross di Celik, trasformato con freddezza da Pellegrini.

Con questo pareggio, l’Inter allunga in vetta portandosi a +5 sul Milan, mentre la squadra di Gasperini deve accontentarsi del punto, con rimpianti per le occasioni non concretizzate.

Juventus travolge il Napoli: 3-0 al big match con Yildiz e Kostic decisivi


TORINO - La Juventus domina il big match contro il Napoli e si impone con un netto 3-0. La gara, attesa da tifosi e addetti ai lavori, ha visto i bianconeri partire subito forte. Nel primo tempo Thuram colpisce un palo, poi David sblocca il punteggio, mentre Buongiorno salva sulla linea un tentativo di Conceiçao, mantenendo la porta inviolata.

Nella ripresa il Napoli prova a reagire, ma un errore di Juan Jesus regala a Yildiz la possibilità di raddoppiare, che il giovane centrocampista sfrutta con freddezza. La chiusura del match arriva con la rete di Kostic, che fissa il punteggio sul 3-0.

Nel finale, l’allenatore della Juventus, Conte, concede l’esordio a Giovane e fa rientrare in campo Lukaku, senza però permettere al Napoli di accorciare le distanze. Una prestazione convincente per la squadra bianconera, che consolida la propria posizione e manda un segnale chiaro ai concorrenti nella corsa al vertice.

Champions League, Arsenal show a San Siro: Inter battuta 3-1


Milano - A San Siro è un super Arsenal a imporsi sull’Inter, trascinato dalla doppietta di Gabriel Jesus. La squadra di Mikel Arteta vince 3-1 e resta in testa al girone di Champions League a punteggio pieno.

La gara si accende fin dai primi minuti, con ritmi altissimi e occasioni da una parte e dall’altra. Gli inglesi passano in vantaggio già al 10’, quando Gabriel Jesus finalizza una manovra rapida e batte il portiere nerazzurro. L’Inter reagisce con carattere e trova il pareggio grazie a un gran gol di Sucic, che riaccende il pubblico di San Siro. I nerazzurri sfiorano anche il sorpasso, ma non riescono a concretizzare le occasioni create.

Alla mezz’ora l’Arsenal torna avanti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo studiato alla perfezione, ancora Gabriel Jesus è il più rapido di tutti e firma la sua doppietta personale. Nella ripresa l’Inter prova a rimanere in partita, ma nel finale l’ingresso di Gyökeres spegne definitivamente le speranze nerazzurre, con il gol che chiude i conti sul 3-1.

Una vittoria netta per l’Arsenal, che conferma il suo ottimo momento europeo, mentre l’Inter dovrà ora cercare punti pesanti nelle prossime gare del girone.

Serie A: il Lecce cade 1-0 a San Siro contro il Milan


MILANO – Il Lecce esce sconfitto dal “Meazza” nella ventunesima giornata di Serie A, cedendo 1-0 al Milan. Una partita equilibrata, ma decisa da un colpo di testa di Fullkrug al 30’ della ripresa su cross di Saelemakers, che regala il vantaggio ai rossoneri.

Nel primo tempo il Lecce ha avuto la sua occasione con Stulic di testa al 26’, mentre Pulisic e Saelemakers hanno sfiorato il gol per il Milan. Nella ripresa, i rossoneri hanno continuato a spingere: Gabbia, Estupiñán e Ricci hanno più volte provato a chiudere la partita, senza riuscirci. Al 94’ Maleh ha sfiorato il pareggio per il Lecce, ma il risultato non è cambiato.

Con questa sconfitta, i salentini restano terzultimi in classifica con 17 punti, alla pari con la Fiorentina, mentre il Milan consolida il secondo posto con 46 punti.

Prossima sfida per il Lecce: una partita cruciale per cercare di risalire in classifica e allontanarsi dalla zona retrocessione.

Serie A: il Cagliari espugna la Juventus dopo oltre cinque anni


CAGLIARI – Il Cagliari torna a battere la Juventus in Serie A, interrompendo un digiuno durato più di cinque anni. A decidere il match è stata la rete di Mazzitelli nel secondo tempo, che ha regalato tre punti preziosi ai sardi.

Nonostante la Juventus abbia controllato a lungo il pallone e creato diverse occasioni, gli uomini di Spalletti si sono infranti ripetutamente contro il muro difensivo del Cagliari. Tra i protagonisti della serata, oltre a Mazzitelli, spicca Caprile, autore di interventi decisivi, ma va sottolineata la prova corale della squadra sarda, che ha mostrato grande concentrazione e organizzazione in fase difensiva.

Per la Juventus, si interrompe così la striscia di sette risultati utili consecutivi, che aveva visto i bianconeri consolidare posizioni importanti in classifica.

Da Cagliari, è tutto: appuntamento alle prossime sfide di Serie A!

Serie A, l’Inter batte 1-0 il Lecce nel recupero della sedicesima giornata


FRANCESCO LOIACONO
– L’Inter conquista i tre punti battendo il Lecce 1-0 al “Meazza” nel recupero della sedicesima giornata di andata di Serie A.

Il primo tempo è stato caratterizzato da diverse occasioni per i padroni di casa: al 4’ Thuram di testa non riesce a finalizzare, al 6’ Bonny sfiora il gol e al 15’ Zielinski calcia fuori. Al 36’ Mkhitaryan manca di poco la rete. Il Lecce prova a rispondere nella ripresa: al 5’ Pierotti manca di poco la conclusione, mentre al 30’ Siebert spreca una buona occasione.

La partita si sblocca al 33’ quando Esposito porta in vantaggio l’Inter con un tocco al volo di destro su assist di Zielinski. Il Lecce tenta il pareggio, e al 40’ Veiga sfiora il gol senza successo.

Con questa sconfitta il Lecce resta quartultimo in classifica con 17 punti, mentre l’Inter consolida il primo posto con 46 punti.

Juventus travolgente: 5-0 alla Cremonese e sorpasso in classifica


TORINO - La Juventus di Spalletti si conferma cinica e solida, superando la Cremonese con un netto 5-0 e portandosi a quota 39 punti, in pari con Napoli e Roma.

La gara
I bianconeri sbloccano il match con un tiro di Miretti deviato da Bremer, seguito poco dopo dal raddoppio firmato da David. La Cremonese vede un possibile rigore cancellato dall’arbitro, ma la Juventus mantiene il controllo della partita.

Il 3-0 arriva su rigore: Yildiz calcia e ribadisce in rete con freddezza. Nella ripresa, i bianconeri continuano a dominare: un autogol di Terracciano porta il punteggio sul 4-0 e McKennie chiude la partita sul 5-0, consolidando la prestazione perfetta della squadra.

Inter–Napoli 2-2, spettacolo e tensioni a San Siro: McTominay decisivo, Conte espulso


Milano - Match combattutissimo e ricco di emozioni quello andato in scena a San Siro tra Inter e Napoli, che si chiude con un pareggio per 2-2 al termine di novanta minuti intensi, segnati da gol, pali, proteste e un’espulsione eccellente.

Partono meglio i padroni di casa, che sbloccano il risultato nella prima parte di gara. Zielinski recupera palla su McTominay, l’azione si sviluppa rapidamente e il pallone arriva a Dimarco, che con precisione firma l’1-0 nerazzurro. La risposta del Napoli non si fa attendere e arriva al 26’: è proprio McTominay a ristabilire l’equilibrio, chiudendo una fase aggressiva dell’Inter e siglando l’1-1.

La ripresa si apre ad altissima intensità. Dopo pochi istanti Højlund va vicinissimo al gol, sfiorando il palo, mentre sul ribaltamento di fronte Di Lorenzo spreca una grande occasione dal centro dell’area. È poi Bastoni a colpire il legno, con la partita che sale ulteriormente di tono.

L’episodio chiave arriva intorno alla metà del secondo tempo: fallo di Rrahmani su Mkhitaryan, rivisto e confermato dal Var. Antonio Conte protesta in modo veemente, lancia una bottiglietta d’acqua in campo e va testa a testa con l’arbitro Doveri, che lo espelle. Dal dischetto Calhanoglu è glaciale e al 73’ porta l’Inter sul 2-1.

Il Napoli però non molla. All’81’ trova il nuovo pareggio ancora con McTominay, autore di una doppietta che consente agli azzurri di rimanere in partita fino all’ultimo. Nel recupero, al 93’, Mkhitaryan sfiora il colpo del ko colpendo il palo.

Dopo una gara intensa e nervosa, il triplice fischio sancisce il 2-2 finale: un punto a testa al termine di una sfida che ha confermato equilibrio e grande rivalità tra Inter e Napoli.

Inter, la vittoria a Parma: ''Dominanti e maturi, contento dell'atteggiamento''

Inter fb

MILANO - L'Inter supera il Parma con un 2-0 firmato Dimarco-Thuram e centra la sesta vittoria di fila in Serie A. I nerazzurri salgono a quota 42 punti in Campionato mantenendo la vetta della classifica con 40 gol segnati in 18 partite e la settima vittoria in trasferta (su nove partite disputate fuori casa nel girone di andata). Al termine della sfida l'analisi del match di Cristian Chivu: 

“Non è mai semplice giocare in Serie A, bisogna sempre dimostrare e l'avversario ti può mettere sempre in difficoltà. Qui non è semplice, poi con queste condizioni meteo lo era ancora di più: abbiamo cercato di essere dominanti, abbiamo cercato di rompere il loro blocco basso e con dieci dietro la linea della palla non è facile. Abbiamo cercato di entrare in area con qualche cross in più e qualche tiro da fuori area, ma quello che conta è la vittoria e l'atteggiamento eccezionale dei ragazzi. Le statistiche sono belle da leggere, ma conta quello che porti in campo e l'atteggiamento, la voglia e l'ambizione di portare avanti una stagione dove ne abbiamo tante: non ci sono partite da sottovalutare, le insidie sono sempre dietro l'angolo. Ci sono sempre problematiche, ogni pallone intercettato può dare via a ripartenze e Pellegrino ha qualità per farli salire: hanno velocità con tanti giocatori, siamo stati bravi a non concederne troppe, potevamo mettere qualche cross di qualità in più ed essere più pazienti per rischiare ancora meno. 

Akanji è importante quanto Bisseck, Acerbi e tutti gli altri difensori, anche Carlos ha fatto una grande partita perché regge bene in velocità e a tappare qualche buco in ripartenza: non è mai semplice contro un blocco basso, serve attenzione ai massimi livelli e spostare la palla porta il rischio di piacersi un po' troppo, ma sono molto contento dei miei giocatori. Non è ancora finito il girone di andata, manca il recupero contro il Lecce, noi siamo consapevoli dell’importanza della partita contro il Napoli, siamo a metà stagione, ogni partita e ogni punto sono importanti e siamo consapevoli di questo fatto. Inter e Napoli sono due squadre che hanno valori individuali e grande intensità, c’è da fare complimenti a loro come al Milan, alla Juventus, al Como. Faccio i complimenti anche a loro che stanno facendo una grande stagione, come la Roma. Sono i 90 minuti che portano la crescita e la maturità della squadra. Domenica si affronteranno due squadre che hanno valori importanti per quanto riguarda non solo la Serie A.”

Cristian Chivu

Juve senza ostacoli a Reggio Emilia: 3-0 al Sassuolo, David protagonista


REGGIO EMILIA - Tutto facile per la Juventus sul campo del Sassuolo. I bianconeri si impongono con un netto 3-0, dominando la gara dall’inizio alla fine e offrendo una prestazione solida, autoritaria e ricca di segnali positivi, soprattutto sul piano individuale.

Sotto osservazione speciale c’era David, reduce dal rigore fallito contro il Lecce. Spalletti non ha esitato a rilanciarlo dal primo minuto e la risposta del canadese è stata di quelle pesanti: prima l’assist preciso per Miretti, poi il sigillo personale che ha chiuso definitivamente i conti sul 3-0. Una prova di personalità e qualità che cancella le scorie della scorsa giornata.

La partita si era già messa in discesa nel primo tempo grazie allo sfortunato autogol dell’ex Muharemovic, che ha regalato il vantaggio alla Juve. Da quel momento il Sassuolo non è mai riuscito a rientrare realmente in partita, schiacciato dall’intensità e dall’organizzazione dei bianconeri, padroni del campo e del ritmo.

Nella ripresa la Juventus ha amministrato senza affanni, colpendo con cinismo e chiudendo la gara senza concedere spazi o occasioni significative agli avversari. Il successo conferma l’ottimo momento della squadra di Spalletti, che sale a otto vittorie nelle ultime dieci partite tra tutte le competizioni.

Con questi tre punti la Juve raggiunge la Roma a quota 36 in classifica, rilanciando con forza le proprie ambizioni e mandando un messaggio chiaro alle dirette concorrenti: la squadra c’è, è in fiducia e continua a crescere.

Serie A: l’Inter travolge il Bologna e torna in vetta alla classifica


Milano, 4 gennaio 2026 – L’Inter non lascia scampo al Bologna e vince 3-1 nello scontro al vertice, centrando il quinto successo consecutivo e riconquistando la vetta della classifica di Serie A.

Il match parte subito con grande intensità da parte dei nerazzurri: Chivu vede la sua squadra protagonista con azioni di Thuram, Lautaro, Calhanoglu e Bastoni. Odgaard per il Bologna sfiora il vantaggio, ma prima della pausa Zielinski porta i felsinei in vantaggio con un gol da opportunista.

Nella ripresa l’Inter alza il ritmo: Lautaro raddoppia di testa, poi colpisce la traversa e mette in difficoltà più volte il portiere Ravaglia. Thuram chiude i conti con il terzo gol, mentre Castro prova a riaprire il match segnando per il Bologna.

Al fischio finale, l’Inter può festeggiare: 3-1 e +1 sul Milan, con la squadra di Chivu che conferma il suo stato di forma e la forza in campionato.

Juventus, pari amaro allo Stadium: domina ma spreca, resta quinta in classifica


Torino, 3 gennaio 2026 – Nella diciottesima giornata di andata di Serie A, il Lecce conquista un prezioso pareggio per 1-1 contro la Juventus all’“Allianz Arena”.

Il primo tempo vede una Juventus aggressiva alla ricerca del vantaggio. Al 16’ Cambiaso sfiora la rete, seguito due minuti dopo da Yildiz, che non riesce a trovare la porta. Al 19’, Locatelli calcia di destro senza inquadrare lo specchio. Nonostante la pressione dei padroni di casa, al 45’ il Lecce passa sorprendentemente in vantaggio con Banda, che trafigge il portiere avversario con un tocco di destro.

Nella ripresa, la Juventus reagisce subito: al 4’ McKennie trova il pareggio con una girata al volo di sinistro su cross di Yildiz. Al 20’ David si fa ipnotizzare dal portiere del Lecce Falcone, che respinge il rigore concesso per un fallo di mano di Kabak dopo il controllo del Var. Il Lecce sfiora nuovamente il vantaggio al 26’ con Stulic, mentre al 30’ Kostic per poco non realizza la rete per i bianconeri. Al 42’ David spreca un’altra occasione favorevole e nei minuti di recupero, al 93’, Yildiz colpisce il palo con un destro velenoso.

Con questo pareggio, il Lecce resta quintultimo in classifica con 17 punti, mentre la Juventus si conferma quarta a quota 33 punti, in coabitazione con la Roma.

Inter, Chivu: ''La strada è lunga, ma questa vittoria conta molto''

credits_Inter

MILANO - Quarta vittoria consecutiva in Campionato per l'Inter che continua a difendere primo posto in classifica con 36 punti guadagnati dopo 16 gare giocate. Contro l'Atalanta decide la rete di Lautaro Martinez, capocannoniere della Serie A con 9 reti segnate.

Le parole di Cristian Chivu al termine del successo a Bergamo:

“Sono soddisfatto soprattutto dell’atteggiamento e dell’impegno, di tutto quello che questa squadra ha fatto stasera. Nel primo tempo abbiamo provato a giocare di più, poi nella ripresa loro hanno alzato la pressione, venendo a uomo. Nel primo tempo avevamo un tempo in più sulla fascia destra, mentre nel secondo ci hanno tolto quello spazio. Siamo comunque contenti del risultato, perché conta e conta molto. Sono contento anche della prestazione di Marcus: si è dato da fare, ha impegnato i loro difensori, ha corso molto e ha fatto le pressioni giuste. Quando non ne aveva più, o almeno così mi è sembrato, abbiamo deciso di inserire Pio che è entrato altrettanto bene, ha recuperato quel pallone e ha mandato in porta Lautaro. Ci fa piacere avere quattro attaccanti di valore straordinario, vederli divertirsi, segnare e dare il loro apporto al nostro cammino in questa stagione.

Pio e Bonny si sono inseriti benissimo e si fanno voler bene da tutti, lavorano con grande impegno e hanno sempre dato il loro contributo, sia dall’inizio sia a gara in corso. Nel calcio non c’è nulla di scontato. Per essere competitivi bisogna dimostrarlo in campo. Al momento il campo dice questo, ma non basta: siamo ancora a dicembre e il girone di andata non è nemmeno finito. Sappiamo che la strada è lunga, sappiamo che vogliamo essere competitivi e continuare a lavorare. A volte bisogna anche combattere contro l’idea che tutto sia scontato, ma il campo è sempre l’unico giudice del valore reale di una squadra e di una competizione. Stiamo provando, nel bene e nel male, a rispondere colpo su colpo. La cosa più importante è restare sempre a testa alta, reagire alle difficoltà ed essere pronti a lottare e a lavorare ancora di più. A inizio 2026 ci aspettano partite importanti: Bologna, Parma, Napoli. Ci aspetta un gennaio molto impegnativo. ”

Lautaro decide: l’Inter vince 1-0 a Bergamo e torna in vetta alla classifica


BERGAMO - L’Inter vince 1-0 a Bergamo contro l’Atalanta e torna in vetta alla classifica. Tante occasioni già nel primo tempo: a inizio ripresa Ederson sfiora il gol, poi Luis Henrique e Barella sprecano le chance. Al 65’ Lautaro firma la rete decisiva sull’errore di Djimsiti. Nel finale, l’Atalanta manca il pari con Samardzic.

Kalulu e Yildiz firmano il successo della Juventus: Pisa battuto 2-0 al Cetilar Arena


PISA - Vittoria pesante per la Juventus, che espugna il Cetilar Arena superando il Pisa per 2-0 e portando a casa tre punti preziosi. Un risultato che non racconta fino in fondo l’andamento della gara, soprattutto per quanto visto nel primo tempo.

La squadra di casa approccia la partita con grande organizzazione tattica, riuscendo a limitare le iniziative bianconere e rendendosi a tratti pericolosa, ma senza trovare il guizzo decisivo. La Juventus fatica a trovare spazi e il match resta bloccato fino all’intervallo.

Nella ripresa l’inerzia cambia. Al 74’ arriva l’episodio che sblocca l’incontro: Zhegrova, appena entrato, avvia il contropiede bianconero, McKennie affonda sulla destra e mette un cross preciso in area, dove Kalulu si inserisce con i tempi giusti e batte Semper, portando in vantaggio la Juventus.

Il Pisa prova a reagire, ma si espone alle ripartenze avversarie. In pieno recupero, al 93’, arriva il colpo del definitivo ko. Miretti inventa una bella giocata sulla trequarti e serve David, che con grande lucidità appoggia il pallone per Yildiz: il turco non sbaglia e deposita in rete il gol dello 0-2.

Per il Pisa resta l’amarezza di un’altra prestazione di alto livello sotto il profilo del gioco, ma senza punti all’attivo. Un risultato che complica ulteriormente la classifica dei nerazzurri, ora invischiati nelle zone basse. La Juventus, invece, consolida il proprio percorso con una vittoria di carattere, maturata grazie alla qualità dei singoli nei momenti decisivi.