Genoa-Milan, la presentazione della gara

Andrea Stano. Genoa-Milan non è e non sarà mai una partita qualunque. Da quel maledetto 29 gennaio del 1995, quando lo scellerato Simone Barbaglia accoltelló a morte un giovane tifoso rossoblu, Vincenzo Spagnolo, la tensione tra le due tifoserie, seppur mitigata dai più che amichevoli rapporti tra Preziosi e Allegri, è sempre palpabile.

Quest'anno, poi, c'è persino la concorrenza elevata in campionato. E si perchè i grifoni sono avanti al Milan, alla ricerca del terzo posto, e una vittoria contro gli uomini di Gasperini, dopo la convincente prestazione casalinga contro l'Udinese, significherebbe il sorpasso in classifica.
Nel Genoa tutti disponibili, eccetto Burdisso squalificato, così come Essien tra le fila rossonere. In avanti i padroni di casa giocheranno col tridente ben oleato Iago Falque-Perotti-Matri. 
Alessandro Matri, proprio lui, rinato in Luguria e oggetto delle attenzioni del diavolo per un suo ritorno addirittura già a gennaio. Difficile questa soluzione, più probabile, invece, il rientro a Milanello (per la terza volta) a giugno.
Inzaghi ripropone Menez prima punta sostenuto da El Shaarawy e Honda, nonostante la febbre che ha colpito il giapponese in settimana. De jong torna a comandare la mediana dove, con ogni eventualità, ancora non si vedrà dal primo minuto Riccardo Montolivo.
Ancora assenti Muntari, Abate, De sciglio e Alex.
Allo stadio Marassi di Genova i precedenti sono nettamente a favore del Milan con ben 16 vittorie contro le undici dei liguri. Diciannove, invece, i pareggi.
Arbitro del match Paolo Tagliavento, nome non proprio felice peri tifosi rossoneri. Fu proprio il giudice di gara di Terni a non convalidare il celebre gol di Muntari che costó lo scudetto al Milan contro la Juventua nella stagione 2011/12.
Appuntamento per domani pomeriggio alle ore 15.

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