Visualizzazione post con etichetta Europei. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Europei. Mostra tutti i post

Europei di nuoto, Simona Quadarella è d’oro anche nei 400 stile libero

Parigi - Simona Quadarella non si ferma e conquista un’altra medaglia d’oro agli Europei di nuoto in corso a Parigi. L’azzurra trionfa nei 400 metri stile libero con il tempo di 4’01”34, confermandosi ancora una volta ai vertici della specialità.

Alle sue spalle si piazza la tedesca Isabel Marie Gose, che conquista la medaglia d’argento. Un altro successo di prestigio per Quadarella, protagonista assoluta della rassegna continentale.

Europei di atletica, Italia da impazzire: oro per Iapichino e per la 4x400 maschile

Birmingham - Serata da incorniciare per l’Italia agli Europei di atletica di Birmingham. Larissa Iapichino conquista l’oro nel salto in lungo, superando di un centimetro la britannica Sawyers e regalando agli azzurri il nono titolo europeo della rassegna.

Poi arriva il capolavoro della 4x400 maschile: Scotti, Sito, Soudassi e Benati firmano una staffetta incredibile e battono la Gran Bretagna per appena tre centesimi. Un finale mozzafiato che vale il decimo oro azzurro e il sorpasso sui padroni di casa nel medagliere.

In precedenza, bronzo per la 4x400 femminile, con Bonora, Polinari, Mangione e Coiro. L’argento della Gran Bretagna consente però alle inglesi di effettuare il sorpasso provvisorio: a parità di ori, gli inglesi hanno un argento in più.

La risposta italiana arriva però subito dopo, con Iapichino e soprattutto con la staffetta maschile: l’Italia torna davanti alla Gran Bretagna grazie al decimo oro della serata.

Andy Díaz da fenomeno: oro nel triplo con 18,15, Dallavalle è bronzo


Lo hanno provocato. E Andy Díaz ha risposto da fenomeno. L’azzurro conquista l’oro nel salto triplo con una misura da vertigini: 18,15 metri, entrando ancora una volta nella storia della specialità.

Soltanto tre uomini, infatti, hanno saltato più lontano: il britannico Jonathan Edwards, primatista mondiale con 18,29 nel 1995, lo statunitense Christian Taylor con 18,21 nel 2015 e lo spagnolo Jordan Díaz, autore di 18,18 nel 2024 agli Europei di Roma.

Andy Díaz, allievo di Fabrizio Donato, ora li ha tutti nel mirino. Con il salto di 18,15 incrementa di ben 28 centimetri il record italiano stabilito appena tre settimane fa agli Assoluti di Firenze, che era anche la migliore prestazione europea dell’anno.

Una progressione impressionante che riaccende concretamente anche le ambizioni di avvicinare il record del mondo di 18,29, un limite che Díaz da tempo considera alla sua portata.

La festa azzurra è doppia: sul podio sale anche Andrea Dallavalle, autore di uno splendido 17,37 che gli vale la medaglia di bronzo, dopo l’argento mondiale conquistato lo scorso anno.

Sofia Fiorini d’oro agli Europei di Birmingham: Ferragosto storico per il Casentino

Birmingham - Un Ferragosto indimenticabile per il Casentino e una giornata da incorniciare per l’intero sport aretino. La 21enne Sofia Fiorini ha conquistato la medaglia d’oro nella maratona di marcia ai Campionati europei di atletica in corso a Birmingham, in Inghilterra.

Una prestazione straordinaria per l’atleta toscana, capace di sbriciolare il proprio primato personale sulla distanza e di chiudere la gara con distacchi pesantissimi sulle avversarie.

La competizione si è disputata nella mattinata di oggi, sabato 15 agosto, regalando all’Italia una vera e propria pioggia di medaglie nelle prove di marcia.

Oltre all’oro di Sofia Fiorini, infatti, sono arrivati altri quattro podi azzurri: la medaglia d’oro di Massimo Stano nella maratona di marcia maschile, l’argento e il bronzo di Francesco Fortunato e Andrea Cosi nella mezza maratona di marcia maschile e l’argento di Alexandrina Mihai nella mezza maratona di marcia femminile.

Una giornata straordinaria per l’Italia dell’atletica e, soprattutto, una consacrazione per Sofia Fiorini, che a soli 21 anni conquista il titolo europeo nella nuova distanza della maratona di marcia, firmando una prestazione destinata a rimanere nella storia dello sport del Casentino.

Quadarella, decimo oro europeo nei 1500: «Sono felicissima, ma speravo qualcosa meno»

Parigi – Simona Quadarella continua a scrivere la storia del nuoto italiano. La romana conquista il decimo oro europeo della carriera, il quarto consecutivo nei 1500 metri stile libero, replicando il successo ottenuto pochi giorni fa negli 800.

Un dominio ormai consolidato, tanto che alla vigilia Quadarella era quasi convinta di poter prolungare il proprio regno. Per questo aveva provato a cambiare strategia di gara, senza però ottenere il risultato sperato. La campionessa azzurra, abituata a pretendere sempre il massimo da se stessa, al termine della prova non ha nascosto una certa insoddisfazione.

Quadarella ha comunque imposto il proprio ritmo fin dalle prime vasche, staccando le avversarie già nei primi 50 metri. La tedesca Isabel Gose ha provato a rifarsi sotto, ma l’azzurra ha mantenuto il comando fino all’ultima vasca, piazzando dopo gli 800 metri l’allungo decisivo. Al tocco finale il cronometro si è fermato sul 15’46”22, con Gose costretta ad arrendersi.

«È stata veramente dura, ho provato a partire un po’ più forte ma penso che non sia stata una buona idea. Sono comunque contenta di aver vinto, sono felicissima, è sempre un oro europeo ma speravo qualcosa meno», ha raccontato a caldo la campionessa romana. «È anche vero che non ero mai riuscita a fare sotto i 15’50” agli Europei».

Poi, sul podio di Parigi, mentre risuonava l’inno di Mameli, il sorriso ha preso il posto della frustrazione. Perché anche per una campionessa abituata alla perfezione, un decimo titolo europeo resta un’impresa straordinaria.

Bronzo per la 4x100 mista

Nell’ultima gara della giornata è arrivata anche un’altra medaglia per l’Italia. La 4x100 stile libero mista, composta da Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci, ha conquistato il bronzo, stabilendo anche il nuovo record italiano in 3’20”80.

La staffetta azzurra ha chiuso alle spalle di Russia e Olanda. Dopo la prima frazione di D’Ambrosio, Thomas Ceccon ha riportato l’Italia a contatto con le prime posizioni. «Avevo nuotato prima i 50 dorso, questo è quello che avevo», ha spiegato il veneto.

Poi è arrivata la grande frazione di Sara Curtis, che ha lasciato l’Italia in testa prima dell’ultima prova di Emma Virginia Menicucci. Nel finale le azzurre hanno dovuto subire la rimonta di Manokhina e Steenbergen, ma il terzo posto e il record italiano hanno certificato la crescita della staffetta.

«Sono molto contenta per il crono e per il podio, è una staffetta in crescita», ha commentato Curtis.

D’Ambrosio quinto, Ceccon settimo

Tre dei quattro protagonisti della staffetta erano già scesi in acqua nel pomeriggio.

Carlos D’Ambrosio ha chiuso al quinto posto la finale dei 200 stile libero, a soli tre decimi dal bronzo e alla sua prima finale importante. «Col mio migliore sarei arrivato al podio, ma coi se non si va da nessuna parte», ha detto l’azzurro.

Settimo posto invece per Thomas Ceccon nella finale dei 50 dorso. Il veneto aveva preparato soprattutto i 200 metri e non si aspettava un risultato particolarmente importante nella gara più breve.

Ha invece centrato la finale dei 50 stile libero Sara Curtis, grazie al 24”13 ottenuto in semifinale, chiusa al terzo posto.

Cerasuolo e Martinenghi dominano le semifinali

Grande prestazione anche nei 50 metri rana, dove l’Italia porta in finale due atleti con i migliori tempi delle semifinali.

Simone Cerasuolo ha nuotato in 26”23, dopo aver stabilito in mattinata il nuovo record italiano in 26”20. Alle sue spalle, in 26”62, si è qualificato Nicolò Martinenghi, già campione europeo nei 100 rana.

Finale conquistata anche da Alberto Razzetti nei 200 farfalla, grazie alla vittoria nella propria semifinale, e da Anita Gastaldi nei 200 misti.

Paltrinieri e l’addio ad Antonelli

La giornata era iniziata con una notizia importante per Gregorio Paltrinieri. Il suo allenatore degli ultimi sei anni, Fabrizio Antonelli, ha annunciato l’addio al campione carpigiano per trasferirsi in Cina, dove guiderà i fondisti cinesi. La separazione arriva prima del percorso verso i Giochi olimpici di Los Angeles 2028.

Paltrinieri ha affidato ai social il suo pensiero: «Quando iniziammo a nuotare insieme cominciavo a pensare che i giorni migliori fossero passati, ma mi sono ricreduto».

In un video, Gregorio ha poi spiegato di non aspettarsi la decisione, sottolineando però di non provare rancore: «Posso essergli solo grato per sempre per quello che abbiamo costruito».

Per l’Italia del nuoto, intanto, la serata di Parigi si chiude con un altro oro di Quadarella e il bronzo della staffetta mista. Un’altra pagina di una spedizione azzurra sempre più protagonista.

Italia in vetta al medagliere: cinque ori, due argenti e tre bronzi agli Europei

L’Italia chiude la quinta giornata degli Europei di atletica in testa al medagliere con 5 medaglie d’oro, 2 d’argento e 3 di bronzo, al termine di una serata ricca di emozioni e imprese azzurre. E il bottino potrebbe ancora crescere, visto che nelle prossime gare sono diversi gli italiani in corsa per il podio.

La copertina della serata è tutta per Gianmarco Tamberi, che conquista il quarto titolo europeo della carriera, il terzo consecutivo nel salto in alto. L’azzurro supera quota 2,33 metri e approfitta dell’errore dell’ucraino Doroshchuk a 2,34 per festeggiare un altro storico oro continentale. Bronzo per Matteo Sioli, costretto però a fermarsi per un problema muscolare.

«Serata speciale. Camilla, che oggi compie un anno, mi ha dato una spinta perché non poteva continuare a vedere il padre preso a schiaffi ovunque», ha raccontato Tamberi al termine della gara. «Ci ho creduto e invito tutti a crederci. Matteo non ha bisogno di un passaggio di consegne: ha dimostrato di essere già un campione. L’oro è per mia moglie e mia figlia. Non mollate mai».

Grande soddisfazione anche per Fausto Desalu, che conquista il bronzo nei 200 metri al termine di un serratissimo fotofinish. «Per me questo bronzo vale tanto. È il coronamento alla mia carriera, dal 2013 sono in Nazionale. Finalmente ho ottenuto un metallo, per me è come se fosse oro», ha dichiarato l’azzurro.

Settimo posto, invece, per Federico DezzI, alla sua prima esperienza ad altissimo livello. «Corro da due anni. Mi sarebbe piaciuto arrivare sul podio come nelle favole migliori, ma sono arrivato in finale. Non avevo più le gambe. Nonostante il settimo posto sono davvero contento», ha spiegato.

Nella finale degli 800 metri femminili, sesto posto per Eloisa Coiro. La gara è stata vinta dalla svizzera Audrey Werro, capace di fermare il cronometro a 1’54”81, nuovo record dei Campionati, cancellando un primato che resisteva dal 1982. Argento per l’inglese Keely Hodgkinson, bronzo per l’olandese.

Nel lancio del disco femminile, invece, titolo europeo per l’olandese Jorinde van Klinken, che ha ipotecato subito la vittoria con un lancio da 67,67 metri al primo tentativo.

Una quinta giornata dunque estremamente positiva per l’Italia, che consolida il primato nel medagliere e guarda con fiducia alle prossime gare, con altri azzurri pronti a giocarsi un posto sul podio europeo.

Europei di nuoto, altra giornata da applausi per l’Italia: quattro medaglie e record mondiale di Sara Curtis


Ceccon e Pilato conquistano il bronzo, argento per la 4x100 stile libero. Sara Curtis firma il nuovo record del mondo nei 50 dorso

PARIGI – Altra giornata da protagonista per l'Italia agli Europei di nuoto di Parigi, con quattro medaglie azzurre e un risultato storico: Sara Curtis ha stabilito il nuovo record del mondo nei 50 metri dorso.

La 20enne azzurra ha fermato il cronometro in 26"63 nella semifinale, abbassando il precedente primato mondiale e trascinando l'Italia in una serata memorabile.

Ceccon, bronzo con record italiano nei 200 dorso

La prima medaglia della serata è arrivata da Thomas Ceccon, bronzo nella finale dei 200 metri dorso.

Il veneto ha chiuso in 1'53"96, stabilendo il nuovo record italiano. Davanti a lui l'ungherese Hubert Kós, medaglia d'oro in 1'53"08, e il greco Apostolos Siskos, argento in 1'53"81.

«Il podio si poteva fare perché sapevo che era possibile. Questo è un tempo che comincia a voler dire qualcosa», ha commentato Ceccon al termine della gara.

Pilato è bronzo nei 100 rana

Poco dopo è arrivato il bronzo di Benedetta Pilato nei 100 metri rana.

L'azzurra ha chiuso in 1'05"89, conquistando il terzo posto. La medaglia d'oro è andata a Evans, mentre l'argento è stato conquistato da McSharry. L'altra italiana in finale, Lisa Angiolini, ha terminato all'ottavo posto.

Argento per la 4x100 stile libero

L'ultima medaglia azzurra della serata è arrivata dalla staffetta 4x100 stile libero femminile.

Il quartetto composto da Emma Virginia Menicucci, Sara Curtis, Chiara Tarantino e Alessandra Mao ha conquistato l'argento in 3'33"19, stabilendo anche il nuovo record italiano.

Oro all'Olanda, mentre la Russia ha conquistato il bronzo.

Una prestazione che acquista ancora più valore considerando che Curtis era reduce dalla semifinale dei 50 dorso nella quale aveva appena scritto una pagina di storia del nuoto mondiale.

La giornata di Parigi consegna così all'Italia un bottino di due bronzi, un argento e un record del mondo, confermando la grande competitività della squadra azzurra agli Europei.

Europei di atletica, Battocletti d’oro nei 5000 metri: bronzo per Majori


La campionessa azzurra trionfa a Birmingham in 15'37"84. Sul podio anche Micol Majori. Jacobs si ferma in finale dei 100 metri per un problema muscolare

L'Italia festeggia una nuova medaglia d'oro agli Europei di atletica leggera di Birmingham. Nadia Battocletti ha conquistato il titolo continentale nei 5000 metri, imponendosi con il tempo di 15'37"84.

Una gara dominata dall'azzurra, che ha preceduto la spagnola Marta García, medaglia d'argento. Grande risultato anche per Micol Majori, che ha completato il podio conquistando il bronzo.

Jacobs si ferma a 40 metri

Niente da fare invece per Marcell Jacobs nella finale dei 100 metri. L'azzurro è stato costretto a fermarsi dopo circa 40 metri a causa di un problema muscolare, chiudendo al settimo posto, una posizione davanti ad Ali.

Il titolo europeo è andato agli inglesi Glave, medaglia d'oro, e Azu, argento. Il bronzo è stato conquistato dal tedesco Ansah.

Jacobs vede così sfumare la possibilità di entrare nella storia degli Europei conquistando il titolo per la terza volta consecutiva. Finora soltanto due sprinter sono riusciti nell'impresa: Valery Borzov, campione nel 1969, 1971 e 1974, e Linford Christie, vincitore nel 1986, 1990 e 1994.

Per l'Italia resta comunque una serata da ricordare grazie allo straordinario oro di Battocletti e al bronzo di Majori nei 5000 metri.

Europei di nuoto, poker di medaglie per l’Italia a Parigi


Oro per Martinenghi nei 100 rana e Quadarella negli 800 stile libero. Bronzo per Cerasuolo e Sara Curtis nei 100 stile libero

Poker di medaglie per l'Italia agli Europei di nuoto di Parigi. La giornata ha regalato agli azzurri due titoli continentali, firmati da Nicolò Martinenghi e Simona Quadarella, oltre a due medaglie di bronzo con Simone Cerasuolo e Sara Curtis.

Nei 100 metri rana, Martinenghi ha conquistato la medaglia d'oro fermando il cronometro in 58"58. L'azzurro ha preceduto il russo Ivan Kozhakin, argento in 58"68, mentre Cerasuolo ha completato il podio in 58"90, dopo essere stato in testa per tre quarti di gara.

Quadarella, quarto oro consecutivo negli 800

Grande conferma anche per Simona Quadarella, che ha vinto gli 800 metri stile libero in 8'15"55, conquistando il quarto titolo europeo consecutivo nella specialità, un record.

La romana ha preceduto le tedesche Isabel Gose, argento in 8'18"44, e Maya Werner, bronzo in 8'22"55.

«Sapevo che Gose sarebbe partita forte, però sapevo di dover aspettare: così è stato, sono contenta», ha commentato Quadarella dopo la gara. «Cerco sempre di mantenermi costante, vincere nuovi titoli europei è sempre più importante. Riconfermarsi è la cosa che dà più soddisfazione».

Bronzo per Sara Curtis

Sul podio anche Sara Curtis nei 100 stile libero. L'azzurra ha chiuso in 52"72, a un solo centesimo dalla connazionale virtuale? No: davanti a lei si sono piazzate le olandesi Milou Van Wijk, argento in 52"71, e Marrit Steenbergen, oro in 51"90 con il nuovo record dei campionati.

Martinenghi: «Ho pensato di smettere»

Particolarmente significativa la vittoria di Martinenghi, che al termine della gara ha raccontato di aver attraversato un periodo difficile e di aver anche pensato al ritiro.

«Oggi sono arrivato per vincere. Due settimane fa per me era quasi una bestemmia pensare a questa possibilità, ma oggi sono partito dai blocchi consapevole delle mie capacità», ha raccontato l'azzurro.

Martinenghi ha poi aggiunto: «A qualche compagno avevo detto che c'era una possibilità su 20 che vincessi questo titolo e che se l'avessi fatto avrei smesso. Ci ho pensato spesso quest'anno, ma vittorie come questa mi fanno capire che ho voglia di continuare ancora a lungo».

Una giornata dunque particolarmente positiva per la spedizione azzurra, con due ori e due bronzi che arricchiscono il medagliere italiano agli Europei di Parigi.

Europei nuoto, Ginevra Taddeucci nella storia: oro nella 5 km dopo il trionfo nella 10 km. Paltrinieri bronzo nella Senna


Parigi 
– Ginevra Taddeucci cala il bis e firma un’impresa storica agli Europei di nuoto in acque libere. Dopo il successo nella 10 km, la nuotatrice italiana conquista anche la 5 km sulla Senna, difendendo il titolo europeo ottenuto lo scorso anno in Croazia.

La portacolori delle Fiamme Oro diventa così la prima donna italiana nella storia a vincere la doppietta 5-10 km in un campionato europeo.

Una gara dominata con grande autorevolezza, chiusa davanti a tutte con un margine netto. Al suo arrivo, la linguaccia mostrata ai fotografi racconta tutta la soddisfazione per un risultato che entra nella storia del nuoto azzurro.

Doppio podio per l’Italia

Sul podio insieme a Taddeucci c’è anche Barbara Pozzobon, protagonista di una splendida prova: l’azzurra conquista la sua prima medaglia individuale, chiudendo al secondo posto a 3”90 dalla connazionale.

Bronzo per l’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas, distante 2”14 dalla vincitrice. Ottavo posto invece per la terza italiana in gara, Noemi Cesarano.

Per l’Italia del fondo arriva così un altro doppio podio dopo quello ottenuto nella giornata precedente, quando Linda Caponi aveva conquistato il bronzo nella 10 km. Il bottino degli azzurri nelle acque libere sale a cinque medaglie.

Paltrinieri finalmente sul podio: bronzo nella 5 km

Grande gioia anche per Gregorio Paltrinieri, che conquista il bronzo nella 5 km maschile dopo il quarto posto nella distanza più lunga.

Il campione emiliano è riuscito a rimontare nel finale, chiudendo alle spalle del tedesco Florian Wellbrock, ancora una volta medaglia d’oro dopo il successo nella 10 km, e dell’ungherese David Betlehem.

«Avevo il numero 3, ieri il 4. Non credo tanto nei numeri, però…», ha scherzato Paltrinieri dopo la gara.

A quasi 32 anni, Greg conferma ancora una volta la sua straordinaria longevità sportiva: con questo podio raggiunge quota 56 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, considerando sia le gare in piscina sia quelle in acque libere.

“Me la posso ancora giocare”

Dopo le difficoltà della stagione, Paltrinieri ha ribadito la sua voglia di continuare a competere ai massimi livelli:

«Me la posso ancora giocare con quelli che fanno la storia, anche in una stagione difficile in cui non stava andando tutto benissimo. Molti ragazzi mi dicono che ero e sono il loro idolo».

Una conferma ulteriore per un atleta che ha contribuito a trasformare il nuoto di fondo italiano, portandolo a una dimensione internazionale dopo aver conquistato tutto anche in piscina.

Europei di nuoto, Italia d’oro a Parigi: Pellacani nella storia, Taddeucci trionfa nella Senna. Argento per Conte-Pelligra

Fin

Parigi - L’Italia continua a scrivere pagine di storia agli Europei di nuoto di Parigi con una giornata straordinaria, ricca di medaglie e record.

Pellacani regina dei tuffi: quarto oro e record superato

Chiara Pellacani trasforma ancora una volta l’acqua in oro. La campionessa italiana conquista il titolo europeo nel trampolino da tre metri con il punteggio di 358.05, centrando la sua quarta vittoria nella rassegna continentale.

Un risultato che la proietta nella storia dei tuffi azzurri: Pellacani supera infatti il record di Tania Cagnotto, che aveva conquistato tre ori in una singola edizione degli Europei.

Sul podio anche la britannica Yasmin Harper, medaglia d’argento, e la russa Nadezhda Trifonova, bronzo. Sfuma invece per poco la medaglia per Elisa Pizzini, quarta classificata.

Taddeucci domina la 10 km nella Senna: oro e doppietta azzurra

Grande impresa anche per Ginevra Taddeucci, che conquista il primo oro europeo della carriera nella 10 chilometri in acque libere.

Nelle acque della Senna, la 29enne toscana costruisce una gara perfetta dal punto di vista tattico: resta nelle posizioni di testa, controlla la campionessa europea uscente Viktoria Mihalyvari Farkas e piazza l’attacco decisivo a un giro e mezzo dalla fine.

L’azzurra tocca il traguardo dopo 2 ore 07'49", precedendo l’ungherese di 9"7 e la compagna di squadra Linda Caponi, che conquista uno splendido bronzo con un distacco di 13"58.

Una doppietta storica per l’Italia, che torna sul podio della 10 km femminile europea con due atlete e raggiunge quota 101 medaglie complessive nella storia dei campionati continentali di fondo: 39 ori, 29 argenti e 33 bronzi.

Taddeucci diventa così la terza italiana a vincere la 10 chilometri agli Europei dopo Martina Grimaldi e Rachele Bruni, entrambe medagliate olimpiche.

Le critiche alla Senna: “Acqua sporca e piena di plastica”

Dopo il trionfo, Taddeucci non ha risparmiato critiche alle condizioni del campo gara parigino.

Intervenuta ai microfoni di Rai Sport, l’azzurra ha raccontato: “La Senna era bella sporca, ho trovato di tutto: rami, foglie sugli occhialini e tanta plastica”. Secondo la nuotatrice, il percorso olimpico di Parigi 2024 era stato più pulito.

Nonostante le difficoltà, Taddeucci ha sottolineato il valore del successo: “L’oro europeo era quello che mi mancava”. Ora per lei ci saranno ancora due gare prima del meritato riposo.

Conte e Pelligra, argento storico nel sincro piattaforma

La giornata trionfale dell’Italnuoto si completa con una sorpresa straordinaria nei tuffi.

La giovane coppia formata da Simone Conte e Raffaele Pelligra conquista la medaglia d’argento nel sincro dalla piattaforma, regalando un risultato storico alla nazionale.

Alla loro prima partecipazione a un Europeo senior, i due azzurri hanno totalizzato 416.46 punti, grazie anche a un superlativo quadruplo e mezzo avanti raggruppato.

L’oro è andato ai russi neutrali Nikita Shleikher e Ruslan Ternovoi con 443.82 punti, mentre il bronzo è stato conquistato dagli ucraini Mark Hrytsenko e Oleksii Sereda.

Una giornata da incorniciare per l’Italia, protagonista assoluta nelle piscine e nelle acque libere di Parigi.

Europei di basket 2029: si giocheranno in Spagna, Grecia, Estonia e Slovenia. Inaugurazione al Bernabeu


RIGA –
Saranno Spagna, Grecia, Estonia e Slovenia a ospitare gli Europei di basket 2029, come deciso dalla FIBA (Federazione Internazionale del Basket) nel corso della riunione del consiglio direttivo che si è tenuta sabato 24 maggio a Riga, in Lettonia.

Un’edizione storica e altamente simbolica, che vedrà la partita inaugurale giocarsi eccezionalmente nello Stadio “Santiago Bernabeu” di Madrid, lo storico impianto del Real Madrid, che sarà presto ristrutturato per accogliere anche eventi extra-calcistici. Un segnale forte della centralità del basket europeo e della sua crescente visibilità.

Quattro nazioni, una sola passione

Le fasi a gironi della competizione si disputeranno in quattro città: Madrid (Spagna), Tallin (Estonia), Atene (Grecia) e Lubiana (Slovenia). La fase finale, invece, si svolgerà nella prestigiosa Movistar Arena di Madrid, che sarà il palcoscenico delle sfide decisive per il titolo continentale.

Le qualificazioni per l’Europeo inizieranno nel 2028 e l’Italia dovrà affrontarle regolarmente per conquistare un posto nella fase finale. La FIBA ufficializzerà nelle prossime settimane i gironi e le date precise dell’evento.

L’Italia guarda avanti, ma prima c'è il 2025

Gli azzurri, guidati dal CT Gian Marco Pozzecco, inizieranno a prepararsi dopo aver conosciuto i propri avversari nel girone di qualificazione. Ma prima l’attenzione è rivolta agli Europei del 2025, che si disputeranno dal 27 agosto al 14 settembre tra Lettonia, Finlandia, Polonia e Cipro.

Per l’Italbasket sarà una stagione densa di appuntamenti fondamentali: il percorso verso il 2029 passa inevitabilmente attraverso un 2025 da protagonisti, con l’obiettivo di arrivare preparati e competitivi anche alla grande rassegna continentale di quattro anni dopo.

Gli Europei del 2029 si annunciano come un evento di portata straordinaria, con sedi prestigiose, un’organizzazione diffusa e il sogno di portare il basket europeo sempre più in alto.

Europei di Basket 2025: la Rai trasmetterà in diretta tutte le partite dell’Italia


ROMA - La Rai seguirà in diretta e in chiaro le partite della Nazionale italiana agli Europei di basket 2025, in programma dal 27 agosto al 14 settembre. A darne notizia è stato il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci.

L’Italia è inserita nel Gruppo C e disputerà la prima fase del torneo a Limassol, Cipro, una delle quattro sedi dell’Europeo insieme a Polonia, Finlandia e Lettonia. Le partite degli Azzurri saranno tutte trasmesse in diretta dalla Rai, permettendo così agli appassionati di seguire il cammino della squadra allenata da Gian Marco Pozzecco.

Ecco il calendario completo della prima fase:

  • Giovedì 28 agosto, ore 20:30Italia vs Grecia

  • Sabato 30 agosto, ore 14:00Italia vs Georgia

  • Domenica 31 agosto, ore 20:30Italia vs Bosnia

  • Martedì 2 settembre, ore 20:30Italia vs Spagna

  • Giovedì 4 settembre, ore 17:15Cipro vs Italia

In caso di qualificazione – riservata alle prime quattro classificate del girone – la Rai continuerà a garantire la copertura in diretta di tutte le partite dell’Italia nella seconda fase del torneo.

Un’occasione imperdibile per tifare gli Azzurri e vivere un’estate all’insegna del grande basket europeo, con l’obiettivo di conquistare un posto tra le migliori squadre del continente.

Sorteggio dei gironi per gli Europei di basket 2025: Italia nel girone C a Cipro

Italbasket fb

FRANCESCO LOIACONO
- Si è svolto ieri pomeriggio a Riga, in Lettonia, il sorteggio dei gironi per la fase finale degli Europei di basket, che si terranno dal 28 agosto al 14 settembre 2025 in Lettonia, Finlandia, Cipro e Polonia. L’Italia è stata inserita nel girone C, che si disputerà a Limassol, a Cipro, e affronterà un gruppo di avversari di grande valore: Spagna, Grecia, Georgia, Bosnia e la stessa Cipro.

Nel girone A, che avrà luogo a Riga, la Serbia sfiderà la Lettonia, la Repubblica Ceca, la Turchia, l'Estonia e il Portogallo. A Tampere, in Finlandia, il girone B vedrà la Germania affrontare la Lituania, il Montenegro, la Finlandia e la Gran Bretagna. Infine, nel gruppo D a Katowice, in Polonia, la Francia giocherà contro Slovenia, Polonia, Israele, Belgio e Islanda.

L'Italia esordirà il 28 agosto contro la Grecia, poi sfiderà la Georgia il 30 agosto, la Bosnia il 31 agosto, la Spagna il 2 settembre e infine il Cipro il 4 settembre. Le prime quattro squadre di ciascun girone si qualificheranno per la seconda fase, che prevede i sedicesimi di finale. In caso di qualificazione, l’Italia sfiderà una delle prime quattro classificate del girone D.

Europei di Calcio Femminile 2025: sorteggiati i gironi, Italia nel Gruppo B con Belgio, Portogallo e Spagna

Nazionale femminile di calcio fb

FRANCESCO LOIACONO - Si è svolto lunedì 16 dicembre allo Swiss Tech Convention Center di Losanna, in Svizzera, il sorteggio della fase finale degli Europei di Calcio Femminile 2025, in programma dal 2 al 27 luglio 2025. L'Italia, guidata dal commissario tecnico Andrea Soncin, è stata inserita in un Gruppo B complicato con avversarie di alto livello come Belgio, Portogallo e Spagna.

Un sorteggio particolarmente difficile per le azzurre, considerando che Portogallo e Spagna sono tra le migliori squadre d’Europa e tra le più competitive in questa fase del torneo.

I gironi della fase finale:

  • Gruppo A: Svizzera, Islanda, Finlandia, Norvegia.
  • Gruppo B: Italia, Belgio, Portogallo, Spagna.
  • Gruppo C: Germania, Danimarca, Polonia, Svezia.
  • Gruppo D: Francia, Galles, Inghilterra, Olanda.

Sedi e calendario

Le partite si disputeranno in otto città svizzere: Basilea, Berna, Ginevra, Lucerna, San Gallo, Sion, Thun e Zurigo. La fase a gironi si svolgerà dal 2 al 13 luglio, mentre i quarti di finale si giocheranno dal 16 al 19 luglio. La prima semifinale è prevista per il 22 luglio a Ginevra, mentre la seconda si disputerà il giorno successivo, 23 luglio, a Zurigo. La finale si terrà il 27 luglio a Basilea.

Calcio femminile: l'Italia vince 4-0 con la Finlandia al Druso di Bolzano e vola agli Europei


FRANCESCO LOIACONO
- L’Italia Femminile ha vinto 4-0 contro la Finlandia al “Druso” di Bolzano la sesta e ultima partita di ritorno del Gruppo 1 della Lega A e si è qualificata per gli Europei che si disputeranno in Svizzera dal 2 al 27 luglio 2025. Nel primo tempo al 5’ Ria Oling della Finlandia è andata vicina al gol. Al 20’ le azzurre sono passate in vantaggio con Chiara Beccari di testa su cross di Manuela Giugliano. Al 33’ l’ Italia ha raddoppiato per merito di Manuela Giugliano, tocco di sinistro su passaggio di Valentina Giacinti. Al 42’ Eveliina Summanen delle finlandesi su punizione non ha inquadrato la porta. 

Nel secondo tempo al 6’ Valentina Giacinti non ha concretizzato una buona occasione. Al 29’ Michela Cambiaghi ha realizzato la terza rete della squadra di Andrea Soncin con una conclusione di destro su assist di Sofia Cantore. Al 44’ le azzurre hanno segnato il quarto gol, Eva Nystrom ha deviato il pallone nella sua porta. 

Nell’ altra gara di questo gruppo l’ Olanda ha pareggiato 1-1 con la Norvegia a Oslo. L’ Italia ha concluso al primo posto con 9 punti insieme all’ Olanda. Anche le olandesi si sono qualificate agli Europei. La Norvegia che è arrivata terza con 7 punti e la Finlandia quarta con 5 punti dovranno disputare tra la fine di ottobre e l’ inizio di dicembre gli spareggi per accedere agli Europei. L’ allenatore dell’ Italia Andrea Soncin ha dichiarato: “ E’ stata una serata fantastica, grazie alle ragazze, abbiamo meritato la qualificazione. E’ giusto godersi questa grande gioia”.

Europei: Spagna-Inghilterra 2-1, leoni inglesi ancora beffati in finale

Uefa Euro 2024 fb

Primo Tempo

Nella finale dell'Europeo 2024, la Spagna ha affrontato l'Inghilterra in una partita carica di aspettative e tensioni. Southgate ha optato per una difesa a quattro, schierando Shaw come esterno sinistro per arginare Yamal. Dall'altra parte, De la Fuente ha confermato l'undici titolare che lo ha portato fino alla finale. Morata ha fatto la storia, diventando il giocatore spagnolo con più presenze agli Europei, con 17 partite, mentre Yamal è diventato il più giovane a giocare una finale, a soli 17 anni.

L'emozione è salita quando Giorgio Chiellini, capitano dell'Italia campione uscente, ha portato il trofeo in campo. La Spagna è partita forte, chiudendo gli inglesi nella loro metà campo e impedendo loro di ripartire. Nico Williams ha avuto la prima occasione, ma è stato anticipato in angolo da Stones. L'Inghilterra ha risposto con un affondo che ha portato Walker a un cross basso, bloccato da Le Normand.

Nonostante il possesso palla prolungato della Spagna, l'Inghilterra è sembrata più pericolosa nelle ripartenze, soprattutto sulla sinistra con Shaw. Al 25', Carvajal ha rischiato un intervento dentro l'area su Shaw, riuscendo a malapena ad anticiparlo. Le ultime fasi del primo tempo sono state prive di emozioni significative, con le difese che hanno prevalso sugli attacchi. L'unico tiro nello specchio è arrivato nel recupero con Foden, ma Unai Simon ha bloccato senza problemi.

Ripresa

Il secondo tempo è iniziato con un colpo duro per la Spagna: Rodri ha dovuto lasciare il campo a causa di un problema muscolare, sostituito da Zubimendi. La Spagna ha subito scacciato i fantasmi grazie a Yamal, che ha attirato la difesa inglese su di sé e ha servito Nico Williams, il quale ha segnato di prima intenzione, diventando il secondo più giovane marcatore in una finale europea.

Dani Olmo ha sciupato l'opportunità di raddoppiare poco dopo. L'Inghilterra ha reagito con un gran tiro di Bellingham, che ha sfiorato il palo. Al 65', Yamal ha costretto Pickford a una parata difficile. De la Fuente ha sostituito Morata con Oyarzabal. L'Inghilterra ha inserito Palmer per Mainoo, e il cambio ha subito pagato: Saka ha servito Bellingham, che ha toccato per Palmer, il quale ha pareggiato con un tiro preciso nell'angolo basso.

Nel finale, Yamal ha avuto un'altra occasione ma non è riuscito a battere Pickford. La Spagna ha trovato il gol decisivo all'86': Cucurella ha rimesso in mezzo per Oyarzabal, che ha segnato in scivolata. Nei minuti di recupero, la Spagna ha resistito all'assalto finale dell'Inghilterra, con Unai Simon e Dani Olmo che hanno compiuto miracoli per mantenere il vantaggio.

Conclusione

La partita si è conclusa con la vittoria della Spagna per 2-1, riportando la coppa in casa. La Roja ha dimostrato determinazione e talento, superando un'Inghilterra che ha lottato fino all'ultimo minuto.

Euro 2024: l'Inghilterra batte l'Olanda e vola in finale

Uefa Euro 2024

L'Inghilterra ha conquistato un posto in finale a Euro 2024 battendo l'Olanda con un risultato di 2-1. La squadra inglese affronterà la Spagna per il titolo, domenica 14 luglio alle ore 21, all’Olympiastadion di Berlino. Questa sarà la seconda finale consecutiva di un Europeo per l'Inghilterra, che cercherà di riscattarsi dopo la sconfitta subita contro l'Italia a Wembley.

La cronaca della partita

Primo tempo

A Dortmund, l'Inghilterra ha iniziato la partita con determinazione, prendendo l'iniziativa del gioco. Tuttavia, è stata l'Olanda a sbloccare il risultato in contropiede grazie a Xavi Simons. Il giovane talento olandese ha approfittato di un'opportunità rapida per portare in vantaggio la sua squadra.

Il pareggio inglese

La reazione inglese non si è fatta attendere. Harry Kane ha pareggiato i conti su rigore, ristabilendo l'equilibrio nel match. L'episodio è stato cruciale per rimettere l'Inghilterra in carreggiata e rilanciare le loro speranze di vittoria.

Azioni chiave

L'Olanda ha cercato di rispondere e Denzel Dumfries è stato protagonista di due episodi chiave. Prima ha salvato sulla linea una conclusione di Phil Foden, poi ha colpito la traversa con un potente colpo di testa. Foden, a sua volta, ha colpito il palo con un tiro da fuori area, sfiorando il gol del vantaggio per l'Inghilterra.

Gol della vittoria

La partita sembrava destinata ai tempi supplementari, ma al 90', proprio allo scadere, Ollie Watkins ha segnato il gol decisivo per l'Inghilterra. Il suo tiro preciso ha battuto il portiere olandese, assicurando così la vittoria e l'accesso alla finale.

Verso la finale

Con questa vittoria, l'Inghilterra si prepara a disputare la finale contro la Spagna. Gli inglesi sperano di ottenere la loro prima vittoria in un Campionato Europeo, cercando di dimenticare la delusione della finale persa a Wembley contro l'Italia. La sfida all’Olympiastadion di Berlino promette di essere un evento emozionante, con entrambe le squadre pronte a dare il massimo per conquistare il titolo continentale.

Spagna in finale: spettacolo a Monaco di Baviera

Uefa Euro 2024 fb

MONACO DI BAVIERA - La Spagna ha offerto una prestazione memorabile a Monaco di Baviera, qualificandosi per la finale degli Europei dopo dodici anni di attesa. L'incontro contro la Francia è stato ricco di emozioni e azioni spettacolari, culminando con un trionfo spagnolo per 2-1.

Il Match

Al 6’, Fabian Ruiz ha sfiorato subito il vantaggio per la Spagna, andando ad arpionare un pallone di testa servito da Yamal. Tuttavia, la Francia è stata la prima a segnare. Il gol dei francesi è nato da una combinazione tra Kylian Mbappé e Randal Kolo Muani, entrambi originari di Bondy, vicino Parigi. Mbappé ha effettuato un cross perfetto che Kolo Muani ha trasformato in rete con un colpo di testa preciso.

Nonostante il gol subito, la Spagna non si è demoralizzata. Al 21’, il giovane prodigio Lamine Yamal ha eluso la marcatura di Adrien Rabiot con una finta, calciando poi a giro e infilando il portiere francese Mike Maignan. L’esultanza di Pedri, con mani sulle guance e occhi spalancati, rifletteva lo stupore di tutti.

Il secondo gol della Spagna, al 55’, è stato altrettanto spettacolare. Dani Olmo, dopo aver saltato Tchouaméni con una giocata nello stretto, ha calciato di destro, con una leggera deviazione di Koundé che ha mandato la palla in rete.

A questo punto, la Spagna ha iniziato a gestire la partita con maggiore serenità. Jesus Navas si è ripreso dopo un inizio difficoltoso, mentre Cucurella ha continuato a essere fischiato dal pubblico tedesco a causa del fallo di mano contro la Germania.

Deschamps ha tentato di cambiare le sorti del match inserendo Griezmann, Barcola e Camavinga. L’occasione più chiara per la Francia è capitata sui piedi di Theo Hernández al 75’, ma il suo tiro è finito alto.

Gli ultimi minuti hanno visto l’ingresso di Olivier Giroud, il miglior marcatore della nazionale francese con 57 reti, ma anche lui non è riuscito a cambiare il risultato. Dembélé e Mbappé hanno creato qualche pericolo, ma non è stato l’Europeo di Kylian, come dimostrato dal suo tiro altissimo a 5 minuti dalla fine dopo un dribbling.

Gli "olè" del pubblico spagnolo hanno accompagnato gli ultimi minuti del match. Prima del triplice fischio, l'allenatore spagnolo de la Fuente ha regalato una standing ovation a Yamal, il giovane che con la sua magia ha riportato la Spagna in finale.

La Spagna ringrazia la classe e il talento di un sedicenne, Lamine Yamal, che con un gol da museo ha firmato una vittoria storica. La Roja torna in finale dopo 12 anni, pronta a lottare per il titolo europeo con la forza di una squadra giovane e talentuosa.

Turchia eliminata dall'Olanda: il sogno di Montella dura solo 70 minuti

Uefa Euro 2024

Il sogno della Turchia di Vincenzo Montella di tornare in semifinale dell'Europeo, a sedici anni di distanza dal memorabile traguardo del 2008, è svanito in soli sei minuti. Durante il quarto di finale contro l'Olanda, disputato ieri, la squadra turca era riuscita a portarsi in vantaggio grazie a un gol di Akaydin al 35' minuto, alimentando le speranze di un ritorno tra le migliori quattro del continente.

Ma è stato proprio al 70' minuto che il sogno si è infranto. L'Olanda, guidata dal tecnico Ronald Koeman, ha iniziato una rapida rimonta. Prima è stato l'interista Stefan De Vrij a pareggiare i conti, sfruttando una disattenzione della difesa turca. Solo sei minuti dopo, un'autorete di Mert Muldur ha sancito il definitivo 2-1 a favore degli Oranje, spegnendo le speranze della squadra di Montella.

Con questa vittoria, l'Olanda ha conquistato un posto in semifinale, un traguardo che mancava dal 2004. La sfida successiva per gli uomini di Koeman sarà contro l'Inghilterra, in programma il 10 luglio alle 21 a Dortmund.

Per la Turchia e il suo allenatore Vincenzo Montella, resta l'amarezza di un'occasione persa, ma anche la consapevolezza di aver disputato un torneo combattuto, riportando la squadra tra le migliori otto d'Europa.