Serie A, Atalanta-Roma 3-3: il ritorno di Dzeko, ma i bergamaschi rovinano la festa giallorossa


di STELLA DIBENEDETTO - La Roma ritrova Edin Dzeko, ma torna da Bergamo con un pareggio. A gioire è l'Atalanta che, dopo essere andata sotto di tre gol, risorge nella ripresa portando a casa un insperato 3-3, A recriminare è la squadra di Eusebio Di Francesco che, dopo un primo tempo spettacolare, nel secondo resta negli spogliatoi permettendo ai nerazzurri di Bergamo prima di riaprire il match e poi di fermare gli avversari su pareggio.

Il primo tempo è totalmente di stampo giallorosso. La Roma trova il vantaggio dopo appena 3 minuti con Edin Dzeko, l'uomo più atteso che, stavolta, si fa trovare pronto. L'attaccante bosniaco risponde presente anche al 33' quando porta i suoi sul 2-0 sfruttando un brutto malinteso tra Toloi e Berisha. Nonostante il doppio svantaggio, la squadra di Gasperini spinge per trovare il guizzo vincente, ma è ancora la squadra capitolina a trovare il gol al 40', stavolta con El Shaarawy che brucia Berisha e fa esplodere di gioia i propri tifosi. Prima dell'intervallo, i nerazzurri riescono ad accorciare le distanze con Castagne.

Nella ripresa, però, la partita cambia. I giallorossi, forti del doppio vantaggio, aspettano l'Atalanta che, scende in campo determinata a riaprire tutto. Il colpo vincente arriva al 59' quando Toloi svetta su Manolas e brucia Olsen. E' la rete che riaccende le speranze dei bergamaschi e riaccende e paure dei giallorossi che, però, ormai alle corde, non riescono a reagire. L'Atalanta, invece, galvanizzata, riesce a trovare anche il terzo gol con Zapata al 71' che fissa il risultato sul 3-3.

Rammarico da parte di Eusebio Di Francesco che, nel dopo gara, ai microfoni di Sky, fa mea culpa: "Non è la prima volta che accade una cosa del genere. Nel primo tempo abbiamo giocato in un modo, nella ripresa in un'altra. La squadra ha dei problemi che non gli consente di essere continua. Non possiamo buttare all'aria così una vittoria dopo essere stati in vantaggio di tre reti. Anzi, alla fine dobbiamo essere contenti del punto preso".

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