Nazionale: Italia-Haiti 2-2, allarme Nazionale: un pareggio deludente che scuote l’ambiente azzurro

di Stella Dibenedetto - La Nazionale di Cesare Prandelli pareggia per 2-2 nel test amichevole contro la Nazionale di Haiti con reti di Giaccherini (1° 1T) e Marchisio (27° 2T), Maurice J-E (46° 2T) e Saurel (40°2T) su rigore. Da segnalare il gol di Giaccherini, il più veloce nella storia della Nazionale, segnato dopo appena 19 secondi dall’inizio del match. Nella sfida di preparazione alla Confederation Cup il cui esordio è previsto per domenica 16 giugno contro il Messico, Cesare Prandelli schiera l’Italia-due con Sirigu tra i pali, Maggio, Bonucci, Astori e De Sciglio in difesa; Giaccherini, Aquilani e Diamanti a centrocampo e con il tridente d’attacco formato da Cerci, Gilardino e Candreva. Gli Azzurri hanno giocato bene solo a tratti dando l’impressione di poter far male agli avversari con le accelerazioni di Cerci e Candreva sulle fasce. E’ andata meglio nella seconda parte della ripresa quando sono entrati Balotelli ed El Shaarawy. La Nazionale, però, è mancata soprattutto sotto il profilo mentale. Emblematico, tra tutti, l'episodio dell'ingenuo fallo da rigore commesso da Astori nel finale ai danni di Maurice che ha galvanizzato gli haitiani trascinandoli verso un’impresa che resterà nella storia. Dopo la rete di Giaccherini, gli Azzurri hanno pensato di poter dar vita ad una goleada e hanno finito per fare i conti con una squadra che non si è mai arresa all’indiscussa superiorità degli Azzurri. Nella ripresa la musica resta la stessa. Anzi, la Nazionale di Haiti ha preso coraggio e ha sfiorato per due volte il pareggio con Lafrance e Maurice. Prandelli prova a dare la scossa inserendo Balotelli, De Rossi, Montolivo, El Shaarawy e Marchisio. Mossa riuscita perché dopo pochi minuti arriva il raddoppio azzurro con Marchisio ma è solo un’illusione. L’Italia, infatti, come da copione, si addormenta e nel finale del match è stata punita dagli avversari. Maurice all'85' si è procurato il rigore del 2-1, trasformato dal subentrato Saurel. Poi, al 91', è toccato a Jean-Philippe Peguero, un 31enne entrare nella storia del proprio Paese.

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