Iron Bike: un Belgiovine sale a Palazzo San Gervasio

PALAZZO SAN GERVASIO (PZ). Buona la seconda in Basilicata. L’Iron Bike saluta la Lucania con il sorriso sulle labbra, archiviando le tappe consecutive di Montalbano Jonico e Palazzo San Gervasio con una buona partecipazione di pubblico.
250 gli atleti al via su un percorso estremamente tecnico e molto veloce (40 km e 700 metri di dislivello), disegnato interamente nel bosco circostante il lago Fontetusio. Con un design curvilineo e ricco di rapidi saliscendi, che hanno apportato un notevole contributo di adrenalina alla gara, non solo la media oraria è stata molto alta, ma anche le emozioni. Una vera e propria scoperta ciclistica quella del bosco di Palazzo San Gervasio, con i suoi sentieri praticabili per tutte le gambe e la varietà dei percorsi. Un inedito, come spesso ama fare l’Iron Bike sin dalla sua prima edizione, alla scoperta delle meraviglie nascoste nel tacco d’Italia.
L'accoglienza in piazza con i prodotti tipici locali, messi in bella mostra negli stand allestiti in piazzale D'Errico ha fatto il resto coniugando la festa dello sport con quella della scoperta delle prelibatezze enogastronomiche lucane. La passeggiata enogastronomica ha infatti animato la piazza principale del paese già dalla serata di sabato e domenica mattina ha atteso i corridori all’arrivo. C’è motivo di essere soddisfatti, dunque, in casa Eurobike e Lucania Bike, gli organizzatori dell’evento in una inedita sinergia appulo-lucana, nonostante qualche piccola sbavatura dovuta alla giovanissima età della manifestazione, la prima nella cittadina di Palazzo San Gervasio. 
L’organizzazione della prima Mediofondo del Lago ha coinvolto professionalità diverse, che hanno lavorato all’unisono per la buona riuscita dell’evento. In prima linea l’Associazione di Protezione Civile V.A.B. (Volontari Alto Bradano), l’Associazione Amica, che ha messo a disposizione l’ambulanza (per fortuna rimasta inattiva vista la mancanza di infortuni), il GS Atletica Palazzo (con Irene Franculli e il dott. Donato Nozza), l'Unitalsi Palazzo San Gervasio e l'associazione quad e moto. Il via è stato dato dall'amministrazione comunale con il sindaco Michele Mastro, l’assessore Livio Buonconsiglio e il consigliere Giuseppe Palazzo. Per la regione Basilicata presenti l'assessore regionale Francesco Pietrantuono con delega all’ambiente e il consigliere regionale Aurelio Pace.
Un Bel-Giovine (di belle speranze) sale a Palazzo e chiude dietro di sé le porte dell’Iron Bike. È finalmente giunta la prima vittoria nell’edizione 2018 del vincitore uscente e leader della generale, che sino ad ora si era sempre dovuto accontentare di piazzamenti. La costanza premia, ma la soddisfazione di tagliare il traguardo da vincitore, indossando la maglia di leader, non ha prezzo. Lo sa bene Simon Yates, che ieri a Sappada ha vinto in Rosa la 15^ tappa del Giro, lo sa ancor meglio Giuseppe Belgiovine, che affronta ogni gara con grinta e determinazione. A Palazzo San Gervasio, in occasione della sesta tappa dell'Iron Bike 2018 il leader della classifica generale fa bottino pieno. Il biscegliese in forze al team Eurobike Corato ha coperto i 39 km in 1h30'46" alla elevata media di 27,76 km/h, disputando un entusiasmante sprint finale con il diretto avversario Angelo Bonaventura Degioia ( Team Leopardi Cassano Murge) battuto solo sulla linea d'arrivo. Sul terzo gradino del podio Nicola Pugliese ( team Eurobike) a 32".
Mentre Belgiovine si stabilizza in testa in vista dell'ultimo appuntamento prima dell'estate (Vieste, 3 giugno), nella classifica femminile la vittoria assoluta di Patrizia Tropiano ( UC Rionero il Velocifero) la avvicina pericolosamente a Zeila Ruggiero ( Nardelli Sport Total Bike Monopoli), fuori gioco per un guasto meccanico. La Tropiano ha preceduto Ilenia Matilde Fulgido ( Ciclo team Valnoce – prima delle donne élite al traguardo) e Grazia Mazzone ( New Bike Andria).
Nelle singole categorie sono saliti sul gradino più alto del podio Fausto Santarsiero ( Cyclonstore.it – M3 40-44 anni), Gaetano Soriano ( Oroverde Bitonto – M5 50-54 anni), Girolamo Palmitessa ( team Eurobike – M6 55-59 anni), Giovanni Mannatrizio (GS Gianni Bugno – M7 60-64 anni), Erasmo Sforza (Orme Bike Extreme Altamura – Juniores 17-18 anni).
Una menzione speciale a parte merita l’organizzatore della gara, Maurizio Luigi Carrèr (team Eurobike), che nonostante le fatiche del coordinamento ha trovato le energie per salire in sella e disputare una gara all’attacco su un percorso particolarmente congeniale alle sue caratteristiche. È giunto infatti a una manciata di secondi dal podio assoluto (4°) ed ha vinto la categoria M4 (45-49 anni).
La pedalata cicloturistica ha visto simbolicamente transitare per primi sul traguardo Roberto Schiavino, Michele Fanelli e Carlo Felice Modugno. Ma la vera novità dell'edizione 2018 dell'Iron Bike, quindi presente anche a Palazzo San Gervasio, è la gara dedicata alle biciclette con pedalata elettricamente assistita (dette E-Bike), un settore in fortissimo sviluppo nel ciclismo, al punto che anche il Giro d'Italia sta dedicando una classifica speciale alla disciplina, in una gara che si disputa qualche ora prima della corsa dei professionisti e sul medesimo percorso. « In questo 2018 tanti hanno avuto l’idea di abbinare una classifica speciale per queste biciclette, anche nelle gare amatoriali su strada e in fuoristrada e noi possiamo dire con orgoglio di essere stati tra i pionieri assoluti ad avere avuto questa idea – ha affermato raggiante Maurizio Carrer - specialmente nel sud Italia. E sono sicuro che negli anni a venire questa nuova disciplina decollerà». In questa speciale gara a Palazzo San Gervasio hanno trionfato sul podio: Giovanni Tarricone in 1h39'28" ( Free MTB) su Gianluigi Sforza ( Orme Bike Extreme) e Corrado Giaculli (individuale).
Sugli scudi gli atleti di casa per la seconda e ultima prova dell’Iron Bike in Basilicata. Il veterano Fausto Santarsiero (di Tito – Potenza) molto spesso in lotta per la classifica assoluta, come dimostra il secondo posto recente a Biccari (FG), è giunto 10° assoluto e ha vinto la categoria M3-. Questo risultato la proietta in testa alla speciale classifica di categoria del circuito, scavalcando Vincenzo Pietrangelo. Mentre Ilenia Fulgido (19 anni di Melfi) è stata battuta solo dalla Tropiano nella assoluta femminile e ha conquistato il primo posto della categoria donne élite. La giovanissima lucana è tuttavia fuori dai giochi per la classifica generale.
Bene anche gli atleti dell’UC Il Velocifero di Rionero, che a breve si dedicheranno all’organizzazione della Granfondo del Vulture su strada: Michele Guarnaccio (3° M1), Antonio Palmisano (3° M6) e Rocco Montano (3° juniores). Tommaso Barbaro, della storica Baser Matera, in procinto di rimettere in piedi dopo qualche anno di stop la corsa tra i sassi (10 giugno), è salito sul podio della M7.
Solo l’appuntamento di Vieste (3 giugno) separa i biker dalla lunga pausa estiva, che comincerà proprio dalle sabbie dorate del litorale adriatico dopo il tradizionale tuffo in acqua a termine della Mediofondo del Gargano. La gara, anche questa organizzata dal team Eurobike, si conclude infatti sul bagnasciuga e si disputerà su un percorso unico di 51 km disegnato tra il mare e la Foresta Umbra, transitando dal celebre Pizzomunno nelle fasi iniziali.

0 commenti:

Posta un commento