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Lecce travolto dalla Roma: al Via del Mare finisce 0-4

As Roma

Lecce - Serata da dimenticare per il Lecce, sconfitto con un pesante 0-4 dalla Roma al “Via del Mare” nella seconda giornata d’andata del campionato di Serie A.

I giallorossi partono subito in salita. Dopo appena 4 minuti la Roma trova il vantaggio con Malen, bravo a insaccare con un tocco di destro. Il Lecce prova a reagire e al 7’ Geubbels, di testa, non riesce a dare la giusta forza al pallone per trovare la porta.

Al 23’ arriva il raddoppio della Roma, ancora firmato da Malen, che realizza una splendida girata al volo di sinistro su cross di Wesley. Passano appena due minuti e i capitolini calano il tris: al 25’ è Soulé a battere il portiere leccese con un preciso rasoterra di destro.

La Roma continua a creare occasioni. Al 32’ Malen sfiora la tripletta, mentre al 39’ è Geubbels ad andare vicino alla rete che avrebbe potuto riaprire la partita. Prima dell’intervallo, al 43’, anche Dybala non riesce a concretizzare una buona opportunità.

Nella ripresa il Lecce prova a reagire, ma senza riuscire a cambiare l'inerzia della gara. Al 4’ Malen spreca una favorevole occasione per il poker, mentre al 15’ Stulic cerca la conclusione di destro senza però trovare lo specchio.

Il quarto gol arriva al 20’ della ripresa: Rodrigo Mora riceve da Mancini e con un diagonale di destro firma il definitivo 0-4.

Una sconfitta pesante per il Lecce, che dovrà subito voltare pagina. Nella terza giornata di Serie A, i salentini saranno impegnati lunedì 7 settembre alle 18.30 sul campo del Cagliari, all’Unipol Domus Arena.

Inter, vittoria a Cagliari: Calhanoglu firma l'1-0 e i nerazzurri restano a punteggio pieno


CAGLIARI, 30 AGOSTO 2026
– L'Inter passa alla Unipol Domus e conquista la seconda vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Cristian Chivu supera 1-0 il Cagliari grazie a un gol di Hakan Calhanoglu e resta a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

I nerazzurri partono subito forte e trovano il vantaggio dopo appena nove minuti. È ancora Calhanoglu a finire sul tabellino dei marcatori, confermandosi decisivo in questo avvio di stagione.

L'Inter, forte del vantaggio, continua a creare occasioni e costruisce diverse opportunità per trovare il gol del raddoppio. La squadra di Chivu, però, non riesce a concretizzare la grande quantità di occasioni costruite e mantiene in partita il Cagliari.

I padroni di casa provano a reagire soprattutto nel finale, quando riescono a rendersi più pericolosi dalle parti della porta nerazzurra. L'Inter, tuttavia, resiste e porta a casa una vittoria importante.

Finisce 1-0 per l'Inter, che sale a sei punti dopo due giornate e conferma il proprio ottimo avvio di campionato.

Juventus, seconda vittoria in campionato: Gonzalez e Koopmeiners stendono il Parma


Torino - La Juventus conquista il secondo successo consecutivo in campionato e supera il Parma al termine di una gara dominata, ma rimasta in equilibrio fino alla ripresa. La squadra di Luciano Spalletti, dopo aver controllato a lungo il gioco, riesce a sbloccare il risultato soltanto nel secondo tempo, trovando poi anche il gol del raddoppio nel finale.

La prima frazione si chiude sullo 0-0, nonostante una Juventus costantemente propositiva. La vera occasione arriva sui piedi di Conceiçao, che colpisce il palo e sfiora il vantaggio. Il Parma fatica a costruire pericoli e si limita soprattutto a contenere le iniziative dei bianconeri.

Nella ripresa Spalletti cambia qualcosa e inserisce Gonzalez. L'impatto dell'argentino è immediato: nel giro di pochi minuti colpisce un palo e poi trova la rete che sblocca la partita. Il gol arriva anche grazie a una deviazione di Troilo, che rende imparabile la conclusione.

La Juventus continua a spingere e Spalletti manda in campo anche Koopmeiners. L'olandese risponde presente nel finale, trovando il gol del definitivo 2-0 e chiudendo una partita che i bianconeri hanno meritato di vincere.

Nel finale il Parma prova a riaprire la gara con Romero, ma sulla sua strada trova un super Vicario. Il portiere della Juventus è decisivo con un intervento che nega agli emiliani la possibilità di tornare in partita.

Per la squadra di Spalletti arriva così il secondo successo in campionato, al termine di una prestazione convincente per gestione del gioco, intensità e capacità di mantenere il controllo della gara. La Juventus porta a casa tre punti senza subire gol e conferma il buon avvio di stagione.

Milan, buona la prima: 2-1 al Torino con Cissé e Rabiot


Torino - Si apre con una vittoria il campionato del Milan, che espugna il campo del Torino con il risultato di 2-1. Decisive le reti di Cissé e Rabiot, mentre in pieno recupero arriva lo spettacolare gol di Adams, che non basta però ai granata per riaprire la partita.

Il momento decisivo del match arriva con l'ingresso in campo di Rabiot. Il centrocampista rossonero prima serve l'assist per il giovane Cissé, che firma il vantaggio del Milan, poi trova personalmente la rete del raddoppio, mettendo al sicuro il risultato.

Nel finale, però, la squadra di Amorim accusa un calo. Il Torino prende coraggio, aumenta la pressione e cerca di riaprire la partita. In pieno recupero Adams realizza uno splendido gol che riaccende le speranze dei padroni di casa.

Il Milan riesce comunque a difendere il vantaggio fino al fischio finale e conquista così i primi tre punti della stagione.

Juventus, buona la prima: Bremer firma l’1-0 sul campo del Frosinone


Frosinone - La Juventus comincia il campionato con una vittoria. I bianconeri superano 1-0 il Frosinone in trasferta grazie al gol realizzato da Bremer al 22’ del primo tempo.

Il difensore brasiliano sblocca la partita di testa, sfruttando l’invito di Conceiçao, e regala alla squadra torinese il vantaggio. La Juventus costruisce diverse occasioni per chiudere la gara, ma spreca molto sotto porta.

Nel corso della partita Kolo Muani e lo stesso Conceiçao falliscono infatti due opportunità favorevoli davanti alla porta, mentre Kalulu colpisce un palo.

Il Frosinone resta così in partita fino alla fine e nel recupero sfiora il pareggio. Vicario, costretto a chiedere il cambio per i crampi, lascia il posto a Perin. Al 93’ i padroni di casa colpiscono la traversa con Calvani, facendo tremare la Juventus.

I bianconeri riescono comunque a difendere l’1-0 e conquistano i primi tre punti della stagione.

Atalanta batte il Milan 3-2 e riapre la corsa Champions


Milano - L'Atalanta supera 3-2 il Milan e complica la rincorsa dei rossoneri a un posto in Champions League.

La squadra di Allegri parte meglio e colpisce un palo con Rabiot, ma è l’Atalanta a sbloccare la gara con Ederson. Prima dell’intervallo arriva il raddoppio di Zappacosta, mentre in avvio di ripresa Raspadori firma il 3-0.

Il Milan reagisce colpendo un palo con Nkunku e accorcia le distanze prima con Pavlovic e poi proprio con Nkunku, ma la rimonta si ferma sul 3-2.

In classifica i rossoneri restano a 67 punti, a -1 dalla Juventus e appaiati alla Roma, con il Como a due lunghezze.

Serie A, il Lecce cade in casa contro la Juventus: decide Vlahović al “Via del Mare”


Lecce - Il Lecce-Juventus termina 0-1 nella trentaseiesima giornata di Serie A, con la squadra bianconera che espugna il Stadio Via del Mare grazie a una rete di Dušan Vlahović in avvio di gara.

La partita si sblocca infatti dopo appena un minuto: cross di Cambiaso e tocco di destro di Vlahović che porta subito avanti la Juventus. Il Lecce reagisce immediatamente con Cheddira, che al 3’ sfiora il pareggio, mentre al 4’ Conceição colpisce il palo con un tiro di sinistro.

Nel prosieguo del primo tempo i giallorossi provano a rendersi pericolosi con Ramadani, ma senza trovare precisione. La Juventus risponde al 39’ ancora con Vlahović, che sfiora il raddoppio.

Nella ripresa il ritmo resta alto. Al 3’ viene annullato un gol a Vlahović per fuorigioco, mentre al 14’ un’altra rete bianconera, firmata Kalulu, viene annullata per posizione irregolare dello stesso attaccante serbo. Il Lecce cresce nel finale e al 32’ Ndri sfiora il pareggio, ma senza successo. In pieno recupero, al 94’, Boga va vicino al 2-0 per la Juventus.

Classifica e situazione

Con questo risultato il Lecce resta quartultimo in classifica con 32 punti, mentre la Juventus consolida il terzo posto salendo a 68 punti.

Addio a Evaristo Beccalossi: morto a Brescia l’ex fantasista dell’Inter


Brescia - È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle ultime bandiere dell’Inter e storico centrocampista nerazzurro. L’ex calciatore e dirigente sportivo, che avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 12 maggio, è deceduto nella notte tra martedì e mercoledì presso la Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato.

Le sue condizioni di salute erano critiche da circa un anno, a seguito di un’emorragia cerebrale accusata nel gennaio 2025, seguita da un lungo periodo di coma.

Nato a Brescia nel 1956, Beccalossi è stato uno dei talenti più brillanti del calcio italiano tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, interprete del ruolo di numero 10 classico, capace di accendere il gioco con tecnica e fantasia.

Cresciuto nel Brescia Calcio, si impose rapidamente nel calcio di alto livello. All’Inter giocò dal 1978 al 1984, collezionando 217 presenze e 37 gol. Con i nerazzurri vinse lo scudetto nella stagione 1979-80 e una Coppa Italia nel 1981-82.

Successivamente vestì le maglie di Sampdoria e AC Monza, prima di chiudere la carriera nel 1987 con il Barletta Calcio in Serie B.

Inter campione d’Italia: 2-0 al Parma e 21° scudetto nerazzurro


Milano - È festa grande per l’Inter, che batte il Parma Calcio e conquista lo scudetto con tre giornate d’anticipo, il 21° della sua storia.

La squadra guidata da Cristian Chivu parte forte e prende subito in mano il gioco, costruendo diverse occasioni. Il vantaggio arriva nel recupero del primo tempo: Marcus Thuram finalizza un assist di Piotr Zieliński e porta avanti i nerazzurri.

Nella ripresa l’Inter controlla la gara e chiude i conti con il raddoppio di Henrikh Mkhitaryan, servito da Lautaro Martínez, protagonista anche nell’azione del secondo gol.

Il 2-0 finale certifica il dominio stagionale dei nerazzurri, che volano a +12 sul Napoli secondo e possono già festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico.

A Stadio San Siro esplode la festa: cori, bandiere e celebrazioni per uno scudetto conquistato con largo margine e con una prestazione di maturità anche nell’ultima decisiva sfida.

Juventus fermata dal Verona: 1-1 allo Stadium, sfuma l’aggancio al Milan


TORINO - La Juventus non va oltre l’1-1 contro l’Hellas Verona allo Stadium e manca l’occasione di agganciare il AC Milan in classifica.

La squadra guidata da Luciano Spalletti ha fatto la partita per lunghi tratti, ma ha faticato a concretizzare le occasioni create. Nel primo tempo i bianconeri sfiorano il vantaggio con una traversa colpita da Gleison Bremer, ma sono gli ospiti a passare: poco prima dell’intervallo, Bowie sorprende la difesa juventina e firma lo 0-1.

Nella ripresa la Juve cambia volto con l’ingresso di Dušan Vlahović, che trova il pareggio su calcio di punizione riportando in equilibrio la gara. I bianconeri aumentano la pressione nel finale e vanno vicini al sorpasso con un palo colpito da Edon Zhegrova.

Nonostante il forcing finale, l’Hellas resiste e porta a casa un punto inatteso, pur essendo già retrocesso. Per la Juventus resta il rammarico per una vittoria sfumata e per un’occasione persa nella corsa alle posizioni alte della classifica.

Lecce espugna Pisa 2-1: vittoria pesante e salvezza più vicina per i salentini


PISA - Il Lecce supera il Pisa per 2-1 all’“Arena Garibaldi” nella 35ª giornata di Serie A, in una gara ricca di occasioni e ribaltamenti.

Nel primo tempo il Pisa parte meglio e costruisce diverse opportunità: al 12’ Aebischer su punizione sfiora il vantaggio, mentre poco dopo Stojkovic e Canestrelli vanno vicini al gol senza riuscire a concretizzare. Al 31’ Moreo non riesce a indirizzare di testa una buona occasione, con il parziale che resta inchiodato sullo 0-0.

Nella ripresa la partita si accende. Al 7’ il Lecce passa in vantaggio con Banda, bravo a finalizzare un diagonale di destro su assist di Cheddira. Il Pisa reagisce subito e all’11’ trova il pareggio con Leris, autore di un preciso tocco al volo di sinistro.

La gara resta equilibrata, ma al 20’ è ancora il Lecce a colpire: Cheddira firma il 2-1 con una girata di sinistro su cross di Pierotti. I salentini sfiorano poi il tris con Ramadani e Camarda, che al 35’ vede annullarsi una rete per fuorigioco e al 38’ fallisce una clamorosa occasione da posizione favorevole.

Nel finale il Pisa prova l’assalto: al 92’ Aebischer sfiora il pareggio, ma il risultato non cambia.

Con questo successo il Lecce sale a 32 punti e si porta al quartultimo posto in classifica, mentre il Pisa, ultimo con 18 punti, retrocede matematicamente in Serie B.

San Siro, big match senza reti: Milan e Juventus si dividono la posta


Milano - Si chiude a reti inviolate il big match di San Siro tra due protagoniste della corsa europea. Una partita intensa sul piano tattico ma povera di vere occasioni da gol, con le difese che hanno avuto la meglio sugli attacchi per tutti i 90 minuti.

Nel primo tempo è stato annullato un gol a Marcus Thuram, bravo a finalizzare un assist di Sergio Conceição, ma fermato dalla segnalazione di fuorigioco. Nella ripresa, invece, è stato Alexis Saelemaekers a rendersi pericoloso colpendo una traversa che ha fatto tremare i padroni di casa.

Classifica invariata in alta quota

Il pareggio mantiene invariati gli equilibri nella parte alta della classifica: i rossoneri restano terzi a due punti dal Napoli, mentre la Juventus conserva il quarto posto con tre punti di vantaggio su Como e Roma.

Una sfida bloccata e molto tattica, che conferma l’equilibrio del campionato e lascia aperti tutti i giochi nella lotta per le posizioni europee.

Juventus-Bologna 2-0: Spalletti consolida il 4° posto e allunga sulla concorrenza


Torino - La Juventus di Luciano Spalletti supera il Bologna per 2-0 e rafforza la propria posizione in classifica, consolidando il quarto posto e portandosi a +5 su Como e Roma nella corsa europea.

La partita si sblocca subito: dopo meno di due minuti è David a firmare l’1-0, dando immediatamente il vantaggio ai bianconeri. Nel primo tempo la Juventus continua a spingere e colpisce anche una traversa con l’ex Holm, sfiorando il raddoppio.

Nella ripresa Spalletti inserisce Thuram, che trova il gol del 2-0 chiudendo di fatto la gara. Il Bologna prova a reagire e Rowe colpisce anche un palo, ma senza riuscire a riaprire il match.

La Juventus porta così a casa tre punti pesanti che avvicinano sempre di più l’obiettivo stagionale della qualificazione alla prossima Champions League.

Milan corsaro a Verona: 0-1, rossoneri secondi con il Napoli


PIERO CHIMENTI -
 Il Milan espugna il campo dell’Hellas Verona con una vittoria di misura per 0-1, al termine di una gara concreta ma poco spettacolare.

Il gol decisivo arriva al 36’ del primo tempo: su assist di Rafael Leão, un attaccante rossonero trova la rete che vale i tre punti, battendo il portiere Lorenzo Montipò.

Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente, con il Milan che prova a gestire il vantaggio senza riuscire a chiudere definitivamente la partita. Il Verona, dal canto suo, fatica a rendersi realmente pericoloso.

Con questo successo, i rossoneri agganciano il Napoli al secondo posto in classifica, portandosi a +6 sulla Juventus e avvicinandosi all’obiettivo stagionale della qualificazione in Champions League.

Serie A, sostegno compatto a Malagò per la guida della FIGC: 18 club su 20 lo indicano come candidato


PIERO CHIMENTI - Si è svolta a Milano la prima assemblea stagionale dei club di Serie A, convocata all’indomani del pesante ko dell’Italia contro la Bosnia, un risultato che ha riacceso il dibattito sulla governance del calcio italiano.

Al centro della riunione la possibile candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, con le elezioni fissate per il 22 giugno. L’ex presidente del CONI avrebbe già raccolto un ampio sostegno tra i club di Serie A.

Secondo quanto emerso dall’assemblea, 18 società su 20 avrebbero sottoscritto formalmente la candidatura, un passaggio che di fatto lo renderebbe il principale candidato alla guida della Federcalcio. Restano fuori soltanto Lazio e Hellas Verona, che non contestano la figura di Malagò ma hanno espresso perplessità sul metodo, chiedendo prima un confronto sui programmi e solo successivamente sulle persone.

A fare il punto è stato il presidente di Lega Serie A Simonelli, che ha spiegato come il sostegno sia stato formalizzato attraverso le procedure federali previste: “Diciotto su venti club hanno sottoscritto la candidatura di Malagò. Sono le singole società che votano con un modulo federale per accreditare un candidato. A quota 11 sarebbe diventato il candidato ufficiale. Siamo a 18”.

Simonelli ha poi sottolineato come la candidatura non sia ancora formalmente chiusa, ma ormai indirizzata, precisando che ora spetta allo stesso Malagò valutare i prossimi passaggi prima della formalizzazione ufficiale. L’incontro previsto nei prossimi giorni dovrebbe servire a integrare eventuali proposte programmatiche dei club.

Non sono mancate anche considerazioni sul clima politico interno al calcio italiano e sul rapporto con le istituzioni, con l’obiettivo dichiarato di costruire un dialogo più stabile e collaborativo tra Lega Serie A e governo.

La candidatura di Malagò, se confermata, arriverebbe dunque con un forte sostegno della massima lega professionistica italiana, in un momento delicato per il movimento calcistico nazionale, segnato dalle recenti difficoltà della Nazionale.

Como–Inter 3-4: rimonta nerazzurra al “Sinigaglia”, doppiette di Thuram e Dumfries


Como - Spettacolo e gol allo stadio Stadio Giuseppe Sinigaglia, dove l’Inter supera il Como per 4-3 al termine di una gara ricca di colpi di scena.

La squadra guidata da Cesc Fàbregas parte fortissimo e chiude un primo tempo di grande intensità: Valle apre le marcature, poi Nico Paz firma il raddoppio. Nel finale di frazione arriva però la risposta dell’Inter con Marcus Thuram, che accorcia le distanze.

Ripresa di marca Inter

Nel secondo tempo la partita cambia volto. Thuram trova subito il 2-2 completando la sua doppietta, mentre sale in cattedra Denzel Dumfries: prima segna di testa per il sorpasso, poi sfrutta un assist di Akanji per firmare la rete del 4-2.

Il Como prova a restare in partita e accorcia con Da Cunha su calcio di rigore, ma nel finale la squadra nerazzurra gestisce il vantaggio e porta a casa tre punti pesantissimi.

Classifica e scenario

Con questa vittoria, l’Inter si porta a +9 sul Napoli secondo, consolidando la vetta della classifica, mentre il Como resta comunque in una posizione di metà-alta graduatoria, al quinto posto dopo una prestazione comunque di livello contro una delle squadre più forti del campionato.

La Juve passa a Bergamo: Boga firma l’1-0 sull’Atalanta


Bergamo - Colpo esterno della Juventus che espugna la New Balance Arena battendo 1-0 l’Atalanta e prosegue la corsa verso un piazzamento in Champions League.

Nel primo tempo meglio la squadra di Raffaele Palladino, capace di creare le occasioni più pericolose: Nicola Zalewski sfiora il vantaggio e Giorgio Scalvini colpisce il palo, ma senza riuscire a concretizzare.

A inizio ripresa cambia l’inerzia del match: la Juventus trova il gol decisivo con l’ex Jeremie Boga, che sfrutta un cross di Emil Holm e batte il portiere nerazzurro.

Nel finale l’Atalanta prova a reagire, ma manca lucidità negli ultimi metri e la difesa bianconera regge fino al triplice fischio. Una vittoria pesante per la Juventus, che continua la sua rincorsa nelle zone alte della classifica.

Addio a Mircea Lucescu, leggenda del calcio mondiale: 36 trofei e una carriera rivoluzionaria


Bucarest - È morto questa sera all’età di 80 anni Mircea Lucescu, storico allenatore di calcio noto per il suo talento tattico, la lungimiranza nella formazione dei giovani e l’innovazione nel mondo sportivo. Lucescu si è spento poco dopo le 19 all’ospedale universitario di Bucarest, a seguito di un infarto dal quale non si è mai più ripreso nonostante i ripetuti tentativi dei medici. Era ricoverato da una settimana e da oltre 24 ore era in coma indotto.

Soprannominato “paternalista” e “rivoluzionario”, Lucescu ha guidato otto squadre tra club e nazionali, conquistando un totale di 36 trofei. Tra i suoi successi più celebri, la vittoria della Shakhtar Donetsk in Europa, che ha segnato una pagina storica per il club.

Conosciuto anche come innovatore, è stato tra i primi allenatori a introdurre la match analysis e la preparazione tattica avanzata, contribuendo a lanciare centinaia di calciatori verso carriere di alto livello. La sua eredità nel calcio va oltre i trofei: ha trasformato squadre, plasmato talenti e innovato l’approccio al gioco moderno, diventando un punto di riferimento internazionale.

La scomparsa di Lucescu lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio, tra omaggi e ricordi per la sua capacità unica di combinare strategia, passione e lungimiranza.

Napoli-Milan 1-0, Politano decisivo: è lui l’MVP


Napoli - Vittoria di misura per il Napoli, che supera 1-0 il Milan grazie al gol decisivo di Politano, premiato come migliore in campo.

L’esterno offensivo azzurro firma la rete che vale tre punti pesanti, risultando il più incisivo nella sfida e meritando il titolo di MVP. Ottima prova anche per Olivera, tra i più solidi nella squadra partenopea, mentre l’allenatore Antonio Conte strappa un buon 7 in pagella per la gestione complessiva del match.

Sul fronte rossonero, prestazione sottotono per la coppia offensiva formata da Fullkrug e Nkunku, poco incisiva sotto porta. Si salva invece Pavlovic, tra i migliori del Milan, valutato con un 6.5.

Una partita equilibrata, decisa da episodi, che conferma il buon momento del Napoli e lascia al Milan qualche rammarico per la poca concretezza in fase offensiva.

Inter-Roma 5-2: nerazzurri travolgenti, allungo in classifica

Milano - L’Inter domina a San Siro e supera la Roma con un netto 5-2, consolidando il primato e portandosi a +9 sul Milan. Una prestazione offensiva di alto livello per la squadra guidata da Cristian Chivu, che ha imposto ritmo e qualità sin dai primi minuti.

La partita si sblocca immediatamente: dopo appena un minuto Marcus Thuram porta avanti i nerazzurri con un inserimento fulmineo. La Roma reagisce e trova il pareggio con Gianluca Mancini, bravo a sfruttare una situazione da palla inattiva. Prima dell’intervallo, però, è Hakan Çalhanoğlu a riportare avanti l’Inter con una conclusione precisa che vale il 2-1.

Nella ripresa l’Inter dilaga in contropiede. Lautaro Martínez firma il 3-1, dando il via a una sequenza devastante: ancora Thuram per il 4-1 e poi Nicolò Barella chiude virtualmente i conti con il gol del 5-1. Nel finale, Lorenzo Pellegrini rende meno pesante il passivo segnando il definitivo 5-2.

Una vittoria larga e convincente che conferma il momento di forma dell’Inter, sempre più padrona del campionato e capace di unire solidità e spettacolo.