Calcio a 5, Euro 2016: domani R.Ceca-Italia, azzurri determinati a chiudere al primo posto

BELGRADO - Il primo obiettivo è vicinissimo, anche se la qualificazione con una giornata d’anticipo - come qualcuno auspicava - non è arrivata. La vittoria di misura dell’Azerbaigian sulla Repubblica Ceca, frutto di un gol a 40’’ dalla sirena di Rafael, tiene ancora in corsa per l’accesso ai quarti di UEFA Futsal EURO tutte e tre le protagoniste del Gruppo D. L’Italia è però in posizione di vantaggio e domani sera (ore 21, differita tv alle 23 su Eurosport 2, diretta streaming su Eurosport Player) anche una sconfitta con un gol di scarto le regalerebbe il primo posto nel raggruppamento, che le consentirebbe di affrontare martedì la seconda classificata del Gruppo C. Dopo le prime due partite, Russia e Kazakistan sono appaiate a quota 3 punti mentre la Croazia è ferma a 0, con Croazia-Russia in programma domenica prima della gara degli azzurri di Roberto Menichelli.

All’Arena Belgrado, i campioni d’Europa in carica se la vedranno contro la loro ‘bestia nera’, contro cui negli ultimi sette scontri diretti hanno perso tre volte, due delle quali - dolorosissime - ai rigori: nel 2010 nei quarti di finale dell’Europeo in Ungheria e nel 2014 nella semifinale della Futsal Continental Cup in Kuwait. Il gruppo comunque, rinfrancato dal convincente 3-0 all’esordio di mercoledì, è convinto di poter cambiare la storia recente contro la nazionale guidata da Tomáš Neumann, come hanno sottolineato anche i giocatori nelle loro recenti interviste.

Ripetere la prestazione contro l’Azerbaigian è il traguardo di tutti e lo ha ribadito anche il c.t. azzurro alla vigilia. “C’è questo ricorso storico che uno si porta dietro”, ha ammesso Menichelli parlando dei precedenti con i cechi, “Ma come sempre cercheremo che tutto vada per il verso giusto. E’ necessario vista la composizione del torneo prendere il primo posto del girone, l'importante è che abbiamo la testa giusta per fare la partita”. Il programma odierno prevede l’allenamento ufficiale alle 13 all’Arena Belgrado, nel pomeriggio riunione video. Domani, finalmente, sarà Repubblica Ceca-Italia.

ROBERTO MENICHELLI, Ct Italia -
 Sull'avversaria. Ci chiude gli spazi, è difficilmente attaccabile sul contropiede, non lo subisce ma lo fa. Ha giocatori adatti a questa particolarità del loro gioco, prestanti dal punto di vista fisico, poi ha anche idee sul gioco con il portiere di movimento. E poi c'è questo ricorso storico che uno si porta dietro. Mi ricordo che in qualche caso recente abbiamo perso oppure pareggiato contro di loro. Ma come sempre cercheremo che tutto vada per il verso giusto.
Sugli incastri. E’ necessario vista la composizione del torneo prendere il primo posto del girone, l'importante è che abbiamo la testa giusta per fare la partita. Essere già qualificati o meno è un aspetto secondario. L'importante è avere la testa per giocare e lo si è visto nella partita contro l'Azerbaigian, dove i ragazzi sono stati molto concentrati e attenti come è stato rilevato anche dagli osservatori Uefa. Siamo stati aggressivi, ma concentrati e disciplinati. Ancora non abbiamo preso gol, vuol dire che finora abbiamo fatto bene le cose.

Sul suo stato d'animo. Sono sempre abbastanza sereno, perché ho sempre ragionato in questo senso. Sono anni che sto facendo questo lavoro, credo di poter dire abbastanza bene. Non mi piace prendermi meriti, che sono tutti dei ragazzi, ma l'Italia del futsal ha fatto delle cose buone. Sì, sono sereno. Adesso giochiamo un altro Europeo, speriamo di confermare quanto abbiamo fatto e, se non sarà così, correremo ai ripari. Ma certo la storia non la cancellerà nessuno, questa Nazionale ha fatto tante cose positive. Ha messo la gente nei palazzetti, ha raccolto simpatia, ha più giocatori formati rispetto al passato al contrario di altre federazioni che stanno facendo il processo inverso, di cosa mi devo preoccupare? Solo di far bene di quello che sto facendo, ma quello che abbiamo fatto in passato nessuno può togliercelo. I ragazzi non hanno vinto solo le partite, hanno fatto diverse cose, tutti insieme. Sono sei anni che lavorano insieme, qualcuno di questo gruppo ha iniziato che aveva poco più di 20 anni e ora va verso i 30. Ecco, la sfida sta nel vedere se questo gruppo può ancora competere, ma quello che c'è dietro rimane e non ce lo leva nessuno.

Sul calendario. In linea generale nessuno si deve lamentare di questo che ha, giochiamo a queste competizioni, è stato sempre così e sarà così anche stavolta. Non ci sono giustificazioni, adesso in questo turno iniziale abbiamo un po' di giorni di riposo in più ma se si vuole immaginare un Europeo all'interno del quale tutti hanno dei criteri di alternanza e riposo bisogna rivedere qualcosa.
La discussione sull’abuso del portiere di movimento. Voglio precisare, a conclusione di questo argomento da chiudere perché dobbiamo pensare all'Europeo, che il mio intervento era orientato a migliorare un sistema sportivo, dal punto di vista tecnico e regolamentare. Non era rivolto a chi fa utilizzo del quinto uomo, ma ho sollevato questa discussione per interrogarci su come modificare questo tratto regolamentare. Credo che questa osservazione abbia aumentato la spinta a occuparsi di questa vicenda, gli osservatori tecnici Uefa nell’incontro che abbiamo avuto giovedì sono rimasti positivamente colpiti dalle mie parole, tant'è che sono certo che studieranno questa problematica. Tutti si rendono conto che se il futsal, grazie ai suoi progressi e al suo sviluppo, riesce in manifestazioni così importanti a portare 11mila persone in un palazzetto per una gara di un Europeo, occorre tenere quella gente attaccata a questo sistema sportivo.

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