Il campione in carica soffre più del previsto nel primo turno, ma rimonta e chiude al quinto set dopo quasi quattro ore di battaglia
Esordio tutt’altro che semplice per Jannik Sinner a Wimbledon. Il campione in carica ha dovuto faticare più del previsto per superare il primo turno contro un ottimo Miomir Kecmanovic, capace di metterlo in difficoltà per gran parte del match prima di arrendersi al quinto set con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3.
L’azzurro è partito contratto, condizionato da diversi errori soprattutto con il dritto, mentre il tennista serbo ha approfittato della fase negativa portandosi avanti di un set. Sinner ha reagito nel secondo parziale, ritrovando ritmo e profondità nei colpi, ma nel terzo set ha dovuto nuovamente inseguire.
Kecmanovic ha giocato un tennis aggressivo e coraggioso, riuscendo a conquistare il tie-break del terzo set dopo aver annullato anche un set point al numero uno italiano, portandosi avanti due set a uno.
Da quel momento, però, Sinner ha cambiato marcia. Nel quarto set il campione altoatesino ha imposto il proprio ritmo, dominando gli scambi e chiudendo il parziale 6-2. Nel quinto e decisivo set è arrivata la prova di maturità: meno errori, maggiore solidità e la capacità di gestire i momenti chiave hanno permesso all’azzurro di completare la rimonta e conquistare il passaggio del turno.
Una vittoria importante anche sul piano statistico: con il successo contro Kecmanovic, Sinner raggiunge quota 94 vittorie nei tornei del Grande Slam in carriera, eguagliando il record italiano detenuto da Nicola Pietrangeli.
Un debutto complicato, dunque, ma superato con carattere dal campione in carica, che continua il suo percorso sull’erba londinese con una vittoria che vale molto più del semplice passaggio del turno.






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