Il Canottieri Barion piange la scomparsa di Bruno D’Ambrosio

BARI - Il Canottieri Barion piange la scomparsa del suo storico dirigente Bruno D’Ambrosio, mancato nella giornata di martedì all’età di 94 anni. Già presidente per circa trent’anni del circolo barese di molo San Nicola, di cui è stato anche vice presidente e consigliere, D’Ambrosio vanta un lunghissimo percorso dirigenziale e sportivo, attestato dall’attribuzione della Stella d’Oro al Merito Sportivo del Coni e del Diploma d’Onore del Cio. Cavaliere della Repubblica, D’Ambrosio ha svolto, fra gli altri, importanti incarichi federali quali consigliere nazionale della Federscherma, dopo essere stato presidente del comitato regionale, presidente del Collegio Nazionale dei Revisori della Federcanottaggio e componente della Commissione nazionale impianti sportivi della Federcalcio.

Tante le esperienze da dirigente sportivo in numerosi contesti associativi, anche se il suo nome resta indissolubilmente legato al Canottieri Barion di cui D’Ambrosio è stato memoria storica, nonché preziosissima figura di raccordo fra passato e presente, e di stimolo per gli agonisti più giovani: «La storia del circolo è quella di Bruno D’Ambrosio – ricorda Francesco Rossiello, presidente del Canottieri Barion – Raramente ci sono rapporti identitari così forti come quello fra il Barion ed il suo storico dirigente. Una figura davvero unica, che anche negli ultimi anni ha continuato a rappresentare ai giovanissimi l’orgoglio di gareggiare per un sodalizio così importante, con la maturità di chi ne aveva viste tante ma soprattutto con la passione di un ragazzino. Ci lascia uno straordinario esempio di entusiasmo e di tenacia, che speriamo di onorare al meglio con i risultati e i progressi dei nostri atleti. La cosa che più di ogni altra gli stava a cuore».

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