Motogp. Dovizioso: "In Qatar ce la saremmo giocata"

(Ansa)
"In Qatar ce la saremmo giocata, ma se sentivi gli altri piloti dicevano la stessa cosa e quindi c’erano almeno sei-sette possibili vincitori. Tutti si sentivano messi abbastanza bene dopo i test in Qatar, ma alla fine è la gara che conta e l’aver lavorato sugli aspetti che ti servono per vincerla, perché il livello si è alzato molto di più. Tutte le moto hanno alzato l’asticella e possono vincere e ci sono molti piloti talentuosi che possono farlo. Sono i piccoli particolari a decidere sei hai lavorato bene" ha dichiarato il pilota della Ducati, Andrea Dovizioso.

"Noi piloti arriviamo da più di due mesi di stop e dobbiamo riprendere il feeling con la moto e la prima pista dove vai è difficile, perché in Malesia c’è tanta umidità e potrebbe piovere e non è detto che potrai sfruttare tutti e tre i giorni per provare quello che serve, perché c’è tanto materiale e devi mettere insieme tanti piccoli aspetti e quando credi di capire in che direzione andare ecco che arriva la prima gara ed il tempo è poco e quella del Qatar non è una pista per decidere che materiale usare. Se saremo in tanti a lottare per il campionato potrebbe essere un vantaggio se hai qualcosina in più, perché inserendosi altri piloti in mezzo, puoi guadagnare punti per il campionato sugli avversari. Ma quest’anno ci saranno più piloti in lotta per il campionato. L’anno scorso fino a metà stagione, eravamo io, Marquez e Rins i piloti che potevamo farcela, ma dalla seconda metà si sono inseriti i piloti Yamaha che spesso ci sono arrivati davanti. Confermandosi anche nei test pre campionato dove sono stati davanti e quindi ci sono altri quattro piloti che possono lottare per il campionato. La possibilità di vincere c’è e deve esserci, sennò non avrebbe senso correre. Ma è difficile perché la passata stagione Marc non ha dato possibilità a nessuno di provarci. Io ho tenuto duro ma a Barcellona con quella caduta di gruppo le cose sono un po’ cambiate eppoi non eravamo tanti veloci per giocarcela. Ma il nostro sport è bello perché altri quattro-cinque piloti possono giocarsi il campionato. C’è tanta tecnica ma è uno sport su due ruote e quindi possono esservi le cadute e, poi man mano che va avanti hai la possibilità di indirizzare il campionato nella tua direzione. Non ho ancora il contratto per il prossimo anno. Vedremo. Quando hai corso con le MotogGP che sono dei prototipi non hai voglia di passare ad una categoria che è derivata dalla produzione. Caso mai alle quattro ruote, con discipline che ti danno la stessa adrenalina come i rally o i rallycross. E rimanendo alle due ruote al motocross" ha dichiarato lo stesso Andrea Dovizioso a Sky Sport24. 

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