Ruggiti di Inter e Napoli: soffrono e vincono contro Dortmund e Salisburgo

(credits: Inter Fc)
di LUIGI LAGUARAGNELLA - A San Siro l’Inter di Antonio Conte ottiene la prima vittoria in Champions League battendo per 2-0 il Borussia Dortmund e raggiungendo a quota quattro in classifica proprio i tedeschi. Per i nerazzurri c’era tutta l’aria della partita da ultima spiaggia e non si sono fatti trovare impreparati, anche se non è stato semplice. La tecnica dei gialloneri ha obbligato i padroni di casa a disputare una gara molto attenta. La qualità di Hazard, di Brandt e di Sancho ha creato fitte trame di gioco, ma l’Inter ha la capacità di saper soffrire quanto basta.

In fondo Handanovic non ha dovuto compiere particolari parate se non nel secondo tempo (su un tiro di Brandt). L’Inter ha giocato sull’intensità e l’aggressività, in particolar modo di De Vrij e sulle fasce Candreva e Asamoah sono stati puntuali. Ad un Lukaku in ombra risponde Lautaro molto dinamico e fa impazzire Hummels e Wiegl. E’ suo il gol del vantaggio con una zampata sul filo del fuorigioco su lancio del difensore olandese. Anche l’Inter non crea molti pericoli, ma è sempre l’argentino a sfiorare il raddoppio, soprattutto quando nel secondo tempo fallisce un calcio di rigore procurato da Esposito (entrato a metà ripresa). Dopo il penalty ci pensa Candreva a togliere un po’ d’ansia al Meazza. L’ala scaglia in rete un’azione di contropiede e regala un vittoria comunque meritata.

In Austria la partita era da vincere anche per il Napoli. Gli azzurri la spuntano contro il Salisburgo per 3-2 proprio con Insigne, l’uomo al centro delle ultime cronache napoletane. Lorenzo il Magnifico subentra a Lozano  e segna il gol vittoria. Mertens autore di una splendida doppietta supera Maradona per reti realizzati con il Napoli (116 reti). Il belga, inoltre, offre l’assist al gol decisivo di Insigne che nell’esultanza abbraccia Ancellotti. Il Napoli si era fatto agguantare due volte dal Salisburgo con la doppietta di Haaland la prima su rigore. I padroni di casa hanno sofferto tanto, Meret, infatti è stato decisivo in numerose occasioni.

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