Calcio: Juve, ecco Llorente! Lo spagnolo indosserà la maglia numero 14

di Piero Ladisa - “Ho scelto la Juventus perché è un grandissimo club. Un sogno giocare qui. E’ la squadra che mi ha voluto di più”. Queste le prime parole rilasciate da Fernando Llorente ai giornalisti, durante la presentazione avvenuta allo J-Stadium. Lo spagnolo, arrivato pochi giorni dopo Tevez, è in realtà il primo rinforzo della nuova stagione preso a parametro zero dalla società bianconera e bloccato già in inverno. Per lui contratto quadriennale e maglia numero 14.

Il matrimonio tra Madama e il bomber di Pamplona doveva essere già celebrato durante la sessione estiva di calcio-mercato dello scorso anno. La trattativa naufragò per via dell’ostracismo di Urrutia. Il presidente dell’Athletic per cedere il suo gioiello voleva il pagamento dell’intera clausola rescissoria, che ammontava a 37 milioni di euro. Uno sproposito per un giocatore in scadenza nel giugno 2013 e non disposto a rinnovare.

L’ultimo anno di Llorente a Bilbao è stato difficile, vissuto da separato in casa. Poche apparizioni in campo e tanta tribuna. La società bianco-rossa aveva oramai capito che il suo bomber sarebbe approdato in bianconero gratis. Indispettita ha optato per una soluzione che alla lunga non ha giovato a nessuno, se non alla Juventus che si ritrova con un ottimo elemento in rosa.

L’arrivo del “Re Leone”, sbarcato a Torino lunedì all’ora di pranzo, nel campionato italiano non è stato caldeggiato dai media come e’ avvenuto per l’Apache. Ad accoglierlo molti tifosi, che hanno intonato cori nei suoi confronti.

L’ex Athletic non è certo l’ultimo arrivato e vanta un curriculum di tutto rispetto. E’ dotato di un gran colpo di testa e di piedi raffinati. Classico giocatore d’area di rigore che serviva alla Vecchia Signora.

Con la squadra basca ha messo a segno 85 gol in 262 presenze. In nazionale vanta 7 gol in 21 presenze.

Non ha conquistato tantissimi trofei nella sua carriera, pochi ma buoni. Tutti ottenuti con la Roja: terzo posto nella Confederations Cup 2009, Campione del Mondo e d’Europa rispettivamente nel 2010 e 2012.

A livello individuale ha vinto il premio Zarra nel 2012, assegnato annualmente dal quotidiano sportivo Marca al giocatore spagnolo che sigla più reti nella Liga. L’attaccante classe 1985 fece suo quel trofeo, alla pari con Roberto Soldado, realizzando 17 centri.

Con i “Rojiblancos”, sempre nel 2012, ha sfiorato la vittoria in Europa League. Nella finale tutta iberica di Bucarest, la squadra basca dovette arrendersi alle prodezze di un super Falcao, autore di una doppietta. Il 3-0, con gol nel finale dell’ex juventino Diego, fu una punizione eccessiva per gli uomini di Bielsa che disputarono un ottimo torneo.

Oramai quella finale è solo un lontano ricordo. Adesso Llorente dovrà scrivere nuove pagine della sua vita calcistica preferibilmente vincenti, come auspicano i tifosi bianconeri e la società di Corso Galileo Ferraris.

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