Kobe Bryant, recupero difficile dei corpi

LOS ANGELES - E' da attribuire al maltempo, determinato dalla fitta nebbia che avvolgeva la zona, il dramma che ha visto come sfortunato protagonista il campione della Nba Kobe Bryant e altre 8 persone, compresa la figlia 13enne Gianna, secondo quanto fatto capire dallo sceriffo della contea di Los Angeles in una conferenza stampa nella serata californiana.

Domenica mattina la visibilità era talmente bassa che la polizia di Los Angeles ha tenuto a terra i propri elicotteri. Quello della leggenda dei Lakers invece, partito alle 9:06 dall’aeroporto John Wayne di Orange County, si era alzato e si è schiantato poco più di 40’ dopo nella zona di Calabasas, a ovest di Los Angeles, dopo aver sorvolato la città.

Intanto l’ufficio del coroner della contea di Los Angeles ha annunciato che per il recupero dei corpi potrebbero volerci dei giorni, perché i resti dell’elicottero su cui viaggiava Kobe si trovano in una zona remota. Quando i primi soccorritori sono arrivati, hanno trovato detriti sparsi in un’area grande un quarto di acro avvolti tra le fiamme di un incendio innescato dallo schianto. All’indagine, come da prassi in questi casi, sta partecipando anche l’Fbi. Le autorità domenica sera hanno isolato la zona.

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