Wimbledon: il re è Murray, batte Djokovic ed entra nella storia

di Stella Dibenedetto - Andy Murray è  il re di Wimbledon. 77 anni dopo Fred Perry, un britannico trionfa sull’erba di casa battendo il numero uno al mondo, Novak Djokovic in tre ore e 15' col punteggio di 6-4 7-5 6-4. Una vittoria meritata che il britannico ha voluto dedicare al suo allenatore, Ivan Lendl, che per due volte è arrivato in finale a Wimbledon senza vincere. Dodici mesi fa, Murray aveva versato lacrime amare perdendo contro Roger Federer, salvo poi prendersi la rivincita sullo svizzero nel torneo olimpico. Questa vittoria nasce da lì e dal forfait al Roland Garros, studiato a tavolino per poter giocare il torneo dei sogni tra le mura amiche di Wimbledon. Murray ha creduto nel suo sogno sprecando meno energie possibile fino ai quarti. Ha rischiato solo Verdasco, recuperando due set di svantaggio e chiudendo 7-5 al quinto, prima di domare in 4 set un acerbo Janowicz al venerdì. Djokovic è arrivato alla finale dopo essere stato spremuto da Del Potro in una semifinale senza fine. Murray ci ha creduto sin dall’inizio e con determinazione ha vinto un trofeo che pesa come un macigno. "Mi sento un' po diverso rispetto allo scorso anno, quando persi una difficilissima finale. Quella è stata una delle giornate più difficili della mia carriera. Oggi, invece, sono veramente contento: spero che vi siate goduti questo successo, che tutti qui in Gran Bretagna attendevamo da 77 anni. E' stata una partita incredibilmente dura, con scambi interminabili, non so come io sia riuscito a venirne fuori e recuperare dopo aver mancato 3 match point - spiega il numero 2 al mondo -. Ho giocato con Novak tante volte, quando gli altri finiscono di giocare, lui comincia". Poi la dedica al suo allenatore e alla sua famiglia: “Spero che ve la siate goduta, era 77 anni che i britannici aspettavano di vincere il torneo - scherza Murray -. Questa vittoria è anche per il mio allenatore, Ivan Lendl, che non è mai riuscito a vincere qui, pur avendo giocato due finali. Ringrazio lui, l'intero staff che mi segue e abbraccio mia mamma".

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