Confederation Cup: terzo posto all'Italia dopo i calci di rigore. Buffon ne para tre

Andrea Stano. La finale 3/4 posto di questa nona edizione della Confederation Cup è stata vinta dall'Italia dopo una lunghissima partita decisa dalla lotteria dei calci di rigore. Decisivo Buffon che ne para addirittura tre (per la verità calciati malissimo) esorcizzando la fama di portiere non-pararigori.
Confermate le sensazioni della vigilia per quanto riguarda la formazione dell'Uruguay con Gargano che prende il posto del Tata Gonzalez.
Prandelli ripropone invece la difesa a quattro richiamando trai titolari De Sciglio e offrendo una chance per il cagliaritano Astori al fianco di Chiellini, dunque, recuperato. In attacco per la prima volta titolare il faraone El Shaarawy alla ricerca del riscatto nonostante una posizione a lui poco congeniale, quella di seconda punta. Accanto al milanista gioca Gilardino con Diamanti nel ruolo di trequartista.
Al nono minuto prima occasione per gli Azzurri. Cross teso e tagliato di Diamanti da calcio piazzato, tutto solo arriva Chiellini ma la sua spizzata di testa esce non molto distante dal secondo palo.
Al quindicesimo gran palla di De Sciglio, imbeccato da un sublime De Rossi, per Antonio Candreva, bravissimo nell'inserimento ma poco deciso nella conclusione a rete. Muslera blocca con facilità.
L'Italia gioca un gran calcio e passa in vantaggio al 24'. Da posizione a dir poco defilata, Diamanti sfrutta un calcio di punizione calciando direttamente in porta cogliendo impreparato il portiere Muslera. La palla sbatte sulla traversa per poi carambolare sulla schiena dell'ex laziale e finire tra le grinfie di Astori che a porta sguarnita realizza il tap-in vincente. Gol meritatissimo per gli Azzurri.
Al 33esimo si sente finalmente El Shaarawy dopo aver sonnecchiato per gran parte del primo tempo. Eccellente sponda di Gilardino e botta volante dalla distanza del faraone. Muslera devia in angolo. Si avverte in campo la delicata situazione dell'attaccante del Milan, psicologicamente frustrato e insicuro in questo particolare periodo della sua carriera.
Sul finire dei primi 45 minuti di gioco l'Uruguay esce la testa dal guscio sfiorando il pari in un paio di occasioni ma tutto sommato Buffon non viene impensierito esageratamente. Poco incisivo per adesso Edinson Cavani. Trai più brillanti il solito Luis Suarez. Bella partita e primo tempo sull'1 a 0 per l'Italia.
La ripresa ha il vento a favore per l'Uruguay. Al minuto 58 pasticciano Astori e De Rossi a centrocampo e in ripartenza Gargano ne approfitta: cavalcata e assist intelligente che premia l'inserimento di Cavani in aria di rigore. L'attaccante del Napoli d'interno destro e di prima intenzione trafigge Gianluigi Buffon. L'Italia va in tilt e l'Uruguay ne risulta visibilmente avvantaggiato. Sudamericani fisicamente avanti rispetto agli Azzurri sfiancati dall'impegno con la Spagna in semifinale. I nostri uomini sono poco attenti e altrettanto determinati.
Uruguay vicino al raddoppio al 68esimo. Ancora una palla persa in mezzo al campo che innesca il contropiede della Celeste. Buffon si supera con un doppio intervento su Forlan.
Ma proprio nel momento di massima difficoltà, l'Italia ritrova il vantaggio. Fiammata di El Shaarawy che si procura un fallo dal limite.La punizione di Diamanti è un cioccolatino. Italia sopra 2 a 1.
Passano appena 4 minuti e un'altra punizione stupisce gli spettatori. Questa volta è Cavani l'autore della prodezza balistica. Buffon non è impeccabile ma il gesto tecnico del matador, doppietta per lui, è comunque da applausi a scena aperta. 2 a 2 e tempi supplementari, per la seconda volta consecutiva per la selezione di Prandelli. Negli extra-time nulla da rilevare eccezion fatta per l'espulsione di Montolivo che rimedia con un fallo all'errore di Aquilani, mai entrato in partita. Il centrocampista rossonero si becca il secondo giallo e lascia i compagni in inferiorità numerica per gli ultimi dieci minuti della gara. Si va ai calci di rigore.
Buffon para su Forlan e segna Aquilani; segna Cavani e risponde El Shaarawy; Non sbaglia Suarez, lo fa De Sciglio (ma che personalità); secondo errore per la Celeste con Caceres che ciabatta il pallone, para Buffon, noi segniamo con Giaccherini; l'interista Gargano fallisce l'appuntamento finale, ancora eccellente il portiere della Juventus.
Finisce qui la Confederation Cup per la nazionale azzurra. Un meritatissimo terzo posto che avrebbe potuto essere qualcosina di più se la buona sorte in semifinale con la Spagna fosse stata a nostro favore.

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