Europa League rinviata per Inter e Roma, il coronavirus tra Italia e Spagna

di LUIGI LAGUARAGNELLA - L’Uefa si arrende al coronavirus e non si poteva fare altro.  Certamente Inter-Getafe e Siviglia-Roma, gare di andata degli ottavi di Europa League previste per giovedì 12 marzo non si giocheranno. Voci dell’ultim’ora ipotizzano che le due partite si giochino in campo neutro a gara secca: lo stadio chiuso rappresenterebbe il campo neutro e il 19 marzo la data della gara secca. Si tratterebbe di una misura per snellire i calendari.

Ovviamente non esiste la certezza di queste disposizioni. In queste ore il presidente del Getafe Angel Torres aveva comunicato che non avrebbe portato la squadra a Milano, disposto anche a far perdere il turno a tavolino alla sua squadra. “Io non chiedo un permesso speciale per mettere a rischio la salute della mia spedizione” dichiara. “I permessi speciali si chiedono per questioni urgenti e una partita di calcio non risponde ad alcuna urgenza, può essere rinviata o spostata altrove. Non ha alcun senso. Il calcio è importante ma non imprescindibile, imprescindibile è la salute. Che senso ha tutto questo? Il Governo proibisce l'arrivo di aerei dall'Italia, il Governo italiano ha sospeso la Serie A e io mi devo buttare nel fuoco?".

Il blocco dei voli tra Spagna e Italia non permetterà neanche la Roma di raggiungere Siviglia, nonostante le valigie pronte dei giallorossi.

Anche in Spagna si prospetta la sospensione della Liga; qui il Covid-19 si sta diffondendo: 1978 i casi positivi e 47 i morti.

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