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Lukaku evita il ko del Belgio: 1-1 contro l’Egitto a Washington


PIERO CHIMENTI - Termina in parità l’amichevole internazionale tra Belgio ed Egitto disputata a Washington. Finisce 1-1 una sfida che ha visto i nordafricani sfiorare il colpo grazie a una prestazione solida e organizzata.

A sbloccare il risultato al 19’ è stato Emam Ashour, bravo a finalizzare un assist di Mohamed Salah con una conclusione rasoterra sul secondo palo che non ha lasciato scampo a Thibaut Courtois.

Il Belgio ha faticato a costruire occasioni concrete nel corso del primo tempo, trovandosi spesso imbrigliato dalla buona organizzazione difensiva degli avversari.

Nella ripresa il commissario tecnico belga ha cambiato volto alla squadra inserendo Romelu Lukaku al posto di Charles De Ketelaere. La mossa si è rivelata decisiva al 66’: su un cross di Kevin De Bruyne, Lukaku si è avventato sul pallone costringendo il difensore egiziano Ahmed Hany all’autorete nel tentativo di anticiparlo.

Il pareggio evita la sconfitta ai Red Devils, ma lascia comunque indicazioni contrastanti sulla prestazione della formazione europea.

Nell’altra amichevole di giornata, la Spagna non è andata oltre lo 0-0 contro Capo Verde. Protagonista assoluto del match il portiere Vozinha, autore di diversi interventi decisivi che hanno consentito alla sua squadra di strappare un prestigioso pareggio contro i campioni europei.

Mondiali, Svezia travolgente: 5-1 alla Tunisia. La Costa d’Avorio batte l’Ecuador al 90’


Proseguono le emozioni ai Mondiali con altre due sfide nella notte italiana. Dopo la goleada della Germania contro Curaçao e il pareggio tra Olanda e Giappone, arrivano i successi di Svezia e Costa d’Avorio.

Svezia-Tunisia 5-1: dominio scandinavo

Prestazione nettissima della Svezia, che supera la Tunisia con un rotondo 5-1. Protagonisti del match sono Gyökeres, Alexander Isak e Svanberg, tutti a segno in una gara a senso unico.

Sugli scudi anche Ayary, autore di una doppietta: il giocatore, di madre tunisina, ha inciso pesantemente proprio contro la nazionale delle sue origini.

La Tunisia non è riuscita a contenere la pressione offensiva svedese, subendo una sconfitta larga e senza attenuanti.

Costa d’Avorio-Ecuador 1-0: decide Diallo al 90’

Match più equilibrato tra Costa d’Avorio ed Ecuador, deciso solo nel finale. A firmare il successo ivoriano è stato Diallo, che ha trovato il gol vittoria al 90’, regalando tre punti fondamentali nel Gruppo E.

Una partita combattuta, risolta soltanto negli ultimi secondi dopo un equilibrio sostanziale per tutto l’incontro.

Il programma del torneo

Nel frattempo prosegue il calendario del torneo: oggi è atteso l’esordio dei campioni d’Europa della Spagna, mentre Capo Verde vive una storica prima partecipazione. In serata riflettori anche su Belgio-Egitto, altra sfida di grande interesse internazionale.

Mondiali: Brasile frenato dal Marocco: 1-1. Successi per Scozia e Australia

Giornata intensa ai Mondiali con risultati equilibrati e alcune sorprese, mentre restano attese le ultime due sfide del programma serale.

Brasile-Marocco 1-1, esordio complicato per Ancelotti

Il Brasile guidato da Carlo Ancelotti non va oltre il pareggio contro il Marocco.

La Seleção ha sofferto nel primo tempo, andando sotto al 21’ con il gol di Ismael Saibari. La risposta brasiliana è arrivata dieci minuti dopo grazie a Vinícius Júnior, che ha fissato il risultato sull’1-1.

Haiti-Scozia 0-1, decide McGinn

Successo di misura per la Scozia nazionale di calcio, che supera Haiti nazionale di calcio per 1-0 al Gillette Stadium.

Decisiva la rete di John McGinn al 28’ del primo tempo.

Australia-Turchia 2-0, Montella sconfitto

La Australia nazionale di calcio batte 2-0 la Turchia nazionale di calcio allenata dal ct italiano Vincenzo Montella.

Le reti portano la firma di Irankunda nel primo tempo e Metcalfe nella ripresa, in una gara giocata a Vancouver.

Le partite della sera

In serata sono attese altre due sfide: la Germania nazionale di calcio contro Curacao nazionale di calcio e la Paesi Bassi nazionale di calcio contro il Giappone nazionale di calcio, match che completeranno il programma odierno.

Mondiali, esordio USA travolgente: 4-1 al Paraguay. Polemiche sulle parole di Infantino


Los Angeles – Esordio convincente per gli Stati Uniti nella nuova edizione dei Mondiali, con un netto 4-1 contro il Paraguay davanti al pubblico di Los Angeles. La nazionale americana ha indirizzato la gara già nelle fasi iniziali, imponendo ritmo e intensità e confermando le ambizioni in un torneo che la vede tra le selezioni più attese della giornata inaugurale.

Oltre al campo, però, la prima giornata mondiale è stata segnata anche dalle polemiche. A far discutere sono state le dichiarazioni del presidente FIFA Gianni Infantino, che ha affermato come “con 64 squadre forse l’Italia si qualificherebbe”, un riferimento diretto alle recenti mancate qualificazioni degli Azzurri alle ultime tre edizioni della competizione. Un’uscita che ha immediatamente provocato la reazione della FIGC, che ha definito le parole “una caduta di stile” sottolineando la necessità di mantenere rispetto istituzionale nel linguaggio sportivo.

Sul piano internazionale resta inoltre aperto il dibattito sulla convocazione del centrocampista Thomas Partey con il Canada, tema che continua ad alimentare discussioni sull’opportunità di includere giocatori coinvolti in vicende giudiziarie ancora non definite.

Nel frattempo il torneo ha già offerto risultati equilibrati e partite combattute, come il pareggio tra Canada e Bosnia, incontro che ha lasciato sensazioni contrastanti e che si inserisce in un avvio mondiale ricco di spunti e tensioni.

La competizione si apre così tra spettacolo sportivo, risultati netti e prime controversie, confermando ancora una volta la dimensione globale – e inevitabilmente politica – del calcio internazionale.

Canada-Bosnia 1-1, Larin risponde a Lukic: pari nel girone B


Piero Chimenti - Termina in parità la sfida del girone B tra Canada e Bosnia, conclusasi con il punteggio di 1-1 al termine di una gara combattuta e ricca di occasioni.

A sbloccare il risultato sono stati gli ospiti al 19'. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Sead Kolašinac ha prolungato di testa il pallone sul secondo palo, dove Lukic si è fatto trovare pronto per la deviazione vincente da distanza ravvicinata che ha battuto il portiere canadese.

Il Canada ha reagito immediatamente, assumendo il controllo del gioco e costruendo diverse opportunità offensive. Tuttavia, la squadra nordamericana ha faticato a concretizzare la mole di gioco prodotta, sprecando alcune buone occasioni con Jonathan David e Tani Oluwaseyi.

Nella ripresa i padroni di casa hanno continuato a spingere alla ricerca del pareggio, aumentando progressivamente la pressione sulla retroguardia bosniaca. La rete dell'1-1 è arrivata al 78', quando Cyle Larin ha ricevuto palla in area, si è girato rapidamente e ha lasciato partire un potente destro che non ha lasciato scampo al portiere Vasilj.

Nel finale entrambe le squadre hanno provato a trovare il gol della vittoria, ma il risultato non è più cambiato. Un punto a testa che mantiene aperti i giochi nel girone B e lascia a Canada e Bosnia la possibilità di giocarsi la qualificazione nelle prossime partite.

Mondiali 2026, il Messico parte con una vittoria: 2-0 al Sudafrica nella gara inaugurale


Città del Messico - Sono ufficialmente iniziati i Mondiali di calcio 2026, ospitati da Canada, Messico e Stati Uniti. Si tratta della seconda edizione della storia organizzata congiuntamente da più Paesi, dopo quella del 2002 disputata in Corea del Sud e Giappone.

Ad aprire la competizione è stata la sfida del Gruppo A tra Messico e Sudafrica, andata in scena allo Stadio Azteca di Città del Messico. Davanti a migliaia di tifosi, i padroni di casa hanno conquistato i primi tre punti del torneo imponendosi per 2-0 al termine di una gara intensa e caratterizzata anche da ben tre espulsioni.

Il match inaugurale è stato il primo dei 104 incontri previsti nel programma della Coppa del Mondo, che per la prima volta vedrà la partecipazione di 48 nazionali e si svilupperà in tre Paesi del Nord America.

Prima del calcio d'inizio, lo storico impianto messicano ha ospitato la cerimonia inaugurale della manifestazione. Tra i momenti più attesi della serata, l'esibizione di Shakira e Burna Boy sulle note di "Dai Dai", brano scelto come canzone ufficiale del torneo. Grande emozione anche per la performance del tenore Andrea Bocelli, che ha interpretato "Dna" insieme alla cantante Ejae.

Con la vittoria all'esordio, il Messico si porta in testa al Gruppo A e lancia il primo segnale alle avversarie, mentre il Mondiale entra nel vivo con le prossime sfide in programma nei tre Paesi organizzatori.

FIFA World Cup 2026 al via: inaugurazione in Messico con spettacolo e debutto del torneo


Città del Messico - Prende ufficialmente il via la FIFA World Cup 2026, edizione storica ospitata per la seconda volta congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti, segnando un’espansione senza precedenti del torneo.

Il torneo si apre con un formato ampliato e un calendario record di 104 partite complessive, che accompagneranno tifosi e nazionali per l’intera durata della competizione.

Il match inaugurale è in programma questa sera alle 21 (ora italiana) e vedrà affrontarsi la nazionale del Messico nazionale di calcio e quella del Sudafrica nazionale di calcio, dando ufficialmente il via al Mondiale.

Prima del calcio d’inizio, lo storico Estadio Azteca ospiterà la cerimonia di apertura, con un programma di intrattenimento che vedrà la partecipazione di artisti internazionali.

Tra le esibizioni previste figurano Shakira e Burna Boy, che interpreteranno il brano ufficiale dell’evento, contribuendo a dare un’impronta spettacolare all’avvio della competizione.

È prevista anche la partecipazione di Andrea Bocelli, che si esibirà insieme a Ejae nel brano “DNA”, aggiungendo un momento musicale dal forte impatto simbolico alla cerimonia inaugurale.

Con il fischio d’inizio, prende dunque il via un mese di calcio internazionale sotto i riflettori globali, con le tre nazioni ospitanti e le squadre partecipanti pronte a contendersi il titolo mondiale.

Mondiali 2026 tra sicurezza estrema e polemiche diplomatiche: tensioni sull’accoglienza delle nazionali


Roma - A poche ore dal calcio d’inizio della Coppa del Mondo 2026, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, cresce la tensione attorno all’organizzazione del torneo. L’attesa per la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica è accompagnata da polemiche legate alle misure di sicurezza adottate negli Stati Uniti e alla gestione dei flussi di delegazioni e tifosi.

Secondo quanto riportato da diverse fonti, le procedure di ingresso nel Paese sarebbero state caratterizzate da controlli particolarmente rigidi, con perquisizioni approfondite e verifiche effettuate anche tramite unità cinofile. Immagini circolate sui social mostrerebbero calciatori sottoposti a controlli all’arrivo negli aeroporti e nelle strutture di accoglienza, alimentando un acceso dibattito pubblico.

Tra i casi più discussi figura quello della nazionale del Senegal, sottoposta a controlli accurati direttamente sulla pista d’atterraggio, e quello del Belgio, dove alcuni giocatori sarebbero stati controllati con metal detector in modo estensivo. Anche la delegazione dell’Uzbekistan, guidata da Fabio Cannavaro, sarebbe stata sottoposta a verifiche con unità cinofile al momento dell’arrivo negli Stati Uniti per un’amichevole preparatoria.

Particolare attenzione ha suscitato inoltre la vicenda dell’arbitro somalo Omar Artan, designato per la direzione di alcune gare del torneo, al quale sarebbe stato negato il visto d’ingresso negli Stati Uniti. Il direttore di gara, eletto miglior arbitro africano del 2025, avrebbe definito la decisione una profonda delusione personale, sottolineando il suo desiderio di partecipare a quello che considera il momento più importante della carriera.

A complicare ulteriormente il clima pre-torneo si aggiunge la denuncia presentata da Michel Platini contro il presidente della FIFA Gianni Infantino, in una vicenda legata ai contrasti interni ai vertici del calcio mondiale e a precedenti indagini risalenti al 2015. L’ex dirigente UEFA accusa Infantino di presunte condotte illecite nell’ambito delle dinamiche che portarono alla sua esclusione dalla corsa alla presidenza FIFA, riaprendo un capitolo controverso della governance calcistica internazionale.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un Mondiale che, pur ancora prima del fischio d’inizio, si trova già al centro di un acceso dibattito tra sicurezza, diplomazia e gestione politica dell’evento, con le nazionali impegnate a fare i conti non solo con l’aspetto sportivo ma anche con un contesto organizzativo altamente sensibile.

L’Italia vince a Creta: 1-0 alla Grecia, decide Pio Esposito


Creta - A Creta l’Italia supera la Grecia per 1-0 in amichevole, grazie alla rete nel primo tempo di Pio Esposito, attaccante dell’Inter, sempre più protagonista con la maglia azzurra.

Il giovane attaccante aveva già segnato con la Nazionale nella precedente gara contro il Lussemburgo, confermando il buon momento sotto la gestione del commissario tecnico Silvio Baldini.

La partita

L’Italia parte forte e trova il vantaggio al 18’: azione finalizzata da Pio Esposito, con una deviazione decisiva che spiazza il portiere Vlachodimos.

Nel secondo tempo gli azzurri sfiorano il raddoppio al 47’ con Koleosho, che colpisce la traversa. Al 68’ arriva l’episodio che cambia l’inerzia della gara: espulsione di Reggiani per fallo su Douvikas e Italia in dieci uomini.

La Grecia prova a reagire nel finale: all’84’ Zafeiris colpisce il palo e sfiora il pareggio. Gli azzurri però resistono fino al triplice fischio, portando a casa una vittoria di misura ma importante sul piano del morale e del percorso di crescita della squadra.

Champions League, il PSG si conferma re d’Europa: Arsenal battuto ai rigori nella finale di Budapest

Uefa Champions League fb

BUDAPEST - Il Paris Saint-Germain conquista la Champions League 2025/2026 e si conferma sul tetto d’Europa per il secondo anno consecutivo. Nella finale disputata alla Puskás Aréna di Budapest, la squadra di Luis Enrique ha superato l’Arsenal ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato al termine dei tempi regolamentari e supplementari. Decisivi gli errori dal dischetto degli inglesi, che vedono così sfumare ancora una volta il sogno del primo trionfo nella massima competizione continentale.

Arsenal avanti con Havertz

La finale si sblocca dopo appena sei minuti. Marquinhos lancia lungo, il pallone colpisce Trossard e termina sui piedi di Kai Havertz che si invola sulla sinistra e lascia partire un potente sinistro sotto la traversa, battendo Safonov e portando in vantaggio i Gunners.

Il PSG prova subito a reagire, mantenendo il controllo del possesso palla, ma l’Arsenal si difende con ordine e compattezza. Nel primo tempo gli inglesi sfiorano anche il raddoppio con Saka e ancora con Havertz, mentre i francesi ci provano con Fabian Ruiz, Dembélé e Doué senza riuscire a impensierire seriamente la difesa avversaria.

Dembélé firma il pareggio

Nella ripresa il PSG aumenta la pressione e trova il pareggio al 65’. Mosquera commette fallo in area su Kvaratskhelia e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri Ousmane Dembélé non sbaglia, spiazza Raya e firma l’1-1.

Nel finale dei tempi regolamentari sono soprattutto i parigini a rendersi pericolosi. Kvaratskhelia colpisce un palo al 77’, mentre Vitinha sfiora il gol vittoria all’88’ con una conclusione che termina di poco a lato. Nei minuti di recupero Barcola spreca un contropiede calciando sull’esterno della rete.

Supplementari senza reti

Nei trenta minuti supplementari entrambe le squadre cercano il colpo decisivo. L’Arsenal protesta per un presunto fallo su Madueke in area, ma arbitro e VAR non ravvisano irregolarità. Raya salva ancora i londinesi con un intervento decisivo al 107’, mentre al 119’ è Timber ad andare vicino al gol che avrebbe consegnato il trofeo ai Gunners.

Il risultato resta fermo sull’1-1 e la finale viene affidata ai calci di rigore.

Dal dischetto sorride il PSG

Nella serie finale segnano Ramos, Doué, Hakimi e Beraldo per il PSG, mentre Nuno Mendes si fa respingere il tiro. Per l’Arsenal realizzano Gyokeres, Rice e Martinelli, ma Eze manda fuori il proprio penalty e Gabriel fallisce il rigore decisivo.

La lotteria dal dischetto termina 4-3 per i francesi, che conquistano così la finale con il punteggio complessivo di 5-4.

Per il PSG è una notte storica: dopo il successo della scorsa stagione contro l’Inter, la squadra di Luis Enrique conquista la seconda Champions League consecutiva e consolida il proprio posto tra le grandi d’Europa. Delusione invece per l’Arsenal di Mikel Arteta, ancora a caccia del primo trionfo nella competizione più prestigiosa del calcio continentale.

Conference League, storico trionfo del Crystal Palace: Rayo Vallecano battuto 1-0


PIERO CHIMENTI - Il Crystal Palace conquista la Conference League superando per 1-0 il Rayo Vallecano e centrando così il primo trofeo europeo della propria storia.

La finale si sviluppa su ritmi inizialmente bloccati e con poche occasioni nel primo tempo. L’unica vera opportunità arriva per gli inglesi con un colpo di testa di Mitchell, che da posizione ravvicinata non inquadra la porta.

Nella ripresa la gara si sblocca: il Palace trova il gol decisivo con Jean-Philippe Mateta, bravo ad approfittare di una respinta imprecisa del portiere Batalla su una conclusione di Wharton. L’attaccante firma così il più semplice dei tap-in che vale il vantaggio e, di fatto, il trofeo.

Il risultato consente al Crystal Palace di entrare nell’albo d’oro europeo e si inserisce in un periodo positivo per il calcio inglese, già protagonista in Europa League e in attesa di un possibile ulteriore successo in Champions League.

Bari, il pareggio a Bolzano condanna i biancorossi: Sudtirol salvo, Bari retrocesso in Serie C


Bolzano - Il Bari non riesce a ribaltare il risultato e pareggia 0-0 contro il Sudtirol al “Druso” nella gara di ritorno dei play out di Serie B. Un risultato che, complice anche lo 0-0 dell’andata al “San Nicola”, sancisce la retrocessione dei biancorossi in Serie C.

La squadra di casa parte con maggiore convinzione, ma il Bari prova comunque a rendersi pericoloso. Nel primo tempo, all’11’, Metkaj del Sudtirol calcia di destro senza trovare la porta. Al 21’ Moncini sfiora il vantaggio per i pugliesi, mentre al 30’ Rao colpisce il palo con un destro che fa tremare la difesa altoatesina. Poco dopo, al 34’, è Molina a rispondere per il Sudtirol, centrando a sua volta il legno con un tiro mancino.

Nella ripresa il Bari prova ad alzare il baricentro, ma senza riuscire a trovare la giocata decisiva. Al 16’ viene annullata una rete a Pecorino del Sudtirol per un fallo su Dickmann. Al 23’ Gytkjaer manca di poco il possibile gol salvezza, mentre al 44’ Artioli sciupa un’ultima buona occasione per i biancorossi.

Il doppio pareggio a reti bianche premia il Sudtirol, che ottiene la permanenza in Serie B grazie al miglior piazzamento in classifica al termine della stagione regolare, chiusa al quintultimo posto. Il Bari, invece, che aveva terminato il campionato al quartultimo posto, saluta la Serie B e ripartirà dalla Serie C.

L’Aston Villa conquista l’Europa League: Friburgo battuto 3-0 nella finale di Istanbul


PIERO CHIMENTI - L’Aston Villa conquista l’Europa League battendo 3-0 il Friburgo nella finale disputata al Tupras Stadium di Istanbul.

La squadra allenata da Unai Emery ha chiuso i conti già tra primo e secondo tempo dopo una gara gestita con autorità. Dopo una prima frazione equilibrata, gli inglesi hanno sbloccato il match al 41’ con Youri Tielemans, bravo a finalizzare al volo un cross di Morgan Rogers.

Pochi minuti più tardi è arrivato anche il raddoppio firmato da Emiliano Buendía, che su assist di John McGinn ha battuto il portiere Noah Atubolu con una conclusione imparabile.

Nella ripresa, al 58’, ancora Rogers ha chiuso definitivamente i giochi con il gol del 3-0 su assist di Buendía, facendo esplodere la festa dei tifosi inglesi presenti sugli spalti.

Tra i sostenitori dell’Aston Villa presenti allo stadio anche Prince William, noto tifoso del club inglese.

Inter da doppio trionfo: scudetto e Coppa Italia, Lazio fuori dall’Europa League


ROMA - Dopo la conquista del 21° scudetto, la squadra di Inter di Christian Chivu festeggia anche la decima Coppa Italia della sua storia, centrando così il “double” stagionale. Una serata amara invece per la Lazio, che vede sfumare la qualificazione alla prossima Europa League.

La partita si sblocca al 14’, quando un episodio sfortunato punisce i biancocelesti: su calcio d’angolo battuto da Dimarco, Marusic devia di testa nella propria porta, battendo Motta e firmando l’1-0 nerazzurro. L’Inter prende fiducia e continua a spingere, mentre la Lazio fatica a reagire con continuità.

Al 35’ arriva il raddoppio: Dumfries costruisce l’azione e serve un assist preciso a Lautaro, che approfitta di un errore in fase di costruzione di Tavares e insacca il 2-0. Un gol che indirizza definitivamente la gara e complica i piani della Lazio già nel primo tempo.

Nella ripresa la formazione biancoceleste prova a riaprire il match con le occasioni create da Noslin e Dia, ma senza riuscire a concretizzare. L’Inter controlla con ordine e sfiora anche il tris con Luis Henrique e Zielinski, protagonisti di due conclusioni pericolose che non cambiano però il risultato finale.

Al triplice fischio è festa nerazzurra: doppietta stagionale tra campionato e Coppa Italia e ulteriore conferma della solidità del progetto tecnico. Per la Lazio, invece, resta il rammarico per un obiettivo europeo mancato e per una gara indirizzata dagli episodi già nella prima frazione.

Atalanta batte il Milan 3-2 e riapre la corsa Champions


Milano - L'Atalanta supera 3-2 il Milan e complica la rincorsa dei rossoneri a un posto in Champions League.

La squadra di Allegri parte meglio e colpisce un palo con Rabiot, ma è l’Atalanta a sbloccare la gara con Ederson. Prima dell’intervallo arriva il raddoppio di Zappacosta, mentre in avvio di ripresa Raspadori firma il 3-0.

Il Milan reagisce colpendo un palo con Nkunku e accorcia le distanze prima con Pavlovic e poi proprio con Nkunku, ma la rimonta si ferma sul 3-2.

In classifica i rossoneri restano a 67 punti, a -1 dalla Juventus e appaiati alla Roma, con il Como a due lunghezze.

Addio a Evaristo Beccalossi: morto a Brescia l’ex fantasista dell’Inter


Brescia - È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle ultime bandiere dell’Inter e storico centrocampista nerazzurro. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio, è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì presso la Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato.

Le sue condizioni di salute erano critiche da circa un anno, a seguito di un’emorragia cerebrale accusata nel gennaio 2025, seguita da un lungo periodo di coma.

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più brillanti del calcio italiano tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, interprete del ruolo di numero 10 classico, capace di accendere il gioco con tecnica e fantasia.

Cresciuto nel Brescia Calcio, si impose rapidamente nel calcio di alto livello. All’Inter giocò dal 1978 al 1984, collezionando 217 presenze e 37 gol. Con i nerazzurri vinse lo scudetto nella stagione 1979-80 e una Coppa Italia nel 1981-82.

Successivamente vestì le maglie di Sampdoria e AC Monza, prima di chiudere la carriera nel 1987 con il Barletta Calcio in Serie B.

Inter campione d’Italia: 2-0 al Parma e 21° scudetto nerazzurro


Milano - È festa grande per l’Inter, che batte il Parma Calcio e conquista lo scudetto con tre giornate d’anticipo, il 21° della sua storia.

La squadra guidata da Cristian Chivu parte forte e prende subito in mano il gioco, costruendo diverse occasioni. Il vantaggio arriva nel recupero del primo tempo: Marcus Thuram finalizza un assist di Piotr Zieliński e porta avanti i nerazzurri.

Nella ripresa l’Inter controlla la gara e chiude i conti con il raddoppio di Henrikh Mkhitaryan, servito da Lautaro Martínez, protagonista anche nell’azione del secondo gol.

Il 2-0 finale certifica il dominio stagionale dei nerazzurri, che volano a +12 sul Napoli secondo e possono già festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico.

A Stadio San Siro esplode la festa: cori, bandiere e celebrazioni per uno scudetto conquistato con largo margine e con una prestazione di maturità anche nell’ultima decisiva sfida.

Juventus fermata dal Verona: 1-1 allo Stadium, sfuma l’aggancio al Milan


TORINO - La Juventus non va oltre l’1-1 contro l’Hellas Verona allo Stadium e manca l’occasione di agganciare il AC Milan in classifica.

La squadra guidata da Luciano Spalletti ha fatto la partita per lunghi tratti, ma ha faticato a concretizzare le occasioni create. Nel primo tempo i bianconeri sfiorano il vantaggio con una traversa colpita da Gleison Bremer, ma sono gli ospiti a passare: poco prima dell’intervallo, Bowie sorprende la difesa juventina e firma lo 0-1.

Nella ripresa la Juve cambia volto con l’ingresso di Dušan Vlahović, che trova il pareggio su calcio di punizione riportando in equilibrio la gara. I bianconeri aumentano la pressione nel finale e vanno vicini al sorpasso con un palo colpito da Edon Zhegrova.

Nonostante il forcing finale, l’Hellas resiste e porta a casa un punto inatteso, pur essendo già retrocesso. Per la Juventus resta il rammarico per una vittoria sfumata e per un’occasione persa nella corsa alle posizioni alte della classifica.

Lecce espugna Pisa 2-1: vittoria pesante e salvezza più vicina per i salentini


PISA - Il Lecce supera il Pisa per 2-1 all’“Arena Garibaldi” nella 35ª giornata di Serie A, in una gara ricca di occasioni e ribaltamenti.

Nel primo tempo il Pisa parte meglio e costruisce diverse opportunità: al 12’ Aebischer su punizione sfiora il vantaggio, mentre poco dopo Stojkovic e Canestrelli vanno vicini al gol senza riuscire a concretizzare. Al 31’ Moreo non riesce a indirizzare di testa una buona occasione, con il parziale che resta inchiodato sullo 0-0.

Nella ripresa la partita si accende. Al 7’ il Lecce passa in vantaggio con Banda, bravo a finalizzare un diagonale di destro su assist di Cheddira. Il Pisa reagisce subito e all’11’ trova il pareggio con Leris, autore di un preciso tocco al volo di sinistro.

La gara resta equilibrata, ma al 20’ è ancora il Lecce a colpire: Cheddira firma il 2-1 con una girata di sinistro su cross di Pierotti. I salentini sfiorano poi il tris con Ramadani e Camarda, che al 35’ vede annullarsi una rete per fuorigioco e al 38’ fallisce una clamorosa occasione da posizione favorevole.

Nel finale il Pisa prova l’assalto: al 92’ Aebischer sfiora il pareggio, ma il risultato non cambia.

Con questo successo il Lecce sale a 32 punti e si porta al quartultimo posto in classifica, mentre il Pisa, ultimo con 18 punti, retrocede matematicamente in Serie B.

San Siro, big match senza reti: Milan e Juventus si dividono la posta


Milano - Si chiude a reti inviolate il big match di San Siro tra due protagoniste della corsa europea. Una partita intensa sul piano tattico ma povera di vere occasioni da gol, con le difese che hanno avuto la meglio sugli attacchi per tutti i 90 minuti.

Nel primo tempo è stato annullato un gol a Marcus Thuram, bravo a finalizzare un assist di Sergio Conceição, ma fermato dalla segnalazione di fuorigioco. Nella ripresa, invece, è stato Alexis Saelemaekers a rendersi pericoloso colpendo una traversa che ha fatto tremare i padroni di casa.

Classifica invariata in alta quota

Il pareggio mantiene invariati gli equilibri nella parte alta della classifica: i rossoneri restano terzi a due punti dal Napoli, mentre la Juventus conserva il quarto posto con tre punti di vantaggio su Como e Roma.

Una sfida bloccata e molto tattica, che conferma l’equilibrio del campionato e lascia aperti tutti i giochi nella lotta per le posizioni europee.