Muntari-Honda e il Milan si rialza; 2 a 0 in trasferta contro il Chievo

Andrea Stano. Al Bentegodi di Verona il Milan torna al successo dopo quattro giornate di campionato superando il Chievo per 2 a 0. A segno Muntari e Honda.
La notizia è che il Milan, che detiene il poco rassicurante primato della peggiore difesa della serie A, pur rischiando parecchio nella ripresa (viene concesso troppo ai padroni di casa), non subisce reti. È la prima volta che succede da inizio stagione.
Diciamo la verità, il Milan non offre un bel calcio nel primo tempo, quello che sogna il presidente Berlusconi. Ci si affida a chi illumina per primo con le proprie giocate e questa sera ci  pensano l'eccellente Bonaventura, schierato inizialmente come mezzala (l'ex Atalanta è stato premiato per un ottimo avvio di stagione con la comvocazione in Nazionale), e il solito Menez, giocatore fantastico, incubo, con le sue scorribande individuali, per le retroguardie avversarie. Serpentine e pertugi per il cross giusto ma pochi fraseggi. Inzaghi ha il merito di cambiare assetto tattico a partita in corso passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 avanzando Bonaventura nel trio di fantasisti al servizio dell'impalpabile Fernando Torres (nel secondo tempo spara alto a porta praticamente sguarnita).
Nei secondi 45 minuti di gioco il Chievo, sfilacciato, spalancherà peró le porte al brioso, vivace e tambureggiante gioco rossonero e alle velenose incursioni di Menez ed El Shaarawy.
A dispetto del risultato a reti bianche, il primo tempo non è così stagnante come potrebbe sembrare.
L'ottimo lavoro della rocciosa coppia difensiva Rami-Alex argina benissimo il tridente messo in campo da Corini, a tratti pericoloso con i loro movimenti sulle corsie esterne. Sono inoltre tutti ex rossoneri: Birsa, Paloschi e Maxi Lopez.
È il Milan, tuttavia, a rendersi più pericoloso con un destro di Menez deviato da Bonaventura che lambisce il palo, e con un sinistro a giro di Honda che illude i tifosi di casa già pronti ad esultare.
Il Chievo recrimina (a ragione) un calcio di rigore al 15esimo.
La partita la sblocca Muntari al decimo della ripresa con un gol fortunoso. Il ghanese calcia forte a volo dal limite, il pallone carambola a terra generando un'inaspettata traiettoria, imparabile per Bardi.
Otto minuti più tardi Honda, tra i migliori, inspiegabilmente non impatta sotto porta il delizioso pallone offertogli da Abate. Il giapponese arriva in ritardo ma poteva fare sicuramente di più.
Al minuto 25 clamorosa occasione da gol a favore del Chievo: tre contro uno in area di rigore, Lazarevic incespica sulla sfera permettendo il facile recupero dell'ultimo baluardo De sciglio. Grave in questa circostanza l'errore di Muntari il cui dribbling senza successo a centrocampo poteva costare carissimo.
Il match lo chiude Honda al 32esimo con una splendida pennellata da calcio da fermo. Il samurai rossonero di questa stagione è un calciatore completamente diverso rispetto a quello visto e aspramente criticato dello scorso anno.
Milan in affanno sul finale ma a denti stretti gli uomini di Inzaghi tengono duro e chissà se non è l'inizio di un nuovo atteggiamento per il Milan, troppo perforato quest'anno.
Dopo una sconfitta e due pareggi il Milan torna così al successo salendo a undici punti in classifica.





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