Calcio. Ventura: "Con l'Uruguay sarà una partita importante per la Nazionale"

ROMA - "Prima della partita avevo detto che il fatto di essere arrivati in finale con un percorso straordinariamente positivo era un segnale importante per il calcio italiano, 90' minuti non possono cancellare un anno intero. Non credo e non lo penso, è una partita che è stata persa come nel calcio succede. Va accettato", ha dichiarato il ct azzurro Gian Piero Ventura, commentando dal ritiro di Coverciano la finale di Champions League persa della Juventus con il Real Madrid.

"Il commento del presidente della Juventus lo condivido pienamente, è stata una annata straordinaria, se il sesto scudetto era una leggenda non diventa la normalità se perdi una finale. E' mancata la ciliegina ma questo ci può stare e sono d'accordo che ci sia la rabbia per andare a creare i presupposti per rivincerla nel minor tempo possibile. Dal mio ingresso in nazionale Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini, anche se un po' meno perché era infortunato, erano e sono stati, i punti di riferimento per i calciatori più giovani, anche per me, e per la federazione stessa. Credo che ci sia la professionalità e la loro voglia di risultato, e ci sia più rabbia di prima, conoscendo la professionalità e la voglia, Bonucci e gli altri arriveranno qui con la rabbia in corpo e questo non lo vedo come un fatto negativo, ma un fatto positivo nella negatività della situazione. Non ho mandato un messaggio perché li vedo domani, non aveva senso, lo avrei fatto se fossero andati in vacanza. Per quanto riguarda il futuro io ricordo la partita con la Fiorentina che vinse meritatamente quella partita e i commenti erano 'è finita', sette giorni dopo giocavano con l'Atalanta e la 'BBC' giocò la migliore partita della stagione. I grandi campioni, al di là dell'aspetto anagrafico su cui non ci possiamo fare niente, sono quelli che danno grandi risposte quindi non ci sono problemi. L'Uruguay per noi è una partita importante per due motivi, uno perché fino ad ora giocando a quattro, in modo un po' offensivo lo abbiamo fatto solo con il Liechtenstein e San Marino, ma andiamo a giocare con una squadra di valore, una delle migliori del mondo, anche se gli manca Suarez. E andremo a fare una verifica dal punto di vista tecnico-tattico. Poi siamo orgogliosi in questi mesi di aver scalato il ranking mondiale e se dovessimo centrare l'Uruguay faremmo un ulteriore passo avanti. Al di là della posizione significa entrare in un gruppo potenziale di teste di serie, perché nel momento in cui non dovessimo vincere in Spagna avremmo la possibilità di giocare contro una squadra alla nostra portata, e non contro una sopra di noi. La valenza di questa partita è enorme, ma questo non significa che io debba fare delle verifiche, non avendo la possibilità di fare amichevoli, ho una partita e in quella devo capire chi siamo e dove possiamo arrivare".

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