Milan, ecco il primo colpo: El Shaarawy resta, ora però va puntellato l'organico

di Luca Losito. Nel cuore dei tifosi rossoneri sanguina ancora il brutale squarcio aperto dalla dirigenza con la doppia cessione al Psg di Ibra e Thiago Silva un estate fa, proprio per questo, tutti si aspettavano di assistere ad un film già visto. El Shaarawy, il giocatore potenzialmente più appetibile per tutti i ricchi club d'Europa, non è incedibile. Ma come? Sbugiardare una politica societaria, quella dei giovani, dopo soli 12 mesi, cedendo al fascino maledetto della moneta sonante. Sicuro, andrà via. L'abbiamo pensato un po' tutti, diciamoci la verità. Oggi, però, è arrivato finalmente l'atteso incontro tra Galliani ed El Shaarawy e l'esito è stato sorprendentemente positivo: "Niente mercato, niente voci, niente accostamenti", scrive il Milan sul proprio sito. E ancora: "Si è svolto l'incontro fra Adriano Galliani, Stephan El Shaarawy e l'entourage del nostro giovane campione - recita la nota dei rossoneri -. E' andato tutto bene. Stephan, da sempre tifoso del Milan, ha ribadito la sua ferma volontà di continuare a giocare in maglia rossonera. Proposito ricambiato da parte del Milan, con convinzione e fiducia. Milan ed El Shaarawy avanti insieme, come dal Giugno del 2011. Niente mercato, niente voci, niente accostamenti. Il Milan, i colori rossoneri e il Faraone rossonero avanti insieme". Un acquisto, o quasi, dal quale bisogna ripartire e ridisegnare un organico più competitivo di quello attuale: Boateng, Robinho, Flamini, giocatori non proprio centrici nel progetto rossonero targato Allegri, andrebbero sistemati altrove per poi trovare sostituti ancor più validi. Poli, ad esempio, pare un'ottima pedina per rinforzare la mediana rossonera e tutto lascia pensare che l'affare andrà in porto. Honda, invece, sarebbe principalmente un'operazione mediatica, che potrebbe comunque dare un buon contributo dal punto di vista tecnico all'attacco milanista. Dulcis in fundus, c'è la difesa: autentico cruccio dell'ultima stagione, risistemata da Allegri nel girone di ritorno col discreto tandem Zapata-Mexes. In ogni caso, acquistare qualche pedina per rinforzare la retroguardia non sarebbe affatto male. Puntellando l'organico in tutti i reparti, in maniera saggia, si potrebbe davvero tornare a lottare per lo Scudetto, al Diavolo le individualità non mancano: Montolivo, De Sciglio, El Shaarawy, Abate e Balotelli, eroi con la maglia azzurra in Confederations Cup, tutti con richieste di mercato più o meno esorbitanti in giro per l'Europa, sono una solida base sulla quale edificare un futuro a forti tinte rossonere per il calcio italiano. L'importante è non cederli, quanto meno.

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