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Lutto nel calcio: muore a 53 anni Sinisa Mihajlovic


NICOLA ZUCCARO -
Un gravissimo lutto sconvolge il calcio italiano. E' morto in una clinica di Roma all'età di 53 anni Sinisa Mihajlovic. Dal 2019 lottava contro una brutta malattia e, secondo quanto riportato dall'Ansa, le sue condizioni di salute erano peggiorate nei giorni scorsi. 

La notizia della sua morte lascia nello sgomento sia le tifoserie delle squadre nelle quali ha militato da calciatore nel ruolo di centrocampista (Roma, Lazio, Sampdoria, Inter e Juventus), sia in quella del Bologna, club allenato dal 2019 al 2022.

Serie A: 1-0 al Monza e la Lazio è seconda con il Milan

via Ss Lazio fb

NICOLA ZUCCARO
- Sconfiggendo il Monza per 1-0 nell'incontro disputatosi all'Olimpico di Roma alle 20.45 di giovedì 10 novembre 2022, la Lazio aggancia il Milan al secondo posto della classifica odierna di Serie A. E' l'epilogo del quattordicesimo turno che ha registrato anche la vittoria della Juventus per 0-1 sul campo dell'Hellas Verona. 

Espugnando il Bentegodi, la Vecchia Signora raggiunge il quarto posto a ridosso della Lazio, sua prossima avversaria nel posticipo della quindicesima giornata in programma alle 20.45 di domenica 13 novembre all'Allianz Stadium di Torino.

Serie A: 0-1 alla Roma e la Lazio aggancia l'Atalanta al terzo posto

via Ss Lazio fb

NICOLA ZUCCARO
- Vincendo il derby con la Roma, in virtù della rete realizzata da Felipe Anderson al 29' e resa possibile da uno svarione della difesa giallorossa, la Lazio aggancia l'Atalanta al terzo posto per gli effetti dell'1-2 subito dalla Dea dal Napoli nell'anticipo disputatosi sabato 5 novembre 2022 all'Azzurri d'Italia di Bergamo. 

A seguito del successo ottenuto nella stracittadina giocatasi 24 ore dopo all'Olimpico di Roma e in condominio con gli orobici, la Lazio si accredita a terza forza dell'odierna Serie A e si prepara alla sfida interna con il Monza in programma alle 20.45 di giovedì 10 novembre. A Roma arriverà la compagine che, sempre nel pomeriggio di domenica 6 novembre, ha sconfitto l'Hellas Verona per 2-0 al Brianteo. 

Gli scaligeri, attualmente all'ultimo posto con 5 punti, riceveranno la Juventus reduce dal 2-0 casalingo all'Inter, nell'incontro valido per la quattordicesima giornata in programma al Bentegodi alle 18.30 di giovedì 10 novembre.

Serie A: la Lazio perde 3-1 all'Olimpico con la Salernitana

via Us Salernitana 1919

FRANCESCO LOIACONO -
Nella dodicesima giornata di andata di Serie A la Lazio perde 3-1 all’ “Olimpico” con la Salernitana. Seconda sconfitta in casa per la squadra di Maurizio Sarri dopo quella per 2-1 col Napoli. Prima vittoria in trasferta per i campani. Nel primo tempo al 37’ Pedro dei biancocelesti con una conclusione di destro colpisce il palo. Al 41’ la Lazio passa in vantaggio con Zaccagni con una girata al volo di sinistro su cross di Luis Alberto. 

Nel secondo tempo al 6’ i campani pareggiano con Candreva con un pallonetto su passaggio di Mazzocchi. Al 23’ la Salernitana passa in vantaggio con Fazio con un rasoterra. Al 31’ Dia realizza la terza rete della squadra di Davide Nicola con un tocco a porta vuota. La Lazio rimane a 24 punti. La Salernitana ha 16 punti. L’Atalanta vince 2-0 al “Castellani” con l’Empoli ed è provvisoriamente seconda con 27 punti in attesa di Torino-Milan di stasera alle 20,45. Nel primo tempo al 32’ i bergamaschi passano in vantaggio con Hateboer e raddoppiano nel secondo tempo al 14’ con Lookman.

Inter, è amaro il ritorno all'Olimpico di Inzaghi: finisce 3-1 per i biancocelesti

via Inter fb

LUIGI LAGUARAGNELLA -
È nuovamente amaro il ritorno di mister Inzaghi a Roma. La sua ex squadra, oltre a inneggiarlo per i suoi successi in biancoceleste, diventa la bestia nera. All'Olimpico nell'anticipo serale della terza giornata la Lazio batte l'Inter per 3-1. I nerazzurri incassano la prima sconfitta stagionale, mentre gli uomini di Sarri tengono testa per densità e velocità agli avversari e alla fine riescono a spuntarla con la loro qualità. 

La gara non subisce pause per almeno settanta minuti, piena di duelli, di ripartenze con l'Inter che soprattutto nel primo tempo prova ad imbastire gioco e la Lazio che in profondità si avvicina dalle parti da Handanovic. Cataldi schierato a centrocampo diventerà fondamentale per il recupero dei palloni laziali; dall'altra parte Dimarco e Dumfries offrono il solito prezioso contributo sulle fasce. Proprio l'olandese potrebbe regalare il vantaggio dell'Inter, mente l'esterno italiano preferito a Gosens pennella palloni preziosi per Lukaku che apre gli spazi in cui Lautaro si inserisce. 

È l'argentino l'uomo più pericoloso tra i nerazzurri, ma Provedel è attento sui tiri della Lu-La. La Lazio riparte efficacemente con Immobile che oltre a sfiorare il gol con un diagonale lotta su ogni pallone contro la Skriniar e compagni. La partita è vivace e equilibrata, anche Zaccagni si rende pericoloso con un tiro finito di poco alto, poi Milinkovic-Savic con un lancio millimetrico imbecca Felipe Anderson che di testa batte Handanovic. 

Al rientro dagli spogliatoi l'Inter preme sull'acceleratore e pareggia grazie allo zampino di Lautaro dopo il colpo di testa di Dumfries. Proprio quest'ultimo poco dopo si vede deviare in angolo il colpo di testa. La stanchezza si fa sentire, ma Sarri cambia le sorti della partita con gli ingressi di Luis Alberto e Pedro e forse Inzaghi inserisce Calhanoglu troppo tardi. Le due pedine laziali incrementano la qualità del gioco offensivo con l'Inter che subisce le ripartenze letali. 

Sempre dal lancio di Milinkovic-Savic Pedro finta e passa la palla a Luis Alberto che spara all'incrocio un colpo da biliardo che fa esplodere l'Olimpico. Entrano Correa e Dzeko, oltre a Gosens, ma i padroni di casa continuano ad attaccare e chiudono i conti. Pedro con classico tiro a giro realizza la terza rete. La difesa nerazzurra è sembrata molto statica. 

L'Inter prova l'ultimo arrembaggio con fraseggi veloci, ma le conclusioni di Calhanoglu e Lautaro non fanno rabbrividire, come invece la gioia dei tifosi laziali che al termine della partita esultano con i loro beniamini.

Maurizio Sarri riparte dalla Lazio


NICOLA ZUCCARO -
Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Dopo le fumate grigie dei giorni scorsi, e motivate dalla discussione dei dettagli dell'accordo fra il patron laziale Claudio Lotito e l'ex allenatore di Chelsea e Juventus, nel tardo pomeriggio di mercoledì 9 giugno 2021, con la divulgazione del comunicato ufficiale, si è levata la fumata bianca con cui è stata ufficializzato il successore di Simone Inzaghi sulla panchina biancoceleste. 

Sarri ha firmato un contratto biennale con opzione per una terza stagione e percepirà un compenso annuale di 3 milioni di euro.

Serie A: la Lazio è Immobile con 150 goal

NICOLA ZUCCARO - La ventesima segnatura con cui Ciro Immobile sale nella classifica marcatori della Serie A 2020-21, che vede saldamente in testa Cristiano Ronaldo con 28 reti, coincide con la rete n.150 in maglia biancoceleste.

Il raggiungimento delle due cifre tonde da parte dell'attaccante della Lazio e della Nazionale italiana è coinciso con l'1-0 inflitto al Parma nella gara valida per il turno n.36 della Serie A 2020-21, disputatasi all'Olimpico di Roma nella serata di mercoledì 12 maggio.

Un successo che consente ai biancocelesti di consolidare la sesta posizione di classifica, utile per l'accesso alla prossima edizione dell'Europa League.

Champions: troppo Bayern per la Lazio. Biancocelesti eliminati

(ANSA)
ANTONIO GAZZILLO -
La pesante sconfitta subita nella gara d’andata ha reso la missione qualificazione impossibile per la Lazio che ha subito una sconfitta per 2 a 1 anche all'Allianz Arena di Monaco. La squadra tedesca si è dimostrata troppo superiore. Ci ha pensato il solito Lewandowski a sbloccare il risultato al 33' realizzando in maniera glaciale un calcio di rigore concesso per un contatto in area tra Muriqi e Goretzka.

Nella ripresa i bavaresi hanno raddoppiato al 73'. Choupo-Moting, subentrato proprio al posto di Lewandowski, ha battuto Reina in uscita servito perfettamente da Alaba. All'82' i biancocelesti hanno accorciato le distanze. Pereira, da calcio di punizione, ha premiato l’inserimento sul secondo palo di Parolo, abile a mettere in rete di testa da pochi passi.

Vicenda tamponi: deferiti la Lazio e il suo presidente

ROMA - Secondo il procuratore, Lotito non avrebbe provveduto a far rispettare le norme anti-contagio e quelle relative alle comunicazioni alle Asl competenti.

Nell'inchiesta sono coinvolti anche due medici.

3-1 alla Lazio, l'Inter sorpassa il Milan ed è sola in vetta

(via Inter Fb)

LUIGI LAGUARAGNELLA -
Ad una settimana dal derby di Milano si inverte la vetta della classifica. L'Inter scavalca i cugini del Milan dopo la vittoria casalinga contro la Lazio per 3-1. La doppietta di Lukaku e la rete di Lautaro fanno volare i nerazzurri. La coppia di attacco di Conte torna così ad essere decisiva. I padroni di casa, inoltre, sono compatti e resistono alla tecnica del centrocampo laziale con Luis Alberto e Milinkovic Savic a sostegno di Correa e Immobile.

La retroguardia interista è sempre molto attenta e la prova di Perisic è senza dubbio positiva, meno quella di Eriksen schierato titolare. A sbloccare il risultato è Lukaku su calcio di rigore fischiato dopo il consulto varo per un fallo (dubbio) su Lautaro. Il raddoppio arriva sempre nel primo tempo ancora con il belga che si calcia sul filo del fuorigioco.

L'Inter prende possesso del campo attende gli avversari per ripartire e a campo aperto il gigante numero nove è devastante. La sua progressione con assist al bacio (nel giorno di San Valentino) per Lautaro è la perla della serata. Sul 2-0 la Lazio aveva accorciato le distanze grazie al tocco di schiena di Escalante su calcio di punizione di Luis Alberto.

La prova convincente dei nerazzurri apre un nuovo capitolo del campionato di stampo meneghino

Il Verona batte la Lazio 2-1

ROMA - Partita sfortunata per i biancocelesti, sconfitti di nuovo in casa. Acerbi esce per un problema muscolare nella prima mezz'ora e Lazzari fa autogol al quarantacinquesimo. All'Olimpico vincono gli scaligeri di Juric che salgono in classifica.

Serie A: Lazio e Juventus non vanno oltre l'1-1

(credits: Juventus via Fb)

ANTONIO GAZZILLO -
Nel lunch match della settima giornata, Lazio e Juventus hanno ottenuto un punto per ciascuna, concludendo la gara sull'1-1. I biancocelesti, privi di Immobile e Lucas Leiva per positività al Covid, hanno raggiunto il pareggio nei minuti finali. Ci ha pensato ancora Ronaldo a sbloccare il risultato al 15’ con un tiro dal limite dell’area, sfruttando un cross di Cuadrado. Gli uomini di Pirlo non sono riusciti a mettere al sicuro il risultato e hanno subito il pareggio al 95’, all’ultima azione della partita. Caicedo è stato abile a girarsi in area e battere Szczesny.

Al via la Champions League: le squadre favorite

Le italiane in corsa sono quattro: Juventus, Inter Atalanta e Lazio. Le prime due possono e vogliono andare lontano, mentre bergamaschi e capitolini desiderano stupire ad ogni costo. Bayern Monaco e Liverpool le corazzate da battere.

Tare tuona contro David Silva: "Rispetto per il giocatore, non per l'uomo"


PIERO CHIMENTI - Colpo di scena nel mercato della Lazio: quando sembrava che il club di Lotito fosse ad un passo dall'annuncio con David Silva, l'ormai ex Manchester City spiazza tutti firmando con il Real Sociedad, per motivi familiari. Non è mancata l'ira del ds biancoceleste Tare, che aveva preparato un triennale da 10 milioni di euro: "Apprendo del trasferimento di David Silva alla Real Sociedad. Ho grande rispetto per il giocatore, ma non per l'uomo".

Il padre del calciatore spagnolo, David Jimenez, ha prontamente risposto al club capitolino: "Ci sono stati colloqui con la Lazio, ma come ci sono stati con la Real Sociedad e altre squadre: è stato David a prendere la decisione di tornare in Spagna. Quando la Lazio è stata informata della scelta non ha reagito male, non c'era nulla di definito".

Il presidente Lotito, vista la beffa subita, continua a sfogliare la margherita: tra i papabili ci sono James, del Real Madrid, che cerca continuità e l'ex Felipe Anderson che milita nel West Ham.

Supercoppa italiana: crolla la Juve. È la Lazio ad aggiudicarsi la vittoria

di ANTONIO GAZZILLO - La Supercoppa italiana si tinge di biancoceleste. La squadra di Simone Inzaghi vince, convince e si impone per 3 a 1 su una Juventus apparsa spenta e fragile soprattutto in fase difensiva.

I biancocelesti hanno confermato il grande momento di forma dimostrato in campionato, sbloccando il risultato al 16' grazie a Luis Alberto. Il giocatore spagnolo ha battuto facilmente Szczesny, finalizzando un'ottima azione condotta da Lulic e Milinkovic Savic.

Il pareggio della squadra di Sarri si è materializzato sullo scadere della prima frazione. Dybala ha ribadito in rete una palla respinta dal portiere laziale su un tiro di Cristiano Ronaldo.

La squadra della capitale, però, ha dilagato nella ripresa grazie alla rete decisiva di Lulic al 73', abile a colpire al volo liberato da una spizzata di Parolo in area.

Nel finale i bianconeri hanno sbandato, complice anche l'espulsione di Bentancur al 93'. Cataldi ha sugellato la vittoria dei suoi con la rete del 3 a 1 su calcio di punizione.

Europa League: Roma ai sedicesimi, Lazio eliminata

(credits: Ss Lazio Fb)
di STELLA DIBENEDETTO - L'Italia dell'Europa League sorride a metà: mentre la Roma conquista l'accesso ai sedicesimi di finale, la Lazio è stata eliminata al termine della fase a gironi, cosa che non succedeva dal 2009, secondo i dati riportati da Opta, dicendo così addio alla competizione europea.

La Lazio perde al Roazhon Park perde contro il Rennes, che pur essendo già fuori dalla competizione, chiude il girone con una vittoria grazie alla doppietta di Gnagnon (30' e all’87'). La squadra di Simone Inzaghi non riesce a trovare le occasioni per mettere in difficoltà gli avversari. I biancocelesti giocano un brutto primo tempo e l'eliminazione è scontata anche per la vittoria del Cluj sul Celtic.

La Roma, invece, allo stadio Olimpico, pareggia 2-2 contro il Wolfsberg: dopo il vantaggio di Perotti su rigore, il Wolfsberg trova il pareggio grazie all'autogol di Florenzi. Dzeko riporta i giallorossi in vantaggio prima del definitivo 2-2 firmato per gli austriaci da Weissman. Per la vittoria a sorpresa del Basaksehir nell'altra partita del girone, i giallorossi si qualificano come secondi del girone.

Serie A: Lecce travolto dalla Lazio per 4-2

(credits: Ss Lazio Fb)
di NICOLA ZUCCARO - E' durata solo un tempo per il Lecce la possibilità di poter uscire imbattuto (dopo il Meazza - sponda Milan) anche dall'Olimpico di Roma in casa Lazio. I giallorossi, pur pareggiando al 40' con il colpo di testa a firma di Lapadula e 10' dopo l'1-0 realizzato da Correa, cedono in una ripresa ugualmente vibrante.

Sul temporaneo 2-1 siglato al 62' da Milinkovic, il Lecce ha la possibilità di pareggiare su calcio di rigore inizialmente parato da Strakoscha a Babacar e poi corretto in rete da Lapadula, ma poi annullato da Manganiello. Per il direttore di gara, al termine di una lunga valutazione, Lapadula era entrato in area prima dell'esecuzione del suo collega di reparto. Forte di questo annullamento, la Lazio dilaga al 78' con Immobile (3-1 ma con un rigore eseguito correttamente al 70') e con Correa che bissa all'80 per il momentaneo 4-1.

All'85' La Mantia accorcia le distanze per il definitivo 4-2. In virtù di questo successo, la Lazio si posiziona al terzo posto in condominio con il Cagliari (5-2 alla Fiorentina, alle 12.30) e il Lecce resta al quintultimo posto di classifica, per i passi falsi di Genoa, Brescia, Sampdoria e Spal, quali sue concorrenti nella lotta per la permanenza in Serie A.

Serie A, Lazio-Roma 3-0: crollo giallorosso, derby a senso unico

di STELLA DIBENEDETTO - La Lazio batte la Roma 3-0 nell'anticipo della 26a giornata di Serie A grazie ai gol di Caicedo, Immobile e Cataldi. Quello della capitale è stato un derby a senso unico con la squadra di Inzaghi assolutamente padrona della partita. Solo tanto nervosismo nella Roma che perde completamente la testa dopo il 3-0 biancoceleste restando anche in dieci per l'espulsione di Kolarov. Una sconfitta pesante per la Roma che, mercoledì 6 marzo, dovrà anche affrontare il delicato match contro il Porto, valido per il ritorno degli ottavi di Champions League.

A sbloccare il match, dopo appena dodici minuti, complice una difesa giallorossa in cui si è sentita l'assenza di Manolas, è Caicedo, campo dal 1' al posto di un Ciro Immobile non al meglio. Il primo tempo non regala molti colpi di scena con la Lazio che va a riposo con il vantaggio. La ripresa è totalmente di stampo biancoceleste. Fino al 70', però, la Roma è ancora in partita, ma passano pochi minuti e la Lazio trova la rete del 2-0 con Immobile che trasforma un calcio di rigore causato da un fallo di Fazio su Correa. Nei minuti di recupero del match arriva anche il 3-0 della Lazio. A mettere la propria firma sul risultato finale è Cataldi che Inzaghi aveva inserito al posto di Correa.

Un risultato importante per la Lazio che, dovendo anche recuperare la partita con l'Udinese, è in piena corsa per la Champions League. Guai, invece, per la Roma che deve fare i conti non solo con il risultato, ma anche con il nervosismo della squadra, in particolare di Dzeko e Kolarov: il bosniaco era diffidato e, dopo l'ammonizione di oggi, salterà la gara contro l'Empoli dell'11 marzo così come Kolarov che è stato espulso.

Insidia spagnola per Juve e Lazio: sorridono le altre italiane

di PIERO CHIMENTI - Si sono svolti a Nyon i sorteggi per gli ottavi di Champions. Male la Juventus, che pesca l'Atlantico Madrid, con un sapore di derby per Cr7: di fatto era la più insidiosa tra le squadre di seconda fascia. Gli uomini di Allegri giocheranno l'andata al Wanda Metropolitan il prossimo 20 febbraio, con il ritorno il 12 marzo.

Sorride invece la Roma che incrocerà il Porto, squadra tosta da non sottovalutare che può contare dell'eterno Casillas tra i pali. In Europa League, nei sedicesimi, va male alla Lazio, l'ultima delle italiane ad uscire dall'urna che dovrà vedersela con il Siviglia degli ex italiani Muriel e André Silva. Impegni più agevoli per Inter e Napoli, rispettivamente abbinate con Rapid Vienna e Zurigo.

Lutto nel calcio: addio al portiere della Lazio Felice Pulici

ROMA - Scompare a soli 73 anni Felice Pulici, indimenticabile portiere della Lazio che vinse il primo, storico scudetto della sua storia nel 1974, sotto la guida tecnica di Tommaso Maestrelli. Pulici era malato da tempo. Amatissimo dalla tifoseria biancoceleste, aveva svolto anche ruoli dirigenziali nella societa' romana, che lo ha subito ricordato sul sito Internet. "La S.S. Lazio, il suo Presidente, l'allenatore, i giocatori e tutto lo staff esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Felice Pulici, portiere della squadra biancoceleste che nel 1974 vinse il primo storico Scudetto".