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Serie A, sostegno compatto a Malagò per la guida della FIGC: 18 club su 20 lo indicano come candidato


PIERO CHIMENTI - Si è svolta a Milano la prima assemblea stagionale dei club di Serie A, convocata all’indomani del pesante ko dell’Italia contro la Bosnia, un risultato che ha riacceso il dibattito sulla governance del calcio italiano.

Al centro della riunione la possibile candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, con le elezioni fissate per il 22 giugno. L’ex presidente del CONI avrebbe già raccolto un ampio sostegno tra i club di Serie A.

Secondo quanto emerso dall’assemblea, 18 società su 20 avrebbero sottoscritto formalmente la candidatura, un passaggio che di fatto lo renderebbe il principale candidato alla guida della Federcalcio. Restano fuori soltanto Lazio e Hellas Verona, che non contestano la figura di Malagò ma hanno espresso perplessità sul metodo, chiedendo prima un confronto sui programmi e solo successivamente sulle persone.

A fare il punto è stato il presidente di Lega Serie A Simonelli, che ha spiegato come il sostegno sia stato formalizzato attraverso le procedure federali previste: “Diciotto su venti club hanno sottoscritto la candidatura di Malagò. Sono le singole società che votano con un modulo federale per accreditare un candidato. A quota 11 sarebbe diventato il candidato ufficiale. Siamo a 18”.

Simonelli ha poi sottolineato come la candidatura non sia ancora formalmente chiusa, ma ormai indirizzata, precisando che ora spetta allo stesso Malagò valutare i prossimi passaggi prima della formalizzazione ufficiale. L’incontro previsto nei prossimi giorni dovrebbe servire a integrare eventuali proposte programmatiche dei club.

Non sono mancate anche considerazioni sul clima politico interno al calcio italiano e sul rapporto con le istituzioni, con l’obiettivo dichiarato di costruire un dialogo più stabile e collaborativo tra Lega Serie A e governo.

La candidatura di Malagò, se confermata, arriverebbe dunque con un forte sostegno della massima lega professionistica italiana, in un momento delicato per il movimento calcistico nazionale, segnato dalle recenti difficoltà della Nazionale.

Como–Inter 3-4: rimonta nerazzurra al “Sinigaglia”, doppiette di Thuram e Dumfries


Como - Spettacolo e gol allo stadio Stadio Giuseppe Sinigaglia, dove l’Inter supera il Como per 4-3 al termine di una gara ricca di colpi di scena.

La squadra guidata da Cesc Fàbregas parte fortissimo e chiude un primo tempo di grande intensità: Valle apre le marcature, poi Nico Paz firma il raddoppio. Nel finale di frazione arriva però la risposta dell’Inter con Marcus Thuram, che accorcia le distanze.

Ripresa di marca Inter

Nel secondo tempo la partita cambia volto. Thuram trova subito il 2-2 completando la sua doppietta, mentre sale in cattedra Denzel Dumfries: prima segna di testa per il sorpasso, poi sfrutta un assist di Akanji per firmare la rete del 4-2.

Il Como prova a restare in partita e accorcia con Da Cunha su calcio di rigore, ma nel finale la squadra nerazzurra gestisce il vantaggio e porta a casa tre punti pesantissimi.

Classifica e scenario

Con questa vittoria, l’Inter si porta a +9 sul Napoli secondo, consolidando la vetta della classifica, mentre il Como resta comunque in una posizione di metà-alta graduatoria, al quinto posto dopo una prestazione comunque di livello contro una delle squadre più forti del campionato.

La Juve passa a Bergamo: Boga firma l’1-0 sull’Atalanta


Bergamo - Colpo esterno della Juventus che espugna la New Balance Arena battendo 1-0 l’Atalanta e prosegue la corsa verso un piazzamento in Champions League.

Nel primo tempo meglio la squadra di Raffaele Palladino, capace di creare le occasioni più pericolose: Nicola Zalewski sfiora il vantaggio e Giorgio Scalvini colpisce il palo, ma senza riuscire a concretizzare.

A inizio ripresa cambia l’inerzia del match: la Juventus trova il gol decisivo con l’ex Jeremie Boga, che sfrutta un cross di Emil Holm e batte il portiere nerazzurro.

Nel finale l’Atalanta prova a reagire, ma manca lucidità negli ultimi metri e la difesa bianconera regge fino al triplice fischio. Una vittoria pesante per la Juventus, che continua la sua rincorsa nelle zone alte della classifica.

Addio a Mircea Lucescu, leggenda del calcio mondiale: 36 trofei e una carriera rivoluzionaria


Bucarest - È morto questa sera all’età di 80 anni Mircea Lucescu, storico allenatore di calcio noto per il suo talento tattico, la lungimiranza nella formazione dei giovani e l’innovazione nel mondo sportivo. Lucescu si è spento poco dopo le 19 all’ospedale universitario di Bucarest, a seguito di un infarto dal quale non si è mai più ripreso nonostante i ripetuti tentativi dei medici. Era ricoverato da una settimana e da oltre 24 ore era in coma indotto.

Soprannominato “paternalista” e “rivoluzionario”, Lucescu ha guidato otto squadre tra club e nazionali, conquistando un totale di 36 trofei. Tra i suoi successi più celebri, la vittoria della Shakhtar Donetsk in Europa, che ha segnato una pagina storica per il club.

Conosciuto anche come innovatore, è stato tra i primi allenatori a introdurre la match analysis e la preparazione tattica avanzata, contribuendo a lanciare centinaia di calciatori verso carriere di alto livello. La sua eredità nel calcio va oltre i trofei: ha trasformato squadre, plasmato talenti e innovato l’approccio al gioco moderno, diventando un punto di riferimento internazionale.

La scomparsa di Lucescu lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio, tra omaggi e ricordi per la sua capacità unica di combinare strategia, passione e lungimiranza.

Napoli-Milan 1-0, Politano decisivo: è lui l’MVP


Napoli - Vittoria di misura per il Napoli, che supera 1-0 il Milan grazie al gol decisivo di Politano, premiato come migliore in campo.

L’esterno offensivo azzurro firma la rete che vale tre punti pesanti, risultando il più incisivo nella sfida e meritando il titolo di MVP. Ottima prova anche per Olivera, tra i più solidi nella squadra partenopea, mentre l’allenatore Antonio Conte strappa un buon 7 in pagella per la gestione complessiva del match.

Sul fronte rossonero, prestazione sottotono per la coppia offensiva formata da Fullkrug e Nkunku, poco incisiva sotto porta. Si salva invece Pavlovic, tra i migliori del Milan, valutato con un 6.5.

Una partita equilibrata, decisa da episodi, che conferma il buon momento del Napoli e lascia al Milan qualche rammarico per la poca concretezza in fase offensiva.

Inter-Roma 5-2: nerazzurri travolgenti, allungo in classifica

Milano - L’Inter domina a San Siro e supera la Roma con un netto 5-2, consolidando il primato e portandosi a +9 sul Milan. Una prestazione offensiva di alto livello per la squadra guidata da Cristian Chivu, che ha imposto ritmo e qualità sin dai primi minuti.

La partita si sblocca immediatamente: dopo appena un minuto Marcus Thuram porta avanti i nerazzurri con un inserimento fulmineo. La Roma reagisce e trova il pareggio con Gianluca Mancini, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva. Prima dell’intervallo, però, è Hakan Çalhanoğlu a riportare avanti l’Inter con una conclusione precisa che vale il 2-1.

Nella ripresa l’Inter dilaga in contropiede. Lautaro Martínez firma il 3-1, dando il via a una sequenza devastante: ancora Thuram per il 4-1 e poi Nicolò Barella chiude virtualmente i conti con il gol del 5-1. Nel finale, Lorenzo Pellegrini rende meno pesante il passivo segnando il definitivo 5-2.

Una vittoria larga e convincente che conferma il momento di forma dell’Inter, sempre più padrona del campionato e capace di unire solidità e spettacolo.

Inter, Esposito: ''La Fiorentina ha fatto una grande partita, il risultato è giusto''


FIRENZE - Un altro gol per Pio Esposito, che ha sbloccato la sfida del Franchi contro la Fiorentina dopo soli 40" di gioco. L'attaccante si è visto negare la doppietta da una grande parata di De Gea a tempo scaduto. Il classe 2005 arriva con questa rete a quota 6 gol in campionato.

Queste le parole di Esposito e di Yann-Aurel Bisseck nelle interviste post gara:

“La Fiorentina stasera ha fatto una grande partita: il risultato è stato giusto. Non mi sento trascinatore, ogni volta che vado in campo do tutto per la squadra e il gruppo cercando di fare il mio meglio. Siamo partiti fortissimo con l'approccio giusto e la voglia di vincere, loro sono stati bravi e hanno preso tanto campo. Appena finita la partita c'è stato rammarico per l'ultima occasione, bravo De Gea ad anticipare, forse potevo fare qualcosa in più. Spero che il gol che non è entrato oggi arrivi con la Nazionale giovedì ad ogni modo. Giocatori forti come Barella conoscono le caratteristiche dei compagni, il colpo di testa e riempire l'area è il mio forte e lui è riuscito a servirmi subito quell'assist. Vado in Nazionale con la grande voglia di raggiungere un obiettivo importante. Ai tifosi della Nazionale dico di unirsi per il bene della squadra, giovedì gioca l'Italia e sarà la cosa più importante al di là del tifo”.

Grazie a Inter.it

Inter, altro pari con la Fiorentina: Ndour risponde a Pio Esposito, nerazzurri a +6 sul Milan


Firenze - Dopo il ko nel derby e il pareggio contro l’Atalanta, arriva un nuovo pari per l’Inter. A San Siro i nerazzurri partono fortissimo e sbloccano la partita dopo appena 39 secondi con Pio Esposito, bravo a finalizzare l’assist di Barella.

Il gol in avvio indirizza una gara intensa, ricca di occasioni da una parte e dall’altra, soprattutto nel primo tempo. L’Inter prova a gestire e a colpire ancora, ma la Fiorentina resta in partita e cresce alla distanza, trovando il gol del pareggio al 77’ con Ndour.

Il match si chiude così sull’1-1, un risultato che lascia qualche rimpianto ai nerazzurri ma consente comunque alla squadra di restare in vetta. Alla sosta, l’Inter si presenta prima con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli. Per Vanoli, invece, la situazione resta delicata: il margine sulla zona retrocessione è di soli 2 punti.

Milan-Torino 3-2: rossoneri vincenti a San Siro


MILANO - Vittoria sofferta ma preziosa per il Milan, che supera 3-2 il Torino FC al termine di una gara combattuta.

Partono forte gli ospiti, capaci di mettere in difficoltà i rossoneri senza però trovare il gol. Al 36’ passa il Milan con Strahinja Pavlović, che segna con un tiro dalla distanza. Il Torino reagisce e trova il pareggio al 44’ con Giovanni Simeone: si va all’intervallo sull’1-1.

Nella ripresa cresce l’intensità del Milan, che in due minuti indirizza la gara: al 54’ segna Adrien Rabiot, mentre al 56’ è Youssouf Fofana a firmare il 3-1.

Nel finale il Torino accorcia le distanze con un rigore trasformato da Nikola Vlašić all’83’, dopo fallo di Pavlović su Simeone. I granata però non riescono a completare la rimonta e il match termina 3-2 per i rossoneri.


Il tabellino

Marcatori: 36’ Pavlović, 44’ Simeone, 54’ Rabiot, 56’ Fofana, 83’ rig. Vlašić

AC Milan (3-5-2): Mike Maignan; Fikayo Tomori (1' st Athekame), Koni De Winter, Strahinja Pavlović; Alexis Saelemaekers (45' st Odogu), Youssouf Fofana (25' st Ricci), Luka Modrić, Adrien Rabiot, Davide Bartesaghi; Christian Pulisic (32' st Gimenez), Niclas Füllkrug (25' st Nkunku).
Allenatore: Massimiliano Allegri

Torino FC (3-4-1-2): Alberto Paleari; Saúl Coco, Ardian Ismajli, Wilfried Ebossé (44' st Kulenović); Marcus Pedersen, Matteo Prati (18' st İlkhan), Gvidas Gineitis (29' st Casadei), Miguel Obrador (44' st Nkounkou); Nikola Vlašić; Giovanni Simeone, Duván Zapata (18' st Adams).
Allenatore: Roberto D'Aversa

Ammoniti: Tomori, Pavlović, İlkhan, Gimenez

Juve, pari amaro con il Sassuolo: 1-1 allo Stadium


TORINO - Alla squadra di Luciano Spalletti non riesce il momentaneo sorpasso al quarto posto sul Como. La Juventus impatta 1-1 con il Sassuolo allo Allianz Stadium.

Bene nel primo tempo, i bianconeri passano in vantaggio con Arda Güler Yildiz su assist di Fabio Conceiçao. Al primo affondo della ripresa, il Sassuolo pareggia con Andrea Pinamonti.

La Juventus ci prova e Spalletti inserisce Arkadiusz Milik e Dušan Vlahović. Rigore per i bianconeri per un mani di Idzes, ma Muric para su Manuel Locatelli e ferma nel finale Milik.

La partita termina quindi con un pari 1-1.

Serie A, la Lazio batte il Milan: rossoneri ko all’Olimpico e Inter a +8


ROMA - Il Milan di Massimiliano Allegri non riesce ad approfittare del mezzo passo falso dell’Inter contro l’Atalanta e scivola a –8 dai nerazzurri dopo la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio.

La squadra guidata da Maurizio Sarri disputa una gara molto attenta, difendendosi con ordine e rendendosi pericolosa nelle ripartenze. Proprio da una di queste azioni nasce il gol decisivo firmato da Gustav Isaksen, che permette ai biancocelesti di portarsi in vantaggio.

Nella ripresa il Milan prova a reagire. Allegri cambia anche il reparto offensivo per aumentare la pressione, ma il forcing rossonero non produce risultati concreti. La Lazio resiste con solidità fino al fischio finale, conquistando una vittoria preziosa davanti al proprio pubblico.

Con questo risultato, il Milan perde terreno nella corsa al vertice mentre l’Inter consolida il vantaggio in classifica.

Serie A, Milan batte Inter 1-0: accorciato il distacco in classifica

Ac Milan fb

MILANO - Il Milan di Massimiliano Allegri vince il derby contro l'Inter e accorcia a 7 punti il distacco dalla capolista a 10 giornate dalla fine della Serie A. Per l’Inter è la prima sconfitta dopo 8 successi consecutivi e 15 gare utili di fila.

La partita 
Il Milan parte subito in pressione, con Modric pericoloso nelle prime azioni. Al 34’ Mkhitaryan spreca una ghiotta occasione per il vantaggio, ma un minuto più tardi Estupiñan trova il gol dell’1-0 che decide il match.

I rossoneri creano altre occasioni con Saelemaekers e Fofana, mentre Dimarco sfiora il pareggio per l’Inter prima della fase finale della partita. Nel recupero, i nerazzurri protestano per un tocco col braccio in area di Ricci al 95’, non rilevato dall’arbitro Doveri, senza esito.

Con questa vittoria, il Milan mantiene la pressione sulla vetta e rilancia le ambizioni scudetto, mentre l’Inter interrompe la sua striscia positiva.

Serie A, la Juventus torna a vincere: Pisa travolto 4-0


TORINO - La Juventus ritrova il sorriso e chiude il sabato di Serie A con una vittoria larga: allo Stadium i bianconeri travolgono 4-0 il Pisa, tornando al successo in campionato dopo oltre un mese.

L’inizio di partita è però più equilibrato di quanto dica il risultato finale. Gli ospiti partono con personalità e sfiorano subito il vantaggio con Stefano Moreo, che mette paura alla difesa bianconera nei primi minuti. La Juventus risponde creando diverse occasioni, ma nel primo tempo non riescono a concretizzare Federico Gatti, Francisco Conceição e Jonathan David, tutti vicini al gol senza riuscire a sbloccare la partita.

La svolta arriva nella ripresa. Al 54’ è Andrea Cambiaso a rompere l’equilibrio, trovando la rete che porta in vantaggio la squadra guidata da Luciano Spalletti. Il gol dà fiducia ai bianconeri, che aumentano ritmo e pressione.

Pochi minuti più tardi arriva anche il raddoppio: a firmarlo è Khéphren Thuram, bravo a finalizzare un’azione ben costruita e a indirizzare definitivamente il match.

Con il Pisa ormai in difficoltà, la Juventus continua ad attaccare e trova il tris a un quarto d’ora dalla fine grazie al talento di Kenan Yıldız, che chiude virtualmente la partita.

Nel recupero c’è spazio anche per il poker: Jérémie Boga firma il definitivo 4-0, completando una serata perfetta per i bianconeri. Una vittoria larga e convincente che permette alla squadra di Spalletti di ritrovare i tre punti e rilanciarsi in classifica.

Serie A: fuga Inter, il Milan crolla in casa 0-1 contro il Parma


PIERO CHIMENTI 
- Nella ventottesima giornata di Serie A, il Milan interrompe bruscamente la sua serie positiva, cadendo in casa per 0-1 contro il Parma al San Siro, in un match che conferma la fuga dell’Inter in vetta al campionato.

Il match si apre con un momento di paura per i rossoneri: al 5’ Loftus-Cheek, dopo uno scontro di gioco con Corvi, è costretto a lasciare il campo in barella, sostituito da Jashari. L’infortunio del centrocampista britannico condiziona inizialmente la manovra del Milan, che fatica a trovare ritmo e precisione nei primi minuti.

Nel secondo tempo il Diavolo aumenta i giri e prova a proporsi in proiezione offensiva, sfiorando il gol con Leao, che colpisce il palo in una delle azioni più pericolose della partita. Tuttavia, la rete del vantaggio arriva nel finale: all’80’, sugli sviluppi di un corner calciato da Valeri, Troilo stacca di testa e batte Maignan, regalando il successo al Parma e completando una rimonta fondamentale per la squadra emiliana nella corsa salvezza.

Con questo risultato il Milan resta fermo a quota punti ma vede l’Inter allungare in classifica, portando il distacco a 10 punti, rafforzando ulteriormente la leadership nerazzurra. Per il Parma invece, la vittoria rappresenta un importante slancio motivazionale verso la permanenza nella massima serie.

Inter-Juventus 3-2: decide Zielinski al 90’, nerazzurri a +8 sul Milan

Inter fb

Milano - Il derby d’Italia termina 3-2 per l’Inter, che supera la Juventus al termine di una gara intensa e ricca di episodi. La squadra guidata da Cristian Chivu conquista tre punti pesanti e allunga a +8 sul Milan in classifica.

Primo tempo: autogol, pari e rosso a Kalulu

Dopo un quarto d’ora i nerazzurri sbloccano il match grazie all’autorete di Andrea Cambiaso, che devia nella propria porta un cross di Luis Henrique.

Il terzino bianconero si riscatta al 26’, firmando il gol dell’1-1 con un inserimento preciso che rimette in equilibrio la sfida.

Prima dell’intervallo l’Inter sfiora il nuovo vantaggio con un palo colpito da Alessandro Bastoni. Nel finale di tempo episodio chiave: Pierre Kalulu viene espulso per doppia ammonizione, lasciando la Juventus in dieci uomini, tra le proteste bianconere per un secondo giallo ritenuto severo.

Ripresa: botta e risposta, poi la zampata finale

Nella ripresa l’ingresso di Sebastiano Esposito cambia l’inerzia del match: è lui a riportare avanti l’Inter, sfruttando al meglio un’azione in area.

La Juventus non molla e trova il 2-2 con Manuel Locatelli, bravo a finalizzare dal limite.

Quando la partita sembra destinata al pareggio, al 90’ arriva la rete decisiva di Piotr Zielinski, che firma il definitivo 3-2 e regala ai nerazzurri una vittoria pesantissima nella corsa al titolo.

Tre punti che rafforzano la leadership dell’Inter e rilanciano con forza le ambizioni scudetto.

Pisa-Milan 1-2: decide una magia di Modric nel finale


Pisa - Vittoria sofferta ma preziosa per il AC Milan, che supera in trasferta il Pisa Sporting Club per 2-1 al termine di una gara complicata e ricca di episodi. A decidere il match è stata una prodezza di Luka Modrić a meno di dieci minuti dal termine.

Primo tempo equilibrato

La squadra guidata da Henrik Hiljemark si difende con ordine e crea anche la migliore occasione iniziale, ma sono i rossoneri a passare in vantaggio con Ruben Loftus-Cheek, che sblocca il risultato nella prima frazione.

Ripresa tra errori e ribaltoni

Nella ripresa entra Niclas Füllkrug, che però fallisce un calcio di rigore lasciando il match in bilico. Il Pisa trova il pareggio con Javier Loyola, riportando la gara in equilibrio e riaccendendo le speranze dei padroni di casa.

La decide Modric, rosso nel recupero

Quando la partita sembra avviarsi verso il pari, arriva la giocata decisiva di Modric che regala i tre punti al Milan. Nel recupero viene espulso Adrien Rabiot, episodio che chiude definitivamente una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo minuto.

Serie A, Juve-Lazio 2-2: Kalulu salva i bianconeri al 96’


Torino - Allo Stadium, la Juventus strappa un pareggio in extremis contro la Lazio grazie al gol di Kalulu al 96’. La squadra di Luciano Spalletti aveva dominato gran parte della partita, creando diverse occasioni, ma si era vista annullare un gol a Koopmeiners.

La Lazio era passata in vantaggio prima dell’intervallo con Pedro, trovando poi il raddoppio in avvio di ripresa con Isaksen. La reazione della Juventus è stata rabbiosa: McKennie ha accorciato le distanze e, dopo una pressione costante, Kalulu ha trovato il gol del pareggio nei minuti di recupero.

Un risultato che permette ai bianconeri di non perdere terreno in classifica, mentre la Lazio, pur dominando in termini di gioco, lascia lo Stadium con un punto a fronte delle buone occasioni create.

La Juve vola al Tardini: Parma travolto 4-1


PARMA – Continua a crescere la Juventus di Luciano Spalletti, che impone la sua legge al Tardini e supera il Parma con un netto 4-1, consolidando la pressione sulle dirette concorrenti per la zona alta della classifica, Napoli e Roma.

Primo tempo: partenza sprint

La squadra bianconera parte subito forte, mostrando una netta superiorità tecnica e fisica. Al 15’ Conceiçao colpisce la traversa, sfiorando il vantaggio che arriva pochi minuti dopo grazie a Bremer, che porta in vantaggio la Juve con un colpo di testa preciso sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra di Spalletti non si ferma e raddoppia con McKennie, bravo a finalizzare una ripartenza veloce, chiudendo il primo tempo sul 2-0.

Ripresa: Parma prova a reagire

Dopo l’intervallo, il Parma prova a rientrare in partita, trovando il gol della speranza grazie a un’autoretè di Cambiaso. Tuttavia, la Juve non perde la concentrazione: Bremer firma la sua doppietta, ristabilendo la distanza e rendendo vana la reazione dei padroni di casa. A chiudere i giochi ci pensa David, che realizza il definitivo 4-1 e mette la partita in cassaforte.

Bilancio della gara

Una vittoria netta, frutto di organizzazione, intensità e qualità dei singoli, che conferma la Juve come una delle squadre più in forma del campionato. La squadra di Spalletti dimostra solidità difensiva e incisività in attacco, continuando a puntare con decisione al podio della Serie A.

Con questo successo, la Juve resta a contatto con Napoli e Roma, aumentando la pressione sui rivali e lanciando un chiaro segnale al campionato: la corsa per le prime posizioni è più aperta che mai.

Juventus travolge il Napoli: 3-0 al big match con Yildiz e Kostic decisivi


TORINO - La Juventus domina il big match contro il Napoli e si impone con un netto 3-0. La gara, attesa da tifosi e addetti ai lavori, ha visto i bianconeri partire subito forte. Nel primo tempo Thuram colpisce un palo, poi David sblocca il punteggio, mentre Buongiorno salva sulla linea un tentativo di Conceiçao, mantenendo la porta inviolata.

Nella ripresa il Napoli prova a reagire, ma un errore di Juan Jesus regala a Yildiz la possibilità di raddoppiare, che il giovane centrocampista sfrutta con freddezza. La chiusura del match arriva con la rete di Kostic, che fissa il punteggio sul 3-0.

Nel finale, l’allenatore della Juventus, Conte, concede l’esordio a Giovane e fa rientrare in campo Lukaku, senza però permettere al Napoli di accorciare le distanze. Una prestazione convincente per la squadra bianconera, che consolida la propria posizione e manda un segnale chiaro ai concorrenti nella corsa al vertice.

Serie A: il Lecce cade 1-0 a San Siro contro il Milan


MILANO – Il Lecce esce sconfitto dal “Meazza” nella ventunesima giornata di Serie A, cedendo 1-0 al Milan. Una partita equilibrata, ma decisa da un colpo di testa di Fullkrug al 30’ della ripresa su cross di Saelemakers, che regala il vantaggio ai rossoneri.

Nel primo tempo il Lecce ha avuto la sua occasione con Stulic di testa al 26’, mentre Pulisic e Saelemakers hanno sfiorato il gol per il Milan. Nella ripresa, i rossoneri hanno continuato a spingere: Gabbia, Estupiñán e Ricci hanno più volte provato a chiudere la partita, senza riuscirci. Al 94’ Maleh ha sfiorato il pareggio per il Lecce, ma il risultato non è cambiato.

Con questa sconfitta, i salentini restano terzultimi in classifica con 17 punti, alla pari con la Fiorentina, mentre il Milan consolida il secondo posto con 46 punti.

Prossima sfida per il Lecce: una partita cruciale per cercare di risalire in classifica e allontanarsi dalla zona retrocessione.