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Volo in deltaplano: Italia e Alessandro Ploner campioni d'Europa


ROMA - Continua la serie positiva di titoli internazionali vinti dal team azzurro di volo libero in deltaplano. Dopo i dieci mondiali, l'ultimo nel 2019, quest’anno è stata la volta del sesto titolo europeo vinto dopo nove entusiasmanti giornate di volo nei cieli del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria. Una decima task è stata annullata per meteo avversa. Due settimane fantastiche per il volo senza motore che si regge sulle correnti d’aria ascensionali e che hanno sorpreso anche il responsabile delle previsioni meteo, il vicentino Damiamo Zanocco.

Il team italiano ufficiale, formato da Marco Laurenzi, Alessandro Ploner, Manuel Revelli, Filippo Oppici, Christian Ciech e Davide Guiducci. sotto la guida del varesino Flavio Tebaldi, ha condotto il campionato fin dalle prime battute, aumentando il vantaggio giorno dopo giorno fino a rendere incolmabile il divario sulla Germania, seconda classificata. Medaglia di bronzo per la Repubblica Ceca. Seguono Austria, Regno Unito, Svizzera e Francia.

Il titolo individuale è toccato per la terza volta al pilota bolzanino di San Cassiano Alessandro Ploner, già campione del mondo in carica, titolo questo vinto in passato ben cinque volte. Ha preso il comando della gara il terzo giorno e non l’ha più mollato fino alla fine, supportato dal collega Christian Ciech, trentino trapiantato nel varesotto, medaglia d’argento da aggiungere al titolo europeo vinto nel 2016 e a tre mondiali.

A superare gli italiani ci hanno provato prima il britannico Grant Crossingham, alla fine quarto davanti a Dan Vyhnalik, (Repubblica Ceca), e poi Primoz Gricar, pilota d’origine ceca, ma con passaporto tedesco. Sua la medaglia di bronzo. Ci ha provato anche il ciociaro Marco Laurenzi, arrivando a occupare il secondo posto prima di essere risucchiato oltre il decimo. Buone le prestazioni di Filippo Oppici di Parma e, fuori dalla rosa nazionale, di Lorenzo De Grandis di Caronno Varesino, rispettivamente sesto e settimo.

All'evento hanno partecipato 22 nazioni per un totale di 93 piloti che si sono confrontati su percorsi tra i 91 e i 201 km, spaziando anche nei cieli delle Marche, oltre a quelli dell’Umbria. Eccellente l’organizzazione affidata a Volo Libero Monte Cucco e Aero Club Lega Piloti sotto l’egida della FAI, Fédération Aéronautique Internationale, e dell’Aero Club d’Italia.

Prossimi appuntamenti di volo in deltaplano e parapendio


ROMA - L’Italian Paragliding Open 2022, ovvero il campionato italiano di volo in parapendio, terrà banco dal 6 all’11 giugno nei cieli del Monte Avena sopra Feltre (Belluno).

Una volta al giorno i piloti affronteranno percorsi di gara lungo la vallata del Piave tra Feltre e Belluno, in Valsugana fino a Levico Terme e anche nella zona della pedemontana tra Bassano del Grappa e Vittorio Veneto. Tutto dipenderà dalla meteo alla quale il volo libero, cioè senza motore, sia in parapendio come in deltaplano è fortemente ancorato.

Il sito prescelto ha già ospitato i mondiali del 2017, un successo passato alla storia per record di nazioni presenti, pubblico numeroso e organizzazione efficiente, il Para&Delta Club Feltre e l’Aeroclub Feltre, la stessa che si occuperà di questo nuovo evento. La competizione è aperta anche ai piloti stranieri che voleranno solo per la conquista del 37° Trofeo Internazionale Guarnieri, quelli nostrani soprattutto per il titolo di campione d’Italia maschile e femminile.

Le giornate del 4 e del 5 sono destinate ai voli di prova, mentre il 3 giugno si terrà la conferenza stampa di presentazione presso il centro operativo nel comune di Pedavena, località Boscherai.

A seguire dal 25 luglio al 6 agosto la nazionale di parapendio, già campione del mondo nel 2019 a squadre e individuale, sarà impegnata a Nis in Serbia per il campionato europeo. Lo ha già vinto nel 2004 e nel 2010.

La nazionale italiana di deltaplano, attuale campione del mondo ed europeo in carica, affronterà avversari di tutto rispetto nei cieli del Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) dal 10 al 23 luglio. In condizioni di meteo favorevoli i percorsi di gara dall’Umbria lambiranno anche la Toscana e le Marche. Il sito, che ha già ospitato diverse edizioni di campionati mondiali ed europei, è considerato la culla del volo in deltaplano, tra i più generosi in un paese come l’Italia che conta dorsali montuose dove si generano condizioni ottimali per il volo libero come da nessuna altra parte.

Invece Il campionato italiano di deltaplano sarà congiunto alla manifestazione Spring Meeting – Trofeo Friuli Venezia Giulia che si svolgerà a Travesio (Udine) dal 23 al 28 agosto. Come da tradizione la formula open consente l’accesso anche ai piloti stranieri per la conquista del trofeo.

Grande partecipazione ai campionati regionali a partire dal Campionato Triveneto, giunto quest’anno alla 28.a edizione. Dopo l’annullamento dei primi due appuntamenti di aprile causa il maltempo, ben 99 piloti di deltaplano e parapendio si sono ritrovati a Gemona (Udine). Nelle diverse categorie hanno vinto Federico Boschiero, Valter Zigante, Walter Scherlin, Stefano Giongo e Valentino Bau, già pilota della nazionale italiana di deltaplano.

Per il CRO (Campionato Regioni Occidentali) a Santa Elisabetta (Torino) si sono ritrovati 80 piloti di parapendio. Nelle varie categorie sono risultati vincitori Michela Brudaglia, Amanda Koch, Igor Mangili, Ionut Ulici e Diego Ardissone. Una seconda tappa prevista a Cavallaria ha dovuto essere rinviata a metà giugno causa maltempo.

Il CA.R.T.ER., Campionato Regionale Toscana ed Emilia Romagna sta scaldando i motori. Il primo appuntamento è previsto per il 28 maggio al Monte Pizzo sopra Bologna. Seguiranno quelli di Sestola (Modena) e Monte Caio in provincia di Parma.

Deltaplani e parapendio tornano a colorare i cieli


I primi giorni di agosto vedranno sfrecciare nei cieli piemontesi e umbri i concorrenti ai campionati nazionali di volo libero in parapendio e deltaplano. In entrambe le discipline l’Italia detiene i titoli mondiali sia a squadre che individuali, un primato mai raggiunto da altri sports nostrani.

Nel primo caso coinvolto il cielo sopra i comuni di Cuorgnè e Chiesanuova (Torino) con campo di gara esteso lungo la pedemontana piemontese, dal monte Musiné alla zona della Serra di Ivrea. Il comprensorio dovrebbe garantire buoni voli ai piloti che vi parteciperanno nel numero massimo di 100. La formula è "open", quindi aperta anche agli stranieri.

La kermesse si dipanerà dal prossimo 1 agosto con la registrazione dei partecipanti e il training day, vale a dire una giornata di allenamento per permettere ai piloti di saggiare il sito di gara. Dal 2 all’8, invece, competizione vera e propria con un volo al giorno. Premiazioni al termine dell’ultima prova nell’area attrezzata in frazione Salto a Cuorgnè. La scelta del campione azzurro 2020 avverrà sommando i punteggi ottenuti da ogni pilota in ciascuna giornata di gara, o quelle che si potranno disputare, perché il volo libero è fortemente condizionato dal tempo. Se la meteorologia non è favorevole si resta a terra.

Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con la collaborazione dell’associazione sportiva Volo Libero Santa Elisabetta. Patrocinio e sponsorizzazione da parte di FIVL.

Nello storico e universalmente apprezzato sito di volo del Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) ritornerà dal 4 all’8 agosto 2020 il Campionato Italiano di deltaplano, Trofeo Piero Alberini.
Organizzazione: Aero Club Lega Piloti con il supporto dell’associazione Volo Libero Monte Cucco e la tradizionale e consolidata formula "open" che aprirà la partecipazione anche ai piloti stranieri.

Il Monte Cucco è uno dei pochi siti di volo libero in cui si svolgono regolarmente gare di alto livello in deltaplano, sia nazionali che internazionali. Sigillo è l'unico comune in Italia ad aver ospitato in totale sette dei ventuno campionati nazionali di deltaplano, dove hanno avuto luogo tre edizioni dei mondiali e dove quest’anno si sarebbero dovuti svolgere gli europei, cancellati a colpi di Covid 19 e posticipati al 2022.

Saranno assegnati i titoli di campione italiano 2020 per la classe 1 e la classe Sport, oltre che il Trofeo intitolato a Piero Alberini.

Deltaplano e parapendio alle prese con il coronavirus

(Foto Gustavo Vitali)
L’emergenza sanitaria che stringe l’Italia e i conseguenti provvedimenti sanitari stanno influenzando anche l’attività di volo libero in deltaplano e parapendio. In pratica due manifestazioni che avrebbero dovuto aprire la stagione sono state cancellate o sospese. Una terza confermata, ma con riserva.

Annullata la Flory Cup e sospeso il Trofeo Malanotte, rispettivamente per il volo in parapendio e quello in deltaplano. Nel primo caso la manifestazione avrebbe dovuto tenersi dal 26 al 29 marzo nello splendido scenario della Valle San Floriano, frazione di Marostica (Vicenza) e organizzata da Aero Club Blue Phoenix Parapendio.

Al momento della cancellazione già 105 piloti, compresa una nutrita schiera di ragazze, avevano confermato la loro presenza e la lista di attesa si dilungava ad altri 180 piloti circa di trentadue nazioni. Resteranno tutti a casa, disciplinatamente.

La stessa sorte è toccata ai piloti che si apprestavano il 4 e il 5 aprile a partecipare al Trofeo Malanotte presso l’Aviosuperficie Alpi Marittime in località Pianfei (Cuneo). Lo scorso anno era stata la meteo avversa a costringere gli organizzatori del grande meeting di deltaplano ad annullare l’evento. Quest’anno ci ha pensato il Covid-19, ma i piloti del Delta Club Mondovì ci riproveranno non appena la situazione volgerà al meglio.

Invece il comitato organizzativo del Trofeo Montegrappa sta seguendo con attenzione gli eventi legati al corona virus e le possibili implicazioni nell’imminenza dell’evento previsto dal 9 al 13 aprile.
Si tratta di una delle competizioni di parapendio più conosciute e amate al mondo, organizzata da Aero Club Lega Piloti in collaborazione con l’associazione Volo Libero Montegrappa. Teatro dell’evento la meravigliosa cornice della montagna che gli ha dato il nome. Il centro operativo e l’atterraggio ufficiale saranno a Romano d’Ezzelino (Vicenza). In alternativa, al termine di percorsi aerei che in caso di bel tempo possono superare i 100 km, i piloti potrebbero toccare terra anche in zona Paradiso o al Garden Relais di Bordo del Grappa (Treviso). Tre i siti di decollo previsti: Rubbio, Cima Grappa e Col Campeggia.

Già completi i ranghi delle iscrizioni con 150 piloti tra i più forti al mondo, lasciando fuori altri 280 piloti che erano in lista d’attesa. Tuttavia il clima di incertezza sta costringendo gli organizzatori a decisioni difficili. Al momento la manifestazione è confermata, ma con riserva di modificare la decisione nel corso delle prossime due o tre settimane, visto che la situazione sanitaria è in continua evoluzione.

2019: l'anno d'oro del volo in deltaplano e parapendio

L’anno che si sta per chiudere ha visto i piloti italiani di parapendio e deltaplano assoluti protagonisti del palcoscenico mondiale del volo libero, vale a dire senza motore.

Per la prima volta l’Italia nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita.

Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania) residente nel messinese, Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia lo scorso agosto davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni.

Per il volo in deltaplano si è consolidata la ultra decennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo. Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.

Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).
La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.

Se contiamo i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più. 

Azzurri incontenibili: decimo titolo mondiale per l'Italia in deltaplano

Per la decima volta, le ultime sei consecutive, l’Italia conquista il titolo di campione del mondo di volo in deltaplano. 
Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo titolo mondiale mentre Ciech lo aveva vinto nel 2015. Aggiungendo i cinque titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva nella quale una rappresentanza tricolore abbia vinto di più.
Gli azzurri hanno condotto i giochi fin dalle prime battute, mantenendo la testa delle classifiche durante tutte le nove task disputate, una al giorno. Annullate altre due per meteo avversa. Solo il tedesco Primoz Gricar è riuscito ad arginare lo strapotere italiano, finendo il campionato con un meritato terzo posto davanti allo svizzero Peter Neuenschwander e al francese Mario Alonzi. Nella classifica a squadre seguono l’Italia Brasile, Austria, Germania e Giappone.
Teatro del trionfo i cieli del Friuli e quelli delle vicine Slovenia e Austria dove talvolta sono sconfinati i percorsi assegnati ai 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni, 75 km il più breve, 200 il più lungo, distanze coperte sfruttando come "motore" le correnti d’aria ascensionali e l’efficienza delle ali. Direttore di gara il friulano Luigi Seravalli; addetto alle previsioni meteo l’istruttore vicentino Damiano Zanocco.
Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma) nono classificato, Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone) undicesimo, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo).  Alle stelle il varesino di Castiglione Olona Flavio Tebaldi, storico CT della squadra, coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).
Centro operativo a Tolmezzo (Udine) che ha ospitato numerose manifestazioni collaterali oltre le cerimonie di apertura e chiusura. Valutate in 7000 le presenze giornaliere in media. Numeroso lo stuolo degli operatori sul campo, vera locomotiva senza la quale nessuna gara di volo libero potrebbe esistere, oltre 40 persone coordinate da Bernardo Gasparni, dal responsabile alla sicurezza Giovanni Rupil e da Aero Club Lega Piloti che hanno raccolto un’ennesima medaglia se mai si potesse così premiare la loro efficiente e unanimemente apprezzata organizzazione. Fondamentale il supporto della regione Friuli Venezia Giulia, di Promo Turismo FVG, del Comune di Tolmezzo e degli enti locali.

Volo in deltaplano e parapendio: gli appuntamenti del mese di giugno 2019

Il trofeo con la più lunga tradizione nelle gare di volo in deltaplano in Italia e dedicato alla memoria di Valerio Albrizio compie trentadue anni.

Festeggerà l’anniversario dal 31 maggio al 2 giugno con una torta a base di decolli dal Monte Sasso del Ferro, correnti ascensionali per alzarsi in quota, efficienza delle ali per scavalcare valli e montagne e atterraggi a Laveno Mombello (Varese) dopo voli spettacolari.

Sono attesi piloti italiani e stranieri che si sfideranno sulle ali del vento in questa storica competizione organizzata dall’Aero Club Lega Piloti in collaborazione con il Delta Club Laveno.

Per gli amanti del volo la stagione non è iniziata nel migliore dei modi e molti raduni hanno dovuto essere rimandati. È il caso di Presolana 2.019 (il punto è voluto come gioco tra edizione e anno) che gli organizzatori hanno dovuto posticipare al 1 giugno a causa di un maggio che non ha lesinato piogge. Meteo permettendo, la manifestazione si svolgerà tutta in un solo giorno in Val Gandino sopra Bergamo e si prefigge di unire la passione per il volo in parapendio e quella dell'escursionismo, entrambe sinonimo di libertà e spirito d'avventura. Tecnicamente la chiamano hike & fly, cioè cammina e vola, perché gli atleti quando non riescono a volare in parapendio ci devono dar dentro di scarpe per raggiungere il traguardo.

Il prossimo 16 giugno da Salisburgo in Austria prenderà il via la nona edizione della biennale Red Bull X Alps, la regina dell’hike & fly, volo ed escursionismo lungo le Alpi fino al Principato di Monaco. Prologo il 13 per assegnare il secondo night pass, vale a dire il permesso di camminare durante la notte quando è di norma la sosta. Di uno ne hanno diritto tutti i 32 piloti tra cui 2 donne provenienti da 20 paesi.

Il percorso di ben 1.138 km attraversa Austria, Germania, Italia, Svizzera, Francia e Monaco. 14 i punti di aggiramento obbligatori, detti "turn point" o "boe", alcuni da passare a piedi, altri in volo entro un raggio stabilito.

Il tricolore sarà portato in volo da Aaron Durogati e Tobias Grossrubatscher, piloti trentini, ma l’uomo da battere sarà l’eterno Christian Maurer, pilota elvetico che di X-Alps ne ha già vinte cinque. L’ultima volta arrivò a tuffarsi nel Mediterraneo in 10 giorni e 23 ore.

Deltaplano: da Cuneo al Friuli parte la nuova stagione di volo

Le Alpi Marittime e le Cozie prima, e poi la pedemontana del Friuli faranno da contesto territoriale per due avvenimenti internazionali di volo libero in deltaplano.

Dal 6 al 7 aprile ritorna per la sesta edizione il grande meeting Trofeo Malanotte, organizzato dal Delta Club Mondovì con centro operativo presso l’Aviosuperficie Alpi Marittime di Pianfei (Cuneo).
Si volerà tra le Alpi e il mare, un volo molto particolare in una zona altrettanto particolare. La quota elevata del decollo, 1740 metri, fa sì che in primavera inoltrata si spicchi il volo in un paesaggio quasi invernale, mentre giù in basso la pianura è tutta verde. Il mare è a soli 40 km di distanza verso sud. Facilmente i piloti toccano quote attorno a 3000 metri sfruttando i motori più ecologici inventati dalla natura: l’irraggiamento solare del suolo e l’azione del vento sui rilievi montuosi. D’altronde non sarebbe possibile diversamente perché il volo in deltaplano e in parapendio non ne prevede altri e per questo si chiama "volo libero".

Dal 25 aprile al 1 maggio, organizzato da Flyve e Aero Club Lega Piloti, terza edizione dello Spring Meeting – Trofeo Friuli Venezia Giulia 2019, una competizione che si svolgerà in una zona ben nota a chi pratica il volo libero. La stessa sarà teatro del XXII Campionato del Mondo di deltaplano il prossimo luglio. Attesi i migliori piloti da tutta Europa che hanno già colmato il numero massimo degli ammessi alla gara.

L’area di volo si sviluppa principalmente nella zona pedemontana del Friuli ma, a seconda delle condizioni atmosferiche, è possibile volare anche nelle Alpi e in pianura. Il decollo principale da cui prenderà il via ogni prova di gara, una al giorno meteo permettendo, è situato sul monte Valinis sopra Meduno (Udine). Tuttavia, sulla base delle condizioni meteorologiche, sarà possibile utilizzare altri punti di decollo situati in territorio italiano e sloveno, cinque in tutto. Atterraggio ufficiale e quartier generale della manifestazione a Travesio (Pordenone). Molte attività collaterali saranno organizzate per famiglie e visitatori.

Deltaplano azzurro per la nona volta sul tetto del mondo

ROMA - La nazionale italiana di deltaplano vince il suo nono titolo mondiale e quinto consecutivo. Accrescono l'impresa degli azzurri la medaglia d'argento di Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano) ed il bronzo di Christian Ciech, nato in Trentino e varesino d¹adozione, nell¹individuale.

Il nuovo campione del mondo è Petr Benes, pilota della Repubblica Ceca che raccoglie il testimone dal nostro Alessandro Ploner e solo nel corso dell¹ultima giornata. Infatti, Ploner ha quasi ininterrottamente tenuto la testa della graduatoria nei nove giorni di gara e il divario tra i due nella classifica finale è assolutamente esiguo. Quarto un altro pilota della Repubblica Ceca, Dan Vyhnalik e quinto Filippo Oppici, pilota di Parma. Ottime le prestazioni del ciociaro ed esordiente Marco Laurenzi e del resto del team azzurro, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia) e il padovano Valentino Bau che hanno contribuito al successo collettivo. Dirigeva la nazionale Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese).

La supremazia degli azzurri come squadra non è mai stata in discussione. Ha iniziato e chiuso in testa davanti alle nazionali della Repubblica Ceca, Germania, USA, Australia, Brasile, e Giappone. 26 i paesi presenti per un totale di 131 piloti.

Le classifiche sono stilate in base ai risultati di ogni volo con assegnazione di un punteggio a ciascun pilota secondo l¹ordine di arrivo al traguardo. La somma dei punteggi di tutti i voli determina la graduatoria individuale e quella di tutti i voli dei piloti di ogni nazionale quella a squadre.

Teatro dell¹impresa, avvenuta nel corso de 21° Campionato del Mondo volato sotto l¹egida della FAI (Fédération Aéronautique Internationale), la Valle di Paraná in Brasile. Dalle sue pendici a circa 1000 metri di quota, nelle vicinanze di Formosa, comune dello Stato del Goiàs a 92 km dalla capitale federale, per nove giorni sono decollati i volatori alla volta dell¹atterraggio nella Esplanada dos Ministérios a Brasilia. La valle gode di un clima secco e vento costante, ma talvolta i piloti hanno incontrato anche condizioni difficili.

I percorsi assegnati dalla direzione di gara misuravano tra i 100 ed i 135 chilometri e contrassegnati da boe aeree in corrispondenza di punti salienti del territorio che i piloti dovevano obbligatoriamente aggirare prima di raggiungere la meta. Il tempo impiegato mediamente dai migliori è stato tra poco meno delle due ore e le tre ore e mezza, secondo le condizioni meteo della giornata. Alle stesse si sono subordinate le velocità medie, aggirate tra i 35 ed i 53 km/h, ma questi mezzi sono idonei a raggiungere velocità massime oltre i 100 km/h. Il tutto sfruttando un motore che non consuma e non emette nulla, vale a dire quello dell¹irraggiamento solare del territorio e le correnti ascensionali che esso provoca.

Deltaplano e parapendio: dall¹Umbria e dal Friuli i nuovi campioni di volo

Marco Busetta - Foto di Gustavo Vitali
Si sono chiusi i campionati italiani di volo in parapendio e deltaplano con l¹assegnazione dei rispettivi titoli. Teatri delle competizioni Gemona del Friuli (Udine) per i primi, ed il tradizionale Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) per il deltaplano.

A Gemona, dopo sei giornate di gara su percorsi tra i 45 e gli 83 chilometri, si laurea Campione d'Italia 2017 il catanese Marco Busetta, seguito dal pilota di casa Alessio Voltan, da Federico Nevastro (Padova), dai bolognesi Paolo Facchini e Alberto Vitale e da Marco Littamé (Torino).

Reduce da una medaglia di bronzo ai mondiali, è campionessa d¹Italia la milanese Silvia Buzzi Ferraris dopo aver vinto in campo femminile tutte e sei le manche. Dietro di lei l¹ungherese Katalin Juhász e Sandra Antony (Francia), perché la formula 'open' dei campionati apre le porte ai piloti stranieri, accorsi da 18 nazioni. Presenti in tutto 110 volatori dei quali 56 italiani.

Classifica Sport: Stan Radzikowski (Polonia), poi gli alto atesini Martin Stecher e Heinz Senoner. Migliore nella categoria ³serial² il milanese Alberto Castagna.

L¹evento è stato organizzato da Aero Club Blue Phoenix in collaborazione con il Volo Libero Friuli. Utilizzati il Monte Cuarman come decollo e l¹atterraggio di Gemona Godo.

Per i campionati nazionali di deltaplano, a Sigillo si sono ritrovati 50 piloti dei quali 14 provenienti da 10 nazioni estere. Organizzazione a cura di AeC Lega Piloti in collaborazione con il Volo Libero Monte Cucco, nome preso dallo storico rilievo, tra i primi spettatori dei cimenti in cielo di questi mezzi che, come i parapendio, si reggono in aria sfruttando le correnti ascensionali. Dallo stesso monte sono avvenuti i decolli dei partecipanti all'evento.

Per il forte vento e sovrasviluppi di nubi con minaccia di temporali, si sono dovute cancellare tre delle cinque task previste. Deltaplani in aria solo per la prima ed ultima prova, sulle distanze di 103 e 124 km. Le vince entrambi Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), che si laurea per la quinta volta Campione d¹Italia, medaglia da aggiungere alle numerose vinte in campo internazionale. Seguono Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Davide Guiducci di Villa Minoprio (Reggio Emilia) e Valentino Bau di Padova. Tutti questi piloti volano con deltaplani detti ala flessibile e fanno parte del team azzurro, campione del mondo in carica. Ciech detiene anche il titolo individuale. Dal prossimo 9 agosto in Brasile costoro, più Filippo Oppici di Parma ed il ciociaro Marco Laurenzi, saranno impegnati a difendere il titolo iridato.

Luca Comino di Mondovì (Cuneo) è stato il migliore a volare con deltaplani ad ala rigida durante il campionato del Monte Cucco.