Champions, terza giornata: Roma umiliata dal Bayern, goleada Chelsea, Luiz Adriano nella storia

Andrea Stano. Prima tranche della terza giornata di Champions League: in scena i gironi E, F, G e H. Sarà una nottata storica e pirotecnica in virtù delle quaranta reti segnate in solo otto partite!
GRUPPO E: Inaugurano la serata Cska di Mosca e Manchester City alle 18, consueto orario quando si gioca nell’Est Europa. All’Arena Chimki finisce 2 a 2, risultato piuttosto favorevole alla Roma. Due reti per tempo: al 18esimo Fernandez sciaguratamente arretra di posizione togliendo Dzeko dall’offside, il bosniaco si lancia verso la porta e serve Aguero che appoggia comodamente in rete il pallone dell’1 a 0. Dieci minuti più tardi su un tiro sporco dello stesso argentino in scivolata si fionda Millner per il raddoppio. I russi nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gara giocata comunque a testa alta, accorciano al 64’: Natcho imbecca Musa che sul filo del fuorigioco avanza prima di chiudere la triangolazione con Doumbia che punisce Hart. All’85esimo lo stesso Doumbia furbescamente si procura un prezioso penalty proteggendo palla sulla marcatura di Kolarov; dal dischetto Natcho non sbaglia (prima rete in Champions per l’israeliano).
Nello stesso girone si gioca il match più interessante della serata: Roma-Bayern di Monaco. All’Olimpico il match si conclude col punteggio tennistico di 7 a 1 a favore dei bavaresi. Disfatta senza alibi per i padroni di casa che dal proprio tempio escono con le ossa non rotte, ma frantumate. Non c’è niente da fare, in Europa è tutta un’altra musica. Guardando il bicchiere mezzo pieno, fortunatamente il secondo posto nel girone, al giro di boa,
è ancora tra le mani dei lupacchiotti.
L’inizio è più che traumatico: capolavoro di Robben al nono che col sinistro a giro impietrisce De Sanctis, Garcia e tifosi. Al 25esimo Gotze, capocannoniere in Bundesliga, dal limite calcia al volo sul tacco sopraffino di Muller, 2 a 0. Qualche istante più tardi Yanga-Mbiwa si perde Lewandoski sul traversone di Bernat, il polacco incorna e realizza la terza rete per gli ospiti. Il primo tempo si chiude sul 5 a 0: segnano ancora Robben lanciato a rete da Lewandoski e Muller su calcio di rigore.
Nella ripresa dopo svariati tentativi Gervinho accorcia le distanze al 66esimo ma il Bayern martella ulteriori due chiodi sulla tomba romanista, prima con Ribery, poi con Shaquiri. Impietoso risultato per i futuri campioni d’Italia (a detta di mister Garcia).
GRUPPO F: Il Paris Saint Germain, primatista del girone, viene salvato da Cavani all’87esimo, 1 a 0 a Cipro contro l’Apoel Nicosia.
In Spagna, invece, si gioca Barcellona-Ajax, due squadre dall’eccellente blasone. I blaugrana si impongono 3 a 1. Il vantaggio catalano giunge all’ottavo minuto con Neymar che trafigge Cilessen sul suggerimento di Messi. La pulce dirà la propria al 24esimo siglando il raddoppio: bel taglio sull’assist centrale di Iniesta e gol numero 69 in Champions League.
Nella ripresa il Barcellona amministra il risultato fino alla rete del giovane El Ghazi all’89esimo, che accorcia a favore dei lancieri. Ci penserà Ramirez a chiuderla definitivamente allo scadere.
GRUPPO G: uno dei gironi più divertenti della giornata. Schalke-Sporting termina 4 a 3 alla fine di una partita ricchissima di emozioni e colpi di scena. Alla Veltins Arena sono i portoghesi a trovare per primi la via del gol. Lo schema dal corner sorprende la retroguardia tedesca e Nani impatta a rete con la complicità del portiere Fahrmann. Il pareggio lo mette a segno Obasi: l’attaccante si fionda sulla sventagliata da calcio da fermo di Aogo e il suo colpo di testa, innocuo, non viene goffamente trattenuto da Rui Patricio.
Nel secondo tempo al 51esimo lo stesso Obasi fornisce un bel pallone all’ex milanista Huntelaar, bravissimo a incrociare col destro. Passano dieci minuti e Howedes di testa chiude, apparentemente, il match.
Ci pensa a riaprirlo l’indomito Silva, prima segnando il 3 a 2 su calcio di rigore al 63’, poi ripristinando la parità al minuto 78.
Allo scadere, però, l’arbitro fischia un dubbio calcio di rigore per i blu. Dagli undici metri si presenta Choupo-Mouting che regala i tre punti ai propri compagni.
Goleada formidabile del Chelsea allo Stamford Bridge contro il malcapitato Maribor: 6 a 0 tondo tondo. Apre le danze Remy al 13esimo, sinistro angolato dal limite che supera Handanovic. Al 22esimo Merteji tocca di mano in area e il giudice di gara fischia il penalty a favore dei padroni di casa; se ne incarica Drogba che realizza il 2 a 0. Al 31esimo la chiude Terry con un piattone facilissimo sul cross basso di Fabregas.
La seconda frazione di gara vede gli uomini di Mourinho ancora protagonisti. La quarta rete è uno sfortunato autogol del difensore Viler al 54’. Il Maribor avrebbe l’opportunità di ridurre il passivo ma l’ex Cagliari Ibraimi colpisce il palo su rigore.
Il terzo penalty fischiato dall’arbitro, però, non lo fallisce Hazard che spiazza il portiere. Al 90esimo il talento belga si inventa la sesta rete, una meraviglia da vedere e rivedere: incantevole stop di destro, controllo col tacco e favoloso sinistro a giro. Applausi scroscianti.
GIRONE H: anche qui moltissimi gol segnati. In Bielorussia fa tutto lo Shakhtar che batte il Bate Borisov 7 a 0. Vantaggio firmato da Alex Teixeira, poi comincia il Luiz Adriano show. Calcio di rigore, dopo che il portiere Chernik aveva atterrato Teixeira, e altri quattro gol, più o meno tutti simili, partoriti sul perforabilissimo out di sinistra di un’inguardabile difesa gialloblu. Nel mezzo, la rete di Dogluos Costa a porta vuota, imbeccato da Tyson.
Luiz Adriano riesce nell’impresa di segnare cinque gol in una partita di Champions League. Solo Messi ce l’aveva fatta, non proprio uno qualunque.
Infine Porto-Athletic Bilbao. All'Esadio do Dragao i lusitani superano la truppa di Valverde 2 a 1. al 45esimo l'ex Pescara Quintero pesca il talentuoso Herrera che dall'altezza del dischetto calcia a giro realizzando il vantaggio. Al quarto d'ora della ripresa Guillermo pareggia i conti: l'attaccante basco, accerchiato da tre uomini, riesce a concludere a rete battendo Fabiano.
La partita la risolve "trivela" Quaresma che al 75 fa esplodere di gioia il pubblico di casa:destro sul primo palo non bloccato da Iraizoz.

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