L'Audi domina la 24 Ore di Le Mans

di Piero Ladisa - Strapotere Audi in terra di Francia. L’edizione numero 90 della corsa endurance più prestigiosa e famosa ha visto il successo della R18 e-tron Quattro guidata dal trio McNish, Duval e Kristensen. Per quest’ultimo è la nona vittoria, un record assoluto.

In seconda posizione è giunta la Toyota Ts 030 Hybrid pilotata da Buemi, Davidson e Sarrazin. Terza l’altra Audi di Genè, Di Grassi e Jarvis.

Il podio è stato conquistato da vetture ibride, che hanno letteralmente dominato sul tracciato di Le Mans.

Safety car, pioggia e incidenti hanno caratterizzato la gara. Tra i vari incidenti, uno è risultato mortale. Il pilota dell’Aston Martin n.95, Allan Simonsen, è deceduto nelle prime fasi di gara. Il danese, nel corso del terzo giro, è andato a sbattere contro il guard-rail della curva Tertre Rouge, una delle zone più veloci del circuito. Simonsen ha ricevuto immediatamente le cure, ma le sue condizioni sono apparse subito gravi morendo poco dopo.

Si tratta dell’ottavo pilota che perde la vita durante la 24 Ore di Le Mans: Lucine Bianchi (1969), John Woolfe (1969), Jo Bonnier (1972), André Haller (1976), Jean-Louis (1981), Jo Gartner (1986) e Sebastian Enjolras (1997).

Tom Kristensen ha dedicato la vittoria al connazionale e amico Simonsen. Il pilota alla guida dell’Audi si è commosso sul podio, dove è stato premiato da Jacky Ickx.

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