Calcio in lutto: è morto Stefano Borgonovo, il simbolo della lotta alla Sla

di Stella Dibenedetto - Lutto nel mondo del calcio per la morte, a soli 49 anni, di Stefano Borgonovo, simbolo della lotta alla sclerosi laterale amiotrofica i cui primi sintomi si presentarono nel 2005. Nel 2008 l’annuncio pubblico della malattia e la nascita della Onlus che porta il suo nome. Lascia la moglie Chantal e quattro figli. Stefano Borgonovo è stato un campione sul campo ma anche nella vita. Attaccante di razza, ha indossato le maglie di Como, Milan, Pescara e Fiorentina. L’esplosione arriva alla Fiorentina accanto  Roberto Baggio. Con la maglia della squadra viola, Stefano Borgonovo, insieme al Divin Codino, forma una coppia da 29 gol. Numeri che permettono a Borgonovo di vestire finalmente la maglia del Milan nella stagione in cui i rossoneri vincono la Supercoppa Europea, la Coppa Intercontinentale e la Coppa dei Campioni. Una vita spesa sul campo da calcio prima che la malattia incurabile lo colpisse. Alla notizia della sua scomparsa, grande è stata la commozione del mondo del calcio.

IL MESSAGGIO DI CORDOGLIO DEL MILAN - «Il campione di Giussano resterà sempre con noi. La sua scomparsa di oggi ci fa stringere alla moglie Chantal e ai figli Andrea, Alessandria, Benedetta e Gaia, una splendida famiglia. Forza e dignità, tutto questo è stato Stefano e tutto questo sono stati i suoi cari. Grande amico di Carlo Ancelotti, di Mauro Tassotti, di tutto il Milan, campione di quella Brianza cui il presidente Berlusconi e Adriano Galliani sono legatissimi. Contro la Sla, contro la "stronza", Stefano e il Milan hanno fatto tutto quello che potevano, la partita per questa volta l'ha vinta lei ma tanti gol glieli abbiamo fatti. Tutta Fondazione Milan ha lavorato e lavorerà ancora con Chantal, per fare ancora di più oggi che Stefano non sarà più fisicamente con noi. L'eroe di Monaco di Baviera (suo il gol decisivo per la qualificazione alla Finale di coppa dei Campioni del 1990 contro il Bayern), è diventato un esempio di vita. Tutte le visite di Roberto Baggio, di Pippo Inzaghi, di David Beckham, di tanti altri non sono state inutili. Sono state vita. Vita vera, vita sentita e vissuta. Fino in fondo. Ciao Stefano! Ciao Caro! Sempre con Te!».

IL RICORDO DELLA FIORENTINA - "Stefano è stato e continuerà ad essere un esempio per il coraggio, la tenacia e la serenità con cui fino all'ultimo ha combattuto la sua malattia sul campo e vorremmo ricordarlo sempre con lo stesso sorriso e la serenità che ci ha trasmesso in occasione del nostro incontro a Firenze, in una indimenticabile serata". È quanto afferma in una nota - il presidente della Fiorentina Andrea Della Valle che esprime "profonda commozione" per la morte di Borgonovo insieme alla dirigenza ed a tutta la Fiorentina. "Diego e Andrea Della Valle e la società viola - prosegue la nota - si uniscono al cordoglio di tutto il calcio italiano e si stringono con affetto alla moglie Chantal, ai figli Andrea, Alessandra, Benedetta, Gaia e a tutta la famiglia Borgonovo in questo momento di grande dolore". Borgonovo aveva giocato con la maglia viola nella stagione 1988-89 e tra il 1990 e il 1992. "Nella sua carriera - si legge nella nota della Fiorentina - aveva indossato la maglia della Nazionale 3 volte e aveva iniziato la carriera da allenatore nel 2000. Nel 2008 aveva annunciato di essere stato colpito dalla Sclerosi laterale amiotrofica, 'la stronza', così chiamava la malattia che oggi ci ha portato via Stefano".

COMO - "E' difficile scrivere qualcosa di adeguato quando un pezzo di storia azzurra se ne va; quando un campione di umanità, di forza e di coraggio lascia il campo di battaglia. Oggi questo è successo: Stefano Borgonovo, indimenticato campione azzurro, beniamino di tutti gli amanti del calcio è deceduto oggi pomeriggio", scrive il Como calcio. "Alla moglie Chantal, ai figli Andrea, Alessandra, Benedetta e Gaia - si legge ancora - vanno le più sentite e commosse condoglianze da parte della proprietà, della dirigenza e dai collaboratori tutti della società Calcio Como. Ciao Stefano sei e resterai nei cuori di tutti noi".

RINO GATTUSO - "Ci lascia una persona che negli ultimi anni ha regalato a tutti noi lezioni di vita da non dimenticare: i suoi insegnamenti continueranno però a vivere attraverso la sua fondazione, che continuerà ad impegnarsi per rendere migliori le condizioni delle persone affette da questa malattia".

ANCELOTTI E BAGGIO - "Grazie per l'insegnamento che hai dato a tutti noi. Ciao Stefano, amico mio". Commosso anche il saluto di Roberto Baggio: ''Ciao Stefano, Eroe".

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