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Serie A, il Lecce cade in casa contro la Juventus: decide Vlahović al “Via del Mare”


Lecce - Il Lecce-Juventus termina 0-1 nella trentaseiesima giornata di Serie A, con la squadra bianconera che espugna il Stadio Via del Mare grazie a una rete di Dušan Vlahović in avvio di gara.

La partita si sblocca infatti dopo appena un minuto: cross di Cambiaso e tocco di destro di Vlahović che porta subito avanti la Juventus. Il Lecce reagisce immediatamente con Cheddira, che al 3’ sfiora il pareggio, mentre al 4’ Conceição colpisce il palo con un tiro di sinistro.

Nel prosieguo del primo tempo i giallorossi provano a rendersi pericolosi con Ramadani, ma senza trovare precisione. La Juventus risponde al 39’ ancora con Vlahović, che sfiora il raddoppio.

Nella ripresa il ritmo resta alto. Al 3’ viene annullato un gol a Vlahović per fuorigioco, mentre al 14’ un’altra rete bianconera, firmata Kalulu, viene annullata per posizione irregolare dello stesso attaccante serbo. Il Lecce cresce nel finale e al 32’ Ndri sfiora il pareggio, ma senza successo. In pieno recupero, al 94’, Boga va vicino al 2-0 per la Juventus.

Classifica e situazione

Con questo risultato il Lecce resta quartultimo in classifica con 32 punti, mentre la Juventus consolida il terzo posto salendo a 68 punti.

Addio a Evaristo Beccalossi: morto a Brescia l’ex fantasista dell’Inter


Brescia - È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle ultime bandiere dell’Inter e storico centrocampista nerazzurro. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio, è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì presso la Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato.

Le sue condizioni di salute erano critiche da circa un anno, a seguito di un’emorragia cerebrale accusata nel gennaio 2025, seguita da un lungo periodo di coma.

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più brillanti del calcio italiano tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, interprete del ruolo di numero 10 classico, capace di accendere il gioco con tecnica e fantasia.

Cresciuto nel Brescia Calcio, si impose rapidamente nel calcio di alto livello. All’Inter giocò dal 1978 al 1984, collezionando 217 presenze e 37 gol. Con i nerazzurri vinse lo scudetto nella stagione 1979-80 e una Coppa Italia nel 1981-82.

Successivamente vestì le maglie di Sampdoria e AC Monza, prima di chiudere la carriera nel 1987 con il Barletta Calcio in Serie B.

Inter campione d’Italia: 2-0 al Parma e 21° scudetto nerazzurro


Milano - È festa grande per l’Inter, che batte il Parma Calcio e conquista lo scudetto con tre giornate d’anticipo, il 21° della sua storia.

La squadra guidata da Cristian Chivu parte forte e prende subito in mano il gioco, costruendo diverse occasioni. Il vantaggio arriva nel recupero del primo tempo: Marcus Thuram finalizza un assist di Piotr Zieliński e porta avanti i nerazzurri.

Nella ripresa l’Inter controlla la gara e chiude i conti con il raddoppio di Henrikh Mkhitaryan, servito da Lautaro Martínez, protagonista anche nell’azione del secondo gol.

Il 2-0 finale certifica il dominio stagionale dei nerazzurri, che volano a +12 sul Napoli secondo e possono già festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico.

A Stadio San Siro esplode la festa: cori, bandiere e celebrazioni per uno scudetto conquistato con largo margine e con una prestazione di maturità anche nell’ultima decisiva sfida.

Juventus fermata dal Verona: 1-1 allo Stadium, sfuma l’aggancio al Milan


TORINO - La Juventus non va oltre l’1-1 contro l’Hellas Verona allo Stadium e manca l’occasione di agganciare il AC Milan in classifica.

La squadra guidata da Luciano Spalletti ha fatto la partita per lunghi tratti, ma ha faticato a concretizzare le occasioni create. Nel primo tempo i bianconeri sfiorano il vantaggio con una traversa colpita da Gleison Bremer, ma sono gli ospiti a passare: poco prima dell’intervallo, Bowie sorprende la difesa juventina e firma lo 0-1.

Nella ripresa la Juve cambia volto con l’ingresso di Dušan Vlahović, che trova il pareggio su calcio di punizione riportando in equilibrio la gara. I bianconeri aumentano la pressione nel finale e vanno vicini al sorpasso con un palo colpito da Edon Zhegrova.

Nonostante il forcing finale, l’Hellas resiste e porta a casa un punto inatteso, pur essendo già retrocesso. Per la Juventus resta il rammarico per una vittoria sfumata e per un’occasione persa nella corsa alle posizioni alte della classifica.

Lecce espugna Pisa 2-1: vittoria pesante e salvezza più vicina per i salentini


PISA - Il Lecce supera il Pisa per 2-1 all’“Arena Garibaldi” nella 35ª giornata di Serie A, in una gara ricca di occasioni e ribaltamenti.

Nel primo tempo il Pisa parte meglio e costruisce diverse opportunità: al 12’ Aebischer su punizione sfiora il vantaggio, mentre poco dopo Stojkovic e Canestrelli vanno vicini al gol senza riuscire a concretizzare. Al 31’ Moreo non riesce a indirizzare di testa una buona occasione, con il parziale che resta inchiodato sullo 0-0.

Nella ripresa la partita si accende. Al 7’ il Lecce passa in vantaggio con Banda, bravo a finalizzare un diagonale di destro su assist di Cheddira. Il Pisa reagisce subito e all’11’ trova il pareggio con Leris, autore di un preciso tocco al volo di sinistro.

La gara resta equilibrata, ma al 20’ è ancora il Lecce a colpire: Cheddira firma il 2-1 con una girata di sinistro su cross di Pierotti. I salentini sfiorano poi il tris con Ramadani e Camarda, che al 35’ vede annullarsi una rete per fuorigioco e al 38’ fallisce una clamorosa occasione da posizione favorevole.

Nel finale il Pisa prova l’assalto: al 92’ Aebischer sfiora il pareggio, ma il risultato non cambia.

Con questo successo il Lecce sale a 32 punti e si porta al quartultimo posto in classifica, mentre il Pisa, ultimo con 18 punti, retrocede matematicamente in Serie B.

San Siro, big match senza reti: Milan e Juventus si dividono la posta


Milano - Si chiude a reti inviolate il big match di San Siro tra due protagoniste della corsa europea. Una partita intensa sul piano tattico ma povera di vere occasioni da gol, con le difese che hanno avuto la meglio sugli attacchi per tutti i 90 minuti.

Nel primo tempo è stato annullato un gol a Marcus Thuram, bravo a finalizzare un assist di Sergio Conceição, ma fermato dalla segnalazione di fuorigioco. Nella ripresa, invece, è stato Alexis Saelemaekers a rendersi pericoloso colpendo una traversa che ha fatto tremare i padroni di casa.

Classifica invariata in alta quota

Il pareggio mantiene invariati gli equilibri nella parte alta della classifica: i rossoneri restano terzi a due punti dal Napoli, mentre la Juventus conserva il quarto posto con tre punti di vantaggio su Como e Roma.

Una sfida bloccata e molto tattica, che conferma l’equilibrio del campionato e lascia aperti tutti i giochi nella lotta per le posizioni europee.

Juventus-Bologna 2-0: Spalletti consolida il 4° posto e allunga sulla concorrenza


Torino - La Juventus di Luciano Spalletti supera il Bologna per 2-0 e rafforza la propria posizione in classifica, consolidando il quarto posto e portandosi a +5 su Como e Roma nella corsa europea.

La partita si sblocca subito: dopo meno di due minuti è David a firmare l’1-0, dando immediatamente il vantaggio ai bianconeri. Nel primo tempo la Juventus continua a spingere e colpisce anche una traversa con l’ex Holm, sfiorando il raddoppio.

Nella ripresa Spalletti inserisce Thuram, che trova il gol del 2-0 chiudendo di fatto la gara. Il Bologna prova a reagire e Rowe colpisce anche un palo, ma senza riuscire a riaprire il match.

La Juventus porta così a casa tre punti pesanti che avvicinano sempre di più l’obiettivo stagionale della qualificazione alla prossima Champions League.

Milan corsaro a Verona: 0-1, rossoneri secondi con il Napoli


PIERO CHIMENTI -
 Il Milan espugna il campo dell’Hellas Verona con una vittoria di misura per 0-1, al termine di una gara concreta ma poco spettacolare.

Il gol decisivo arriva al 36’ del primo tempo: su assist di Rafael Leão, un attaccante rossonero trova la rete che vale i tre punti, battendo il portiere Lorenzo Montipò.

Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente, con il Milan che prova a gestire il vantaggio senza riuscire a chiudere definitivamente la partita. Il Verona, dal canto suo, fatica a rendersi realmente pericoloso.

Con questo successo, i rossoneri agganciano il Napoli al secondo posto in classifica, portandosi a +6 sulla Juventus e avvicinandosi all’obiettivo stagionale della qualificazione in Champions League.

Serie A, sostegno compatto a Malagò per la guida della FIGC: 18 club su 20 lo indicano come candidato


PIERO CHIMENTI - Si è svolta a Milano la prima assemblea stagionale dei club di Serie A, convocata all’indomani del pesante ko dell’Italia contro la Bosnia, un risultato che ha riacceso il dibattito sulla governance del calcio italiano.

Al centro della riunione la possibile candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, con le elezioni fissate per il 22 giugno. L’ex presidente del CONI avrebbe già raccolto un ampio sostegno tra i club di Serie A.

Secondo quanto emerso dall’assemblea, 18 società su 20 avrebbero sottoscritto formalmente la candidatura, un passaggio che di fatto lo renderebbe il principale candidato alla guida della Federcalcio. Restano fuori soltanto Lazio e Hellas Verona, che non contestano la figura di Malagò ma hanno espresso perplessità sul metodo, chiedendo prima un confronto sui programmi e solo successivamente sulle persone.

A fare il punto è stato il presidente di Lega Serie A Simonelli, che ha spiegato come il sostegno sia stato formalizzato attraverso le procedure federali previste: “Diciotto su venti club hanno sottoscritto la candidatura di Malagò. Sono le singole società che votano con un modulo federale per accreditare un candidato. A quota 11 sarebbe diventato il candidato ufficiale. Siamo a 18”.

Simonelli ha poi sottolineato come la candidatura non sia ancora formalmente chiusa, ma ormai indirizzata, precisando che ora spetta allo stesso Malagò valutare i prossimi passaggi prima della formalizzazione ufficiale. L’incontro previsto nei prossimi giorni dovrebbe servire a integrare eventuali proposte programmatiche dei club.

Non sono mancate anche considerazioni sul clima politico interno al calcio italiano e sul rapporto con le istituzioni, con l’obiettivo dichiarato di costruire un dialogo più stabile e collaborativo tra Lega Serie A e governo.

La candidatura di Malagò, se confermata, arriverebbe dunque con un forte sostegno della massima lega professionistica italiana, in un momento delicato per il movimento calcistico nazionale, segnato dalle recenti difficoltà della Nazionale.

Como–Inter 3-4: rimonta nerazzurra al “Sinigaglia”, doppiette di Thuram e Dumfries


Como - Spettacolo e gol allo stadio Stadio Giuseppe Sinigaglia, dove l’Inter supera il Como per 4-3 al termine di una gara ricca di colpi di scena.

La squadra guidata da Cesc Fàbregas parte fortissimo e chiude un primo tempo di grande intensità: Valle apre le marcature, poi Nico Paz firma il raddoppio. Nel finale di frazione arriva però la risposta dell’Inter con Marcus Thuram, che accorcia le distanze.

Ripresa di marca Inter

Nel secondo tempo la partita cambia volto. Thuram trova subito il 2-2 completando la sua doppietta, mentre sale in cattedra Denzel Dumfries: prima segna di testa per il sorpasso, poi sfrutta un assist di Akanji per firmare la rete del 4-2.

Il Como prova a restare in partita e accorcia con Da Cunha su calcio di rigore, ma nel finale la squadra nerazzurra gestisce il vantaggio e porta a casa tre punti pesantissimi.

Classifica e scenario

Con questa vittoria, l’Inter si porta a +9 sul Napoli secondo, consolidando la vetta della classifica, mentre il Como resta comunque in una posizione di metà-alta graduatoria, al quinto posto dopo una prestazione comunque di livello contro una delle squadre più forti del campionato.

La Juve passa a Bergamo: Boga firma l’1-0 sull’Atalanta


Bergamo - Colpo esterno della Juventus che espugna la New Balance Arena battendo 1-0 l’Atalanta e prosegue la corsa verso un piazzamento in Champions League.

Nel primo tempo meglio la squadra di Raffaele Palladino, capace di creare le occasioni più pericolose: Nicola Zalewski sfiora il vantaggio e Giorgio Scalvini colpisce il palo, ma senza riuscire a concretizzare.

A inizio ripresa cambia l’inerzia del match: la Juventus trova il gol decisivo con l’ex Jeremie Boga, che sfrutta un cross di Emil Holm e batte il portiere nerazzurro.

Nel finale l’Atalanta prova a reagire, ma manca lucidità negli ultimi metri e la difesa bianconera regge fino al triplice fischio. Una vittoria pesante per la Juventus, che continua la sua rincorsa nelle zone alte della classifica.

Addio a Mircea Lucescu, leggenda del calcio mondiale: 36 trofei e una carriera rivoluzionaria


Bucarest - È morto questa sera all’età di 80 anni Mircea Lucescu, storico allenatore di calcio noto per il suo talento tattico, la lungimiranza nella formazione dei giovani e l’innovazione nel mondo sportivo. Lucescu si è spento poco dopo le 19 all’ospedale universitario di Bucarest, a seguito di un infarto dal quale non si è mai più ripreso nonostante i ripetuti tentativi dei medici. Era ricoverato da una settimana e da oltre 24 ore era in coma indotto.

Soprannominato “paternalista” e “rivoluzionario”, Lucescu ha guidato otto squadre tra club e nazionali, conquistando un totale di 36 trofei. Tra i suoi successi più celebri, la vittoria della Shakhtar Donetsk in Europa, che ha segnato una pagina storica per il club.

Conosciuto anche come innovatore, è stato tra i primi allenatori a introdurre la match analysis e la preparazione tattica avanzata, contribuendo a lanciare centinaia di calciatori verso carriere di alto livello. La sua eredità nel calcio va oltre i trofei: ha trasformato squadre, plasmato talenti e innovato l’approccio al gioco moderno, diventando un punto di riferimento internazionale.

La scomparsa di Lucescu lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio, tra omaggi e ricordi per la sua capacità unica di combinare strategia, passione e lungimiranza.

Napoli-Milan 1-0, Politano decisivo: è lui l’MVP


Napoli - Vittoria di misura per il Napoli, che supera 1-0 il Milan grazie al gol decisivo di Politano, premiato come migliore in campo.

L’esterno offensivo azzurro firma la rete che vale tre punti pesanti, risultando il più incisivo nella sfida e meritando il titolo di MVP. Ottima prova anche per Olivera, tra i più solidi nella squadra partenopea, mentre l’allenatore Antonio Conte strappa un buon 7 in pagella per la gestione complessiva del match.

Sul fronte rossonero, prestazione sottotono per la coppia offensiva formata da Fullkrug e Nkunku, poco incisiva sotto porta. Si salva invece Pavlovic, tra i migliori del Milan, valutato con un 6.5.

Una partita equilibrata, decisa da episodi, che conferma il buon momento del Napoli e lascia al Milan qualche rammarico per la poca concretezza in fase offensiva.

Inter-Roma 5-2: nerazzurri travolgenti, allungo in classifica

Milano - L’Inter domina a San Siro e supera la Roma con un netto 5-2, consolidando il primato e portandosi a +9 sul Milan. Una prestazione offensiva di alto livello per la squadra guidata da Cristian Chivu, che ha imposto ritmo e qualità sin dai primi minuti.

La partita si sblocca immediatamente: dopo appena un minuto Marcus Thuram porta avanti i nerazzurri con un inserimento fulmineo. La Roma reagisce e trova il pareggio con Gianluca Mancini, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva. Prima dell’intervallo, però, è Hakan Çalhanoğlu a riportare avanti l’Inter con una conclusione precisa che vale il 2-1.

Nella ripresa l’Inter dilaga in contropiede. Lautaro Martínez firma il 3-1, dando il via a una sequenza devastante: ancora Thuram per il 4-1 e poi Nicolò Barella chiude virtualmente i conti con il gol del 5-1. Nel finale, Lorenzo Pellegrini rende meno pesante il passivo segnando il definitivo 5-2.

Una vittoria larga e convincente che conferma il momento di forma dell’Inter, sempre più padrona del campionato e capace di unire solidità e spettacolo.

Inter, Esposito: ''La Fiorentina ha fatto una grande partita, il risultato è giusto''


FIRENZE - Un altro gol per Pio Esposito, che ha sbloccato la sfida del Franchi contro la Fiorentina dopo soli 40" di gioco. L'attaccante si è visto negare la doppietta da una grande parata di De Gea a tempo scaduto. Il classe 2005 arriva con questa rete a quota 6 gol in campionato.

Queste le parole di Esposito e di Yann-Aurel Bisseck nelle interviste post gara:

“La Fiorentina stasera ha fatto una grande partita: il risultato è stato giusto. Non mi sento trascinatore, ogni volta che vado in campo do tutto per la squadra e il gruppo cercando di fare il mio meglio. Siamo partiti fortissimo con l'approccio giusto e la voglia di vincere, loro sono stati bravi e hanno preso tanto campo. Appena finita la partita c'è stato rammarico per l'ultima occasione, bravo De Gea ad anticipare, forse potevo fare qualcosa in più. Spero che il gol che non è entrato oggi arrivi con la Nazionale giovedì ad ogni modo. Giocatori forti come Barella conoscono le caratteristiche dei compagni, il colpo di testa e riempire l'area è il mio forte e lui è riuscito a servirmi subito quell'assist. Vado in Nazionale con la grande voglia di raggiungere un obiettivo importante. Ai tifosi della Nazionale dico di unirsi per il bene della squadra, giovedì gioca l'Italia e sarà la cosa più importante al di là del tifo”.

Grazie a Inter.it

Inter, altro pari con la Fiorentina: Ndour risponde a Pio Esposito, nerazzurri a +6 sul Milan


Firenze - Dopo il ko nel derby e il pareggio contro l’Atalanta, arriva un nuovo pari per l’Inter. A San Siro i nerazzurri partono fortissimo e sbloccano la partita dopo appena 39 secondi con Pio Esposito, bravo a finalizzare l’assist di Barella.

Il gol in avvio indirizza una gara intensa, ricca di occasioni da una parte e dall’altra, soprattutto nel primo tempo. L’Inter prova a gestire e a colpire ancora, ma la Fiorentina resta in partita e cresce alla distanza, trovando il gol del pareggio al 77’ con Ndour.

Il match si chiude così sull’1-1, un risultato che lascia qualche rimpianto ai nerazzurri ma consente comunque alla squadra di restare in vetta. Alla sosta, l’Inter si presenta prima con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli. Per Vanoli, invece, la situazione resta delicata: il margine sulla zona retrocessione è di soli 2 punti.

Milan-Torino 3-2: rossoneri vincenti a San Siro


MILANO - Vittoria sofferta ma preziosa per il Milan, che supera 3-2 il Torino FC al termine di una gara combattuta.

Partono forte gli ospiti, capaci di mettere in difficoltà i rossoneri senza però trovare il gol. Al 36’ passa il Milan con Strahinja Pavlović, che segna con un tiro dalla distanza. Il Torino reagisce e trova il pareggio al 44’ con Giovanni Simeone: si va all’intervallo sull’1-1.

Nella ripresa cresce l’intensità del Milan, che in due minuti indirizza la gara: al 54’ segna Adrien Rabiot, mentre al 56’ è Youssouf Fofana a firmare il 3-1.

Nel finale il Torino accorcia le distanze con un rigore trasformato da Nikola Vlašić all’83’, dopo fallo di Pavlović su Simeone. I granata però non riescono a completare la rimonta e il match termina 3-2 per i rossoneri.


Il tabellino

Marcatori: 36’ Pavlović, 44’ Simeone, 54’ Rabiot, 56’ Fofana, 83’ rig. Vlašić

AC Milan (3-5-2): Mike Maignan; Fikayo Tomori (1' st Athekame), Koni De Winter, Strahinja Pavlović; Alexis Saelemaekers (45' st Odogu), Youssouf Fofana (25' st Ricci), Luka Modrić, Adrien Rabiot, Davide Bartesaghi; Christian Pulisic (32' st Gimenez), Niclas Füllkrug (25' st Nkunku).
Allenatore: Massimiliano Allegri

Torino FC (3-4-1-2): Alberto Paleari; Saúl Coco, Ardian Ismajli, Wilfried Ebossé (44' st Kulenović); Marcus Pedersen, Matteo Prati (18' st İlkhan), Gvidas Gineitis (29' st Casadei), Miguel Obrador (44' st Nkounkou); Nikola Vlašić; Giovanni Simeone, Duván Zapata (18' st Adams).
Allenatore: Roberto D'Aversa

Ammoniti: Tomori, Pavlović, İlkhan, Gimenez

Juve, pari amaro con il Sassuolo: 1-1 allo Stadium


TORINO - Alla squadra di Luciano Spalletti non riesce il momentaneo sorpasso al quarto posto sul Como. La Juventus impatta 1-1 con il Sassuolo allo Allianz Stadium.

Bene nel primo tempo, i bianconeri passano in vantaggio con Arda Güler Yildiz su assist di Fabio Conceiçao. Al primo affondo della ripresa, il Sassuolo pareggia con Andrea Pinamonti.

La Juventus ci prova e Spalletti inserisce Arkadiusz Milik e Dušan Vlahović. Rigore per i bianconeri per un mani di Idzes, ma Muric para su Manuel Locatelli e ferma nel finale Milik.

La partita termina quindi con un pari 1-1.

Serie A, la Lazio batte il Milan: rossoneri ko all’Olimpico e Inter a +8


ROMA - Il Milan di Massimiliano Allegri non riesce ad approfittare del mezzo passo falso dell’Inter contro l’Atalanta e scivola a –8 dai nerazzurri dopo la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio.

La squadra guidata da Maurizio Sarri disputa una gara molto attenta, difendendosi con ordine e rendendosi pericolosa nelle ripartenze. Proprio da una di queste azioni nasce il gol decisivo firmato da Gustav Isaksen, che permette ai biancocelesti di portarsi in vantaggio.

Nella ripresa il Milan prova a reagire. Allegri cambia anche il reparto offensivo per aumentare la pressione, ma il forcing rossonero non produce risultati concreti. La Lazio resiste con solidità fino al fischio finale, conquistando una vittoria preziosa davanti al proprio pubblico.

Con questo risultato, il Milan perde terreno nella corsa al vertice mentre l’Inter consolida il vantaggio in classifica.

Serie A, Milan batte Inter 1-0: accorciato il distacco in classifica

Ac Milan fb

MILANO - Il Milan di Massimiliano Allegri vince il derby contro l'Inter e accorcia a 7 punti il distacco dalla capolista a 10 giornate dalla fine della Serie A. Per l’Inter è la prima sconfitta dopo 8 successi consecutivi e 15 gare utili di fila.

La partita 
Il Milan parte subito in pressione, con Modric pericoloso nelle prime azioni. Al 34’ Mkhitaryan spreca una ghiotta occasione per il vantaggio, ma un minuto più tardi Estupiñan trova il gol dell’1-0 che decide il match.

I rossoneri creano altre occasioni con Saelemaekers e Fofana, mentre Dimarco sfiora il pareggio per l’Inter prima della fase finale della partita. Nel recupero, i nerazzurri protestano per un tocco col braccio in area di Ricci al 95’, non rilevato dall’arbitro Doveri, senza esito.

Con questa vittoria, il Milan mantiene la pressione sulla vetta e rilancia le ambizioni scudetto, mentre l’Inter interrompe la sua striscia positiva.