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Serie A, Roma-Inter 2-2: Lazio in vetta con i giallorossi e i nerazzurri


ROMA, 19 SETTEMBRE 2026 – Dopo la vittoria del Monza sul Sassuolo per 2-1, la quinta giornata di Serie A è proseguita con altre quattro partite. L’Udinese è stata battuta in casa dal Cagliari per 0-1, mentre Bologna e Torino hanno pareggiato 1-1. All’Olimpico spettacolare 2-2 tra Roma e Inter, mentre la Lazio ha conquistato i tre punti sul campo del Venezia imponendosi per 2-0.

Con questi risultati, Lazio, Roma e Inter salgono a quota 13 punti in testa alla classifica.

Venezia-Lazio 0-2

La Lazio parte forte al Penzo e prova subito ad avvicinarsi alla porta del Venezia. La prima occasione arriva su calcio di punizione di Zaccagni, ma i padroni di casa riescono a contenere la pressione biancoceleste per tutto il primo tempo.

Il Venezia, pur difendendosi con ordine, non riesce a rendersi particolarmente pericoloso. L’occasione più importante arriva dagli undici metri, ma Mandas para il rigore calciato da Yeboah.

A inizio ripresa la Lazio sblocca il risultato. Yeboah commette fallo su Taylor e dal dischetto Zaccagni non sbaglia, portando avanti i biancocelesti. Al 60’ arriva anche il raddoppio: cross di Nuno Tavares e colpo di testa vincente di Noslin.

Il Venezia non riesce a riaprire la partita e la Lazio porta a casa una vittoria che vale il primo posto a quota 13 punti.

Roma-Inter 2-2

All’Olimpico la Roma parte subito forte e al 6’ trova il vantaggio con Koné. Prima dell’inizio della partita era stato osservato un minuto di silenzio per Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter e della Nazionale, scomparso all’età di 83 anni. I nerazzurri sono scesi in campo con il lutto al braccio.

L’Inter prova a reagire e al 26’ Svilar salva su Bisseck. Poco dopo Bastoni colpisce il palo. La Roma, però, torna a colpire al 37’, ancora con Koné, che firma la doppietta e porta i giallorossi sul 2-0.

Nella ripresa l’Inter accorcia subito le distanze con Lautaro Martínez, a segno al 46’. I nerazzurri prendono coraggio e sfiorano più volte il pareggio. Al 68’ Martínez evita di testa una rete di Malen.

Al 79’ arriva il 2-2: Lautaro firma la sua doppietta dopo un intervento decisivo di Svilar e una traversa. Nel finale l’Inter sfiora anche il gol del sorpasso con Thuram, ma il risultato non cambia.

Gli altri risultati

Udinese-Cagliari 0-1
Bologna-Torino 1-1
Venezia-Lazio 0-2
Roma-Inter 2-2

La quinta giornata si concluderà domani con cinque partite: Fiorentina-Napoli alle 12.30, Parma-Genoa e Frosinone-Como alle 15, Juventus-Atalanta alle 18 e Milan-Lecce alle 20.45.

Serie A, l’Inter rimonta l’Udinese e vince 5-3: Roma e Como corsare


Roma - Si è chiusa oggi la quarta giornata del campionato di Serie A, con le ultime tre partite in programma. Nel tardo pomeriggio la Roma ha espugnato il campo del Torino per 2-0, mentre il Como ha superato 2-1 il Parma. In serata spettacolare successo dell’Inter, che a San Siro ha battuto 5-3 l’Udinese al termine di una gara ricca di gol.

Il turno si era aperto venerdì con la vittoria della Fiorentina per 4-2 sul campo del Venezia. Sabato il Genoa ha pareggiato 1-1 contro il Frosinone, mentre Lazio-Milan è terminata 2-2. L’Atalanta è stata invece sconfitta in casa dal Cagliari per 2-1. Ieri il Lecce ha battuto il Monza 3-2, il Napoli ha superato 1-0 il Bologna e il Sassuolo ha sconfitto 3-2 la Juventus.

Inter-Udinese 5-3

Partenza shock per l’Udinese, che al 9’ passa in vantaggio con Abankwah, bravo a battere Martinez di testa sul cross di Unai Gomez. Al 16’ i friulani raddoppiano con Ekkelenkamp, servito da Davis.

L’Inter reagisce e al 26’ accorcia le distanze con un gran tiro dalla distanza di Carlos Augusto. Al 35’ arriva il pareggio: Barella recupera e trova il gol del 2-2.

Nella ripresa i nerazzurri completano la rimonta. Al 57’ Diouf serve Thuram, che firma il 3-2 con un diagonale. Dieci minuti più tardi arriva il quarto gol: Zielinski serve Pio Esposito, che non sbaglia. Al 79’ l’Inter cala il pokerissimo con Bonny. Nel recupero l’Udinese trova il definitivo 5-3 con Gueye.

Torino-Roma 0-2

Gara equilibrata fino al 40’, quando Mancini recupera palla sulla costruzione del Torino e Dybala ispira in profondità Malen. L’attaccante giallorosso vince un rimpallo e, da terra, porta avanti la Roma.

A inizio ripresa Malen sfiora il raddoppio con una magia per Molina, che calcia al volo senza trovare la porta. Il Torino va vicino al pareggio con Simeone, fermato da Svilar. Nel recupero la Roma chiude la partita con il diagonale di Pisilli per lo 0-2 finale.

Como-Parma 2-1

Il Como parte forte e trova il vantaggio al 23’: Nico Paz tenta un tiro-cross e Ramon, sulla traiettoria, devia il pallone nella propria porta.

Il Parma sfiora il pareggio nella ripresa con Romero, che al 67’ colpisce il palo sul cross di Valeri. All’83’ il Como raddoppia: dopo una serie di tentativi nell’area parmense, Kaiki trova il gol del 2-0. In pieno recupero Romero accorcia le distanze servito da Almqvist, ma il Como resiste e porta a casa i tre punti.

Champions League, Inter ko al debutto: il Real Madrid vince 2-1

Inter fb

Nerazzurri puniti da due errori nel primo tempo. Mbappé e Valverde firmano il doppio vantaggio, nella ripresa Carlos Augusto accorcia ma il Real spreca diverse occasioni

Esordio amaro in Champions League per l’Inter, battuta 2-1 in trasferta dal Real Madrid dell’ex José Mourinho. I nerazzurri partono con un buon atteggiamento, ma nel giro di meno di dieci minuti commettono due errori che spianano la strada agli avversari.

Il primo arriva quando Mbappé approfitta di un tocco sbagliato di Jones e porta avanti il Real. Poco dopo è Martinez a cercare il dribbling in area su Valverde: il centrocampista uruguaiano gli strappa il pallone e l’azione si conclude con il secondo gol dei padroni di casa.

L’Inter non si arrende e nella ripresa riapre la partita con Carlos Augusto, bravo a trovare la rete che accorcia le distanze.

Nel finale, però, il Real Madrid ha diverse occasioni per chiudere definitivamente la gara. Mbappé, Bellingham e Brahim Diaz falliscono chance importanti, mentre Martinez è decisivo in più di una circostanza nel tenere in partita l’Inter.

I nerazzurri escono dunque sconfitti dal debutto europeo, pagando a caro prezzo gli errori commessi nella prima frazione.

Rimonta show a San Siro: l’Inter batte il Napoli 3-2 e vola in testa


Milano - Spettacolo e gol a San Siro nel big match tra Inter e Napoli. I nerazzurri conquistano una vittoria in rimonta per 3-2, al termine di una partita che ha regalato emozioni soprattutto nella ripresa. Con questo successo, l’Inter di Chivu resta a punteggio pieno dopo tre giornate e si prende la vetta della classifica.

Il Napoli parte forte nella ripresa e al 5’ trova il gol del vantaggio con Politano. Passano appena tre minuti e gli azzurri raddoppiano: Hojlund firma il 2-0 con uno splendido sinistro che sembra indirizzare la partita.

L’Inter, però, non si arrende e all’11’ riapre la sfida. Lautaro Martinez raccoglie davanti alla porta l’assist perfetto di Dimarco e accorcia le distanze. L’esterno nerazzurro era stato già protagonista nel finale del primo tempo, quando aveva colpito una traversa direttamente su calcio di punizione.

La rimonta dell’Inter si completa al 37’: ancora Lautaro protagonista, con il capitano nerazzurro che di testa firma il gol del 2-2. Anche il Napoli aveva sfiorato la rete in precedenza, mentre Thuram aveva colpito un palo.

Nel finale è spettacolo puro, con occasioni da entrambe le parti e due clamorose opportunità per il Napoli per riportarsi avanti. Quando il pareggio sembra ormai scritto, però, arriva la zampata decisiva dell’Inter.

Al 93’, ancora Lautaro Martinez trova il guizzo vincente e firma il definitivo 3-2, facendo esplodere San Siro.

Una rimonta di carattere per l’Inter, che dopo tre giornate resta a punteggio pieno e guarda tutti dall’alto in classifica. Per il Napoli, invece, una partita sfuggita di mano dopo essere stato avanti di due reti.

Inter, vittoria a Cagliari: Calhanoglu firma l'1-0 e i nerazzurri restano a punteggio pieno


CAGLIARI, 30 AGOSTO 2026
– L'Inter passa alla Unipol Domus e conquista la seconda vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Cristian Chivu supera 1-0 il Cagliari grazie a un gol di Hakan Calhanoglu e resta a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

I nerazzurri partono subito forte e trovano il vantaggio dopo appena nove minuti. È ancora Calhanoglu a finire sul tabellino dei marcatori, confermandosi decisivo in questo avvio di stagione.

L'Inter, forte del vantaggio, continua a creare occasioni e costruisce diverse opportunità per trovare il gol del raddoppio. La squadra di Chivu, però, non riesce a concretizzare la grande quantità di occasioni costruite e mantiene in partita il Cagliari.

I padroni di casa provano a reagire soprattutto nel finale, quando riescono a rendersi più pericolosi dalle parti della porta nerazzurra. L'Inter, tuttavia, resiste e porta a casa una vittoria importante.

Finisce 1-0 per l'Inter, che sale a sei punti dopo due giornate e conferma il proprio ottimo avvio di campionato.

Milano, Bastoni indagato nell'inchiesta sulla prostituzione minorile


Milano - La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati il calciatore Alessandro Bastoni nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di prostituzione minorile legato a un'agenzia di escort di Cinisello Balsamo. L'ipotesi investigativa riguarda un presunto incontro avvenuto nel giugno 2020 con una ragazza allora diciassettenne.

La giovane, ascoltata come testimone, avrebbe però dichiarato che tra loro non ci sarebbe stato alcun rapporto. Bastoni, che ha ricevuto un avviso di garanzia e sarà interrogato nei prossimi giorni, è il primo calciatore indagato nell'inchiesta. Altri tre giocatori, Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi, sono stati convocati esclusivamente come persone informate sui fatti e non risultano indagati.

Inter da doppio trionfo: scudetto e Coppa Italia, Lazio fuori dall’Europa League


ROMA - Dopo la conquista del 21° scudetto, la squadra di Inter di Christian Chivu festeggia anche la decima Coppa Italia della sua storia, centrando così il “double” stagionale. Una serata amara invece per la Lazio, che vede sfumare la qualificazione alla prossima Europa League.

La partita si sblocca al 14’, quando un episodio sfortunato punisce i biancocelesti: su calcio d’angolo battuto da Dimarco, Marusic devia di testa nella propria porta, battendo Motta e firmando l’1-0 nerazzurro. L’Inter prende fiducia e continua a spingere, mentre la Lazio fatica a reagire con continuità.

Al 35’ arriva il raddoppio: Dumfries costruisce l’azione e serve un assist preciso a Lautaro, che approfitta di un errore in fase di costruzione di Tavares e insacca il 2-0. Un gol che indirizza definitivamente la gara e complica i piani della Lazio già nel primo tempo.

Nella ripresa la formazione biancoceleste prova a riaprire il match con le occasioni create da Noslin e Dia, ma senza riuscire a concretizzare. L’Inter controlla con ordine e sfiora anche il tris con Luis Henrique e Zielinski, protagonisti di due conclusioni pericolose che non cambiano però il risultato finale.

Al triplice fischio è festa nerazzurra: doppietta stagionale tra campionato e Coppa Italia e ulteriore conferma della solidità del progetto tecnico. Per la Lazio, invece, resta il rammarico per un obiettivo europeo mancato e per una gara indirizzata dagli episodi già nella prima frazione.

Addio a Evaristo Beccalossi: morto a Brescia l’ex fantasista dell’Inter


Brescia - È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle ultime bandiere dell’Inter e storico centrocampista nerazzurro. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio, è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì presso la Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato.

Le sue condizioni di salute erano critiche da circa un anno, a seguito di un’emorragia cerebrale accusata nel gennaio 2025, seguita da un lungo periodo di coma.

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più brillanti del calcio italiano tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, interprete del ruolo di numero 10 classico, capace di accendere il gioco con tecnica e fantasia.

Cresciuto nel Brescia Calcio, si impose rapidamente nel calcio di alto livello. All’Inter giocò dal 1978 al 1984, collezionando 217 presenze e 37 gol. Con i nerazzurri vinse lo scudetto nella stagione 1979-80 e una Coppa Italia nel 1981-82.

Successivamente vestì le maglie di Sampdoria e AC Monza, prima di chiudere la carriera nel 1987 con il Barletta Calcio in Serie B.

Inter campione d’Italia: 2-0 al Parma e 21° scudetto nerazzurro


Milano - È festa grande per l’Inter, che batte il Parma Calcio e conquista lo scudetto con tre giornate d’anticipo, il 21° della sua storia.

La squadra guidata da Cristian Chivu parte forte e prende subito in mano il gioco, costruendo diverse occasioni. Il vantaggio arriva nel recupero del primo tempo: Marcus Thuram finalizza un assist di Piotr Zieliński e porta avanti i nerazzurri.

Nella ripresa l’Inter controlla la gara e chiude i conti con il raddoppio di Henrikh Mkhitaryan, servito da Lautaro Martínez, protagonista anche nell’azione del secondo gol.

Il 2-0 finale certifica il dominio stagionale dei nerazzurri, che volano a +12 sul Napoli secondo e possono già festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico.

A Stadio San Siro esplode la festa: cori, bandiere e celebrazioni per uno scudetto conquistato con largo margine e con una prestazione di maturità anche nell’ultima decisiva sfida.

Inter in finale di Coppa Italia: rimonta da 0-2 al Como, decisivo Sucic all’89’


MILANO - L’Inter compie una rimonta spettacolare e conquista la finale di Coppa Italia al termine di una partita ricca di emozioni e colpi di scena. La squadra guidata da Cristian Chivu supera il Como per 3-2 dopo essere stata sotto di due reti, staccando così il pass per l’ultimo atto della competizione.

La gara si apre nel segno degli ospiti, che disputano un primo tempo di grande intensità e qualità. Il Como passa in vantaggio con Baturina, mettendo subito pressione ai nerazzurri. In avvio di ripresa arriva anche il raddoppio firmato Da Cunha, che sembra indirizzare il match.

La reazione dell’Inter, però, è veemente. La squadra alza il ritmo e riapre la partita con Calhanoglu, autore di un potente tiro dalla distanza che accorcia le distanze. Poco dopo è ancora il centrocampista turco a firmare il 2-2, questa volta di testa, riportando il risultato in equilibrio.

Nel finale cresce la pressione nerazzurra e la svolta arriva all’89’: il neoentrato Sucic trova il gol del definitivo 3-2 che completa la rimonta e manda l’Inter in finale.

La squadra di Chivu ora attende di conoscere l’avversaria dell’ultimo atto, che uscirà dalla sfida tra Atalanta e Lazio.

Como–Inter 3-4: rimonta nerazzurra al “Sinigaglia”, doppiette di Thuram e Dumfries


Como - Spettacolo e gol allo stadio Stadio Giuseppe Sinigaglia, dove l’Inter supera il Como per 4-3 al termine di una gara ricca di colpi di scena.

La squadra guidata da Cesc Fàbregas parte fortissimo e chiude un primo tempo di grande intensità: Valle apre le marcature, poi Nico Paz firma il raddoppio. Nel finale di frazione arriva però la risposta dell’Inter con Marcus Thuram, che accorcia le distanze.

Ripresa di marca Inter

Nel secondo tempo la partita cambia volto. Thuram trova subito il 2-2 completando la sua doppietta, mentre sale in cattedra Denzel Dumfries: prima segna di testa per il sorpasso, poi sfrutta un assist di Akanji per firmare la rete del 4-2.

Il Como prova a restare in partita e accorcia con Da Cunha su calcio di rigore, ma nel finale la squadra nerazzurra gestisce il vantaggio e porta a casa tre punti pesantissimi.

Classifica e scenario

Con questa vittoria, l’Inter si porta a +9 sul Napoli secondo, consolidando la vetta della classifica, mentre il Como resta comunque in una posizione di metà-alta graduatoria, al quinto posto dopo una prestazione comunque di livello contro una delle squadre più forti del campionato.

Inter-Roma 5-2: nerazzurri travolgenti, allungo in classifica

Milano - L’Inter domina a San Siro e supera la Roma con un netto 5-2, consolidando il primato e portandosi a +9 sul Milan. Una prestazione offensiva di alto livello per la squadra guidata da Cristian Chivu, che ha imposto ritmo e qualità sin dai primi minuti.

La partita si sblocca immediatamente: dopo appena un minuto Marcus Thuram porta avanti i nerazzurri con un inserimento fulmineo. La Roma reagisce e trova il pareggio con Gianluca Mancini, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva. Prima dell’intervallo, però, è Hakan Çalhanoğlu a riportare avanti l’Inter con una conclusione precisa che vale il 2-1.

Nella ripresa l’Inter dilaga in contropiede. Lautaro Martínez firma il 3-1, dando il via a una sequenza devastante: ancora Thuram per il 4-1 e poi Nicolò Barella chiude virtualmente i conti con il gol del 5-1. Nel finale, Lorenzo Pellegrini rende meno pesante il passivo segnando il definitivo 5-2.

Una vittoria larga e convincente che conferma il momento di forma dell’Inter, sempre più padrona del campionato e capace di unire solidità e spettacolo.

Inter, Esposito: ''La Fiorentina ha fatto una grande partita, il risultato è giusto''


FIRENZE - Un altro gol per Pio Esposito, che ha sbloccato la sfida del Franchi contro la Fiorentina dopo soli 40" di gioco. L'attaccante si è visto negare la doppietta da una grande parata di De Gea a tempo scaduto. Il classe 2005 arriva con questa rete a quota 6 gol in campionato.

Queste le parole di Esposito e di Yann-Aurel Bisseck nelle interviste post gara:

“La Fiorentina stasera ha fatto una grande partita: il risultato è stato giusto. Non mi sento trascinatore, ogni volta che vado in campo do tutto per la squadra e il gruppo cercando di fare il mio meglio. Siamo partiti fortissimo con l'approccio giusto e la voglia di vincere, loro sono stati bravi e hanno preso tanto campo. Appena finita la partita c'è stato rammarico per l'ultima occasione, bravo De Gea ad anticipare, forse potevo fare qualcosa in più. Spero che il gol che non è entrato oggi arrivi con la Nazionale giovedì ad ogni modo. Giocatori forti come Barella conoscono le caratteristiche dei compagni, il colpo di testa e riempire l'area è il mio forte e lui è riuscito a servirmi subito quell'assist. Vado in Nazionale con la grande voglia di raggiungere un obiettivo importante. Ai tifosi della Nazionale dico di unirsi per il bene della squadra, giovedì gioca l'Italia e sarà la cosa più importante al di là del tifo”.

Grazie a Inter.it

Inter, altro pari con la Fiorentina: Ndour risponde a Pio Esposito, nerazzurri a +6 sul Milan


Firenze - Dopo il ko nel derby e il pareggio contro l’Atalanta, arriva un nuovo pari per l’Inter. A San Siro i nerazzurri partono fortissimo e sbloccano la partita dopo appena 39 secondi con Pio Esposito, bravo a finalizzare l’assist di Barella.

Il gol in avvio indirizza una gara intensa, ricca di occasioni da una parte e dall’altra, soprattutto nel primo tempo. L’Inter prova a gestire e a colpire ancora, ma la Fiorentina resta in partita e cresce alla distanza, trovando il gol del pareggio al 77’ con Ndour.

Il match si chiude così sull’1-1, un risultato che lascia qualche rimpianto ai nerazzurri ma consente comunque alla squadra di restare in vetta. Alla sosta, l’Inter si presenta prima con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli. Per Vanoli, invece, la situazione resta delicata: il margine sulla zona retrocessione è di soli 2 punti.

Inter-Atalanta 1-1 a San Siro: Esposito illude i nerazzurri, Krstović firma il pareggio


MILANO - Finisce 1-1 la sfida tra Inter e Atalanta allo stadio San Siro al termine di una gara intensa e giocata a ritmi elevati da entrambe le squadre.

Il match si sblocca al 26’ del primo tempo, quando Pio Esposito porta avanti i padroni di casa. Dopo il vantaggio, la squadra allenata da Cristian Chivu aumenta la pressione alla ricerca del raddoppio, mentre l’Atalanta attraversa qualche minuto di difficoltà. Nonostante diverse iniziative offensive, si va all’intervallo con i nerazzurri avanti 1-0.

Nella ripresa la partita resta aperta e combattuta. Al 60’ grande occasione per Marcus Thuram, che però trova la pronta risposta del portiere Marco Carnesecchi in uscita. Dieci minuti più tardi è l’Atalanta ad andare vicina al gol del pareggio con Bernasconi, il cui tiro viene però respinto da Carlos Augusto.

Il forcing finale degli ospiti viene premiato all’82’, quando Nikola Krstović trova la rete dell’1-1, ristabilendo l’equilibrio e fissando il risultato finale. Nel finale viene anche espulso l’allenatore dell’Inter, Chivu, per doppia ammonizione dopo le proteste.

Il tabellino

Inter-Atalanta 1-1
Reti: 26’ Esposito, 82’ Krstović

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji (35’ st De Vrij), Carlos Augusto; Dumfries, Barella (31’ st Frattesi), Zielinski, Sucic, Dimarco (20’ st Luis Henrique); Esposito (20’ st Bonny), Thuram.
Allenatore: Chivu.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (20’ st Hien); Zappacosta, De Roon (31’ st De Ketelaere), Pasalic, Bernasconi; Samardzic (6’ st Ederson), Zalewski (20’ st Sulemana); Scamacca (6’ st Krstović).
Allenatore: Palladino.

Ammoniti: Sucic, Kolasinac, Carlos Augusto per gioco falloso; Chivu e De Ketelaere per proteste.
Espulso: 40’ st Chivu per doppia ammonizione.

Serie A, Milan batte Inter 1-0: accorciato il distacco in classifica

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MILANO - Il Milan di Massimiliano Allegri vince il derby contro l'Inter e accorcia a 7 punti il distacco dalla capolista a 10 giornate dalla fine della Serie A. Per l’Inter è la prima sconfitta dopo 8 successi consecutivi e 15 gare utili di fila.

La partita 
Il Milan parte subito in pressione, con Modric pericoloso nelle prime azioni. Al 34’ Mkhitaryan spreca una ghiotta occasione per il vantaggio, ma un minuto più tardi Estupiñan trova il gol dell’1-0 che decide il match.

I rossoneri creano altre occasioni con Saelemaekers e Fofana, mentre Dimarco sfiora il pareggio per l’Inter prima della fase finale della partita. Nel recupero, i nerazzurri protestano per un tocco col braccio in area di Ricci al 95’, non rilevato dall’arbitro Doveri, senza esito.

Con questa vittoria, il Milan mantiene la pressione sulla vetta e rilancia le ambizioni scudetto, mentre l’Inter interrompe la sua striscia positiva.

Champions League, Inter eliminata: il Bodø/Glimt passa anche a San Siro e vola agli ottavi


Milano - L’Inter è fuori dalla UEFA Champions League. I nerazzurri non riescono a ribaltare il 3-1 subito all’andata in Norvegia e cadono anche al ritorno: a San Siro finisce 2-1 per il FK Bodø/Glimt, che conquista con merito l’accesso agli ottavi di finale.

La partita

L’Inter parte con il giusto atteggiamento e prova subito a fare la partita. In avvio Esposito va vicino al gol di testa, mandando il pallone di poco sopra la traversa. Al 12’ è Dimarco a creare pericoli: il suo tiro viene deviato in corner da Haikin. Poco dopo Thuram ha una buona occasione, ma Gundersen riesce a opporsi.
La pressione nerazzurra continua con Bastoni e ancora Dimarco, mentre Frattesi sfiora il vantaggio di testa. Anche Zielinski ci prova, senza fortuna. Il Bodø/Glimt si fa vedere con Evjen, ma Sommer è attento. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa l’Inter tenta di alzare ulteriormente il ritmo. Dimarco prova la conclusione su punizione, poi Bjortuft anticipa Thuram in area. Al 58’ però arriva il gol che complica definitivamente i piani nerazzurri: errore di Akanji, Blomberg calcia trovando la risposta di Sommer, ma sulla ribattuta Hauge firma lo 0-1.
La reazione dell’Inter è immediata: Akanji colpisce il palo e, sulla respinta, Thuram non riesce a trovare la porta. Poco dopo, però, sono ancora i norvegesi a colpire: Evjen firma il raddoppio, gelando San Siro. Nel finale Bastoni trova il gol dell’1-2 che riaccende le speranze, ma non basta.

Il triplice fischio sancisce l’eliminazione dell’Inter: il Bodø/Glimt vince anche a Milano e prosegue il suo cammino europeo, mentre per i nerazzurri la Champions League si ferma ai playoff.

Bodo: l’Inter cade 3-1 nel primo round dei playoff di Champions League


Bodo - Dopo otto vittorie consecutive tra tutte le competizioni, l’Inter subisce una battuta d’arresto nel primo round dei playoff di Champions League, perdendo 3-1 sul campo del Bodø/Glimt.

La partita si apre con buone iniziative dei nerazzurri: Lautaro Martínez e Matteo Darmian provano a impensierire la difesa avversaria, ma al 20' sono i padroni di casa a passare in vantaggio grazie a Fredrik Fet. Poco dopo, Darmian colpisce un palo, mentre al 30' arriva il pareggio dell’Inter con Pio Esposito, che riporta l’equilibrio in campo.

La ripresa sembra offrire nuove occasioni agli ospiti: Lautaro centra un secondo palo, ma il Bodø/Glimt risponde con un devastante uno-due in soli tre minuti. A firmare le reti decisive sono l’ex Milan Jens Hauge e Birk Risa Høgh, che chiudono il match sul 3-1.

Il ritorno è in programma martedì prossimo alle 21 a San Siro, dove l’Inter tenterà di ribaltare il risultato e conquistare la qualificazione alla fase a gironi della Champions League.

Inter-Juventus 3-2: decide Zielinski al 90’, nerazzurri a +8 sul Milan

Inter fb

Milano - Il derby d’Italia termina 3-2 per l’Inter, che supera la Juventus al termine di una gara intensa e ricca di episodi. La squadra guidata da Cristian Chivu conquista tre punti pesanti e allunga a +8 sul Milan in classifica.

Primo tempo: autogol, pari e rosso a Kalulu

Dopo un quarto d’ora i nerazzurri sbloccano il match grazie all’autorete di Andrea Cambiaso, che devia nella propria porta un cross di Luis Henrique.

Il terzino bianconero si riscatta al 26’, firmando il gol dell’1-1 con un inserimento preciso che rimette in equilibrio la sfida.

Prima dell’intervallo l’Inter sfiora il nuovo vantaggio con un palo colpito da Alessandro Bastoni. Nel finale di tempo episodio chiave: Pierre Kalulu viene espulso per doppia ammonizione, lasciando la Juventus in dieci uomini, tra le proteste bianconere per un secondo giallo ritenuto severo.

Ripresa: botta e risposta, poi la zampata finale

Nella ripresa l’ingresso di Sebastiano Esposito cambia l’inerzia del match: è lui a riportare avanti l’Inter, sfruttando al meglio un’azione in area.

La Juventus non molla e trova il 2-2 con Manuel Locatelli, bravo a finalizzare dal limite.

Quando la partita sembra destinata al pareggio, al 90’ arriva la rete decisiva di Piotr Zielinski, che firma il definitivo 3-2 e regala ai nerazzurri una vittoria pesantissima nella corsa al titolo.

Tre punti che rafforzano la leadership dell’Inter e rilanciano con forza le ambizioni scudetto.

Champions League, Arsenal show a San Siro: Inter battuta 3-1


Milano - A San Siro è un super Arsenal a imporsi sull’Inter, trascinato dalla doppietta di Gabriel Jesus. La squadra di Mikel Arteta vince 3-1 e resta in testa al girone di Champions League a punteggio pieno.

La gara si accende fin dai primi minuti, con ritmi altissimi e occasioni da una parte e dall’altra. Gli inglesi passano in vantaggio già al 10’, quando Gabriel Jesus finalizza una manovra rapida e batte il portiere nerazzurro. L’Inter reagisce con carattere e trova il pareggio grazie a un gran gol di Sucic, che riaccende il pubblico di San Siro. I nerazzurri sfiorano anche il sorpasso, ma non riescono a concretizzare le occasioni create.

Alla mezz’ora l’Arsenal torna avanti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo studiato alla perfezione, ancora Gabriel Jesus è il più rapido di tutti e firma la sua doppietta personale. Nella ripresa l’Inter prova a rimanere in partita, ma nel finale l’ingresso di Gyökeres spegne definitivamente le speranze nerazzurre, con il gol che chiude i conti sul 3-1.

Una vittoria netta per l’Arsenal, che conferma il suo ottimo momento europeo, mentre l’Inter dovrà ora cercare punti pesanti nelle prossime gare del girone.