Spadafora: "Per gli sport di contatto è prevalsa una linea di coerenza"

(Ansa)
"Per quel che riguarda gli amanti del calcetto e di tutti gli altri sport di contatto, è prevalsa una linea di coerenza" ha dichiarato il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

"Con l’applicazione delle due regole fondamentali che ancora oggi sono valide per tutti i cittadini: il distanziamento e l’utilizzo delle mascherine. Tutti i cittadini, in tutte le Regioni d’Italia, sono tenuti a rispettare queste due regole che ci aiutano ad evitare un pericolo enorme che stiamo tutti sottovalutando, e cioè che i contagi possano nuovamente aumentare e ci costringano a chiudere nuovamente il Paese. Nel rispedire ai mittenti gli insulti o gli auspici di morte dolorosa che vergognosamente qualcuno ha scritto nei commenti in queste ore, ho deciso di non consentire la ripresa degli sport di contatto all’unanimità. Del resto non è neppure ripresa l’attività scolastica. Ci siamo mossi e continueremo a muoverci nell’interesse della salute di tutti gli italiani: dopo i tanti sacrifici fatti, non possiamo permetterci di ricadere improvvisamente nell’incubo in cui eravamo solo qualche settimana fa. Sono consapevole che tale divieto inciderà negativamente su migliaia di centri e di impianti sportivi e su altrettanti lavoratori. Per questo motivo ho preteso che venissero immediatamente stanziati nuovi fondi per quelle strutture costrette a rimanere chiuse e che venisse prorogata l’indennità anche per il mese di giugno e, se necessario, per il mese di luglio a tutti quei lavoratori sportivi che non potranno riprendere la loro attività. Abbiamo dovuto affrontare una crisi sanitaria senza precedenti. Soltanto due mesi fa contavamo ancora centinaia di concittadini morti ogni giorno e avevamo difficoltà a gestire le terapie intensive per garantire a tutti l’assistenza sanitaria necessaria. In un contesto del genere il Governo ha fatto il possibile per sostenere tutti gli italiani e io sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto per il mondo dello sport" ha dichiarato ancora il ministro Spadafora nei suoi profili social.

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