Calcio. Tavecchio: "Andrea Abodi è spinto da una legittima ambizione personale"

"Andrea è spinto da una legittima ambizione personale. Lo capisco e non considero la sua decisione un tradimento. Mi limito a osservare che in questi anni ha appoggiato le mie scelte e tante cose le abbiamo fatto insieme" ha dichiarato, in una intervista pubblicata sulle pagine del 'Corriere della Sera', il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, parlando del suo rivale alle prossime elezioni federali, il numero uno della Lega B Andrea Abodi "Le differenze tra noi due? Lui è un tipo riflessivo e romantico. Io concreto e riflessivo lo sono diventato dopo aver pagato a caro prezzo la mia spontaneità. Abodi ha detto che vuole una federazione più trasparente e meno ruffiana? La sua mi sembra una caduta di stile. In federazione non ci sono ruffiani e neppure ciambellani e faccendieri. Siamo tra le 14 federazioni più trasparenti al mondo. Cercheranno qualsiasi cosa per mettermi in difficoltà, ma sono abituato. Spero che si parli di cose da fare. Pensiamo al calcio italiano e non alle questioni personali. Se sono sicuro di vincere? Sono sicuro solo che ce la metterò tutta. Ma so bene che le cose oggi sono in un modo e domani in un altro. Di sicuro non parlerò di sogni, ma di programmi. Continuare il processo di riforme, ragionare sull’introduzione delle seconde squadre e dare impulso al calcio femminile. Siamo un Paese maschilista, ma bisogna capire che il problema si risolve a monte. La Fiorentina, prima nel campionato di serie A, ha recepito bene il nostro messaggio. Con 31 milioni di donne, non è possibile avere solo 20 mila tesserate". 

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