Volley, Betitaly Maglie - Deomocos Cutrofiano 3-2

(Tridici/Cavalera)
Cinque set per dimostrare che quando si è primi in classifica la classe non è acqua. Una vittoria sudata, voluta, cercata e meritata. Quando si diventa la squadra da battere ci sono responsabilità immense. La Betitaly arriva al derby contro il Cutrofiano con una corona luccicante da regina del campionato. Il palazzetto magliese accoglie le sue eroine in modo assordante. Spalti gremiti, tifoserie calde e colore tanto colore. Del resto il derby non è una gara come tutte le altre. Inutile prendersi in giro Tutto si azzera. Le qualità si resettano per lasciare spazio a passione e sano agonismo. Giandomenico lancia nell’ arena il suo sestetto di forza: Kostadinova, Corna, Giorgi, Turlà, Colarusso e Ferro, ex di turno. L’avvio è da fuochi d’artificio e nel frastuono dei tifosi il Maglie sale su un comodo più 2. Karalyus non ci sta e mura la Colarusso. Poi, grazie ad un gioco al palleggio di Mordecchi, trova il fendente del sorpasso. Il Cutrofiano prende coraggio e dalla sinistra Gili ha il valico per provare la fuga. Maglie c’è e sta alle costole, ma Martinuzzo rimette il più 2. La Kostadinova si scontra con la buona vena della Faraone e per Bet serve la panca sul 5-8. La sfida prende i nomi di Kostadinova e Mancuso che picchiano come metalmeccanici in banda. Le pantere accumulano fino all’ 11-7. Giandomenico scuote, ma le ospiti masticano adrenalina e Karalyus trova il muro fuori della Colarusso che vale l’8-14. Le rossoblù perdono equilibrio, Ferro tende la mano per riaggrapparsi e sfonda dalla sinistra. Resta il più 4 per Cutrofiano. Colarusso, così, si dà un gran da fare per risalire la china, ma la Democos non demorde e lotta su ogni pallone. La Betitaly si ricompatta e accorcia. Russo regala al servizio il 18-20. Corna ci mette la pezza e il muro della Colarusso sancisce il sorpasso sul 21-20. Che gara, comunque. Il finale, poi, è benzina sul fuoco: Corna massiccia al centro, ma Karalyus è implacabile fino al 23-25. L’avvio del secondo è ancora del Cutrofiano con l’ace della Mordecchi e il solito vigore della Karalyus. La Bet scivola e l’errore della Kostadinova fa segnare il 2-6. Serve schiarirsi le idee e il coach magliese richiama all’ordine. La risposta c’è: Karalyus sbaglia posizione e Colarusso inventa l’ace del 8-8. Tutto ancora da scrivere. La Betitaly torna a ringhiare e infila il tris Colarusso-Kostadinova- Ferro che vale il 12-8. Le ospiti sbandano pericolosamente sotto la ritrovata verve delle ragazze di Giandomenico e il parziale fa paura sul 16-8. Non c’è più storia e il Maglie affonda gli artigli nella ferita già aperta del Cutrofiano. Si chiude con un impressionante 25-15. La regina non abdica. Mai. Nel terzo è subito sudore e potenza. Karalyus ritrova diagonali chirurgiche e Corna è solida al centro. Punto su punto. Botta dopo risposta. Volley, grande volley. Negli occhi i ricami della Turlà e la solita potenza della Kostadinova. Il capitano magliese infatti costruisce il tris che libera la corsia di sorpasso sul 12-8. Le cugine cutrofianesi ritrovano vigore dopo le sberle della bulgara e stanno a galla, ma Ferro inventa una bomba che sfonda il parquet per il 18-14. Colarusso si gode il suo turno al servizio e mette in cascina il più 8. L’infortunio della Ferro stempera il calore, ma dopo il “tutto ok” si riparte e la Betitaly chiude il sipario sul 25-16. La musica intona ancora l’inno rossoblù nel ritorno in campo. La Mancuso è la nota stonata che tiene vivo il set sul 6-4. L’ace della Escher, in campo per la Ferro, mette l’apostrofo sull’11-7. Gili, poi, regala il più 5 e Carratù chiama in panca. La reazione si vede e il Cutrofiano mostra carattere fino al 15-14. Le magliesi restano concentrate e si tengono avanti per evitare scherzetti. Russo d’accordo con Turlà firma il più tre, ma Gili riscrive il 23-21. Poi incredibilmente il Maglie va in panne e il servizio della Martinuzzo accompagna le cutrofianesi ad un incredibile quinto set. Dentro o fuori. Si azzera tutto. Cutrofiano si gode la rinascita della Martinuzzo, il Maglie ritorna in se e Corna pareggia sul 2-2. Ormai è adrenalina allo stato puro: Mordecchi sale in cattedra, Faraone balbetta in ricezione. Le padrone di casa danno gas e Corna inventa l’ennesimo muro per l’ 8-4. Mancuso, però, continua a scaricare rabbia in banda: 10-7. Intanto la Escher si ritaglia momenti di gloria sulla sinistra. Cutrofiano non sta più sulle gambe e tira i remi in barca. La regina lucida la corona e si tiene stretto il derby. Francesco Paglialonga Ufficio Stampa Volley Maglie Foto : Mauro Tridici e Pino Cavalera

0 commenti:

Posta un commento