Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post

Italia in vetta al medagliere: cinque ori, due argenti e tre bronzi agli Europei

L’Italia chiude la quinta giornata degli Europei di atletica in testa al medagliere con 5 medaglie d’oro, 2 d’argento e 3 di bronzo, al termine di una serata ricca di emozioni e imprese azzurre. E il bottino potrebbe ancora crescere, visto che nelle prossime gare sono diversi gli italiani in corsa per il podio.

La copertina della serata è tutta per Gianmarco Tamberi, che conquista il quarto titolo europeo della carriera, il terzo consecutivo nel salto in alto. L’azzurro supera quota 2,33 metri e approfitta dell’errore dell’ucraino Doroshchuk a 2,34 per festeggiare un altro storico oro continentale. Bronzo per Matteo Sioli, costretto però a fermarsi per un problema muscolare.

«Serata speciale. Camilla, che oggi compie un anno, mi ha dato una spinta perché non poteva continuare a vedere il padre preso a schiaffi ovunque», ha raccontato Tamberi al termine della gara. «Ci ho creduto e invito tutti a crederci. Matteo non ha bisogno di un passaggio di consegne: ha dimostrato di essere già un campione. L’oro è per mia moglie e mia figlia. Non mollate mai».

Grande soddisfazione anche per Fausto Desalu, che conquista il bronzo nei 200 metri al termine di un serratissimo fotofinish. «Per me questo bronzo vale tanto. È il coronamento alla mia carriera, dal 2013 sono in Nazionale. Finalmente ho ottenuto un metallo, per me è come se fosse oro», ha dichiarato l’azzurro.

Settimo posto, invece, per Federico DezzI, alla sua prima esperienza ad altissimo livello. «Corro da due anni. Mi sarebbe piaciuto arrivare sul podio come nelle favole migliori, ma sono arrivato in finale. Non avevo più le gambe. Nonostante il settimo posto sono davvero contento», ha spiegato.

Nella finale degli 800 metri femminili, sesto posto per Eloisa Coiro. La gara è stata vinta dalla svizzera Audrey Werro, capace di fermare il cronometro a 1’54”81, nuovo record dei Campionati, cancellando un primato che resisteva dal 1982. Argento per l’inglese Keely Hodgkinson, bronzo per l’olandese.

Nel lancio del disco femminile, invece, titolo europeo per l’olandese Jorinde van Klinken, che ha ipotecato subito la vittoria con un lancio da 67,67 metri al primo tentativo.

Una quinta giornata dunque estremamente positiva per l’Italia, che consolida il primato nel medagliere e guarda con fiducia alle prossime gare, con altri azzurri pronti a giocarsi un posto sul podio europeo.

Europei di nuoto, Italia d’oro a Parigi: Pellacani nella storia, Taddeucci trionfa nella Senna. Argento per Conte-Pelligra

Fin

Parigi - L’Italia continua a scrivere pagine di storia agli Europei di nuoto di Parigi con una giornata straordinaria, ricca di medaglie e record.

Pellacani regina dei tuffi: quarto oro e record superato

Chiara Pellacani trasforma ancora una volta l’acqua in oro. La campionessa italiana conquista il titolo europeo nel trampolino da tre metri con il punteggio di 358.05, centrando la sua quarta vittoria nella rassegna continentale.

Un risultato che la proietta nella storia dei tuffi azzurri: Pellacani supera infatti il record di Tania Cagnotto, che aveva conquistato tre ori in una singola edizione degli Europei.

Sul podio anche la britannica Yasmin Harper, medaglia d’argento, e la russa Nadezhda Trifonova, bronzo. Sfuma invece per poco la medaglia per Elisa Pizzini, quarta classificata.

Taddeucci domina la 10 km nella Senna: oro e doppietta azzurra

Grande impresa anche per Ginevra Taddeucci, che conquista il primo oro europeo della carriera nella 10 chilometri in acque libere.

Nelle acque della Senna, la 29enne toscana costruisce una gara perfetta dal punto di vista tattico: resta nelle posizioni di testa, controlla la campionessa europea uscente Viktoria Mihalyvari Farkas e piazza l’attacco decisivo a un giro e mezzo dalla fine.

L’azzurra tocca il traguardo dopo 2 ore 07'49", precedendo l’ungherese di 9"7 e la compagna di squadra Linda Caponi, che conquista uno splendido bronzo con un distacco di 13"58.

Una doppietta storica per l’Italia, che torna sul podio della 10 km femminile europea con due atlete e raggiunge quota 101 medaglie complessive nella storia dei campionati continentali di fondo: 39 ori, 29 argenti e 33 bronzi.

Taddeucci diventa così la terza italiana a vincere la 10 chilometri agli Europei dopo Martina Grimaldi e Rachele Bruni, entrambe medagliate olimpiche.

Le critiche alla Senna: “Acqua sporca e piena di plastica”

Dopo il trionfo, Taddeucci non ha risparmiato critiche alle condizioni del campo gara parigino.

Intervenuta ai microfoni di Rai Sport, l’azzurra ha raccontato: “La Senna era bella sporca, ho trovato di tutto: rami, foglie sugli occhialini e tanta plastica”. Secondo la nuotatrice, il percorso olimpico di Parigi 2024 era stato più pulito.

Nonostante le difficoltà, Taddeucci ha sottolineato il valore del successo: “L’oro europeo era quello che mi mancava”. Ora per lei ci saranno ancora due gare prima del meritato riposo.

Conte e Pelligra, argento storico nel sincro piattaforma

La giornata trionfale dell’Italnuoto si completa con una sorpresa straordinaria nei tuffi.

La giovane coppia formata da Simone Conte e Raffaele Pelligra conquista la medaglia d’argento nel sincro dalla piattaforma, regalando un risultato storico alla nazionale.

Alla loro prima partecipazione a un Europeo senior, i due azzurri hanno totalizzato 416.46 punti, grazie anche a un superlativo quadruplo e mezzo avanti raggruppato.

L’oro è andato ai russi neutrali Nikita Shleikher e Ruslan Ternovoi con 443.82 punti, mentre il bronzo è stato conquistato dagli ucraini Mark Hrytsenko e Oleksii Sereda.

Una giornata da incorniciare per l’Italia, protagonista assoluta nelle piscine e nelle acque libere di Parigi.

Nuovo corso della Nazionale, Mancini e Ranieri si presentano: «Riporteremo l’Italia dove merita»


Roma - Il nuovo corso della Nazionale italiana prende ufficialmente il via. Roberto Mancini, nuovo commissario tecnico, e Claudio Ranieri, nominato presidente e direttore tecnico del Club Italia, hanno presentato il progetto che punta a rilanciare gli Azzurri dopo gli ultimi anni difficili.

A introdurre i due nuovi protagonisti è stato il presidente federale Giovanni Malagò, che ha formalizzato le nomine dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, arrivate in seguito al mancato accordo con Andrea Pirlo per la panchina della Nazionale.

Mancini: «Farò giocare bene la squadra»

Roberto Mancini ha iniziato la sua conferenza stampa tornando sul rapporto con la Nazionale e sulle vicende che avevano segnato la sua precedente esperienza.

«La maglia della Nazionale è un po' come la donna della vita, se la perdi hai sbagliato qualcosa», ha dichiarato il nuovo commissario tecnico, prima di affrontare il tema della sua separazione di tre anni fa.

«Ci fu una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina. Se ci fossimo parlati sarebbe cambiato tutto. È andata così e sono molto dispiaciuto. La sorte e il presidente Malagò mi hanno dato la possibilità di rifarmi e cercherò di portare l'Italia dove merita».

Mancini ha poi parlato del futuro e del rapporto con i tifosi: «Cercherò di far giocare così bene la Nazionale, così che i tifosi mi perdonino. Capisco che quando capitano queste cose ci possano essere persone contro. Cercherò di far giocare bene la squadra».

L'obiettivo è quello di ricostruire una squadra competitiva, puntando sulla fiducia nei giocatori: «Io cercherò di mettere in campo una squadra che proverà a fare quanto fatto anni fa. I giocatori ci sono e gli va data fiducia. Cercheremo di giocare bene».

Sul futuro, Mancini ha spiegato di aver firmato un contratto quadriennale: «Quando sono arrivato la scorsa volta sono stato cinque anni, che sono tanti. Questo è il ruolo che più mi piace. Abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di vincere uno o due trofei e poter rimanere anche dopo».

«Se andiamo ai Mondiali, siamo tra i favoriti»

Tra gli obiettivi prioritari c'è naturalmente la qualificazione ai Mondiali del 2030, dopo le ultime tre edizioni senza l'Italia.

«Se l'Italia va al Mondiale come dovrebbe, poi diventa una delle squadre da battere», ha assicurato Mancini. «Anche se ci arriva da non favorita, poi siamo pericolosi. Ora dobbiamo formare subito una squadra e arrivare a qualificarci all'Europeo e al Mondiale».

Il commissario tecnico ha ricordato anche il percorso che portò alla vittoria dell'Europeo del 2021: «Quando siamo partiti la prima volta, il 90% dei giornalisti riteneva che la nostra squadra fosse la settima o l'ottava in Europa. Ma se in quattro anni non abbiamo mai perso, vuol dire che qualcosa di buono l'abbiamo fatto».

Ranieri: «Voglio fare innamorare i tifosi della Nazionale»

Al fianco di Mancini ci sarà Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico e presidente del Club Italia. Per l'allenatore romano si tratta di un incarico che rappresenta il coronamento di una lunga carriera.

«Non credevo potesse accadere. Sono molto orgoglioso, so che ci sarà da lavorare tantissimo, ma la mia carriera da allenatore credo dica lunga. È un compito arduo», ha spiegato Ranieri.

Il primo obiettivo, però, è soprattutto quello di ricreare entusiasmo attorno alla Nazionale: «Mi preme tantissimo fare innamorare i tifosi italiani della Nazionale di calcio e permettere ai bambini di vedere ai Mondiali una Nazionale che non hanno mai visto».

Ranieri ha poi illustrato le priorità del suo lavoro, a partire dal settore giovanile e scolastico: «Voglio capire bene come funziona. Non possiamo permetterci che i bambini siano presi da altri giochi, dai videogiochi e dai telefonini. Dobbiamo cercare di abbassare i prezzi».

Secondo Ranieri, sarà fondamentale intervenire anche sulla formazione tecnica dei giovani calciatori: «Le Nazionali giovanili stanno lavorando bene, è l'ultimo salto che è difficile. Bisogna capire cosa fare e come fare per permettere al ct di poter scegliere. Siamo bravi tatticamente, all'estero la tattica non viene esasperata come da noi. Dobbiamo tornare a sviluppare la tecnica individuale».

Infine, Ranieri ha ricordato il rifiuto alla Nazionale quando era alla Roma: «Ogni volta che ho deciso con il cuore non mi sono mai pentito e neanche questa volta. Non potevo interrompere un contratto con la Roma, la mia squadra del cuore. Ci sarebbero stati conflitti di interesse notevolissimi in Italia e, a malincuore, sono stato costretto a dire di no».

Sulla reazione della famiglia al nuovo incarico, Ranieri ha chiuso con una battuta: «Finalmente non le faccio fare un trasloco, quindi sarà contentissima».

Mondiali 2026: l’Italia eliminata dalla Bosnia ai rigori


Zenica - L’Italia fallisce per la terza volta consecutiva l’appuntamento con la qualificazione ai Mondiali, cedendo alla Bosnia ai rigori.

La partita si era messa in salita già nel primo tempo: al 15’ Kean aveva portato in vantaggio gli Azzurri, ma poco prima dell’intervallo Bastoni era stato espulso per fallo grave, lasciando la squadra in 10 uomini. Nella ripresa Kean ha avuto l’occasione del raddoppio, senza riuscirvi, e Tabakovic ha trovato il gol del pari, portando la sfida ai supplementari e, infine, ai rigori.

Dal dischetto decisivi sono stati gli errori di Esposito e Cristante, che hanno condannato l’Italia all’eliminazione.

Italia, sogno Mondiale vivo: 2-0 all’Irlanda del Nord, azzurri in finale playoff


MILANO - L’Italia continua a credere nel sogno Mondiale e supera con autorità la semifinale dei playoff battendo 2-0 l’Irlanda del Nord. Una vittoria costruita nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato.

A sbloccare il match è Sandro Tonali al 56’, bravo a trovare il varco giusto per l’1-0. Gli azzurri prendono fiducia e controllano la gara fino al raddoppio firmato da Moise Kean all’80’, che chiude definitivamente i conti.

La squadra guidata dal Ct Gennaro Gattuso ora si giocherà tutto nella finale dei playoff, in programma martedì prossimo in trasferta: una partita decisiva per staccare il pass verso il Mondiale.

Tabellino
Marcatori: 56’ Tonali, 80’ Kean

Italia (3-5-2): Gianluigi Donnarumma; Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni (63’ Federico Gatti), Riccardo Calafiori; Matteo Politano (83’ Palestra), Nicolò Barella, Manuel Locatelli, Tonali (83’ Pisilli), Federico Dimarco; Kean (88’ Giacomo Raspadori), Mateo Retegui (63’ Pio Esposito).

Irlanda del Nord (3-5-1-1): P. Charles; Hume, McNair, McConville; Devlin (69’ Smyth), S. Charles, Galbraith, Devenny, Spencer (79’ Reid); Price; Donley (79’ Magennis).

Arbitro: Makkelie (Olanda)

Ammoniti: Bastoni (Italia)

Mondiale 2026: l’Italia sfida l’Irlanda del Nord nei playoff


Zurigo - Si sono svolti a Zurigo i sorteggi per i playoff di qualificazione al Mondiale USA 2026 e l’Italia, inserita nel Path A, conosce ora il suo percorso verso la rassegna iridata. Gli azzurri affronteranno in semifinale l’Irlanda del Nord il 26 marzo a Bergamo.

In caso di approdo alla finale, prevista per il 31 marzo, l’Italia dovrà vedersela in trasferta contro la vincente della sfida tra Galles e Bosnia Erzegovina.

Il commissario tecnico Roberto Gattuso, intervenuto su RaiSport, ha commentato il sorteggio: “Pensiamo alla prima partita. L’Irlanda del Nord è una squadra alla nostra portata. Gioca nel suo stile, molto fisica, lotta sulle seconde palle. Sarà una partita impegnativa, ma ce la possiamo giocare.”

Il sorteggio pone così l’Italia davanti a un percorso sfidante ma concretamente alla portata, con la necessità di concentrazione e preparazione già dalla semifinale di Bergamo.

Mondiali 2026: l’Italia chiude il girone con una sconfitta contro la Norvegia


Milano - L’Italia conclude il suo percorso nei gironi di qualificazione ai Mondiali 2026 con una sconfitta pesante. A San Siro, la Norvegia ribalta il risultato e si impone per 4-1 grazie ai gol di Nusa, Haaland – autore di una doppietta – e Strand Larsen.

La squadra di Strootman chiude il match in rimonta, con un primo tempo equilibrato che vedeva gli azzurri in vantaggio, ma cede nella ripresa sotto la spinta degli scandinavi. Con questo risultato, la Norvegia ottiene l’aritmetica qualificazione ai prossimi Mondiali, confermando la propria supremazia nel gruppo I.

L’Italia termina quindi al secondo posto nel girone e dovrà affrontare i playoff per avere la possibilità di partecipare alla rassegna iridata. Una situazione che costringe gli azzurri a un percorso più complicato, mentre la squadra norvegese potrà prepararsi con tranquillità per la fase finale.

Il match di San Siro rappresenta un momento di riflessione per la Nazionale italiana, chiamata ora a ritrovare convinzione e concentrazione per il decisivo appuntamento dei playoff, con l’obiettivo di confermare la tradizione azzurra ai Mondiali.

Italia batte la Moldova 2-0 nel finale: playoff inevitabili


L’Italia di Gattuso prosegue la striscia positiva di risultati, ma riesce a vincere la gara contro la Moldova solo nel finale, grazie alle reti di Mancini all’88’ ed Esposito nel recupero, entrambe di testa.

Nel corso della partita, gli Azzurri hanno provato a sbloccare il risultato con Raspadori, Zaccagni e Cristante, ma nella ripresa si sono trovati di fronte a un muro difensivo moldavo e alle parate di Cojuhar.

Il gol di Mancini ha finalmente rotto l’equilibrio, mentre Esposito ha chiuso la partita nel recupero, fissando il risultato sul 2-0. Nonostante la vittoria, per l’Italia saranno playoff inevitabili.

Italia batte Israele 3-0 a Udine, reti di Retegui e Mancini


UDINE – L’Italia conquista i tre punti contro Israele a Udine, nella gara valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026, imponendosi 3-0 grazie alle reti Retegui e Mancini.

Rispetto alla sfida di Tallinn, Gattuso cambia modulo passando dal 4-2-4 al 3-5-2 e tre uomini: in campo Mancini, Locatelli e Cambiaso per lo squalificato Bastoni, l’infortunato Kean e Orsolini. In avanti, accanto a Retegui, spazio per Raspadori. La Nazionale non esercita subito una pressione costante, trovando un avversario più organizzato rispetto all’Estonia. Israele, schierata con un 4-3-1-2 da Ben Shimon, mette in difficoltà gli azzurri soprattutto nella prima frazione: Gloukh si muove liberamente e Solomon e Baribo pungono in ripartenza. Donnarumma salva su Solomon e l’Italia trova pochi spunti offensivi con Cambiaso e Tonali.

Al 45’, rigore per l’Italia per fallo di Baltaxa su Retegui: Mateo trasforma dal dischetto e porta gli azzurri sull’1-0 all’intervallo.

Nella ripresa, Gattuso prova Pio Esposito al posto di Raspadori, ma la vera svolta arriva con il ritorno ai due attaccanti di peso. Retegui raddoppia rubando palla a Toriel e segnando con un tiro a giro dal limite. Poco dopo Mancini chiude la gara di testa su assist di Dimarco. Debuttano in azzurro Cambiaghi e Piccoli.

Con questa vittoria, l’Italia consolida il secondo posto nel girone e guarda ora ai playoff per il Mondiale 2026.

Italia solida a Tallinn: 3-1 all’Estonia e secondo posto nel girone


Kean, Retegui e Pio Esposito firmano la vittoria azzurra. Gattuso: “Contava solo vincere”

Tallinn, 11 ottobre 2025 – L’Italia di Gennaro Gattuso continua la sua corsa verso il Mondiale 2026 con una vittoria convincente a Tallinn. Gli Azzurri superano l’Estonia 3-1 e restano in piena corsa nel gruppo I di qualificazione, al secondo posto con 12 punti, alle spalle della Norvegia.

La partita

Partenza sprint degli Azzurri: al 4’ Moise Kean sfrutta un assist preciso di Raspadori e porta subito avanti l’Italia. Lo stesso attaccante della Fiorentina, però, deve lasciare il campo dopo pochi minuti per un infortunio muscolare, sostituito dal giovane Pio Esposito.

Al 30’ occasione per raddoppiare su rigore, ma Retegui si fa ipnotizzare da Hein, bravo a respingere il penalty. L’attaccante del Genoa si riscatta poco dopo, al 38’, firmando il 2-0 con una conclusione potente dal limite.

Nella ripresa l’Italia gestisce con sicurezza, e al 74’ arriva anche il tris di Pio Esposito, primo gol in Nazionale maggiore per l’attaccante dell’Inter. Due minuti più tardi l’unica sbavatura azzurra: errore di Donnarumma in uscita e Sappinen ne approfitta per il 3-1. Il risultato non cambia più, e la Nazionale chiude con tre punti preziosi.

Gattuso soddisfatto

A fine gara, Gattuso ha elogiato la prova del gruppo:

«Siamo stati concreti e abbiamo saputo reagire alle difficoltà. La squadra ha dimostrato maturità e voglia di vincere. Ora testa alle prossime due partite, che saranno decisive per la qualificazione».

Il tabellino

Estonia-Italia 1-3
Marcatori: 4’ Kean (I), 38’ Retegui (I), 74’ Pio Esposito (I), 76’ Sappinen (E)

Estonia (4-2-3-1): Hein; Peetson, Paskotsi, Kuusk (17’ st Mets), Saliste (1’ st Sinyavskiy); Palumets (1’ st Schjnning Larsen), Shein (38’ st Mustmaa), Kait, Saarma, Soomets; Tamm (17’ st Sappinen). Ct: Henn.

Italia (4-4-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Orsolini (17’ st Cambiaso), Barella (32’ st Frattesi), Tonali, Raspadori (17’ st Spinazzola); Kean (15’ pt Esposito), Retegui (33’ st Cristante). Ct: Gattuso.

Ammoniti: Barella, Bastoni, Cambiaso (I); Kuusk, Palumets, Peetson, Sinyavskiy (E).

Pallavolo, Italia ancora campione del mondo: gli azzurri battono la Bulgaria a Manila

Italia Team fb

Manila - L’Italia del volley maschile si conferma sul tetto del mondo. A Manila, nelle Filippine, gli azzurri hanno superato la Bulgaria con un netto 3-1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-10), conquistando il secondo titolo iridato consecutivo dopo quello di Katowice 2021 e il quinto della propria storia.

Un trionfo che arriva poche settimane dopo il successo delle azzurre di Julio Velasco, laureatesi campionesse del mondo in Thailandia, rendendo questo 2025 un anno memorabile per la pallavolo italiana.

L’invito del Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appresa la notizia, ha invitato la Nazionale maschile al Quirinale per mercoledì 8 ottobre alle 16, dove riceverà anche la rappresentativa femminile. “Complimenti e felicitazioni per la meritata vittoria. Dopo aver visto la semifinale con la Polonia ero ottimista sul successo finale. Vi aspetto al Quirinale per ringraziarvi”, ha dichiarato il Capo dello Stato, che ha inviato i suoi rallegramenti tramite il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.

L’omaggio della Premier Meloni

Anche la premier Giorgia Meloni ha espresso la propria soddisfazione con un messaggio sui social: “Dopo lo straordinario successo della Nazionale femminile, anche gli Azzurri della pallavolo conquistano l’oro ai Mondiali, per la seconda volta consecutiva. Siete l’orgoglio di un’Italia che vince!”.

Con questo nuovo trionfo, gli azzurri di Ferdinando De Giorgi consolidano un ciclo straordinario, riportando la pallavolo italiana maschile al centro della scena internazionale.

Antonella Palmisano conquista l’argento mondiale nella 35 km di marcia


Tokyo, 13 settembre 2025 – Grande successo per Antonella Palmisano, la marciatrice pugliese originaria di Mottola, che oggi ha conquistato la medaglia d’argento nella 35 chilometri di marcia ai campionati mondiali di atletica leggera, in corso a Tokyo.

La gara, disputata nella prima giornata della 20ª edizione dei Mondiali, ha visto Palmisano tagliare il traguardo in 2 ore, 42 minuti e 24 secondi, alle spalle della spagnola Maria Perez, oro con il tempo di 2 ore, 39 minuti e 01 secondo.

“Contenta di aver portato a casa una medaglia che mi mancava”, ha dichiarato la marciatrice pugliese al termine della competizione. “Negli ultimi dodici chilometri ho avuto crampi costanti a ogni giro di boa, ai piedi e alle gambe. Ho anche pensato di fermarmi, ma continuavo a ripetermi che non poteva essere come alle Olimpiadi di Parigi e, nonostante tutto, sono arrivata al traguardo”.

Con questo risultato, Palmisano conferma il suo talento e la sua determinazione, regalando un nuovo prestigioso traguardo all’Italia nell’atletica mondiale.

Italia da brividi, batte Israele 5-4 a Debrecen e resta in corsa per il girone


Debrecen, 8 settembre 2025 – Una partita folle e piena di emozioni ha visto l’Italia superare Israele per 5-4 a Debrecen, mantenendo vive le speranze di conquistare il primo posto nel girone. Nonostante un approccio iniziale sbagliato e una difesa colabrodo che ha concesso due autoreti e altri due gol agli avversari, gli azzurri sono riusciti a ribaltare la situazione grazie a Kean, autore di una doppietta, Politano, Raspadori e al gol decisivo di Tonali nel recupero.

Con questa vittoria, l’Italia raggiunge i sei punti nelle prime due gare, rimanendo seconda a pari merito con Israele. Domani sera la Norvegia, affrontando la Moldova, potrebbe allungare in classifica, ma la Nazionale di Gattuso ha dimostrato cuore e determinazione, lottando fino all’ultimo minuto in uno stadio semi deserto e con una partita da cardiopalma.

Europei di Basket: Italia batte la Georgia 78-62 a Limassol

Italbasket fb

Limassol, Cipro – Nella seconda partita del girone C degli Europei di basket, l’Italia ha superato la Georgia con il punteggio di 78-62, consolidando il suo avvio positivo nel torneo.

La gara è stata caratterizzata da un primo quarto favorevole agli azzurri: Fontecchio, con i tiri liberi, porta in vantaggio l’Italia 14-7, e con la tripla di Niang il punteggio diventa 18-10. Nel secondo quarto, Diouf allunga fino al 20-10, ma Shengelia e Bitadze permettono alla Georgia di pareggiare sul 32-32 alla fine della prima metà del match.

Il terzo quarto vede Bitadze portare avanti i georgiani 41-37, ma Fontecchio e Ricci permettono all’Italia di chiudere 53-47. Nel quarto quarto Spissu e Niang incrementano il vantaggio fino al 66-47; l’espulsione di Shengelia per doppio fallo tecnico segna il momento decisivo. L’Italia chiude con il punteggio finale di 78-62.

I migliori marcatori dell’Italia sono stati Niang con 15 punti e Fontecchio con 14; per la Georgia spiccano Bitadze con 22 punti e Mamukelashvili con 13.

Prossimo impegno per gli azzurri: domani alle 20:30 contro la Bosnia, sempre a Limassol.

Italia-Moldavia 2-0: vittoria senza entusiasmi, Spalletti chiude tra dubbi e interrogativi


Si chiude con una vittoria dal sapore agrodolce l’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Nazionale italiana. Dopo la pesante e preoccupante sconfitta contro la Norvegia, gli Azzurri superano 2-0 la Moldavia in un match tutt’altro che brillante, che lascia ancora molti dubbi sulle possibilità di qualificazione diretta ai prossimi Mondiali.

Una partenza sottotono e un brivido iniziale

Nonostante il risultato finale, è la Moldavia a partire meglio, mostrando ordine difensivo e vivacità offensiva. Al 9’, gli ospiti trovano addirittura il gol con Nicolaescu, bravo a staccare di testa su un perfetto cross di Reabciuk: la rete viene però annullata per fuorigioco, con l’Italia che tira un sospiro di sollievo dopo un’azione in cui la retroguardia azzurra si mostra lenta e distratta.

Raspadori illumina, ma il gioco non decolla

Tra i pochi a salvarsi nella serata è Giacomo Raspadori, che gioca nello stadio dove ha debuttato in Serie A e mostra grinta e dinamismo. Ci provano anche Retegui, spesso isolato in area, e Dimarco, ma è proprio Raspadori a sbloccare il match al 40’ con un destro secco in area, approfittando di un rimpallo generato da un goffo tentativo di rinvio di Ionita.

Secondo tempo senza scosse

La ripresa vede un'Italia un po’ più ordinata, ma ancora incapace di imporsi con autorità. La Moldavia resta pericolosa a tratti, confermando quanto il divario tecnico sia stato ampiamente ridotto da una prestazione opaca degli Azzurri. Il raddoppio arriva nella fase finale, complice una disattenzione difensiva moldava che permette a Frattesi di chiudere i conti con un tiro ravvicinato.

Qualificazione in bilico, bilancio incerto

Il successo serve più che altro a tenere vive le speranze di qualificazione diretta ai Mondiali, ma non scaccia le ombre su un’Italia lontana anni luce da quella che aveva entusiasmato all’Europeo 2021. Il ciclo Spalletti, almeno per ora, non ha lasciato il segno: troppi esperimenti, poca identità e una squadra che fatica a esprimersi con continuità.

Cosa resta

A restare impresse sono le incertezze difensive, l’isolamento delle punte e l’assenza di un gioco corale riconoscibile. L'Italia vince, ma non convince. E ora il futuro della Nazionale è ancora tutto da scrivere.

Qualificazioni Mondiali 2026, disastro Italia a Oslo: la Norvegia travolge gli Azzurri 3-0


OSLO –
Parte nel peggiore dei modi il cammino dell’Italia verso il Mondiale 2026. All’Ullevaal Stadion di Oslo, gli Azzurri di Luciano Spalletti crollano sotto i colpi di una travolgente Norvegia, che si impone con un secco 3-0 firmato da Sorloth (14’), Nusa (34’) e Haaland (42’). Una lezione durissima, con la Nazionale nordica che domina in ogni zona del campo e si conferma capolista solitaria del Girone I a punteggio pieno dopo tre partite. Per l’Italia, invece, l’esordio è da incubo: zero punti, un solo tiro in porta e lo spettro dei playoff già dietro l’angolo.


La partita: una Norvegia scintillante, un’Italia fragile

Costretta a fronteggiare diverse assenze, soprattutto in difesa, Spalletti opta per un 3-5-2 rimaneggiato, lanciando il giovane Diego Coppola (classe 2003) al centro del reparto arretrato per provare a contenere il duo terribile Haaland–Sorloth. Davanti, la coppia Retegui–Raspadori non riesce mai ad accendersi. La Norvegia, già vittoriosa su Moldavia e Israele, parte con maggiore decisione e aggressività, colpendo al primo errore azzurro: al 14’, un rinvio sbagliato di Bastoni consente il recupero palla a Nusa, che taglia il campo e serve a Sorloth l’assist per l’1-0.

La reazione italiana è confusa e sterile: al 25’ ci prova Raspadori, ma la sua conclusione finisce alta. La Norvegia, invece, insiste con maggiore precisione e concretezza. Dopo una prima parata salva-risultato di Donnarumma su Sorloth, al 34’ arriva il raddoppio: Nusa, stella nascente del Lipsia, salta Rovella e Di Lorenzo come birilli e insacca con un destro sotto la traversa.

Il primo tempo si chiude con un’altra doccia gelata per gli Azzurri: al 42’, Odegaard inventa, Haaland finalizza. È 3-0 e partita virtualmente chiusa.


Ripresa senza reazione: Norvegia padrona, Italia impotente

Nel secondo tempo non cambia il copione. L’Italia è in balia dell’avversario e rischia anche il tracollo: al 65’ Berge sfiora il poker con un destro a giro che si stampa sul palo. Il centrocampo azzurro, lento e prevedibile, non riesce mai ad alzare i giri e la manovra resta sterile per tutta la ripresa. I cambi di Spalletti non invertono l’inerzia e l’unico vero tiro in porta dell’intera gara arriva al 92’, con un colpo di testa di Lucca, facile preda del portiere norvegese.

La Norvegia gestisce il vantaggio negli ultimi venti minuti con un possesso ordinato e maturo, dimostrando di avere non solo fisico, ma anche qualità tecnica e organizzazione.


Situazione girone: Norvegia a punteggio pieno, Italia già nei guai

Con questa vittoria, la Norvegia vola in testa al Girone I a quota 9 punti, con un impressionante bottino di 12 gol segnati e solo 2 subiti in tre gare. L’Italia resta invece ferma a 0, dopo una sola partita, ma già con la necessità di non sbagliare più per evitare l’incubo dei playoff. Il ko contro la rivale diretta per il primo posto pesa tantissimo, anche dal punto di vista psicologico.


Spalletti: “Serve una scossa”

Nel post-partita, il ct Spalletti ha ammesso: “È una sconfitta pesante, sotto ogni punto di vista. La Norvegia ci ha messo sotto sul piano dell’intensità e della qualità. Abbiamo molto su cui lavorare, dobbiamo reagire subito: il margine d’errore ora è praticamente nullo”.


Prossimi impegni: l’Italia tornerà in campo tra pochi giorni con l’obbligo di vincere per tenere vive le speranze di qualificazione diretta. Una situazione già critica, dopo appena 90 minuti di percorso.


📊 Girone I – Classifica provvisoria

  1. 🇳🇴 Norvegia – 9 pt

  2. 🇮🇱 Israele – 4 pt (2 partite)

  3. 🇲🇩 Moldavia – 3 pt (2 partite)

  4. 🇮🇹 Italia – 0 pt (1 partita)
    (le prime due si qualificano direttamente ai Mondiali; la terza va ai playoff solo in base al ranking di Nations League)


#NorvegiaItalia #Mondiali2026 #Qualificazioni #Spalletti #Haaland #Sorloth #Nusa #ItaliaKo #Azzurri

Basket, verso gli Europei: ecco le amichevoli dell’Italia prima del debutto continentale


La Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) ha ufficializzato il calendario delle amichevoli della Nazionale maschile in preparazione agli Europei di basket 2025, in programma dal 27 agosto al 14 settembre in quattro Paesi: Cipro, Finlandia, Polonia e Lettonia.

Gli azzurri di coach Gian Marco Pozzecco si raduneranno a Folgaria (TN) dal 23 al 31 luglio per il consueto ritiro estivo. Al termine della preparazione fisica e tecnica, l’Italia affronterà una serie di test importanti contro avversarie di livello.

Il primo appuntamento sarà il 2 agosto a Trento, dove alle ore 20 l’Italia sfiderà l’Islanda nella Trentino Cup. Il giorno seguente, sempre a Trento, gli azzurri affronteranno la Polonia alle 19. Il ciclo di amichevoli proseguirà il 9 agosto a Trieste, dove l’Italia ospiterà la Lettonia alle ore 20. Successivamente, il 14 agosto a Bologna, sarà la volta dell’Argentina, con palla a due fissata per le ore 20.

Infine, gli azzurri voleranno ad Atene per partecipare al prestigioso Torneo dell’Acropolis, dove sfideranno nuovamente la Lettonia il 21 agosto alle 20:30, e la Grecia il 22 agosto sempre alle 20:30.

Terminato il ciclo di amichevoli, la Nazionale partirà per Cipro, dove disputerà la fase a gironi degli Europei a Larnaca. Le avversarie dell’Italia saranno Grecia, Georgia, Bosnia, Spagna e la nazionale padrona di casa, Cipro.

In caso di qualificazione, la seconda fase del torneo si giocherà a Riga, in Lettonia, dal 6 al 14 settembre.

L’Italia si presenta con ambizioni importanti, pronta a testare la propria condizione e a trovare la giusta alchimia in vista di una rassegna continentale che si preannuncia tra le più competitive degli ultimi anni.

Sorteggio dei gironi per gli Europei di basket 2025: Italia nel girone C a Cipro

Italbasket fb

FRANCESCO LOIACONO
- Si è svolto ieri pomeriggio a Riga, in Lettonia, il sorteggio dei gironi per la fase finale degli Europei di basket, che si terranno dal 28 agosto al 14 settembre 2025 in Lettonia, Finlandia, Cipro e Polonia. L’Italia è stata inserita nel girone C, che si disputerà a Limassol, a Cipro, e affronterà un gruppo di avversari di grande valore: Spagna, Grecia, Georgia, Bosnia e la stessa Cipro.

Nel girone A, che avrà luogo a Riga, la Serbia sfiderà la Lettonia, la Repubblica Ceca, la Turchia, l'Estonia e il Portogallo. A Tampere, in Finlandia, il girone B vedrà la Germania affrontare la Lituania, il Montenegro, la Finlandia e la Gran Bretagna. Infine, nel gruppo D a Katowice, in Polonia, la Francia giocherà contro Slovenia, Polonia, Israele, Belgio e Islanda.

L'Italia esordirà il 28 agosto contro la Grecia, poi sfiderà la Georgia il 30 agosto, la Bosnia il 31 agosto, la Spagna il 2 settembre e infine il Cipro il 4 settembre. Le prime quattro squadre di ciascun girone si qualificheranno per la seconda fase, che prevede i sedicesimi di finale. In caso di qualificazione, l’Italia sfiderà una delle prime quattro classificate del girone D.

Germania-Italia 3-3: i tedeschi volano in semifinale, agli Azzurri non basta la rimonta


DORTMUND - La sfida tra Germania e Italia regala spettacolo e colpi di scena, terminando con un pirotecnico 3-3 che permette ai padroni di casa di accedere alle semifinali di Nations League. Nonostante un secondo tempo di grande orgoglio e carattere, la formazione di Luciano Spalletti deve dire addio al torneo.

Primo tempo di marca tedesca
La gara si apre con una Germania dominante, capace di mettere alle corde un'Italia apparsa troppo distratta e poco incisiva. La pressione dei tedeschi si concretizza al 30’, quando Kimmich trasforma un calcio di rigore con freddezza, portando i suoi sull’1-0. Passano pochi minuti e arriva il raddoppio firmato da Musiala, che approfitta di una clamorosa disattenzione della difesa azzurra sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Prima dell’intervallo, Kleindienst cala il tris con una conclusione precisa che sembra chiudere definitivamente i giochi.

Italia trasformata nella ripresa
Nel secondo tempo, però, scende in campo un’altra Italia. Spalletti striglia i suoi e la reazione non tarda ad arrivare: al 49’ è Moise Kean a riaccendere le speranze con un gol da vero opportunista. L’attaccante bianconero si ripete al 69’, firmando la doppietta personale e riportando l’Italia a un solo gol di distanza. Gli Azzurri sfiorano il pareggio al 75’, quando l’arbitro assegna un rigore per un contatto dubbio, poi annullato dopo revisione VAR.

Finale thriller
La Germania sembra poter gestire il vantaggio fino alla fine, ma nel recupero succede di tutto: l’arbitro indica nuovamente il dischetto, questa volta a favore dell’Italia. Raspadori si presenta dagli undici metri e non sbaglia, siglando il 3-3 che però non basta agli Azzurri per proseguire nel torneo.

Semifinali di Nations League
Con questo pareggio, la Germania si qualifica per le semifinali, dove affronterà la vincente tra Portogallo e Danimarca, attualmente ai tempi supplementari. Si chiude invece il percorso dell’Italia, che esce a testa alta dopo una prova di grande carattere nella seconda frazione.

Nazionale, Germania rimonta l’Italia: 2-1 il finale. Appuntamento a Dortmund per il ritorno


MILANO - Triplice fischio a San Siro: l’Italia cade in casa contro la Germania, che si impone per 2-1 dopo una rimonta nella ripresa. Gli Azzurri avevano chiuso in vantaggio il primo tempo grazie al gol di Sandro Tonali, bravo a sfruttare un’occasione al 27'. Ma nella seconda frazione i tedeschi hanno ribaltato il risultato: prima il pareggio firmato da Kleindienst, poi il gol vittoria siglato da Goretzka, che ha consegnato alla Germania un prezioso successo esterno.

Per l’Italia, una sconfitta amara che complica il cammino nei quarti di finale. Ora tutto si deciderà nella sfida di ritorno, in programma domenica a Dortmund, dove gli Azzurri dovranno cercare l’impresa per conquistare la qualificazione.