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Figc: stop alle multiproprietà dal 2024/25


NICOLA ZUCCARO
- Il Consiglio federale della Figc ha approvato all'unanimità il divieto di qualsiasi partecipazione societaria in più di un club professionistico con l'obbligo di dismissione a pena di decadenza dell'affiliazione per quelle società che dovessero salire in Lega Pro dalla Serie D. 

Per i casi esistenti che vedono attualmente abbinati il Mantova con l'Hellas Verona e il Bari con il Napoli, attraverso una disciplina transitoria, si è dato tempo per le dismissioni entro l'inizio della stagione sportiva 2024/2025. 

Il provvedimento, che sarà normato al più presto, era stato annunciato dal Presidente della Figc Gabriele Gravina al termine della sua visita presso il rispettivo Comitato regionale della Puglia, risalente a lunedì 20 settembre 2021.

Figc: il pugliese Vito Tisci rieletto alla presidenza del Settore giovanile e scolastico

NICOLA ZUCCARO - La presidenza del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC parlerà ancora pugliese con Vito Roberto Tisci rieletto nel corso del Consiglio Federale svoltosi a Roma, nella tarda mattinata di mercoledì 9 giugno 2021. Vito Tisci, nato il 4 giugno 1960 ad Acquaviva delle Fonti, in Provincia di Bari, è al suo secondo mandato presidenziale che va ad aggiungersi all'attuale Presidenza del Comitato Regionale Puglia della Figc-Lega Nazionale Dilettanti.

Presidenza Figc, rieletto il pugliese Gabriele Gravina

(via FIGC Fb)
NICOLA ZUCCARO - Gabriele Gravina è stato confermato alla presidenza della Federazione italiana Giuoco Calcio. Nella rielezione avvenuta al termine dell'assemblea federale convocata in Roma nella mattinata di lunedì 22 febbraio, il presidente uscente ha prevalso con il 73,45% delle preferenze, pari a 369,84 dei voti sull'altro candidato e attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, che ha ottenuto il 26.25% delle preferenze, corrispondenti a 132,17 voti. 

Gabriele Gravina, nato a Castellaneta in provincia di Taranto il 5 ottobre 1953, guiderà il Governo del calcio italiano nel quadriennio olimpico 2021-2024.

Calcio. Vialli: "Fare il capodelegazione della Nazionale mi dà l’opportunità di ispirare le persone"

(Ansa)

"Ricordi e forti emozioni. Fare il capodelegazione della Nazionale Italiana è un ruolo che mi l’opportunità di fare quello che voglio fare adesso nella vita: ispirare le persone. Ho trovato un’organizzazione perfetta, un ambiente ideale, il rapporto tra lo staff, i giocatori e i magazzinieri, i massaggiatori. Sembra che tutti si vogliano bene e siano felici di essere qua. Merito del presidente Gravina, che ha trasformato la Nazionale in un club, e di Roberto, che è riuscito a creare un’atmosfera veramente molto bella" ha dichiarato il capodelegazione della Nazionale, Gianluca Vialli.

"Il calcio si gioca in uno spazio particolare dove sei nudo in un’arena davanti ad un pubblico. È meraviglioso, ma terrorizza e se non c’è pubblico non è la stessa cosa, sia per chi fa il calcio sia per chi lo vede da casa. In tempi di pandemia, è necessario il rispetto delle regole e dell’autorità che decide, il rispetto della salute dei calciatori e di tutti quelli che fanno parte dell’ambiente. Bisogna dimenticare gli interessi personali o di parte per fare l’interesse del movimento. Dobbiamo trovare il modo di continuare a giocare nelle condizioni più sicure possibili. Il calcio è gioia, ti permetterà di crescere, di migliorare, di imparare a stare in un gruppo, il rispetto delle regole, a rialzarti quando hai una battuta d’arresto e a cercare di superare sempre i tuoi limiti. E poi di non arrendersi se qualcuno ti dice che non hai talento. Il talento può essere la fine di un percorso, non necessariamente l’inizio. Bisogna sempre imparare. Bisogna avere doti che non hanno a che fare col talento: la determinazione, il rigore, l’abnegazione, l’energia, l’etica, la serietà, la puntualità. Il talento può essere un dono, ma anche una conquista. Contro il tumore non l’ho mai considerata una battaglia, perché ho sempre pensato che il cancro è meglio tenerselo amico. L’ho sempre considerato un compagno di viaggio che avrei evitato. Adesso cercherò di farlo stancare, in modo che poi mi lasci proseguire. Comunque sì, questo modo di intendere la vita mi è servito molto, perché se fai il calciatore impari la disciplina e quindi accetti certe cose che devono essere fatte durante la malattia, impari a non lamentarti. La vita è per il dieci per cento quello che ti accade e per il novanta quello che tu produci con intelligenza, passione, capacità di reazione. Lo scudetto con la Sampdoria è stato il momento più bello della mia vita da calciatore, di questa Italia dico che può fare molto bene. Sono rimasto impressionato dalla bravura di Roberto. Fa un calcio efficace, offensivo, innovativo con un gruppo molto giovane. Avremmo voluto giocare l’Europeo, però un anno in più forse ci dà l’opportunità di crescere. Arriveremo a giugno più forti di quanto lo saremmo stati nel 2020. Sono felicissimo di fare il capodelegazione dell’Italia: un giorno mi piacerebbe fare il presidente di una squadra. Vorrei che le società facessero più per la comunità, che il tifoso non fosse soltanto un cliente ma anche un partner coinvolto nella vita della società. Credo che quest’anno sia difficile per la Juve, al di là del cambio di allenatore. È quasi fisiologico, dopo 9 anni, che gli altri abbiano trovato le contromisure. Sarà più aperto. L’Atalanta mi piace da morire, è una squadra nella quale avrei voluto giocare perché il gioco di Gasperini per un attaccante è l’ideale. I bergamaschi giocano con quello spirito che mi piace: avventuroso, coraggioso. C’è altruismo, giocano con continuità e da squadra. Che poi sono i valori che cerchiamo in Nazionale. Il Papu Gomez è un giocatore totale. Fantastico. Poi però ci sono Messi, Ronaldo, Neymar, Lewandowski, il Pallone d’oro a Gomez lo assegnerei, però non darlo a questi è difficile" ha dichiarato ancora Gianluca Vialli in un'intervista a "La Gazzetta dello Sport".

Calcio. Mancini: "Siamo abbastanza tranquilli, chi giocherà farà bene"

(Ansa)

"Non abbiamo grandi dubbi, forse un paio, ma siamo abbastanza tranquilli, chi giocherà farà bene" ha dichiarato il ct della Nazionale, Roberto Mancini.

"Speriamo che Giorgio possa giocare, sta molto meglio rispetto a qualche giorno fa, valuteremo, ma siamo abbastanza ottimisti. Abbiamo due o tre opzioni, abbiamo diversi giocatori con diverse caratteristiche che possono giocare" ha dichiarato ancora il ct Roberto Mancini ai microfoni di RaiSport in vista della sfida di stasera contro la Polonia.

Calcio. Verratti: "La striscia di imbattibilità ci fa stare bene: la strada intrapresa è quella giusta"

(Ansa)

"La striscia di imbattibilità ci fa stare bene, non è un peso, anzi ci dà una spinta a proseguire sulla strada intrapresa" ha dichiarato il centrocampista della Nazionale, Marco Verratti, in ritiro a Coverciano dove gli azzurri stanno preparando le sfide di Nations League con Polonia e Olanda.

"Mancini ha riportato entusiasmo, è stato bravo a ricostruire e a farci giocare bene, anche con spensieratezza. Fin qui abbiamo fatto un percorso bellissimo, dobbiamo proseguire su questa strada. La Polonia ha grandi individualità, sarà un match difficile, ma conosciamo la nostra forza e come possiamo metterli in difficoltà. Vincere il prossimo Europeo, oltre che farmi dimenticare la finale di Champions persa con il Psg, sarebbe la realizzazione di un sogno che avevo da bambino ma adesso pensiamo alla partita contro la Polonia e ad arrivarci al meglio. Arrivare in finale di Champions League è stato un risultato positivo, riprendere subito a giocare ci ha aiutato a dimenticare l’esito di quella partita. Il percorso in Champions mi ha aiutato a crescere ulteriormente e ora voglio dare il massimo per la Nazionale in vista degli Europei. Sono felice che Florenzi e Kean siano arrivati al Psg. Sono molto legato ad Alessandro e sono felice di giocare con lui; Moise ha bisogno di un ulteriore passo per diventare ancora più forte. E’ un momento complicato per tutti, bisogna fare attenzione. Dobbiamo fare al meglio il nostro lavoro per regalare un sorriso ai tifosi che non possono venire allo stadio. La pandemia ci impone di fare attenzione, evitare le feste, diminuire il numero delle uscite, pensare ai nostri figli. Bisogna essere responsabili, è un appello che faccio ai più giovani affinché tutelino la salute dei loro familiari. Bisogna fare attenzione e fare sacrifici. Noi siamo più fortunati perché siamo molto controllati. Sono preoccupato come tutti in questo periodo. I contagi stanno continuando ad aumentare, ieri erano diciottomila in Francia, bisogna fare attenzione e ognuno di noi deve fare delle rinunce. In Francia hanno preso provvedimenti per il contrasto, speriamo siano efficaci" ha dichiarato ancora Marco Verratti.

Calcio. Gravina: "L'unica via è l'applicazione rigorosa del protocollo da parte di tutti"

(Ansa)

"Negli ultimi giorni si sono susseguite una serie di dichiarazioni che alimentano confusione e inutili tensioni. Quello che chiediamo è l’applicazione rigorosa del protocollo in essere da parte di tutti, perché rappresenta l’unico strumento attuabile in grado di garantirci il prosieguo delle competizioni sportive, così come sono iniziate" ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. 

"La Figc ha condiviso un percorso chiaro con i ministri Speranza e Spadafora e solo grazie al rapporto di fiducia e collaborazione che si è instaurato potremo fronteggiare tutte le difficoltà connesse a questa terribile pandemia. Siamo consci che, con una tale recrudescenza dei contagi, in questo momento la riapertura degli stadi deve essere necessariamente messa in secondo piano" ha dichiarato ancora Gabriele Gravina commentando le polemiche sulla richiesta di modifica del protocollo per il calcio professionistico validato dal CTS.

L'ItalSassuolo demolisce la Moldova

(Ansa) di NICOLA ZUCCARO. Vittoria dai grandi numeri, non solo per il 6-0 ma anche perchè corrispondente alla diciasettesima vittoria utile, quella ottenuta ai danni della Moldova, dall'Italia di Roberto Mancini. 

L'amichevole disputatasi a Firenze nella serata del 7 ottobre 2020, pur avendo assunto i connotati di una partita di allenamento, ha offerto delle indicazioni interessanti al Ct azzurro, in vista dei confronti impegnativi dell'11 ottobre contro la Polonia a Danzica e del 14 ottobre a Bergamo contro l'Olanda. Fra questi l'inedita doppietta in casa Sassuolo con la rete del 2-0 realizzata al 23' dall'esordiente Caputo e con quella del 6-0, siglata da Berardi al 77'.

Calcio. Mancini: "E’ importante confermare quanto di bello fatto fino ad oggi"

(Ansa)

"E’ importante confermare quanto di bello fatto fino ad oggi" ha dichiarato il c.t. della Nazionale italiana, Roberto Mancini, parlando alla vigilia della sfida amichevole fra Italia e Moldova in programma questa sera allo stadio ‘Franchi’ di Firenze. 

"Quella del ranking è una situazione molto importante. Non possiamo commettere errori, sapendo che non vincendo la partita perderemmo punti e invece noi vogliamo recuperarne o comunque rimanere in questa situazione di ranking fino al sorteggio del Mondiale. Chiesa è un giocatore importante per noi, lo era prima e lo è adesso che è diventato un calciatore della Juve. E’ un giocatore già ottimo, ma è giovane e ha margini di miglioramento enormi. Era sereno prima e lo è anche oggi. Contro la Moldova sarà una partita difficile come quella contro la Bosnia, perché sono squadre che stanno molto chiuse, non bisognerà avere fretta ed essere molto aggressivi per non farli giocare. Ci sono già capitate partite simili e spesso sono andate bene, speriamo vada così anche oggi. Ci fa molto piacere che questa Italia attiri molti tifosi e che le persone guardino la partita in tv perché vuol dire che gli azzurri fanno divertire. Questo ci inorgoglisce, i ragazzi del resto giocano per far felici i nostri tifosi" ha dichiarato ancora il ct della Nazionale, Roberto Mancini.

Caso Suarez: la procura della Figc apre un'inchiesta

(Efe) 
ROMA - La Procura federale ha aperto un fascicolo sulla vicenda dell'esame sostenuto dal calciatore uruguagio a Perugia per ottenere la cittadinanza italiana. Chiesti gli atti alla magistratura ordinaria.

Calcio. Mancini: "Troveremo difficoltà nella gara con la Bosnia, ma tutto dipenderà da noi"

(Ansa)

"La gara contro la Bosnia non sarà sicuramente come la partita di Zelica, ma forse assomiglierà più a quella di Torino. Sarà la prima gara dopo tanti mesi e troveremo delle difficoltà, però dipenderà anche da noi e da quel che riusciremo a fare" ha dichiarato il ct dell’Italia Roberto Mancini. 

"La squadra avversaria è più o meno la stessa che abbiamo affrontato lo scorso anno. Non hanno Pjanic che per loro è un giocatore molto importante, però sono una squadra con ottimi calciatori. Noi abbiamo fatto bene fino a dieci mesi fa: speriamo che la squadra possa ricominciare come ha finito. Abbiamo recuperato dodici posizioni da quando abbiamo preso in mano la squadra ed è molto importante rimanere nelle prime dieci del ranking Fifa: non possiamo prenderci nessun rischio perché poi la qualificazione al Mondiale non sarà così semplice. Quindi la Nations League diventa fondamentale anche per questo, non solo per poter giocare le finali in Italia il prossimo anno" ha dichiarato ancora Roberto Mancini.

Calcio. Mancini: "Come immagino la ripresa azzurra? Spero che ad ottobre ci siano le condizioni per riaprire gli stadi"

(Ansa)
"Eravamo pronti per tutti. Ogni cosa messa a punto. Non sarebbe stato un girone facile come pensavano tanti e non lo sarà tra un anno" ha dichiarato il ct della Nazionale, Roberto Mancini.

"La Svizzera è storicamente tosta per noi, ha giocatori di qualità che giocano in top club e un bravo ct come Petkovic che ci conosce bene. Ma saremo pronti anche per l’Europeo che verrà. Per ora sono svanite le notti magiche tanto attese ma solo nel senso di stadio pieno, gente in strada, gioia popolare. Eravamo tutti carichi e pronti per viverlo al meglio. Ma, oltre al rammarico, c’era la convinzione che tutto è solo rimandato e arriveremo ancora più pronti per misurarci con le big. Come immagino la ripresa azzurra? Mi auguro che a settembre-ottobre ci siano le condizioni per riaprire gli stadi, per giocare a Milano e fare un allenamento a Bergamo. Per dare una carezza azzurra a due città martoriate dal virus e per trovare il modo di ringraziare medici e infermieri che sono stati eroici nell’emergenza. L’intenzione è di allargare il gruppo recuperando giocatori che sono già stati con noi o aggiungendo giovani, come Scamacca" ha dichiarato ancora Roberto Mancini in un'intervista alla "Gazzetta dello Sport".

Italia-Germania 4-3, 50 anni fa la partita del secolo


di NICOLA ZUCCARO - Città del Messico, mercoledì 17 giugno 1970. Italia e Germania Ovest si affrontano nella semifinale del Campionato del Mondo (all'epoca denominato anche della Coppa Rimet) sul rettangolo di gioco dello stadio Azteca. Alle ore 16.00 locali (mezzanotte in Italia) ha inizio quella che sarà definita la "Partita del Secolo" per l'altalena di emozioni che riserverà, tanto da essere ricordata con una targa commemorativa collocata all'interno dello stesso impianto sportivo. 

L'Italia, reduce dai quarti di finale, dove ha regolato i padroni di casa del Messico per 4-1, è chiamata ad una prova di forza contro una Germania Ovest che nella stessa fase del torneo si era imposta per 3-2 sull'Inghilterra. Dopo 8' di gioco, l'Italia passa in vantaggio con Boninsegna, autore di un tiro potente che inganna Maier. L'1-0 durerà fino al 90', quando i tedeschi pareggiano con Schnelliger. Si va ai supplementari per i 30' più emozionanti della storia del calcio. I tedeschi, galvanizzati dal pareggio, al 94' vanno in vantaggio con G.Muller. Al 98', l'Italia risponde con Burnich (autore del 2-2), per poi condurre nuovamente la gara in virtù del 3-2 siglato al 104' da Riva. Nemmeno il tempo di festeggiare per gli azzurri, che la Germania va sul 3-3 al  110'. La zuccata di Seler, su un pallone proveniente da un calcio d'angolo, sembra indirizzare la palla fuori, ma Gerd Muller intervenendo di testa, trova uno spiraglio tra Rivera (fermo sulla linea di porta) e il palo, realizzando il terzo pareggio per i tedeschi. Albertosi rimproverò Rivera per l'errore difensivo che avrebbe potuto compromettere l'esito finale della gara. Esso viene definitivamente ribaltato a proprio favore dall'Italia. Al 111' Boninsegna scappa sulla fascia sinistra e serve a Rivera che di piatto batte Maier. Finisce 4-3 per l'Italia che approda in finale, dove incontrerà il Brasile. Nelle strade e nelle piazze d'Italia, subito dopo il triplice fischio, si festeggerà fino a notte fonda una vittoria equivalente alla conquista di un titolo mondiale.

15 giugno '80. Tardelli "urla" contro l'Inghilterra


di NICOLA ZUCCARO. Torino, domenica 15 giugno 1980. In una serata condizionata dal caldo afoso, l'Italia affronta l'Inghilterra in una gara decisiva per il superamento della fase a gironi del secondo campionato europeo che si disputa nella penisola italiana. 

Dopo un primo tempo terminato a reti bianche, l'Italia cerca in una ripresa altrettanto intensa sul piano del gioco fisico, quella vittoria che può riaprire il capitolo della qualificazione in parte compromessa per lo 0-0 ottenuto nel debutto a Milano contro la Spagna del 12 giugno. Al 79' Graziani crossa dalla sinistra della postazione RAI (riservata per la telecronaca a cura di Nando Martellini), un pallone intercettato da Tardelli che anticipa Shilton per il definitivo 1-0. La rete italiana che coincise con il primo urlo di Tardelli (il secondo sarà 2 anni dopo nella vittoriosa Finale mondiale di Madrid per il momentaneo 2-0 alla Germania) manda in delirio il numeroso pubblico presente sugli spalti del Vecchio Comunale, oggi Grande Torino. Una vittoria che, purtroppo, si rivelerà inutile per il secondo 0-0 con cui gli azzurri chiuderanno 3 giorno dopo all'Olimpico (18 giugno 1980), il confronto con il Belgio che accederà alla Finale di Roma persa il 22 giugno per 2-1 con la Germania Ovest. A quarant'anni di distanza, la telecronaca registrata di questa gara è stata ripetutamente replicata sui canali 57 e 58 del digitale di Rai Sport, per riempire i rispettivi palinsesti svuotati dalla sospensione degli eventi sportivi, provocata dal Coronavirus. 

Calcio. Gravina: "Godiamoci la ripartenza: i rischi ci sono, dobbiamo governarli in maniera corretta"

(Ansa)
"Godiamoci la ripartenza, sapendo che dobbiamo ancora limare qualche piccola restrizione imposta dal Cts. Ci sono ancora dei rischi, dobbiamo governarli in maniera corretta" ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina 

"Il calcio in Italia riparte in linea con quello che è avvenuto a livello europeo ed è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo evitato l'onda delle offese e dell'esclusione dal campo internazionale. Conseguire questo obiettivo non è stato facile, le condizioni oggettive non hanno dato la massima serenità. Abbiamo vissuto momenti complicati e di tensione. La curva epidemiologica ci lascia ben sperare, non lo dico solo per il calcio. Se dovesse continuare questo trend, chiederemo al Comitato tecnico-scientifico di allentare alcune restrizioni, eliminando la quarantena. Soprattutto se si vuole aprire anche agli sport amatoriali, è qualcosa di eccessivo. Quanto alla possibile riapertura degli stadi, abbiamo chiesto di poter rientrare nell'ambito del mondo dello spettacolo, che prevede il pubblico. Ipotizzare un numero di persone con la massima garanzia in uno stadio da 60mila persone ora non è possibile. Non vogliamo accelerare su questo tema, adesso ci sono altre priorità. Dobbiamo far sì che si possa chiudere il campionato e contemporaneamente, se il virus ce lo permetterà, avere la possibilità di far partecipare i nostri spettatori" ha dichiarato ancora Gabriele Gravina per l'evento 'MaratonaSport', sul sito elevensports.it.

9 giugno 1990. Schillaci in gol, apre le notti magiche dell'Italia


di NICOLA ZUCCARO - Sabato 9 giugno 1990. Allo Stadio Olimpico di Roma, la Nazionale italiana selezionata da Azeglio Vicini inizia il suo Mondiale che la vedrà protagonista, quale espressione calcistica del Paese ospitante la quattordicesima della Coppa del Mondo. 

Alle ore 21.00, subito dopo il fischio di inizio del Signor Ramiz Wrigt, termina la lunga attesa con una gara tutt'altro che facile per gli azzurri. Essi sono chiamati a dover ben figurare come padroni di casa e dinanzi al pubblico amico che li sosterrà per l'intero incontro. Avversario di turno, un'ostica Austria che non concederà tanto spazio all'Italia, bloccandola sullo 0-0 alla fine del primo tempo. Ma nella seconda frazione di gioco, al 75' arriva la svolta della gara. Azeglio Vicini, sostituendo Andrea Carnevale con Totò Schillaci, indovina 3 minuti dopo, la scelta vincente. Al 78' su cross di Vialli, l'attaccante palermitano della Juventus sigla di testa l'1-0. La rete che farà esplodere i 73.303 spettatori presenti all'Olimpico, inaugurerà le Notti magiche italiane. Un'intera Nazione sognerà per la vittoria del secondo Mondiale in casa, dopo quello conquistato nel 1934. Un sogno che si interromperà a Napoli il 3 luglio, nella semifinale disputata contro l'Argentina di Diego Armando Maradona e persa ai rigori. La tifoseria azzurra sarà consolata con il terzo posto conquistato nella finalina giocatasi al San Nicola di Bari nella serata di sabato 7 luglio e vinta per 2-1 sull'Inghilterra.

8 giugno 2020, mezzogiorno di fuoco in Figc


di NICOLA ZUCCARO - Mezzogiorno di fuoco in via Allegri. Il titolo di una celebre pellicola cinematografica, fa al caso della strada di Roma e sede della Figc. Qui, per le ore 12 di lunedì 8 giugno 2020, è stato convocato un Consiglio Federale davvero infuocato. 

A riscaldare gli animi dei vertici del calcio italiano ci ha pensato la Lega di Serie A con la presentazione di una delibera che prevede, in caso di nuovo stop, se non vi sarà l'aritmetica, niente scudetto e retrocessioni con l'aggiunta che non vi saranno nemmeno le promozioni dalla Serie B per evitare un campionato a 23 squadre. Questa prospettiva che coinvolgerebbe a cascata tutte le altre categorie, ha provocato l'immediata reazione della Lega B che per voce del suo Presidente Mauro Balata si è detto contrario alla delibera proposta dalla Lega A. Di contro il Consiglio Federale, sta giocando le sue carte con l'ufficializzazione dei piani alternativi che, in caso di una seconda fermata, prevede 3 possibilità. La prima playoff/playout o, in alternativa, la cristallizzazione della classifica con il "discusso" algoritmo, oppure la delibera della Lega A precedentemente menzionata. Quest'ultima, per la sua approvazione, necessita di una maggioranza di 11 voti, difficile da raggiungere, perché i rappresentanti della Serie A nel Consiglio Federale sono 3 su 21. Un risultato difficile da ottenere, in una riunione nella quale si dovranno discutere anche le proposte della Serie C e della Serie D. Per le divergenze emerse fra le rispettive Leghe nei giorni scorsi, si preannunciano altri attriti.

30 anni fa, Argentina-Camerun aprì Italia '90


di NICOLA ZUCCARO - Venerdì 8 giugno 1990. Al "Giuseppe Meazza " di Milano, ha inizio la quattordicesima edizione del Mondiale di Calcio e la cui organizzazione è stata affidata all'Italia nel 1984. 

Sul rettangolo di uno dei numerosi Stadi italiani ristrutturati per l'occasione (gli altri furono quelli di Roma, Firenze, Udine, Genova, Cagliari, Bologna, Verona e ai quali si aggiunsero quelli nuovi, di Bari con il S.Nicola e di Torino con il Delle Alpi, a causa dei quali questo Mondiale fu criticato per il suo sperpero di investimenti in infrastrutture) l'Argentina affronta il Camerun. Nella gara inaugurale che, per consuetudine, vede il debutto  dei Campioni del Mondo uscenti, la Nazionale sudamericana vincitrice della Coppa del Mondo del 1986 in Messico - trascinata da un certo Diego Armando Maradona - avrebbe dovuto avere la meglio sulla modesta Selezione africana. E invece, come in Spagna (0-1 con il Belgio, il 13 giugno 1982), reduce dal successo di casa del 1978, l'Argentina viene nuovamente sconfitta con una rete di misura. A realizzarla è Oman Biyik che al 67' su un cross a campanile di MakanaKy, schiaccia di testa la sfera che beffa Pumpido. Inizia così un Mondiale che si chiuderà, strano scherzo del destino, ancora con l'Argentina. Essa, dopo aver battuto ai l'Italia ai rigori nella semifinale di Napoli del 30 giugno, sarà nuovamente sconfitta per 1-0 dalla Germania Ovest, nella Finalissima disputatasi l'8 luglio all'Olimpico di Roma.

La FIGC istituisce il Fondo Salva Calcio. Gravina: "Iniziativa senza precedenti"

(Ansa)
Parallelamente al ritorno in campo nelle serie professionistiche, la ‘fase 3’ del calcio italiano inizia ufficialmente con l’istituzione del Fondo Salva Calcio da parte del Comitato di Presidenza della FIGC. Su proposta del presidente Gabriele Gravina, infatti, l’organo amministrativo della Federcalcio vara un progetto straordinario, articolato e particolarmente consistente, la cui definitiva approvazione sarà portata nel Consiglio Federale di lunedì 8 giugno. La solidità patrimoniale e la disponibilità finanziaria della FIGC ha consentito un intervento diretto in favore dei Club, di calciatrici/calciatori e dei tecnici di Serie B, Serie C, Lega Dilettanti e calcio femminile per fronteggiare la crisi generata dall’emergenza Covid-19 per complessivi 21 milioni e 700 mila euro.

"È un’iniziativa che non ha precedenti – commenta il presidente Gravina - e rappresenta una grande assunzione di responsabilità che la FIGC prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa".
In particolare, la Federazione ha previsto di destinare le seguenti risorse: fino a 5.000.000 per il sostegno alle società di Lega B; fino a 5.000.000 per il sostegno alle società di Lega Pro; fino ad euro 5.000.000,00 per le società della LND; fino ad euro 3.000.000 ai calciatori e fino ad euro 3.000.000 ai tecnici e ai preparatori attraverso il riconoscimento di un contributo unico al Fondo di Solidarietà calciatori, allenatori e preparatori atletici; 700.000 alle società della Divisione Calcio Femminile, per il sostegno alle società finalizzate alla ripresa e al completamento delle attività della stagione sportiva 2019/2020.

Calcio. Gravina: "Il momento più difficile? E' stato quando è arrivato lo stop al campionato francese"

(Ansa)
"Qual è stato il momento più difficile in questo periodo? Ce ne sono stati diversi, ma quello più significativo è stato il giorno in cui è arrivata la comunicazione dello stop al campionato francese" ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina.

"Il fatto che, all’interno del panorama europeo, una delle ‘big five’ sia venuta meno meno mentre gli altri Paesi stavano ancora decidendo ha creato un problema, ma abbiamo mantenuto la barra dritta e il risultato è stato importante per tutti. Alcune richieste avanzate dai calciatori sono legittime, altre un po’ meno. I giocatori sono una componente fondamentale del mondo del calcio, ma sanno benissimo che dall’emergenza si esce solamente se restiamo tutti uniti: questo non significa portare a casa il miglior risultato, ma avere la responsabilità e la maturità di fare qualche piccola rinuncia. Vorrei mandare una nuova proposta sulla misura dell’isolamento di tutta la squadra in caso di nuovo contagio: speriamo possa trovare spazio una rivisitazione della norma che potrebbe rivelarsi dannosa e oggi crea grande ansia e preoccupazione nel movimento" ha dichiarato ancora Gabriele Gravina ai microfoni di ‘Tutti Convocati’ su Radio 24.