Motogp. Rossi: "Quella con Marquez è una storia lunga e mai risolta"

"Quella con Marquez è una storia lunga e mai risolta" ha dichiarato il pilota della Yamaha Valentino Rossi su SkyMotoGP.

"Lui mi ha visto e ha capito che era il male minore fare così. E' andata bene così, perché non è soltanto guardare a quella cosa lì. E' una storia lunga mai risolta. Meglio così. Come tutti i grandi, Marquez ha alzato il livello. Ha inventato questa cosa della caduta non caduta in prova cercando il limite. E' il suo stile di guida l'entrata in curva, ma è anche quello che la Honda la usa meglio e noi dobbiamo solo cercare di guardare e imparare. Pensi sempre di batterlo. Ma al momento anche la sua moto è molto in forma, non solo lui e quindi è difficile. Ma noi dobbiamo lavorare perché il bello del nostro sport e che le cose cambiano dal mattino al pomeriggio. E sei tecnici della Yamaha ci danno uno step e possiamo tornargli vicino, possiamo batterlo. Quando hai una carriera lunga come la mia è importante evolversi, modificare le cose. Da giovane c'erano le gag che facevano ridere. Era un po' un modo per sdrammatizzare, prendersi poco sul serio che è quello che mi ha insegnato mio Graziano. Ora ho 40 anni e se mi vesto da dottore mi dicono basta. Perché se vinci dieci gara ti serve fare qualcosa ma se ne vinci due basta così. Io ho molti tifosi perché sono tanti che corro e ottengo risultati. Vorrei essere più paziente con i tifosi, non perdere le calma quando le cose vanno male. Essere più positivo, più ottimista e non farsi prendere dalla paranoia, dalle cose che non ti piacciono. Anche nei rapporti personali con gli amici o con una ragazza. Piaccio alla gente perché mi vedono solo quando corro. Non c'è nessun vantaggio a far sapere cosa faccio nella mia vita privata. Se la rendessi pubblica ci sarebbe magari chi avrebbe da criticare e a me non me ne frega un c...o del parere degli altri. Faccio come mi pare e credo che sia più interessante il pilota che quello che faccio quando mi sveglio a Tavullia e vado a pranzo e in palestra. Ci sono i tifosi ed è bello che tutti quelli che ti incontrano vogliono fare una foto con te, ma con Instagram sono diventato come un trofeo, perché magari ci sono quelli che guardano solo il calcio e dicono 'io le moto non le seguo ma facciamoci una foto insieme'. Correre altri 20 anni in MotoGP sarebbero troppi. Al momento le due strade sono entrambe aperte, perché una non toglie l'altra. Io voglio rimanere pilota per più tempo possibile e visto che sono famoso in tutto il mondo mi piacerebbe avere la possibilità di corre in macchina. Mi piacerebbe fare la 24 Ore di Le Mans. La Dakar è più difficile, perché mi piacerebbe rimanere in pista che è il mio ambiente. Ma anche continuare con un team in MotoGP in futuro. Abbiamo fatto l'esperienza in Moto3 e Moto2 con Sky e ci sta piacendo molto, anche se fare la classe regina è un'altro impegno". 

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