Confederations Cup, Italia-Brasile 2-4: gli Azzurri si piegano con merito ai verdeoro

di Stella Dibenedetto - A San Salvador de Bahia, nell’ultima partita del girone A della Confederations Cup, l’Italia cede al Brasile chiudendo così al secondo posto in classifica. Azzurri, comunque, in semifinale che giocheranno giovedì 27 giugno a Fortaleza (ore 21), contro la vincente dell’altro girone che, quasi sicuramente sarà la Spagna. La Nazionale di Cesare Prandelli lotta fino alla fine ma Dante, Neymar e Fred (doppietta) battono Buffon. Per gli Azzurri, invece, i gol portano la firma di Giaccherini e Chiellini. Italia-Brasile, a causa delle proteste e della presenza dell’esercito, non è una partita come le altre. E non solo per le stelle in campo. Senza Pirlo, infortunato, e De Rossi, squalificato, Prandelli opera un mini turnover mandando in campo Bonucci al posto di Barzagli mentre a centrocampo e sulla trequarti spazio ad Aquilani, Candreva e Diamanti con Balotelli unica punta. Avvio del match tutto brasiliano. La squadra di Scolari pressa e mette alle corde gli Azzurri che rischiano di farsi male più volte, soprattutto al 1’ minuto con Hulk. La squadra di Cesare Prandelli è in netta difficoltà soprattutto a causa dei numerosi errori in fase difensiva. L’Italia prova a reagire e in una Arena Fonte Nova di Salvador de Bahia piena di gente e con la tensione per le proteste del popolo brasiliano a causa delle spese ingenti sostenute per i Mondiali 2014, prende le misure agli avversari cominciando a dare vita ad un match equilibrato e spettacolare. Nella prima mezz’ora, però, Prandelli è costretto a sostituire Montolivo e Abate per infortunio con Giaccherini e Maggio. A trovare per primo il gol è il Brasile che, sul finire del primo tempo, va in vantaggio con Dante, subentrato a David Luiz, che batte Buffon pur essendo in netto fuorigioco. Nella ripresa l’Italia reagisce e, così come con il Giappone, trova subito il gol del pareggio con una grande azione di Giaccherini. La situazione di parità, però, dura solo pochi minuti perché Neymar punisce Buffon con una splendida punizione. Gli Azzurri non si arrendono ma sono ancora i brasiliani ad andare in gol con Fred. Ormai il match regala gol ed emozioni a raffica e di lì a poco l’Italia accorcia le distanze con Chiellini. Gli Azzurri credono di poter ancora vincere il match e ci provano fino alla fine ma i sogni di Prandelli e dei suoi uomini sono spezzati via da Fred che firma, così, la sua doppietta personale.

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