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Lazio, rimonta sull’Udinese: terza vittoria consecutiva e 9 punti in classifica

Ss Lazio

Udine - La squadra di Gattuso conquista la terza vittoria in altrettante gare di campionato al termine di una sfida che, contro l’Udinese, si era complicata a inizio ripresa con il gol dei friulani firmato da Karlström.

La Lazio ha saputo reagire con grande intensità, creando diverse occasioni e costringendo l’Udinese sulla difensiva. La rimonta è partita con il solito Frattesi, autore del gol del pareggio, prima del definitivo sorpasso firmato dal neo arrivato Gudmundsson.

Con questo successo la Lazio sale a 9 punti, a punteggio pieno dopo tre giornate. L’Udinese resta invece ferma a 4 punti.

Lecce, ko a Cagliari: decide Maldini. Giallorossi battuti 1-0


CAGLIARI – Il Lecce cade 1-0 contro il Cagliari all’Unipol Domus Arena nella terza giornata d’andata di Serie A. A decidere la sfida è Daniel Maldini, autore della rete che consente ai rossoblù di conquistare i tre punti.

Il primo tempo si apre con una conclusione di Stulic al 9’, ma il destro dell’attaccante del Lecce non inquadra la porta. Al 29’ il Cagliari passa in vantaggio: Daniel Maldini trova la rete di testa su cross di Fazzini.

Al 38’ Obert sfiora il raddoppio per i padroni di casa, ma il risultato resta sull’1-0.

Nella ripresa il Cagliari parte forte e al 1’ Mendy colpisce il palo con una conclusione di destro. Il Lecce prova a reagire e al 12’ Ilic, su calcio di punizione, sfiora il gol del pareggio.

I padroni di casa continuano però a rendersi pericolosi: al 34’ Fadera va vicino alla rete, mentre al 38’ Adopo spreca una buona occasione da posizione favorevole.

Nel finale il Lecce tenta l’assalto. Al 41’ Berisha calcia di sinistro a lato da pochi metri, mentre al 96’ Siebert sfiora per un soffio la rete del possibile pareggio.

Il risultato non cambia: Cagliari-Lecce finisce 1-0. Per i giallorossi arriva dunque una sconfitta nella terza giornata di campionato.

Nella quarta giornata d’andata, il Lecce tornerà in campo domenica 13 settembre alle ore 15, quando al Via del Mare affronterà il Monza.

Juve-Milan 1-1, Gatti beffa Amorim nel recupero: sfuma la terza vittoria rossonera


TORINO
– Il Milan di Rúben Amorim va a un passo dalla terza vittoria consecutiva, ma viene raggiunto dalla Juventus proprio sul più bello. All’Allianz Stadium finisce 1-1, con i bianconeri che trovano il pareggio nel recupero grazie a Gatti.

La gara si decide nella ripresa, dopo un primo tempo combattuto. La Juventus prova a fare la partita e cerca con maggiore insistenza la via del gol, soprattutto attraverso Conceiçao, che nella seconda frazione colpisce anche il palo.

Il Milan, invece, si dimostra cinico e alla prima vera occasione riesce a sbloccare il risultato. I rossoneri sembrano poter gestire il vantaggio e portare a casa tre punti pesanti, ma la reazione della Juventus cambia il finale della sfida.

Nel recupero arriva infatti il pareggio: il neoentrato Gatti trova la zampata dell’1-1 e gela il Milan di Amorim, che vede sfumare una vittoria ormai vicinissima.

Un punto che premia la reazione della Juventus e lascia inevitabilmente qualche rimpianto al Milan, protagonista di una prestazione accorta ma incapace di difendere il vantaggio fino al triplice fischio.

Rimonta show a San Siro: l’Inter batte il Napoli 3-2 e vola in testa


Milano - Spettacolo e gol a San Siro nel big match tra Inter e Napoli. I nerazzurri conquistano una vittoria in rimonta per 3-2, al termine di una partita che ha regalato emozioni soprattutto nella ripresa. Con questo successo, l’Inter di Chivu resta a punteggio pieno dopo tre giornate e si prende la vetta della classifica.

Il Napoli parte forte nella ripresa e al 5’ trova il gol del vantaggio con Politano. Passano appena tre minuti e gli azzurri raddoppiano: Hojlund firma il 2-0 con uno splendido sinistro che sembra indirizzare la partita.

L’Inter, però, non si arrende e all’11’ riapre la sfida. Lautaro Martinez raccoglie davanti alla porta l’assist perfetto di Dimarco e accorcia le distanze. L’esterno nerazzurro era stato già protagonista nel finale del primo tempo, quando aveva colpito una traversa direttamente su calcio di punizione.

La rimonta dell’Inter si completa al 37’: ancora Lautaro protagonista, con il capitano nerazzurro che di testa firma il gol del 2-2. Anche il Napoli aveva sfiorato la rete in precedenza, mentre Thuram aveva colpito un palo.

Nel finale è spettacolo puro, con occasioni da entrambe le parti e due clamorose opportunità per il Napoli per riportarsi avanti. Quando il pareggio sembra ormai scritto, però, arriva la zampata decisiva dell’Inter.

Al 93’, ancora Lautaro Martinez trova il guizzo vincente e firma il definitivo 3-2, facendo esplodere San Siro.

Una rimonta di carattere per l’Inter, che dopo tre giornate resta a punteggio pieno e guarda tutti dall’alto in classifica. Per il Napoli, invece, una partita sfuggita di mano dopo essere stato avanti di due reti.

Lecce travolto dalla Roma: al Via del Mare finisce 0-4

As Roma

Lecce - Serata da dimenticare per il Lecce, sconfitto con un pesante 0-4 dalla Roma al “Via del Mare” nella seconda giornata d’andata del campionato di Serie A.

I giallorossi partono subito in salita. Dopo appena 4 minuti la Roma trova il vantaggio con Malen, bravo a insaccare con un tocco di destro. Il Lecce prova a reagire e al 7’ Geubbels, di testa, non riesce a dare la giusta forza al pallone per trovare la porta.

Al 23’ arriva il raddoppio della Roma, ancora firmato da Malen, che realizza una splendida girata al volo di sinistro su cross di Wesley. Passano appena due minuti e i capitolini calano il tris: al 25’ è Soulé a battere il portiere leccese con un preciso rasoterra di destro.

La Roma continua a creare occasioni. Al 32’ Malen sfiora la tripletta, mentre al 39’ è Geubbels ad andare vicino alla rete che avrebbe potuto riaprire la partita. Prima dell’intervallo, al 43’, anche Dybala non riesce a concretizzare una buona opportunità.

Nella ripresa il Lecce prova a reagire, ma senza riuscire a cambiare l'inerzia della gara. Al 4’ Malen spreca una favorevole occasione per il poker, mentre al 15’ Stulic cerca la conclusione di destro senza però trovare lo specchio.

Il quarto gol arriva al 20’ della ripresa: Rodrigo Mora riceve da Mancini e con un diagonale di destro firma il definitivo 0-4.

Una sconfitta pesante per il Lecce, che dovrà subito voltare pagina. Nella terza giornata di Serie A, i salentini saranno impegnati lunedì 7 settembre alle 18.30 sul campo del Cagliari, all’Unipol Domus Arena.

Inter, vittoria a Cagliari: Calhanoglu firma l'1-0 e i nerazzurri restano a punteggio pieno


CAGLIARI, 30 AGOSTO 2026
– L'Inter passa alla Unipol Domus e conquista la seconda vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Cristian Chivu supera 1-0 il Cagliari grazie a un gol di Hakan Calhanoglu e resta a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

I nerazzurri partono subito forte e trovano il vantaggio dopo appena nove minuti. È ancora Calhanoglu a finire sul tabellino dei marcatori, confermandosi decisivo in questo avvio di stagione.

L'Inter, forte del vantaggio, continua a creare occasioni e costruisce diverse opportunità per trovare il gol del raddoppio. La squadra di Chivu, però, non riesce a concretizzare la grande quantità di occasioni costruite e mantiene in partita il Cagliari.

I padroni di casa provano a reagire soprattutto nel finale, quando riescono a rendersi più pericolosi dalle parti della porta nerazzurra. L'Inter, tuttavia, resiste e porta a casa una vittoria importante.

Finisce 1-0 per l'Inter, che sale a sei punti dopo due giornate e conferma il proprio ottimo avvio di campionato.

Juventus, seconda vittoria in campionato: Gonzalez e Koopmeiners stendono il Parma


Torino - La Juventus conquista il secondo successo consecutivo in campionato e supera il Parma al termine di una gara dominata, ma rimasta in equilibrio fino alla ripresa. La squadra di Luciano Spalletti, dopo aver controllato a lungo il gioco, riesce a sbloccare il risultato soltanto nel secondo tempo, trovando poi anche il gol del raddoppio nel finale.

La prima frazione si chiude sullo 0-0, nonostante una Juventus costantemente propositiva. La vera occasione arriva sui piedi di Conceiçao, che colpisce il palo e sfiora il vantaggio. Il Parma fatica a costruire pericoli e si limita soprattutto a contenere le iniziative dei bianconeri.

Nella ripresa Spalletti cambia qualcosa e inserisce Gonzalez. L'impatto dell'argentino è immediato: nel giro di pochi minuti colpisce un palo e poi trova la rete che sblocca la partita. Il gol arriva anche grazie a una deviazione di Troilo, che rende imparabile la conclusione.

La Juventus continua a spingere e Spalletti manda in campo anche Koopmeiners. L'olandese risponde presente nel finale, trovando il gol del definitivo 2-0 e chiudendo una partita che i bianconeri hanno meritato di vincere.

Nel finale il Parma prova a riaprire la gara con Romero, ma sulla sua strada trova un super Vicario. Il portiere della Juventus è decisivo con un intervento che nega agli emiliani la possibilità di tornare in partita.

Per la squadra di Spalletti arriva così il secondo successo in campionato, al termine di una prestazione convincente per gestione del gioco, intensità e capacità di mantenere il controllo della gara. La Juventus porta a casa tre punti senza subire gol e conferma il buon avvio di stagione.

Milan, buona la prima: 2-1 al Torino con Cissé e Rabiot


Torino - Si apre con una vittoria il campionato del Milan, che espugna il campo del Torino con il risultato di 2-1. Decisive le reti di Cissé e Rabiot, mentre in pieno recupero arriva lo spettacolare gol di Adams, che non basta però ai granata per riaprire la partita.

Il momento decisivo del match arriva con l'ingresso in campo di Rabiot. Il centrocampista rossonero prima serve l'assist per il giovane Cissé, che firma il vantaggio del Milan, poi trova personalmente la rete del raddoppio, mettendo al sicuro il risultato.

Nel finale, però, la squadra di Amorim accusa un calo. Il Torino prende coraggio, aumenta la pressione e cerca di riaprire la partita. In pieno recupero Adams realizza uno splendido gol che riaccende le speranze dei padroni di casa.

Il Milan riesce comunque a difendere il vantaggio fino al fischio finale e conquista così i primi tre punti della stagione.

Juventus, buona la prima: Bremer firma l’1-0 sul campo del Frosinone


Frosinone - La Juventus comincia il campionato con una vittoria. I bianconeri superano 1-0 il Frosinone in trasferta grazie al gol realizzato da Bremer al 22’ del primo tempo.

Il difensore brasiliano sblocca la partita di testa, sfruttando l’invito di Conceiçao, e regala alla squadra torinese il vantaggio. La Juventus costruisce diverse occasioni per chiudere la gara, ma spreca molto sotto porta.

Nel corso della partita Kolo Muani e lo stesso Conceiçao falliscono infatti due opportunità favorevoli davanti alla porta, mentre Kalulu colpisce un palo.

Il Frosinone resta così in partita fino alla fine e nel recupero sfiora il pareggio. Vicario, costretto a chiedere il cambio per i crampi, lascia il posto a Perin. Al 93’ i padroni di casa colpiscono la traversa con Calvani, facendo tremare la Juventus.

I bianconeri riescono comunque a difendere l’1-0 e conquistano i primi tre punti della stagione.

Nuovo corso della Nazionale, Mancini e Ranieri si presentano: «Riporteremo l’Italia dove merita»


Roma - Il nuovo corso della Nazionale italiana prende ufficialmente il via. Roberto Mancini, nuovo commissario tecnico, e Claudio Ranieri, nominato presidente e direttore tecnico del Club Italia, hanno presentato il progetto che punta a rilanciare gli Azzurri dopo gli ultimi anni difficili.

A introdurre i due nuovi protagonisti è stato il presidente federale Giovanni Malagò, che ha formalizzato le nomine dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, arrivate in seguito al mancato accordo con Andrea Pirlo per la panchina della Nazionale.

Mancini: «Farò giocare bene la squadra»

Roberto Mancini ha iniziato la sua conferenza stampa tornando sul rapporto con la Nazionale e sulle vicende che avevano segnato la sua precedente esperienza.

«La maglia della Nazionale è un po' come la donna della vita, se la perdi hai sbagliato qualcosa», ha dichiarato il nuovo commissario tecnico, prima di affrontare il tema della sua separazione di tre anni fa.

«Ci fu una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina. Se ci fossimo parlati sarebbe cambiato tutto. È andata così e sono molto dispiaciuto. La sorte e il presidente Malagò mi hanno dato la possibilità di rifarmi e cercherò di portare l'Italia dove merita».

Mancini ha poi parlato del futuro e del rapporto con i tifosi: «Cercherò di far giocare così bene la Nazionale, così che i tifosi mi perdonino. Capisco che quando capitano queste cose ci possano essere persone contro. Cercherò di far giocare bene la squadra».

L'obiettivo è quello di ricostruire una squadra competitiva, puntando sulla fiducia nei giocatori: «Io cercherò di mettere in campo una squadra che proverà a fare quanto fatto anni fa. I giocatori ci sono e gli va data fiducia. Cercheremo di giocare bene».

Sul futuro, Mancini ha spiegato di aver firmato un contratto quadriennale: «Quando sono arrivato la scorsa volta sono stato cinque anni, che sono tanti. Questo è il ruolo che più mi piace. Abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di vincere uno o due trofei e poter rimanere anche dopo».

«Se andiamo ai Mondiali, siamo tra i favoriti»

Tra gli obiettivi prioritari c'è naturalmente la qualificazione ai Mondiali del 2030, dopo le ultime tre edizioni senza l'Italia.

«Se l'Italia va al Mondiale come dovrebbe, poi diventa una delle squadre da battere», ha assicurato Mancini. «Anche se ci arriva da non favorita, poi siamo pericolosi. Ora dobbiamo formare subito una squadra e arrivare a qualificarci all'Europeo e al Mondiale».

Il commissario tecnico ha ricordato anche il percorso che portò alla vittoria dell'Europeo del 2021: «Quando siamo partiti la prima volta, il 90% dei giornalisti riteneva che la nostra squadra fosse la settima o l'ottava in Europa. Ma se in quattro anni non abbiamo mai perso, vuol dire che qualcosa di buono l'abbiamo fatto».

Ranieri: «Voglio fare innamorare i tifosi della Nazionale»

Al fianco di Mancini ci sarà Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico e presidente del Club Italia. Per l'allenatore romano si tratta di un incarico che rappresenta il coronamento di una lunga carriera.

«Non credevo potesse accadere. Sono molto orgoglioso, so che ci sarà da lavorare tantissimo, ma la mia carriera da allenatore credo dica lunga. È un compito arduo», ha spiegato Ranieri.

Il primo obiettivo, però, è soprattutto quello di ricreare entusiasmo attorno alla Nazionale: «Mi preme tantissimo fare innamorare i tifosi italiani della Nazionale di calcio e permettere ai bambini di vedere ai Mondiali una Nazionale che non hanno mai visto».

Ranieri ha poi illustrato le priorità del suo lavoro, a partire dal settore giovanile e scolastico: «Voglio capire bene come funziona. Non possiamo permetterci che i bambini siano presi da altri giochi, dai videogiochi e dai telefonini. Dobbiamo cercare di abbassare i prezzi».

Secondo Ranieri, sarà fondamentale intervenire anche sulla formazione tecnica dei giovani calciatori: «Le Nazionali giovanili stanno lavorando bene, è l'ultimo salto che è difficile. Bisogna capire cosa fare e come fare per permettere al ct di poter scegliere. Siamo bravi tatticamente, all'estero la tattica non viene esasperata come da noi. Dobbiamo tornare a sviluppare la tecnica individuale».

Infine, Ranieri ha ricordato il rifiuto alla Nazionale quando era alla Roma: «Ogni volta che ho deciso con il cuore non mi sono mai pentito e neanche questa volta. Non potevo interrompere un contratto con la Roma, la mia squadra del cuore. Ci sarebbero stati conflitti di interesse notevolissimi in Italia e, a malincuore, sono stato costretto a dire di no».

Sulla reazione della famiglia al nuovo incarico, Ranieri ha chiuso con una battuta: «Finalmente non le faccio fare un trasloco, quindi sarà contentissima».

Calcio, Roberto Mancini torna sulla panchina dell'Italia: Malagò lo sceglie come Ct, Claudio Ranieri sarà direttore tecnico


ROMA
– È Roberto Mancini il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. L'annuncio ufficiale è arrivato dal presidente della FIGC, Giovanni Malagò, che ha spiegato le ragioni della scelta al termine del Consiglio federale, sottolineando la necessità di intervenire rapidamente per garantire stabilità e rilanciare il progetto azzurro.

«Il tempo stringeva e ho ritenuto che la persona giusta come commissario tecnico dovesse essere Roberto Mancini», ha dichiarato Malagò, ufficializzando il ritorno dell'allenatore che nel 2021 aveva guidato l'Italia alla conquista del Campionato Europeo.
Ranieri affiancherà Mancini

La nuova organizzazione tecnica della Nazionale prevede anche l'ingresso di Claudio Ranieri, che ricoprirà il doppio ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia.

Malagò ha spiegato di aver ritenuto fondamentale condividere la scelta del nuovo Ct con una figura di grande esperienza.

«Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico. Questa persona è Claudio Ranieri, che ha garantito il proprio impegno e raggiungerà Roma dalla Calabria», ha affermato il presidente federale.

La presentazione ufficiale di Roberto Mancini e Claudio Ranieri è fissata per domani alle ore 18, quando saranno illustrati gli obiettivi del nuovo corso azzurro.

Il caso Pirlo e il passo indietro della FIGC

Nel corso della conferenza stampa, Malagò ha affrontato anche il tema della candidatura di Andrea Pirlo, confermando che inizialmente era stato raggiunto un accordo, salvo poi interrompere l'iter.
«Mi assumo la responsabilità di aver fermato la scelta di Andrea Pirlo. Sarebbe stato necessario rescindere un contratto con una società della quale era testimonial, ma per una serie di motivi e valutazioni di opportunità non me la sono sentita di proseguire», ha spiegato.
Il presidente della FIGC ha inoltre precisato che né lui né il futuro direttore tecnico erano a conoscenza del contratto che legava l'ex centrocampista a una realtà russa, elemento che ha contribuito alla decisione finale.

Il rapporto con Maldini e Leonardo

Malagò ha parlato anche dei rapporti con Paolo Maldini e Leonardo, confermando che la separazione è avvenuta senza tensioni.
«Ho trascorso con loro più tempo che con chiunque altro negli ultimi quindici giorni. Paolo e Leo sono stati signori, schietti, sinceri e onesti. Anche da parte mia c'è stata la massima trasparenza», ha dichiarato.

"Le scuse di Mancini sono state importanti"

Il presidente federale ha confermato che, nella valutazione sul ritorno di Mancini, è stato preso in considerazione anche il passato e il modo in cui si era conclusa la precedente esperienza sulla panchina azzurra.
«Le scuse fatte da Roberto sono state importanti. Sono state uno dei presupposti della scelta. Abbiamo fatto tutte le valutazioni possibili», ha spiegato Malagò, aggiungendo di non voler entrare nei dettagli economici dei nuovi accordi, pur evidenziando «la disponibilità economica» dimostrata sia da Mancini sia da Ranieri durante le trattative.

Il sostegno del Consiglio federale

Tra i primi commenti è arrivato quello del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, che ha definito la nomina di Mancini «la scelta di un tecnico di qualità».
«L'indicazione è stata chiara. Non c'erano altre opzioni. Parliamo di un allenatore che ha già vinto un Europeo con la Nazionale italiana», ha affermato, sottolineando come la decisione sia maturata in sintonia con la nuova direzione tecnica.
Con il ritorno di Roberto Mancini e l'ingresso di Claudio Ranieri ai vertici dell'area tecnica, la FIGC apre così una nuova fase per la Nazionale, puntando sull'esperienza di due protagonisti del calcio italiano per rilanciare il progetto azzurro e affrontare le prossime sfide internazionali.

Mondiale, la Spagna piega l'Argentina ai supplementari ed è campione del mondo


NEW YORK - La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. Al MetLife Stadium la nazionale guidata da Luis de la Fuente ha superato 1-0 l'Argentina dopo i tempi supplementari, al termine di una finale intensa e combattuta.

Nei 90 minuti regolamentari è stata la Spagna a fare la partita, creando numerose occasioni senza però riuscire a trovare il gol. L'Argentina, con Lionel Messi e compagni, ha invece faticato a rendersi pericolosa, chiudendo i tempi regolamentari senza effettuare nemmeno un tiro, un dato che rappresenta un record negativo per una finale mondiale.

La svolta è arrivata nei minuti di recupero del secondo tempo, quando Enzo Fernández è stato espulso, lasciando gli argentini in inferiorità numerica. Con un uomo in più, la Spagna ha aumentato ulteriormente la pressione nei tempi supplementari.

Il gol decisivo è arrivato al 106', quando Ferran Torres ha trovato la rete dell'1-0 che ha fatto esplodere di gioia i tifosi spagnoli. Un vantaggio che la Roja è riuscita a difendere fino al triplice fischio, conquistando così il secondo titolo mondiale della sua storia.

Per la Spagna è il coronamento di un percorso straordinario, concluso con una vittoria meritata in una finale dominata sul piano del gioco. Delusione invece per l'Argentina, incapace di reagire e costretta ad arrendersi dopo aver disputato una gara sottotono.

Mondiale, Inghilterra terza dopo una sfida spettacolare: Francia battuta 6-4 nell’ultima partita di Deschamps


L’Inghilterra di Thomas Tuchel conquista il terzo posto al Mondiale al termine di una partita folle contro la Francia, nell’ultima gara sulla panchina dei Bleus per Didier Deschamps.

Gli inglesi partono forte e passano subito in vantaggio con il capitano Declan Rice. Poco dopo viene annullato per fuorigioco il possibile raddoppio di Bukayo Saka, ma il 2-0 arriva comunque grazie a Ezri Konsa, che di testa sfrutta un calcio d’angolo battuto dallo stesso Rice. Prima dell’intervallo Saka firma la doppietta personale e porta l’Inghilterra sul 3-0.

Nella ripresa la Francia reagisce e riapre la gara con Kylian Mbappé, autore di una doppietta che gli permette di salire a 10 gol nel torneo, e con Bradley Barcola, riportando i Bleus in partita.

Il finale è un susseguirsi di emozioni: Olise sfiora due volte il gol del clamoroso pareggio sul 4-4, ma l’Inghilterra trova l’allungo decisivo. Saka realizza il tris personale su calcio di rigore, poi arrivano le reti di Ousmane Dembélé e Jude Bellingham a chiudere una sfida spettacolare.

Il risultato finale premia la squadra di Tuchel, protagonista di una gara ricca di gol e colpi di scena, mentre per Deschamps si chiude un ciclo sulla panchina della nazionale francese.

Mondiale 2026, l'Argentina rimonta l'Inghilterra e vola in finale: sfiderà la Spagna


ATLANTA - L'Argentina è la seconda finalista del Mondiale 2026. La squadra di Lionel Scaloni ha battuto l'Inghilterra 2-1 in rimonta, ribaltando il risultato negli ultimi minuti di gara.

Dopo un primo tempo equilibrato e senza reti, l'Inghilterra era passata in vantaggio al 55' con Anthony Gordon. L'Argentina ha poi aumentato la pressione, colpendo anche due pali con Mac Allister, fino a trovare il pareggio all'85' con Enzo Fernández. In pieno recupero, al 92', Lautaro Martínez ha firmato il gol decisivo su assist di Lionel Messi, regalando alla Selección la seconda finale mondiale consecutiva.

La finale si giocherà domenica 19 luglio e vedrà di fronte Spagna e Argentina, in una sfida tra la nazionale campione in carica e quella che ha eliminato la Francia nell'altra semifinale. L'Inghilterra affronterà invece la Francia nella finale per il terzo posto. 

Mondiali 2026, la Spagna è la prima finalista: battuta la Francia 2-0


DALLAS - La Spagna è la prima nazionale qualificata alla finale dei Mondiali di calcio 2026. Gli iberici hanno superato la Francia per 2-0 nella semifinale disputata a Dallas, conquistando il pass per l’ultimo atto della competizione.

La squadra spagnola ha indirizzato la partita già nel primo tempo grazie al gol di Mikel Oyarzabal, che al 22’ ha trasformato un calcio di rigore portando avanti la Roja.

Nella ripresa la Spagna ha chiuso i conti con la rete di Porro al 13’, mettendo al sicuro il risultato e resistendo al tentativo di rimonta dei francesi.

Per la nazionale iberica si tratta di un’altra grande occasione per conquistare il titolo mondiale. La finale si giocherà domenica a New York, dove la Spagna affronterà la vincente dell’altra semifinale tra Inghilterra e Argentina.

Mbappé e Dembélé trascinano la Francia: i Bleus volano in semifinale al Mondiale

PIERO CHIMENTI - La Francia conquista la semifinale mondiale superando il Marocco con il risultato di 2-0 al termine di una sfida intensa e combattuta. I Bleus hanno avuto la meglio nei quarti di finale grazie alle reti di Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, al termine di una partita in cui la formazione francese ha saputo gestire i momenti decisivi.

Nel primo tempo la Francia ha avuto una grande occasione per sbloccare il match. L’arbitro ha assegnato un calcio di rigore per l’atterramento in area di Mbappé da parte di Mazraoui. Dal dischetto si è presentato lo stesso attaccante francese, ma il portiere marocchino Bono è stato protagonista di un grande intervento, neutralizzando la conclusione e mantenendo il risultato sullo 0-0.

I Bleus hanno continuato a spingere, costruendo diverse opportunità e imponendo il proprio ritmo, ma il primo tempo si è chiuso senza reti.

Nella ripresa la Francia ha trovato il vantaggio al 60’ proprio con Mbappé. L’attaccante ha lasciato partire una splendida conclusione a giro che si è infilata all’incrocio dei pali, firmando una rete di grande qualità.

Il raddoppio è arrivato al 66’ con Dembélé, autore di una conclusione rasoterra precisa che ha chiuso definitivamente la partita.

Il 2-0 finale permette alla Francia di qualificarsi per la semifinale del Mondiale. I Bleus attendono ora di conoscere l’avversaria che uscirà dalla sfida tra Spagna e Belgio.

Mondiali, Argentina da brividi: rimonta l'Egitto e vola ai quarti con un gol al 92'


L'Argentina continua la difesa del titolo mondiale e conquista i quarti di finale al termine di una sfida ricca di emozioni. La Selección ha battuto l'Egitto per 3-2 in rimonta, ribaltando una situazione che sembrava ormai compromessa.

Gli egiziani erano passati in vantaggio al 15' con Ibrahim e avevano sfiorato il raddoppio già nel primo tempo. L'Argentina ha avuto l'occasione di pareggiare dagli undici metri, ma Lionel Messi si è visto respingere il calcio di rigore da un super Shoubir.

Nella ripresa l'Egitto ha trovato anche il gol del 2-0 con Zico, mettendo seriamente in difficoltà i campioni del mondo. La reazione argentina, però, è stata immediata: Romero ha accorciato le distanze, poi Messi si è riscattato firmando il 2-2 tra il 79' e l'83'.

Quando la partita sembrava destinata ai tempi supplementari, al 92' è arrivato il gol decisivo di Enzo Fernández, che ha completato una clamorosa rimonta e regalato all'Argentina il passaggio del turno.

Nei quarti di finale la nazionale albiceleste affronterà la vincente della sfida tra Svizzera e Colombia.

La Spagna vola ai quarti del Mondiale: Merino gela il Portogallo al 91’, Cristiano Ronaldo saluta in lacrime


La Spagna conquista un posto nei quarti di finale del Mondiale grazie a una vittoria sofferta contro il Portogallo, deciso da un gol nei minuti finali. A firmare il passaggio del turno è stato Mikel Merino, entrato dalla panchina e protagonista della rete decisiva al 91’.

Una partita intensa, con occasioni da entrambe le parti soprattutto nel primo tempo. La squadra di Luis de la Fuente ha sfiorato il vantaggio in più occasioni con Oyarzabal, mentre il Portogallo ha colpito una traversa con Nuno Mendes, andando vicino al gol che avrebbe potuto cambiare il destino della sfida.

Nella ripresa il ritmo è calato e le due formazioni hanno faticato a trovare spazi. Quando la partita sembrava destinata ai tempi supplementari, il tecnico spagnolo ha pescato i suoi jolly dalla panchina: Ferran Torres, autore dell’assist, e Merino, finalizzatore dell’azione, hanno regalato alla Spagna la rete della qualificazione.

Per il Portogallo è arrivata l’eliminazione e il saluto amaro di Cristiano Ronaldo, che ha lasciato il campo in lacrime al termine della gara. Un’immagine simbolica per una generazione che potrebbe aver vissuto il suo ultimo grande appuntamento mondiale.

Anche il commissario tecnico Roberto Martínez ha annunciato la fine del suo percorso sulla panchina portoghese: «È la fine di un ciclo». Ora la Spagna attende ai quarti la vincente della sfida tra Belgio e Stati Uniti.

Brasile eliminato dal Mondiale: la Norvegia fa la storia, Haaland stende la Seleção nel finale


Clamoroso al Mondiale 2026: il Brasile guidato da Carlo Ancelotti saluta la competizione agli ottavi di finale, sconfitto 2-1 dalla Norvegia dopo una partita dominata sul piano delle occasioni ma decisa dall'implacabile cinismo degli scandinavi.

A firmare l'impresa è ancora una volta Erling Haaland, autore di una doppietta negli ultimi dieci minuti che regala alla Norvegia uno storico accesso ai quarti di finale del Mondiale. I norvegesi affronteranno la vincente della sfida tra Inghilterra e Messico.

Per il Brasile resta il rammarico di una gara dominata a lunghi tratti ma segnata da errori pesantissimi. Nel primo tempo Bruno Guimarães fallisce un calcio di rigore, neutralizzato dall'estremo difensore norvegese Ørjan Nyland, protagonista di una prestazione straordinaria con numerosi interventi decisivi.

Quando la partita sembrava destinata ai supplementari, Haaland ha colpito due volte nel giro di pochi minuti, spegnendo definitivamente le speranze della Seleção. In pieno recupero Neymar ha accorciato le distanze trasformando un calcio di rigore al 99', ma il gol è servito soltanto a rendere meno amaro il passivo.

Per Ancelotti si chiude così anzitempo il cammino mondiale, mentre la Norvegia continua a scrivere la pagina più importante della propria storia calcistica, trascinata dal suo bomber Haaland e da un Nyland decisivo tra i pali.

Mondiali, Mbappé decide Francia-Paraguay: i transalpini volano ai quarti contro il Marocco


Philadelphia - La Francia supera di misura il Paraguay e conquista l'accesso ai quarti di finale dei Mondiali. Allo stadio di Philadelphia, la Nazionale transalpina si è imposta per 1-0 grazie a un calcio di rigore trasformato da Kylian Mbappé al 70', episodio che ha sbloccato una sfida resa particolarmente complicata dalla resistenza della formazione sudamericana.

Decisivo, dunque, l'attaccante francese, freddissimo dagli undici metri nel firmare il gol vittoria che vale il pass per il turno successivo. In virtù di questo successo, la Francia affronterà il Marocco, capace di qualificarsi ai quarti dopo il netto 3-0 inflitto al Canada.

Il programma degli ottavi prosegue con altri incontri di grande interesse. Oggi sono in calendario Brasile-Norvegia e, a seguire, Messico-Inghilterra. Completano il quadro Portogallo-Spagna, Stati Uniti-Belgio, Argentina-Egitto e Svizzera-Colombia, sfide che andranno a definire il tabellone delle migliori otto del torneo.