Tennis, prescrizione record per il caso scommesse

L'inchiesta della magistratura di Cremona sulle presunte combine nel tennis continua, ma per la giustizia sportiva il reato è ormai prescritto. 
CASO-CALCIO — La giustizia sportiva e quella ordinaria viaggiano su binari paralleli. Accade da sempre, grazie soprattutto alla tempestività dell'azione giudiziaria sportiva che non ha i tempi, spesso biblici, di quella ordinaria. Su questo si è giocata a lungo soprattutto la prescrizione dei reati. In campo sportivo per anni ogni federazione, in base al proprio codice di giustizia sportiva, ne stabiliva i termini. Per il calcio erano due stagioni dopo il compimento del reato. In pratica due anni. Poi con varie modifiche si è arrivati a otto, soprattutto dopo il primo processo sportivo per il calcio-scommesse. Cioè il primo filone di Cremona, estate 2011.
NUOVO CODICE — Nel tennis, fino all'entrata in vigore del nuovo codice di giustizia sportiva nell'agosto di quest'anno, la prescrizione era di cinque anni dal momento del compimento del reato. Ma d'ora in poi tutte le federazioni hanno la prescrizione a otto anni.
"CONTINUAZIONE" — Per la giustizia ordinaria la prescrizione è diversa. In campo penale la prescrizione breve è di cinque anni, quella normale di sette e mezzo. Ma è il calcolo che cambia. I pubblici ministeri (pm) ritengono che la prescrizione scatti al momento della scoperta del reato. Per questo negli atti di chiusura indagini fanno "continuare" il reato fino a quel giorno. Ed è proprio per questo che la Procura della Repubblica di Cremona, sui fatti relativi alle presunte combine nel tennis, può continuare a indagare e, se lo riterrà opportuno, potrà anche richiedere eventuali rinvii a giudizio. Anche se gli avvocati della difesa solleveranno in aula l'eccezione che i fatti sono stati commessi nel 2008 e invocheranno la prescrizione.
Fonte: La gazzetta dello sport

0 commenti:

Posta un commento